Pino Domestico

Pinus pinea

Pino domestico

Conosciuta anche come

Pino domestico italiano

Pino Domestico, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Pinopsida

Divisione

Pinophyta

Famiglia

Pinaceae

Ordine

Pinales

Genere

Pinus

Specie

pinea

Informazioni principali

Descrizione

Conifera sempreverde di seconda grandezza, alta fino a 20 metri, la cui valenza ornamentale viene conferita dalla particolare chioma che assume una forma ad ombrello, ampia e piatta, nonché dalla corteccia fessurata con placche. Prospera in clima caldi ed asciutti, tipici del bacino del Mediterraneo, prediligendo terreni leggeri e ben drenati esposti al sole.

Descrizione varietale

Albero di medie - grandi dimensioni, portamento caratteristico a chioma tonda da giovane che si trasforma ad ombrello con l’età. Portamento leggero, elegante, con una corteccia dalla bella colorazione rosso aranciato, scanalata; chioma verde intenso a semicerchio, con ramificazione irregolare e distanziata. Fioritura non ornamentale e coni discreti prima verdi, poi marrone. Radicazione solida, sia in superficie che in media profondità, ma molto ramificata nel suolo. Molto rustica, si adatta alle variazioni climatiche, anche nel clima urbano e nei parchi. Predilige i suoli argillosi, sabbiosi ma cresce bene in tutti i tipi di suolo. Specie adatta alle aree verdi paesaggistiche di medie e grandi dimensioni in forma isolata o piccoli gruppi, parchi, giardini ed anche per la formazioni di alberature in filare sia in parco che in viali stradali. Si presta ad un uso multifunzionale, ornamentale, di ripristino forestale e paesaggistico. Resistente alle patologie, non richiede potature. Non deve mai essere cimato o capitozzato. Come il cipresso il pino domestico connota con la sua presenza il paesaggio mediterraneo.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Specie polivalente, coltivata nell'antichità per il legname in ambito edile e navale ha assunto poi un'importanza a livello economico per la produzione di semi (pinoli) e resina, per l'estrazione di tannino dalla corteccia nonché per la protezione contro l'erosione del suolo o per scopi ambientali ed estetici.

Origine e Diffusione

Specie nativa dell'Europa meridionale e del Libano. Oggi presente come pianta ornamentale caratteristica di molti paesaggi mediterranei.

Caratteristiche principali

Foglia

Presenta le caratteristiche foglie aghiformi, robuste ma flessibili e riunite in fascette di due.

Periodo di fioritura

La fioritura, non ornamentale, avviene da inizio primavera a fine primavera per una durata compresa da 10 a 20 giorni.

Colore della foglia

Tonalità unicolor, verde brillante.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 5 a 20 m, in relazione alle condizioni di crescita.

P. pinea in generale rappresenta un albero di seconda grandezza.

Durata di vita

Specie poliennale sempreverde.

Utilizzo

Per le dimensioni raggiunte risulta indicata come pianta per giardini e parchi, grandi vasi, pieno campo

Fusto/stelo

Il fusto è legnoso con corteccia rosso-arancio, scanalata con placche piatte; la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di piccole dimensioni, con corolla globulosa a forma sferica e petali monocolore. Fiorisce da inizio primavera a fine primavera, con un periodo di fioritura compreso tra 10 e 20 giorni. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.

Crescita

Pianta dalla crescita medio-vigorosa.

Portamento

L'habitus risulta eretto con chioma tonda da giovane che si trasforma ad ombrello con l’età.

Ramificazione / Accestimento

Sviluppa una media ramificazione, irregolare e distanziata, con rami orizzontali o ascendenti che consentono di ottenere la tipica chioma ad ombrello.

Condizioni richieste

PH

Richiede un pH del terreno compreso tra 6,0 e 7,0.

