Malus Floribunda
Melo da fiore
Melo giapponese da fiore
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Rosaceae
Ordine
Rosales
Genere
Malus
Specie
floribunda
Informazioni principali
Descrizione
Albero di terza grandezza caducifoglia con chioma densa e globosa. L'elevata valenza ornamentale viene attribuita alla rigogliosa ed elegante fioritura primaverile, seguita da piccoli e decorativi frutti (falsi frutti), nonché al foliage autunnale carico di tonalità lucenti. Versatile e dall'elevata rusticità, risulta adatto per giardini e terrazzi nonché per parchi ed aree verdi urbane, sia come esemplare unico che in gruppi o filari.
Descrizione varietale
I meli da fiore, e non da frutto, sono la grande novità botanica di questo periodo; comprende molte varietà con vari colori, portamento, e colorazione dei frutti più ornamentali che eduli. Selezioni di origine europea ed americana. Albero dalle dimensioni ridotte in altezza e dal portamento elegante, possiede una chioma tondeggiante e fitta, con rami regolari. Foglie verde chiaro in primavera e gialle in autunno. Fioritura precoce ed abbondante, con grande effetto ornamentale anche in autunno. I frutti restano sull’albero a lungo e non sporcano le pavimentazioni, al contrario del susino. Di grande rusticità ed adattabilità sia ai vari tipi di suoli e di ambienti di crescita; si è ben inserito anche nel clima urbano mostrando una ottima resistenza sia allo stress di caldo. Richiede una esposizione soleggiata e tollera le zone parzialmente ombreggiate. Albero di ampia e media profondità di radicazione che predilige i suoli freschi, drenati, ricchi di sostanza organica, ma cresce bene in tutti i tipi di suolo. Albero dalle ottime prestazioni botaniche e funzionali per i vari tipi di impiego paesaggistico. Albero tipicamente da aree a parco e da zone di di cintura periurbana in filari o piccoli gruppi. Adatto anche per parchi, giardini, verde pensile ed aree industriali e residenziali. Resistente ai patogeni ed alle potature, che devono rispettare l’architettura della forma chioma.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Alcune varietà di melo da fiore vengono spesso utilizzati, oltre a scopo ornamentale, anche per l’impollinazione dei frutteti, inoltre i loro piccoli frutti possono risultare graditi agli uccelli durante il periodo più freddo.
Origine e Diffusione
Ibrido originario della Corea ottenuto dall'incrocio M. baccata × M. toringo. Molte delle attuali selezioni risultano di origine europea.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie presentano lamina dentata, oblunga.
Periodo di fioritura
La precoce ed abbondante fioritura appare da inizio primavera a fine primavera per una durata compresa da 15 a 25 giorni con una profusione di fiori riuniti in corimbi ombrelliformi che donano eleganza e colore ai vostri spazi verdi, oltre ad attirare insetti utili all'impollinazione ed alla tutela della biodiversità.
Colore della foglia
A tinta unita, in perfetto equilibrio cromatico con le sfumature cromatiche candide degli eleganti fiori. Le foglie inoltre virano assumendo sfumature giallo-oro in un scenografico foliage autunnale.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 3 a 12 m, rappresentano un albero di terza grandezza.
Durata di vita
Albero perenne a foglia caduca.
Utilizzo
La sua rigogliosa e scenografica fioritura nonché le dimensioni raggiunte lo rendono adatto come albero da aiuole, grandi vasi, pieno campo, terrazzi, tetti verdi
Fusto/stelo
Il fusto è legnoso con corteccia grigio-bruna e liscia; la varietà non presenta spine.
Crescita
Arbusto o piccolo albero dalla crescita medio-vigorosa.
Portamento
L'habitus sviluppato risulta eretto ed equilibrato, con chioma densa rotondeggiante.
Ramificazione / Accestimento
L'abbondante e regolare ramificazione conferisce alla pianta un aspetto fitto ed armonioso, consentendo un ombreggiamento medio ma sufficente.
Condizioni richieste
PH
Il pH ideale del terreno per il melo da fiore risulta compreso tra 6,0 e 7,0.
