Ligustrum Ovalifolium

Ligustrum ovalifolium

Ligustro comune

Conosciuta anche come

Ligustro ovalifoglio

Ligustrum Ovalifolium, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotyledoneae

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Oleaceae

Ordine

Lamiales

Genere

Ligustrum

Specie

ovalifolium

Informazioni principali

Descrizione

Arbusto semi-sempreverde, originario di Cina e Giappone, appartenente alla famiglia botanica delle Oleaceae. Presenta corteccia grigio chiara, piccole foglie opposte di forma ovale e fiori bianchi, che si formano ad inizio estate, in forma di pannocchie; dalla maturazione dei fiori si producono in inverno bacche nero-blu, velenose. Teme le gelate.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

La specie Ligustrum ovalifolium viene ampiamente apprezzata nell'arte del bonsai, ossia la tecnica di coltivare alberi in miniatura con origini antichissime; nata in Cina e diffusasi in Giappone assume significati profondi che conciliano principi filosofici e spirituali, alla ricerca di una simbiosi tra uomo e natura. Oggi, anche grazie ad interscambi culturali ed a manifestazioni internazionali del settore, la coltivazione dei bonsai si è sviluppata in tutto l'Occidente.

Origine e Diffusione

Specie nativa di Cina e Giappone, oggi diffusa in un ampio areale europeo.

Caratteristiche principali

Foglia

Le foglie presentano lamina ovale.

Colore della foglia

Sviluppa un fogliame dalla tonalità omogenea.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.25 a 1 m, in relazione alle condizioni colturali di crescita.

Durata di vita

Arbusto perenne semi-sempreverde.

Utilizzo

Pianta adatta per la coltivazione come bonsai in grandi vasi, piccoli vasi.

Fusto/stelo

Il fusto è legnoso con corteccia grigio chiara; la pianta non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di medio piccole dimensioni, con corolla gamopetala e petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a pannocchia di medio piccole dimensioni. Fiorisce da inizio estate a metà estate, con un periodo di fioritura compreso tra 7 e 15 giorni.

Crescita

Arbusto dalla crescita determinata.

Portamento

L'habitus vegetativo sviluppato risulta eretto, conferendo eleganza e rilevanza alla pianta.

Ramificazione / Accestimento

Sviluppa una media ramificazione.

Condizioni richieste

PH

Richiede un pH del substrato compreso tra 5,5 e 6,5.

Esposizione

Pianta adatta per esposizioni in mezz'ombra, pieno sole.

In primavera, autunno ed inverno mantenere in piena luce. In estate va protetta dal sole nelle ore più calde e luminose.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 15 e 25 °C. La temperatura vitale è compresa tra 0.0 e 45 °C. Durante l'inverno, pur essendo pianta che resiste a temperature abbastanza fredde, è necessario ripararla dalle gelate e comunque va posizionata in zona molto luminosa.

Uso

Apprezzata e coltivata come specie botanica in:
Ambito ornamentale esterno Ambito ornamentale interno

Rusticità

Di media rusticità.

Nel caso siano previste gelate durante la stagione invernale, portare la pianta in zona protetta evitando temperature inferiori a 0°C.

Terreno

Utilizzare un terriccio specifico per bonsai, dotato di ottimo drenaggio. Eventualmente si può comporre una miscela dotata di una parte argillosa (akadama) 50%, una parte drenante (pomice, sabbia) 25% ed una parte di terriccio a base torba 25% .

Livello difficoltà

discretamente facile da coltivare, richiede un livello di manutenzione medio.

Misure precauzionali

Alcuni specifici suggerimenti colturali:
Concimazione equilibrata Evitare luce solare diretta nelle ore più calde In estate è preferibile posizionare le piante in siti soleggiati solo al mattino o in ombra nelle ore più calde. Predilige acque poco calcaree Richiede irrigazioni abbondanti ma senza ristagno d'acqua

Cure e Avversità

Potatura

Va eseguita una potatura regolare, di mantenimento, durante la stagione vegetativa, cimando i nuovi germogli e lasciando un paio di foglie. In inverno possono invece essere effettuati tagli di formazione più robusti.

Riproduzione

La riproduzione vegetativa avviene mediante margotta e da talea.

Rinvaso

Rinvasare in primavera, al cambio di stagione; negli esemplari giovani ogni anno perchè tende a produrre numerose radici, mentre in quelli adulti ogni due anni circa.

Irrigazione

Apportare acqua per aspersione al vaso sottochioma.

Bagnare quotidianamente e abbondantemente in primavera-estate e in autunno, se caldo, ma senza causare ristagni idrici. Ridurre la quantità nella stagione fredda.

Evitare con accuratezza il ristagno d'acqua posizionando se possibile la pianta sopra un appoggio leggermente sopraelevato. Con temperature fresche o fredde, bagnare sempre sottochioma senza irrigare direttamente le foglie per prevenire possibili fitopatologie.

Fertilizzazione

Distribuire sul vaso sottochioma, inserendo leggermente i granuli nel terreno.

Utilizzare concimi organici specifici a lenta cessione, di origine giapponese, con titoli studiati per bonsai. La concimazione invernale va fatta con un fertilizzante organico meno ricco in azoto come Biogold classic in modo da evitare una eccessiva spinta. Con questo sistema la pianta riuscirà a procurarsi autonomamente le sostanze necessarie.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Non edibile.

Tossicità per uomo

Dalla maturazione dei fiori si producono in inverno bacche nero-blu, velenose.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Nel caso siano previste gelate durante la stagione invernale, portare la pianta in zona protetta, evitando temperature sotto 0 gradi. Evitare assolutamente ristagno d'acqua posizionando magari la pianta sopra un appoggio leggermente sopraelevato. Con temperature fresche o fredde, bagnare sempre sottochioma, evitando bagnatura delle foglie. Durante l'estate, nelle ore più calde o luminose, proteggere la pianta ombreggiandola.

Scheda curata da Alessandro Ventura.