Juniperus Rigida

Juniperus rigida

Ginepro pungente

Conosciuta anche come

Ginepro, Needle juniper

Juniperus Rigida, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Pinopsida

Divisione

Gymnospermae

Famiglia

Cupressaceae

Ordine

Cupressales

Genere

Juniperus

Specie

rigida

Informazioni principali

Descrizione

Di grande eleganza e duttilità, è una delle specie che consente maggiormente di essere trasformata e lavorata per ottenere esemplari particolarmente interessanti. Appartenente alla famiglia botanica delle Cupressaceae, cresce spontanea in Giappone, Corea e nord-est della Cina. Pianta elegante, con sviluppo piramidale, rami principali ascendenti, secondari arcuati e penduli, fogliame verde chiaro, pungente. Foglie a verticilli di 3 aghi, mostrano una banda chiara. Produce bacche verdi non edibili che a maturazione virano al nero.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Juniperus rigida è una specie molto apprezzata nell'antica arte del bonsai; oggi, anche grazie ad interscambi culturali ed a manifestazioni internazionali del settore, la coltivazione dei bonsai si è sviluppata in tutto l'Occidente.

Origine e Diffusione

Specie nativa dell'areale esteso dal Qinghai orientale al Giappone.

Caratteristiche principali

Foglia

Le foglie risultano aghiformi.

Colore della foglia

Tonalità verde striata.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.25 a 1.5 m, in relazione alla dimensione del vaso ed all'impostazione dell'esemplare.

Durata di vita

Conifera perenne sempreverde.

Utilizzo

Specie molto adatta alla coltivazione come bonsai in grandi vasi, piccoli vasi.

Fusto/stelo

Il fusto è legnoso con corteccia sfogliante.

Crescita

Pianta dalla crescita determinata.

Portamento

Sviluppa un habitus piramidale cespuglioso.

Ramificazione / Accestimento

media con rami principali ascendenti, secondari arcuati e penduli.

Condizioni richieste

pH

Richiede un pH del terriccio compreso tra 5,5 e 7,0.

Esposizione

La pianta predilige vivere in ambiente esterno, in pieno sole.

Porre attenzione agli esemplari giovani che vanno riparati durante l'estate con intensità di luce elevata.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 18 e 25 °C. La temperatura biologica è compresa tra -5 e 35 °C. La temperatura vitale è compresa tra -10 e 40 °C.

Uso

Adattandosi molto bene alla coltivazione come bonsai, è una specie ampiamente apprezzata in:
Ambito ornamentale

Rusticità

Di media rusticità. Teme le gelate repentine ed intense, perciò d'inverno è preferibile proteggere le radici con pacciamatura.

Terreno

Usare un substrato ricco in argilla. Consigliato un terriccio per bonsai a base akadama, almeno 80%, più una parte porosa come pomice.

Livello difficoltà

La coltivazione risulta mediamente difficile. Come tutti i bonsai, va seguita con grande regolarità.

Misure precauzionali

Di seguito alcune utili indicazioni colturali specifiche per ottenere un ottimo sviluppo vegetativo:
Esporre la pianta alla massima luminosità Richiede irrigazioni abbondanti ma senza ristagno d'acqua

Cure e Avversità

Potatura

Le potature vanno effettuate regolarmente durante tutta la stagione vegetativa, al fine di impostare o mantenere la forma, tagliando gli apici dei nuovi germogli così da contenere la vegetazione. Mantenere il tronco libero da i getti inutili, eliminandoli regolarmente.

Rinvaso

Il rinvaso va fatto ogni anno per le piante più giovani. Le piante mature possono essere rinvasate ogni 3/4 anni. L'operazione va effettuata in primavera oppure all'inizio dell'autunno.

Irrigazione

Ama abbondanti bagnature durante il periodo vegetativo, lasciando però asciugare ma non seccare il substrato fra due bagnature successive. Evitare comunque i ristagni tenendo il vaso leggermente sollevato.

Fertilizzazione

Utilizzare concimi specifici per bonsai. Distribuire sul vaso, sottochioma, inserendo leggermente i granuli nel terreno.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Non edibile.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

Per evitare ristagni tenere il vaso leggermente sollevato. Proteggere le radici d'inverno in zone in cui sono possibili gelate repentine. Per la potatura, effettuare molto frequentemente la spuntatura dei nuovi germogli con le dita. Evitare ambienti molto asciutti al fine di evitare pullulazione di parassiti. Nel caso, durante l'estate, spruzzare ogni tanto la chioma.

Scheda curata da Alessandro Ventura.