Officinalis

Salvia rosmarinus

Gusmarin, Osmarino, Ramerino, Rosmarino, Usmarino, Rosemary

Conosciuta anche come

Rosmarinus officinalis

Officinalis, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Lamiaceae o Labiate

Ordine

Lamiales

Genere

Salvia

Specie

rosmarinus

Informazioni principali

Descrizione

Pianta arbustiva perenne, sempreverde ed aromatica, apprezzata per il fogliame dall'inconfondibile profumo intenso utilizzato sia in ambito culinario che fitoterapeutico. Perfetta anche come ornamentale per la fioritura primaverile dalle tonalità azzurro-violacee. Con portamento cespuglioso o prostrato-ricadente, in relazione alla varietà, presenta abbondante ramificazione. Dall'ampia capacità di adattamento, risulta coltivabile in aiuola, pieno campo nonché in vaso e vasche da esterno preferendo esposizioni soleggiate e clima temperato caldo.

Descrizione varietale

Varietà più diffusa di rosmarino la quale si caratterizza per una semplice coltivazione e una buona produzione finale. La pianta è in grado di resistere anche a climi aridi. Non richiede particolari attenzioni, stare attenti a non utilizzare una eccessiva irrigazione. Specie che può essere posizionata in diverse esposizioni anche se predilige il pieno sole. Il rosmarino si contraddistingue per il colore tipico dei suoi fiori e per tale ragione si presta anche ad un uso ornamentale. Oltre ad essere particolarmente facile da coltivare e gestire essa si presta a diversi utilizzi sia culinari che in altri ambiti come quello della cosmesi. In alcuni casi la pianta può raggiungere anche dimensioni particolarmente importanti e durare per diversi anni garantendo una continuità produttiva al produttore.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Le foglie della pianta di rosmarino non trovano ampio utilizzo solo in ambito culinario, per insaporire pietanze tipiche della cucina mediterranea, ma anche in cosmesi dove l'olio essenziale viene usato nella preparazione di colluttori, creme, deodoranti, shampoo per capelli grassi e tonici. Nelle foglie di rosmarino sono presenti anche sostanze antiossidanti come la vitamina C nonché fibre di ausilio per una corretta funzionalità intestinale e digestiva. Inoltre alcune varietà vengono coltivate per la produzione di miele.

Origine e Diffusione

Specie originaria del Mediterraneo dove può crescere spontanea nelle zone litoranee, lungo le coste tirreniche e ioniche; la tipologia di bioma naturale è evidenziata anche dal nome del genere botanico di appartenenza, Rosmarinus, che deriva dal latino ros e maris ossia rugiada marina. Oggi risulta naturalizzata in gran parte dell'Europa.

Studi genetici recenti hanno condotto ad una riclassificazione del rosmarino, in passato appartenente al genere botanico Rosmarinus mentre ora ascritto al genere Salvia.

Caratteristiche principali

Grandezza del fiore

Il singolo fiore, riunito nell'infiorescenza, risulta medio nelle dimensioni.

Foglia

Le foglie, persistenti e profumate, presentano lamina lineare e coriacea.

Frutto/Prodotto

La foglia non contiene semi e presenta una consistenza media. Il sapore risulta caratteristico, erbaceo, aromatico e deciso, con un gusto fresco e forte, mentre l'aroma si manifesta intenso e penetrante, conferendo un profumo molto marcato. La colorazione è omogenea, tuttavia la buccia non è edibile. La maturazione avviene durante tutto l'anno, garantendo una disponibilità costante. Dal punto di vista qualitativo, la foglia presenta complessivamente buona qualità e rappresenta una varietà caratterizzata da buone caratteristiche organolettiche.

Periodo di fioritura

Apprezzata anche come pianta ornamentale la cui fioritura si protrae da inizio primavera a metà primavera per una durata compresa da 25 a 30 giorni.

