Plumbago
Gelsomino azzurro, Piombaggine del Capo
Piombaggine, Piombo, Cape leadwort
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotyledoneae
Divisione
Magnoliophyta (Angiospermae)
Famiglia
Plumbaginaceae
Ordine
Caryophyllales
Genere
Plumbago
Specie
auriculata
Informazioni principali
Descrizione
Pianta arbustiva perenne sempreverde in climi temperati, presenta portamento sarmentoso con fusti sottili e rampicanti. La copiosa fioritura si mostra dalla tarda primavera-estate fino all'autunno con infiorescenze a racemo terminale recanti fiori di un colore azzurro cielo che donano una nota distintiva ed unica ad aiuole e bordure così come a balconi e terrazzi all'interno di fioriere e vasi.
Se coltivata in zone riparate dove non ci sono ristagni idrici resiste anche a temperature molto basse al di sotto dei 10 °C, tuttavia richiede un clima temperato caldo per esprimere il migliore sviluppo vegetativo.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Il nome comune Piombaggine è legato al termine del genere botanico Plumbago, forse correlato al colore azzurro dei fiori.
Origine e Diffusione
Specie nativa dell'areale esteso dal Mozambico al Sudafrica.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie presentano lamina oblunga, ovale.
Colore della foglia
tinta unita verde chiaro, in armonia cromatica con la tonalità dei fiori.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 1 a 1.5 m, in relazione al portamento sviluppato.
Durata di vita
Arbusto perenne sempreverde nei climi miti.
Utilizzo
Dall'utilizzo versatile, risulta adatto come arbusto per aiuole, bordure, fioriere, in aiuole o bordure all'aperto in zone temperate., vasche da esterno, in aiuole nelle zone temperate, in base alle temperature descritte nella sezione dedicata.
Fusto/stelo
I fusti sono sottili e di tipo erbaceo, semi-legnoso.
Fiore
Il fiore ha forma semplice, di piccole dimensioni, con corolla tubulosa e petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a spiga composta di media dimensione. Fiorisce da inizio estate a metà autunno, con un periodo di fioritura compreso tra 90 e 120 giorni. È attrattivo per farfalle e bombi.
Crescita
Pianta dalla crescita medio-vigorosa.
Portamento
L'habitus sviluppato risulta cespuglioso.
Ramificazione / Accestimento
Di media ramificazione.
Condizioni richieste
PH
Richiede un pH del terreno compreso tra 6,0 e 6,5.
Esposizione
E' adatta per un'esposizione all'esterno su balconi o terrazzi in zone temperate, pieno sole.
Clima e temperatura ideale
Richiede un clima caldo. La temperatura ideale è compresa tra 16 e 25 °C. La temperatura vitale è compresa tra 8 e 45 °C.
In zone con inverni rigidi si consiglia di riparare la pianta all'interno se coltivata in vaso, mentre in aiuola proteggerla con tessuto non tessuto.
Uso
Per l'elegante fioritura ed il portamento sviluppato risulta ampiamente apprezzato in:
Ambito ornamentale esterno
Rusticità
Di medio alta rusticità.
Terreno
Per la coltivazione in vaso utilizzare un substrato di elevata qualità, specifico per piante primaverili.
In aiuola il terreno deve risultare leggero, torboso e ben drenante.
Livello difficoltà
Di facile coltivazione, richiede un basso livello di manutenzione assumendo ulteriore valenza d'uso.
Misure precauzionali
Alcune specifiche indicazioni colturali per ottenere un migliore sviluppo vegetativo ed una piena fioritura:
Con poca luce le piante non fioriscono Esporre la pianta alla massima luminosità Mantenere il substrato asciutto con basse temperature Predilige clima caldo e umido Riparare la pianta all'interno con temperature inferiori a 12°C, in condizioni di buona luminosità
Cure e Avversità
Piantagione
Eseguire il trapianto verso metà-fine primavera, al termine del rischio delle gelate, interrando completamente la zolla. In considerazione del portamento sviluppato si consiglia una densità media di 2 piante al metro quadrato.
Potatura
Potare leggermente al termine della fioritura per mantenere un portamento più ordinato.
Riproduzione
La moltiplicazione vegetativa avviene per talea apicale e talea di nodo.
Irrigazione
Mantenere il substrato o il terreno umidi ma senza ristagni idrici che possono condurre a marciumi radicali.
Aumentare la frequenza durante il periodo più caldo mentre in inverno limitare le bagnature.
Fertilizzazione
Da metà primavera fino all'autunno, a partire da due o tre settimane successive al trapianto, apportare al terreno un concime bilanciato e specifico per piante da fiore, da diluire nell'acqua d'irrigazione senza eccedere in dose e frequenza; se coltivato in vaso apportare al substrato durante il medesimo periodo concime specifico granulare.
Commestibilità e Tossicità
Pet friendly
Irritante e tossico
Edibilità per l'uomo
Non edibile
Tossicità per uomo
Irritante e tossico
Consigli dell'esperto
Consiglio
Si consiglia di acquistare le piante anche se spesso nel momento dell'acquisto non sono fiorite ma corredate dalla foto del fiore, in quanto con l'aumento delle temperature e l'allungarsi delle giornate fioriranno in modo copioso. Evitare di potarle prime che abbiano la fioritura.
Scheda curata da Daniela Beretta.




