Cipresso di Lawson

Chamaecyparis lawsoniana

Cipresso di Lawson

Conosciuta anche come

Falso cipresso di Lawson

Cipresso di Lawson, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Pinopsida

Divisione

Pinophyta

Famiglia

Cupressaceae

Ordine

Pinales

Genere

Chamaecyparis

Specie

lawsoniana

Informazioni principali

Descrizione

Conifera sempreverde di prima grandezza, alta fino a 20 metri. L'elevata valenza paesaggistica viene conferita dal portamento slanciato con chioma densa fastigiata o piramidale. Adatta, sia come esemplare singolo che in gruppo, per aree verdi medio-grandi quali giardini, parchi nonché per siepi e filari. Rustica, si adatta a differenti condizioni pedoclimatiche, incluse quelle in ambito urbano.

Descrizione varietale

Albero dall’ aspetto elegante, di grandi dimensioni e longevo. Portamento slanciato a corona conica compatta, quasi colonnare, ramificazione ravvicinata. Foglie squamiformi, verde lucente con riflessi argentei, fiorisce in primavera in modo discreto e non molto ornamentale. Corteccia grigia, liscia poi a placche. Radicazione solida, mediamente profonda e diffusa nel suolo. Molto rustica e si adatta alle variazioni climatiche, anche nel clima urbano e nei parchi. Predilige i suoli argillosi e sabbiosi, drenati, ma cresce bene in tutti i tipi di suolo. Specie adatta alle aree verdi paesaggistiche di medie e grandi dimensioni in forma isolata o piccoli gruppi, parchi, giardini ed anche per la formazioni di alberature in filare sia in parco che in viali stradali, ma applicando una giusta distanza dalle carreggiate. Appartiene al gruppo di conifere che si presta ad un uso diffuso e multifunzionale, ornamentale e paesaggistico. Resistente alle patologie, non richiede potature. Non deve mai essere cimato o capitozzato.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Chamaecyparis lawsoniana risulta oggi presente con un ampio assortimento di cultivar, che si differenziano per altezza raggiunta e tonalità cromatica del fogliame, alcune delle quali adatte anche per la coltivazione come bonsai.

Origine e Diffusione

Specie nativa dell'areale esteso dal sud-ovest dell'Oregon alla California nord-occidentale; introdotta per la prima volta in Europa nel 1854 nel vivaio 'Lawson & Son Nursery' di Edimburgo dal quale deriva l'epiteto specifico.

Caratteristiche principali

Foglia

La foglia, acuta all'apice ed appressata al rametto, risulta squamata.

Periodo di fioritura

Fioritura primaverile non vistosa. Chamaecyparis lawsoniana viene apprezzata per il suo portamento ed il fogliame sempreverde.

Colore della foglia

A tinta unita, omogenea, spesso verde lucente con riflessi argentei.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 2 a 5 m, in relazione alle condizioni di crescita.

Durata di vita

Conifera poliennale sempreverde.

Utilizzo

Dall'utilizzo multifunzionale, risulta indicata come pianta per aiuole, fioriere, giardini e parchi, grandi vasi, siepi

Fusto/stelo

Il fusto risulta legnoso con corteccia grigia-marrone, dapprima liscia e poi a placche; la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma a pon pon, di piccole dimensioni, con corolla tubulosa. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.

Crescita

Pianta longeva dalla crescita vigorosa.

Portamento

L'habitus sviluppato risulta eretto e slanciato con chioma conica compatta, quasi colonnare.

Ramificazione / Accestimento

La ramificazione abbondante e ravvicinata permette di ottenere una chioma densa e fitta.

Condizioni richieste

PH

Richiede un pH del terreno compreso tra 6,0 e 7,0.

Preparazione terreno

Prima del trapianto di inizio inverno scegliere il luogo più adatto, in relazione alle esigenze della pianta, e realizzare con una vanga la buca d'impianto di dimensione almeno maggiore di un terzo rispetto al volume delle radici o della zolla, rimuovendo eventuali infestanti e ciottoli ingombranti. Interrare sabbia qualora il terreno risultasse troppo compatto e non drenante, inoltre aggiungere sostanza organica e livellare bene il terreno.

Esposizione

Richiede esposizioni in pieno sole.

Clima e temperatura ideale

Predilige climi miti. La temperatura ideale è compresa tra 0.0 e 30 °C.

Uso

Appartiene al gruppo di conifere che si presta ad un uso diffuso e multifunzionale in:

Ambito ornamentale Ambito ornamentale esterno Paesaggismo

Rusticità

Pianta dall'elevata rusticità, si adatta alle variazioni climatiche anche in ambito urbano.

Terreno

Si adatta a differenti tipologie di terreno purché leggeri, ben drenanti e dotati di sostanza organica.

Livello difficoltà

In seguito ad un corretto affrancamento nel nuovo sito d'impianto, la coltivazione del Cipresso di Lawson risulta discretamente facile, richiedendo un livello di impegno gestionale basso.

Misure precauzionali

Di seguito alcuni accorgimenti colturali specifici per ottenere una migliore crescita vegetativa:

Concimazione equilibrata Richiede irrigazioni abbondanti ma senza ristagno d'acqua Esposizione alla luce diretta Corrette potature

Cure e Avversità

Piantagione

Per il trapianto adottare una densità media di 1000 piante/ha scegliendo esemplari sani, esenti da condizioni di stress abiotico e biotico. Individuare sempre a priori il luogo di impianto in relazione alle condizioni di crescita richieste dalla specie secondo il principio "La pianta giusta al posto giusto".

Si consiglia di posizionare la zolla nella buca d'impianto precedentemente scavata conservandola ben compatta attorno alla radice e mantenendo il colletto della pianta fuori dalla superficie del terreno, inoltre bagnare subito dopo la messa a dimora senza causare ristagni idrici. Legare correttamente il tutore alla pianta. Si consiglia la distribuzione di uno strato di pacciamatura per limitare lo sviluppo delle infestanti e mantenere un'umidità del terreno costante.

Potatura

Non deve mai essere cimato o capitozzato. Tagli indiscriminati di fusto e rami mediante "capitozzatura", oltre a comportare un'alterazione dell'habitus naturale della pianta, inducono ad una minore resistenza verso agenti biotici ed abiotici nonché ad un più ampio pericolo di cedimento dell'intero esemplare.

Riproduzione

La propagazione avviene da talea o da seme.

Irrigazione

Al trapianto assistere la pianta per consentirle di sviluppare al meglio l'apparato radicale nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante esente da ristagni idrici e colpi di secco. In seguito prevenire condizioni di saturazione idrica ed apportare quantità con frequenze e dosi commisurate anche all'andamento climatico durante le diverse stagioni.

Fertilizzazione

Al trapianto eseguire una concimazione di fondo apportando al terreno concime organico o chimico a lenta cessione specifico per piante ornamentali. In seguito all'affrancamento nel nuovo sito d'impianto, durante il periodo primaverile-estivo distribuire al terreno un concime equilibrato.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Non edibile.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Concimare periodicamente e potare per dare forma alle piante. Non potare l'apice ma solo i rami laterali in modo da mantenere un buon accestimento della ramificazione in equilibrio con la crescita verticale.

Scheda curata da Angelo Vavassori.