Infiorescenza

Infiorescenza racemo o grappolo, densa e costituita da più fiori.

Colore della foglia

Tonalità unicolor.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.6 a 2 m in relazione alle condizioni colturali.

Durata di vita

Arbusto perenne sempreverde; con le idonee tecniche culturali può garantire un'ottima produttività per diversi anni.

Utilizzo

Dall'utilizzo versatile, risulta adatta come pianta per aiuole, balconi, da vasi, grandi vasi, pieno campo, terrazzi, vasche da esterno.

Fusto/stelo

Il fusto è legnoso, la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma con corolla labiata o bilabiata, di media dimensione, e petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a racemo o grappolo di media dimensione. Fiorisce da inizio primavera a metà primavera, con un periodo di fioritura compreso tra 25 e 30 giorni. Ha note inconfondibili, è profumato, con aroma delicato. È attrattivo per api, farfalle e bombi.

Crescita

Varietà dalla crescita determinata.

Portamento

L'habitus sviluppato risulta cespuglioso.

Ramificazione / Accestimento

L'abbondante ramificazione conferisce valore aggiunto alla pianta, con elevata fittezza e densità di fogliame.

Condizioni richieste

PH

Per la pianta di rosmarino l'intervallo di pH ideale del terreno risulta relativamente ampio, variabile da leggermente acido ad alcalino con valori compresi tra 6,0 e 9,0.

Preparazione terreno

Prima del trapianto primaverile-estivo o autunnale si consiglia di eseguire una vangatura profonda 20/30 cm eliminando eventuali malerbe, residui di colture precedenti e pietre ingombranti, interrare poi concime organico o chimico a lenta cessione e lavorare ulteriormente le zolle mediante l'ausilio di una zappa. Per migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso, prevenendo ristagni idrici, proseguire mediante una lieve baulatura del terreno realizzando così un'aiuola rialzata dove verranno trapiantate le piantine secondo un idoneo sesto d'impianto, infine con un rastrello livellare accuratamente la superficie.

Durante il ciclo colturale continuare a lavorare la superficie del suolo per circa 2/5 cm di profondità rimuovendo le infestanti adiacenti e rompendo l'eventuale crosta per migliorare in tal modo la ritenzione idrica.

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Esposizione

Si adatta a differenti tipologie di esposizioni quali mezz'ombra, pieno sole, sole pomeridiano.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 15 e 30 °C; preferisce un clima caldo ed asciutto.

Uso

La varietà è apprezzata in un ampio campo d'impieghi quali:

Agroalimentare Ambito cosmetico Ambito officinale / fitoterapeutico Ambito profumeristico Aromatiche Pianta per purificare l'aria degli ambienti

Rusticità

Varietà dalla rusticità medio alta, si adatta a differenti tipologie di suolo e tollera il clima caldo asciutto.

Terreno

Si adatta a differenti condizioni pedologiche, tuttavia il terreno ideale di crescita risulta di medio impasto, dotato di sostanza organica e ben drenante. Per vasi o fioriere si consiglia l'uso di un terriccio per orticole a base di torba bionda e bruna; utilizzare sempre un substrato che consenta una buona areazione al fine di favorire uno sviluppo radicale ottimale.

Livello difficoltà

La coltivazione risulta estremamente facile, sia per professionisti che per hobbisti, richiedendo un livello di impegno gestionale nel complesso basso.

Misure precauzionali

Suggeriamo alcuni accorgimenti ed aspetti colturali finalizzati ad ottenere i migliori risultati proiduttivi:

Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo Predilige clima caldo e asciutto

Consociazione

Coltivabile in consociazione con carota, cavolo e fagiolo durante il primo anno di crescita, in considerazione delle dimensioni raggiunte in seguito.

Composizione

Apprezzata anche come ornamentale in composizioni miste con specie dalle colorate fioriture primaverili-estive o con altre piante aromatiche.