Preparazione terreno

Prima del trapianto di fine autunno scegliere il luogo più adatto, in relazione alle esigenze della pianta, e realizzare con una vanga la buca d'impianto di dimensione almeno maggiore di un terzo rispetto al volume delle radici o della zolla, rimuovendo eventuali infestanti e ciottoli ingombranti. Interrare sabbia qualora il terreno risultasse troppo compatto e non drenante, inoltre aggiungere sostanza organica e livellare bene il terreno.

Esposizione

Predilige un'esposizione in pieno sole per esprimere il migliore sviluppo vegetativo.

Clima e temperatura ideale

Predilige un clima caldo ed asciutto. La temperatura ideale è compresa tra 10 e 30 °C.

Uso

La particolarità della sua architettura vegetale nonché la sua elevata rusticità rendono il pino domestico adatto in:

Ambito ornamentale esterno Landscape Design esterno Paesaggismo Piante da consolidamento ambientale

Si presta ad un uso multifunzionale: ornamentale, di ripristino forestale e paesaggistico.

Rusticità

Pianta dalla rusticità medio alta, resiste al clima caldo estivo e tollera una temporanea siccità; si adatta inoltre alle variazioni climatiche, anche nel clima urbano e nei parchi.

Terreno

Si adatta a differenti tipologie di terreno purché leggeri, ben drenanti e dotati di sostanza organica.

Livello difficoltà

In seguito ad un corretto affrancamento nel nuovo sito d'impianto, la coltivazione del pino domestico risulta discretamente facile, richiedendo un livello di impegno gestionale medio.

Misure precauzionali

Di seguito alcuni accorgimenti colturali specifici per ottenere una migliore crescita vegetativa del pino domestico:

Concimazione equilibrata Predilige clima caldo e asciutto Esposizione alla luce diretta Corrette potature

Cure e Avversità

Piantagione

Per il trapianto adottare una densità media di 1000 piante/ha scegliendo esemplari sani, esenti da condizioni di stress abiotico e biotico. Individuare sempre a priori il luogo di impianto in relazione alle condizioni di crescita richieste dalla specie secondo il principio "La pianta giusta al posto giusto".

Si consiglia di posizionare la zolla nella buca d'impianto precedentemente scavata conservandola ben compatta attorno alla radice e mantenendo il colletto della pianta fuori dalla superficie del terreno, inoltre bagnare subito dopo la messa a dimora senza causare ristagni idrici. Si consiglia la distribuzione di uno strato di pacciamatura per limitare lo sviluppo delle infestanti.

Potatura

Non deve mai essere cimato o capitozzato. Tagli indiscriminati di fusto e rami mediante "capitozzatura", oltre a comportare un'alterazione dell'habitus naturale della pianta, inducono ad una minore resistenza verso agenti biotici ed abiotici nonché ad un più ampio pericolo di cedimento dell'intero esemplare.

Riproduzione

La propagazione del pino domestico può avvenire da innesto, margotta, talea o da seme.

Irrigazione

Al trapianto assistere la pianta per consentirle di sviluppare al meglio l'apparato radicale nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante esente da ristagni idrici e colpi di secco. In seguito prevenire condizioni di saturazione idrica ed apportare quantità con frequenze e dosi commisurate anche all'andamento climatico durante le diverse stagioni.

Fertilizzazione

Durante la preparazione del terreno al trapianto eseguire una concimazione di fondo apportando al terreno concime organico o chimico a lenta cessione specifico per piante ornamentali. In seguito all'affrancamento nel nuovo sito d'impianto, durante il periodo primaverile-estivo fare concimazioni moderate ed in tempi medio lunghi.

Consigli dell'esperto

Consiglio

La zolla radicale devono mantenere un buon grado ci coesione e compattamento per non compromettere il successivo attecchimento. Usare tela di juta per compattare la zolla, mai troppo bagnata. Eseguire concimazioni moderate ed in tempi medio lunghi.

Scheda curata da Angelo Vavassori.