Phalaenopsis
Orchidea Falena
The Javanese Phalaenopsis
Classificazione Scientifica
Classe
Monocotyledoneae
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Orchidaceae
Ordine
Asparagales
Genere
Phalaenopsis
Specie
javanica
Informazioni principali
Descrizione
Pianta epifita appartenente alla famiglia botanica Orchidaceae (Orchidee), apprezzata per i fiori dalla particolare forma che ricorda quella di una falena o farfalla, da cui deriva il nome comune, recati dagli steli che si ergono tra le foglie larghe e succulenti. Le infiorescenze, nelle corrette condizioni colturali, permangono a lungo, inoltre la fioritura può verificarsi due o tre volte all'anno nella pianta adulta.
La Phalaenopsis viene coltivata in un ampio assortimento di ibridi che differiscono principalmente per l'altezza raggiunta e la tonalità cromatica dei fiori. Richiede un clima caldo ed umido nonché un'idonea luminosità diffusa, al riparo dalla luce solare diretta.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Il nome del genere botanico di appartenenza, Phalaenopsis, deriva dal greco phálaina ossia falena e da opsis cioè aspetto, in relazione alla forma del fiore che ricorda quello di una falena (farfalla), mentre l'epiteto specifico javanica si riferisce all'Isola di Giava, areale di origine della pianta.
Le radici mature della Phalaenopsis, come di altre orchidee epifite, sono ricoperte da un epidermide dall'aspetto spugnoso chiamato velamen ed, oltre a svolgere attività fotosintetica, assorbono l'umidità dell'aria.
Origine e Diffusione
Specie botanica originaria del Sud-Est asiatico, in particolare dell'areale esteso da Sumatra all'isola di Giava dove cresce nel bioma tropicale umido. Le varietà oggi coltivate derivano da un intenso lavoro di incrocio e selezione.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie, succulenti ed alterne, presentano lamina ellittica, obovata.
Colore della foglia
Di tonalità omogenea, tinta unita, in perfetta armonia cromatica con il colore delle infiorescenze.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.5 a 0.8 m, in relazione allo sviluppo degli steli recanti le infiorescenze.
Durata di vita
Specie epifita perenne.
Utilizzo
Per le dimensioni raggiunte, risulta adatta come pianta da vasi, piccoli vasi, vasche in interno. Si consiglia la coltivazione nel vaso trasparente specifico per orchidee per favorire l'attività fotosintetica delle radici oltre che garantire un corretto drenaggio grazie agli appositi fori.
Fusto/stelo
Lo stelo risulta erbaceo; la pianta non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha dimensione media con petali multicolore. Si dispone in infiorescenze a racemo o grappolo di media dimensione. Fiorisce da fine inverno a fine primavera, con un periodo di fioritura compreso tra 60 e 120 giorni.
Crescita
Crescita monopodiale compatta.
Portamento
Lo stelo eretto può risultare leggermente ricurvo in piena fioritura, quando reca le infiorescenze a grappolo.
Condizioni richieste
pH
La Phalaenopsis richiede un substrato specifico con pH ottimale compreso tra 5,0 e 6,2.
Esposizione
Si consigliano le seguenti tipologie di esposizione: fonte luminosa in casa, ombra luminosa. La Phalaenopsis richiede una luminosità filtrata e diffusa, al riparo dalla luce solare diretta.
Una corretta luminosità permette di ottenere foglie larghe, spesse e carnose, dalla tonalità cromatica intensa ed uniforme. Un'eccessiva luminosità può condurre ad ingiallimenti fogliari ed a un deficit di crescita vegetativa mentre l'esposizione alla luce diretta può causare ustioni fogliari.
Clima e temperatura ideale
E' una pianta che predilige un clima caldo ed umido. La temperatura ideale è compresa tra 25 e 30 °C durante la fase vegetativa. Le foglie subiscono danni con temperature inferiori a 10°C, inoltre a 7°C può verificarsi la colatura dei boccioli. A 15°C la crescita della pianta può arrestarsi.
Si consiglia di garantire una corretta temperatura associata però ad un elevato livello di umidità ambientale non ristagnante. Evitare oscillazioni brusche di temperatura ed umidità, inoltre posizionare la pianta al riparo da correnti d'aria così come lontano da condizionatori e termosifoni.