Preparazione terreno
Prima del trapianto di fine inverno scegliere il luogo più adatto, in relazione alle esigenze della pianta, e realizzare con una vanga la buca d'impianto di dimensione almeno maggiore di un terzo rispetto al volume delle radici o della zolla, rimuovendo eventuali infestanti e ciottoli ingombranti. Aggiungere sostanza organica ed apportare concime organico o chimico granulare specifico per piante ornamentali. Infine distribuire in superficie substrato professionale per circa 5/10 cm di altezza e livellare bene.
Esposizione
Adatto per esposizioni in ombra luminosa, pieno sole.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 0.0 e 30 °C per una crescita vegetativa ottimale.
Uso
La candida ed elegante fioritura gli conferisce un ruolo primario in:
Ambito ornamentale esterno Landscape Design esterno Paesaggismo
Rusticità
Pianta dall'elevata rusticità, si adatta a differenti condizioni pedologiche ed ambienti di crescita, anche in ambito urbano.
Terreno
Preferisce un terreno fresco, ben drenante e ricco di sostanza organica.
Livello difficoltà
La coltivazione del melo da fiore risulta facile con un livello di impegno gestionale richiesto nel complesso medio in seguito ad un corretto affrancamento nel nuovo sito d'impianto.
Misure precauzionali
Di seguito alcuni accorgimenti ed aspetti colturali specifici per ottenere una migliore crescita vegetativa ed una rigogliosa fioritura:
Concimazione equilibrata Esporre la pianta alla massima luminosità Evitare di irrigare troppo Richiede poco concime ma regolare
Cure e Avversità
Piantagione
Applicare una densità media di 2000 piante/ha scegliendo esemplari sani, esenti da condizioni di stress abiotico e biotico. Individuare sempre a priori il luogo di impianto in relazione alle condizioni di crescita richieste dalla specie secondo il principio "La pianta giusta al posto giusto".
Eseguire le lavorazioni di trapianto con il terreno in tempera, mai troppo secco o bagnato. Procedere posizionando la zolla nella buca d'impianto, precedentemente scavata e tenuta ben umida, conservandola ben compatta attorno alla radice e mantenendo il colletto della pianta fuori dalla superficie del terreno. Si suggerisce l'utilizzo di tutori, da legare in modo appropriato al fusto con clips od elastici evitando strozzature, nonché la pacciamatura al piede per ridurre lo sviluppo di infestanti e la competizione radicale.
Potatura
Eseguire in inverno corrette potature dei rami, che crescono vigorosi, rispettando la naturale architettura della chioma. Tagli indiscriminati di fusto e ramificazioni mediante "capitozzatura", oltre a comportare un'alterazione dell'habitus naturale della pianta, inducono ad una minore resistenza verso agenti biotici ed abiotici nonché ad un più ampio pericolo di cedimento.
Riproduzione
La propagazione può avvenire da seme, talea ed innesto.
Irrigazione
Dopo il trapianto assistere la pianta, eseguendo una prima abbondante bagnatura per consentirle di sviluppare al meglio l'apparato radicale nel nuovo sito e mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante esente da ristagni idrici. In seguito all'affrancamento prevenire sia condizioni di saturazione idrica che colpi di secco, apportando quantità con frequenze e dosi commisurate anche all'andamento climatico durante le diverse stagioni.
Fertilizzazione
Durante la preparazione del terreno al trapianto eseguire una concimazione di fondo apportando al terreno concime organico o chimico a lenta cessione specifico per piante ornamentali. In seguito all'affrancamento nel nuovo sito d'impianto, in primavera ed in autunno fare concimazioni equilibrate senza esagerare sia in eccesso che in difetto.
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Specie ornamentale, i frutti non risultano edibili.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Albero dal portamento regolare ed equilibrato. La ramificazione consente un ombreggiamento medio ma sufficente. Richiede poche lavorazioni post impianto: solo irrigazioni di soccorso in estate. La variazione cromatica dall'estate all'autunno gli conferisce una eleganza ed effetto estetico gradevole sia nelle aree di giardini, di parchi o su terrazza.
Scheda curata da Angelo Vavassori.