Cure e Avversità

Piantagione

Al trapianto in aiuola predisporre a priori le buche d'impianto distanziando correttamente ogni singola pianta per garantire loro di esprimere la migliore vigorìa di crescita, in relazione anche alla dimensione raggiunta a maturità consigliamo una densità media di 4 piante al metro quadrato. Estrarre la piantina dal relativo contenitore senza danneggiare le radici, posizionandola su aiuola rialzata con apice vegetativo fuori dalla superficie del terreno, inoltre irrigare subito dopo il trapianto.

Potatura

Effettuare dei precisi tagli di potatura per contenere lo sviluppo della pianta e permettere una continuità produttiva. Per effettuare la raccolta è necessario munirsi di strumenti che consentano un taglio netto della parte vegetativa per favorire una veloce cicatrizzazione; non eseguire il taglio su porzioni vegetative della pianta prive di foglie in quanto si potrebbe compromettere la produzione finale, inoltre si consiglia di lasciare sempre alcune foglie sotto al punto di taglio.

Riproduzione

La moltiplicazione può avvenire mediante semina primaverile nonché da talea.

Rinvaso

Eseguire il rinvaso al termine dell'inverno qualora la pianta presenti uno scarso sviluppo dell'apparato fogliare nonché radici completamente avvolgenti il terreno di crescita; se la pianta risultasse troppo vigorosa è necessario effettuare il rinvaso per permettere soprattutto all'apparato radicale di continuare il proprio sviluppo. Utilizzare contenitori puliti di dimensioni maggiori e substrato specifico di alta qualità.

Irrigazione

Utilizzare acqua piovana, in alternativa di canale o acquedotto con pH ottimale sub-alcalino, intervenendo manualmente o mediante impianto irriguo ad ala gocciolante, per subirrigazione o per scorrimento. In fase di trapianto assistere la pianta che può essere maggiormente esposta a stress idrici nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante senza eccedere nelle quantità apportate ed evitando ristagni idrici, inoltre dopo aver trapiantato la zolletta è consigliabile eseguire una piccola irrigazione localizzata evitando fenomeni di asfissia radicale. Successivamente fare asciugare leggermente il terreno tra un'irrigazione e la successiva mantenendolo poco umido ma evitando disseccamenti, si consiglia inoltre di non bagnare la parte aerea della pianta durante la sera per prevenire il diffondersi di fitopatologie, e bagnare in seguito alla potatura di raccolta per aiutare la pianta nella ripresa vegetativa e nella produzione di nuovo materiale edibile. Le esigenze idriche della pianta di rosmarino sono relativamente ridotte ma è importante soddisfare i fabbisogni idrici in particolare nel periodo primaverile-estivo mentre nei periodi più freddi risulta essere abbastanza autosufficiente; prevenire i ristagni idrici poiché non tollerati dalla pianta.

Per l'eventuale semina inumidire il seme per consentirne la germinazione inoltre, dopo averlo interrato completamente e coperto con uno strato di substrato e materiale inerte, mantenere bagnato il terreno fino all'emersione del germoglio.

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Fertilizzazione

Durante la preparazione del terreno pre-trapianto eseguire una concimazione di fondo interrando concime organo-minerale a lenta cessione.

Successivamente si consiglia di apportare al terreno o al substrato un concime per orticole idrosolubile, ossia da diluire nell'acqua d'irrigazione, secondo idonei dosaggi e frequenze proporzionate ai fabbisogni della pianta.

Per un buon livello produttivo nel tempo sarà necessario mantenere una costante distribuzione del concime di mantenimento.

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Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Le foglie se assunte in modo idoneo risultano edibili.

Consigli dell'esperto

Consiglio

La specie in questione necessita di poca acqua ed è particolarmente sensibile ai ristagni. La consociazione è possibile soprattutto il primo anno grazie alle ancora ridotte dimensioni del rosmarino.

Scheda curata da Giancarlo Babbo.