Cipresso dell'Arizona
Cipresso dell'Arizona
Hesperocyparis arizonica
Classificazione Scientifica
Classe
Pinopsida
Divisione
Pinophyta
Famiglia
Cupressaceae
Ordine
Pinales
Genere
Cupressus
Specie
arizonica
Informazioni principali
Descrizione
Albero vigoroso sempreverde di prima grandezza, può raggiungere un'altezza oltre i 20 metri. La sua elegante ed avvenente architettura delineata da una chioma compatta conico-piramidale lo rende adatto per conferire un accento ornamentale a spazi verdi di medie e grandi dimensioni quali giardini e parchi, anche in ambito urbano dove tollera una temporanea siccità.
Descrizione varietale
Cipresso americano, albero dall’ aspetto elegante, di grandi dimensioni e longevo. Portamento slanciato a corona conica compatta ovoidale ramificazione ravvicinata. Foglie squamiformi di colore grigio - verde con riflessi argentei; fiorisce in primavera in modo discreto e non molto ornamentale. Corteccia grigia, liscia poi a placche. Radicazione solida, mediamente profonda e diffusa nel suolo. Molto rustica e si adatta alle variazioni climatiche, anche nel clima urbano e nei parchi. Predilige i suoli argillosi e sabbiosi, drenati, ma cresce bene in tutti i tipi di suolo. Specie adatta alle aree verdi paesaggistiche di medie e grandi dimensioni in forma isolata o piccoli gruppi, parchi, giardini ed anche per la formazioni di alberature in filare sia in parco che in viali stradali, ma applicando una giusta distanza dalle carreggiate. Appartiene al gruppo di conifere che si presta ad un uso diffuso e multifunzionale, ornamentale e paesaggistico. Resistente alle patologie, non richiede potature. Non deve mai essere cimato o capitozzato.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Spesso Cupressus arizonica viene confuso con Cupressus glabra, dal quale però differisce per tonalità cromatica del fogliame e per tipologia di corteccia.
I piccoli frutti o galbuli dalla forma tondeggiante possono essere utilizzati in composizioni floreali, anche natalizie, per conferire un accento decorativo unico.
Origine e Diffusione
Specie nativa dell'areale esteso dall'Arizona centrale e sudorientale al Texas occidentale fino al Messico settentrionale.
Caratteristiche principali
Foglia
La foglia, appressata ai rametti, risulta squamata.
Colore della foglia
A tinta unita, omogenea, di colore grigio-verde con riflessi argentei.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 2 a 5 m.
Durata di vita
Conifera poliennale sempreverde.
Utilizzo
Pianta adatta ad un uso multifunzionale, ornamentale e paesaggistico, per aiuole, giardini e parchi, grandi vasi, siepi, grandi aiuole e rotonde stradali
Fusto/stelo
Il fusto legnoso presenta corteccia liscia negli esemplari giovani che si sfalda in placche longitudinali a maturità; la varietà non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha forma a pon pon, di piccole dimensioni, con corolla tubulosa. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.
Crescita
Pianta longeva dalla crescita vigorosa.
Portamento
L'habitus risulta eretto e slanciato con chioma conico-piramidale compatta.
Ramificazione / Accestimento
La ramificazione abbondante e ravvicinata conferisce alla chioma elevata densità.
Condizioni richieste
PH
Richiede un pH del terreno compreso tra 6,0 e 7,0.
Preparazione terreno
Prima del trapianto di inizio inverno lavorare bene il suolo con erpicatura, arieggiamento e formazione di un corretto livellamento della superficie. Si consiglia di interrare sostanza organica e, qualora il suolo risultasse pesante e poco drenante, aggiungere anche sabbia.
Esposizione
Richiede esposizioni in pieno sole per un migliore sviluppo vegetativo.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 0.0 e 30 °C.
Uso
Per il suo portamento avvenente risulta adatta come pianta in:
Ambito ornamentale Ambito ornamentale esterno Paesaggismo
Rusticità
Pianta dall'elevata rusticità, si adatta alle variazioni climatiche anche in ambito urbano.
Terreno
Si adatta a differenti condizioni pedologiche, tuttavia per una migliore crescita vegetativa il terreno ideale è di medio-impasto, ben strutturato e dotato di sostanza organica.
Livello difficoltà
In seguito ad un corretto affrancamento nel nuovo sito d'impianto, la coltivazione del Cipresso dell'Arizona risulta discretamente facile.
Misure precauzionali
Alcune indicazioni colturali specifiche per il Cipresso dell'Arizona:
Concimazione equilibrata Richiede irrigazioni abbondanti ma senza ristagno d'acqua Esposizione alla luce diretta Corrette potature
Cure e Avversità
Piantagione
Per il trapianto adottare una densità media di 1000 piante/ha scegliendo esemplari sani, esenti da condizioni di stress abiotico e biotico. Individuare sempre a priori il luogo di impianto in relazione alle condizioni di crescita richieste dalla specie secondo il principio "La pianta giusta al posto giusto". Posizionare la zolla nella buca d'impianto precedentemente scavata conservandola ben compatta attorno alla radice e mantenendo il colletto della pianta fuori dalla superficie del terreno, infine bagnare dopo la messa a dimora senza causare ristagni idrici. Si consiglia di eseguire un corretto tutoraggio per garantire la verticalità del fusto.
Potatura
Non deve mai essere potato all'apice o capitozzato. Eventualmente intervenire solo sui rami laterali in modo da mantenere un buon accestimento della ramificazione in equilibrio con la crescita verticale.
Riproduzione
La propagazione avviene da seme o da talea.
Irrigazione
Dopo il trapianto assistere la pianta per consentirle di sviluppare al meglio l'apparato radicale nel nuovo sito, mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante esente da ristagni idrici e colpi di secco. In seguito prevenire condizioni di saturazione idrica ed apportare quantità con frequenze e dosi commisurate anche all'andamento climatico durante le diverse stagioni, facendo asciugare leggermente il terreno tra un'irrigazione e la successiva.
Fertilizzazione
Al trapianto eseguire una concimazione di fondo apportando concime bilanciato a lenta cessione specifico per piante ornamentali. In seguito all'affrancamento nel nuovo sito d'impianto, concimare periodicamente in primavera ed autunno con concime organico.
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Non edibile.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Si consiglia di Concimare periodicamente e potare per dare forma alle piante. Non potare l'apice ma solo i rami laterali in modo da mantenere un buon accestimento della ramificazione in equilibrio con la crescita verticale.
Scheda curata da Angelo Vavassori.