Uso
L'eleganza ed unicità delle sue infiorescenze, associata alle esigenze termoclimatiche, rendono la Phalaenopsis indicata per i seguenti ambiti d'uso:
Ambito ornamentale interno Landscape Design interno Per fiore reciso, per fronde recise Ambito ornamentale esterno
Rusticità
Pianta di media rusticità. Per un corretto sviluppo vegetativo così come per una rigogliosa e prolungata fioritura assicurare le corrette condizioni colturali indicate nella scheda.
Terreno
Utilizzare un substrato nuovo e specifico per orchidee. In commercio esistono mix a differente composizione, generalmente contenente corteccia (Bark per orchidee), perlite espansa, sfagno e vermiculite. Si consiglia inoltre di utilizzare sempre il vaso trasparente specifico per le Phalaenopsis, dotato di specifici fori di drenaggio e ventilazione.
Livello difficoltà
Garantendo le corrette condizioni di crescita, la coltivazione risulta discretamente facile, con un livello medio di manutenzione.
Misure precauzionali
Alcuni accorgimenti, specifici per la Phalaenopsis, volti a garantire una corretta crescita ed una piena fioritura:
Evitare luce solare diretta nelle ore più calde Predilige clima caldo e umido Evitare di irrigare troppo Concimazione equilibrata Predilige acque poco calcaree
Composizione
Di elevata valenza ornamentale le composizioni con altre orchidee o varietà differenti di Phalaenopsis così come con piante verdi da interno dalle esigenze colturali simili, con l'accortezza di mantenere l'orchidea nel suo specifico vaso ed utilizzare vasi o vasche di dimensioni adatte a garantire il corretto sviluppo di ciascun esemplare.
Cure e Avversità
Riproduzione
Per le moderne varietà coltivate commercialmente, avviene mediante semina e moltiplicazione in vitro.
La moltiplicazione vegetativa può essere eseguita a livello amatoriale mediante piantine avventizie identiche alla pianta madre chiamate "keiki" che nella cultura hawaiana significa “bambino”, che si sviluppano dalle gemme dormienti lungo lo stelo fiorale.
Rinvaso
Il rinvaso può rendersi necessario qualora il substrato inizi a decomporsi deteriorandosi o quando le radici si espandino accrescendosi troppo rispetto alla dimensione del vaso. Si consiglia di eseguire il rinvaso quando la Phalaenopsis non è in fase di fioritura, utilizzando un vaso specifico per orchidee solo leggermente più grande rispetto al precedente ed un substrato specifico che garantisca un corretto drenaggio.
Irrigazione
Utilizzare acqua non fredda ma a temperatura ambiente ed a bassa salinità. La Phalaenopsis non possiede organi di riserva, le irrigazione devono quindi essere regolari ma senza causare ristagni idrici apportando acqua direttamente al vaso senza bagnare fiori e foglie, intervenendo preferibilente durante la mattina. Si consiglia l'utilizzo di un sottovaso con ghiaia o granuli di argilla da riempire con acqua, con l'accortezza di svuotarlo dall'acqua in eccesso per prevenire nocivi ristagni con conseguenti marciumi radicali. La frequenza di irrigazione dipende anche dalla temperatura e dalla umidità ambientale così come dalla quantità di luce che la pianta riceve, in generale durante il periodo estivo bagnare con maggiore frequenza rispetto al periodo invernale. Una pratica diffusa consiste nel pesare manualmente il vaso per intuire il momento in cui bagnare.
Fertilizzazione
Utilizzare un concime bilanciato specifico per orchidee durante la fase vegetativa mentre in fioritura è possibile apportare un fertilizzante per orchidee a maggiore contenuto in Fosforo (P). Inumidire prima il substrato e diluire il concime nell'acqua di irrigazione senza eccedere in dosi e frequenze.
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Non edibile.
Consigli dell'esperto
Consiglio 1
Le irrigazioni devono essere regolari senza però causare ristagni idrici, in particolare durante il periodo invernale. Non bagnare direttamente le foglie ma apportare acqua temperata al vaso. Utilizzare solo terricci di elevata qualità specifici per orchidee, trasparenti. Una insufficiente luminosità ed una bassa umidità relativa possono condurre alla colatura dei boccioli. Di elevata valenza ornamentale le composizioni con altre orchidee o varietà differenti di Phalaenopsis così come con piante verdi da interno dalle esigenze colturali simili, con l'accortezza di mantenere l'orchidea nel suo specifico vaso ed utilizzare vasi o vasche di dimensioni adatte a garantire il corretto sviluppo di ciascun esemplare. Irrigare solo quando le radici cambiano colore e diventano bianche.
Scheda approvata dal comitato scientifico Joyflo.




