Thuja Occidentale
Tuia occidentale
Thuja occidentale, White cedar
Classificazione Scientifica
Classe
Pinopsida
Divisione
Pinophyta
Famiglia
Cupressaceae
Ordine
Pinales
Genere
Thuja
Specie
occidentalis
Informazioni principali
Descrizione
Albero dall’aspetto elegante, da medie a grandi dimensioni in età matura. Portamento slanciato a corona conica compatta, quasi colonnare, con ramificazione ravvicinata. Presenta foglie squamiformi, verde lucente con riflessi dorati; fiorisce in primavera in modo discreto e non molto ornamentale. La corteccia bruno rossastra si sfoglia a strisce. Radicazione solida, mediamente profonda e diffusa nel suolo. Molto rustica, si adatta alle variazioni climatiche, anche nel clima urbano e nei parchi. Predilige suoli argillosi e sabbiosi, drenati ma cresce bene in tutti i tipi di suolo.
Appartiene al gruppo di conifere che si presta ad un uso diffuso e multifunzionale, ornamentale e paesaggistico. Resistente alle patologie, non richiede potature. Non deve mai essere cimato o capitozzato. Comprende molte varietà con colorazione del fogliame diversificato.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
La Tuia occidentale in America viene comunemente chiamata 'Arbor vitae' ossia Albero della vita.
Origine e Diffusione
Specie botanica nativa dell'areale esteso dal Canada centro-orientale al centro-nord ed all'est degli Stati Uniti, fu introdotta nel '500 in Europa come pianta ornamentale.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie, sempreverdi ed appressate ai rametti, presentano lamina squamata.
Colore della foglia
Tonalità omogenea, verde lucente con riflessi dorati.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 1 a 20 m, in relazione alle condizioni colturali.
In generale la Thuja occidentale rappresenta un albero di seconda grandezza.
Durata di vita
Conifera perenne sempreverde.
Utilizzo
Si presta ad un uso diffuso e multifunzionale, rendendosi adatta per aiuole, giardini e parchi, pieno campo, siepi.
Indicata per aree verdi di medie e grandi dimensioni in forma isolata o in piccoli gruppi ed anche per la formazioni di alberature in filare, sia in parco che in viali stradali ma applicando una giusta distanza dalle carreggiate.
Fusto/stelo
Il fusto è legnoso con corteccia bruno rossastra che si sfoglia a strisce verticali; la varietà non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha forma semplice, di piccole dimensioni, con corolla globulosa. I petali sono monocolore. Fiorisce da inizio primavera a metà primavera, con un periodo di fioritura compreso tra 15 e 20 giorni. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.
Crescita
Pianta dalla crescita medio-vigorosa.
Portamento
L'habitus vegetativo sviluppato è eretto, slanciato a corona conica compatta quasi colonnare.
Ramificazione / Accestimento
La ramificazione è abbondante e ravvicinata.
Condizioni richieste
PH
Richiede un pH del terreno compreso tra 6,0 e 7,0.
Preparazione terreno
Prima del trapianto di fine autunno scegliere il luogo più adatto, in relazione alle esigenze della pianta, e realizzare con una vanga la buca d'impianto più grande di almeno un terzo rispetto al volume delle radici o della zolla da trapiantare.
Rimuovere eventuali infestanti e ciottoli ingombranti.
Esposizione
Adatta per esposizioni in ombra luminosa, pieno sole.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 0.0 e 30 °C. Si adatta bene ai climi freddi invernali così come ai climi caldi estivi.
Uso
Ampiamente apprezzata per la sua architettura vegetale come conifera in:
Ambito ornamentale esterno Landscape Design esterno Paesaggismo
Rusticità
Dall'elevata rusticità, in seguito ad un corretto affrancamento nel nuovo sito d'impianto si adatta a differenti condizioni pedoclimatiche, anche in ambito urbano. Inoltre risulta resistente a numerose fitopatologie.
Terreno
Preferisce un terreno di medio impasto, dotato di sostanza organica e ben drenante ma si adatta a differenti tipologie di suolo.
Livello difficoltà
Dopo un corretto assestamento successivo al trapianto, la Thuja occidentale risulta discretamente facile da coltivare, richiedendo un livello di manutenzione medio.
Misure precauzionali
Alcune utili e specifiche indicazioni colturali:
Concimazione equilibrata Esporre la pianta alla massima luminosità Pianta che si adatta molto bene ai climi freddi invernali, e vive anche in condizioni di terreno ghiacciato.
Cure e Avversità
Piantagione
Scegliere esemplari sani, esenti da condizioni di stress abiotico e biotico. Individuare sempre a priori il luogo di impianto in relazione alle condizioni di crescita richieste dalla specie secondo il principio "La pianta giusta al posto giusto".
In fase di trapianto allargare bene la zolla radicale nel terreno fresco e smosso. Se la pianta è stata precedentemente coltivata in vaso diradare un poco le radici e dilatare la parte bassa. Se necessario tagliare con un taglierino la parte inferiore della zolla per aiutare la radice a svilupparsi in larghezza. Trapiantare interrando completamente la zolla.
Potatura
E' una pianta che non richiede potature ma solo piccoli interventi di riduzione del volume in caso di interferenze con immobili. Non deve essere cimata o capitozzata.
Riproduzione
La propagazione può avvenire da seme e da talea. Molto diffusa la micropropagazione.
Irrigazione
Al trapianto mantenere il suolo compatto in tempera, evitando eccessivi apporti idrici con ristagni. In seguito ad un corretto assestamento successivo alla messa a dimora lasciare asciugare leggermente il suolo tra una bagnatura e la successiva ma prevenendo colpi di secco. Si consiglia di evitare condizioni di saturazione idrica ed apportare quantità con frequenze e dosi commisurate anche all'andamento climatico durante le diverse stagioni.
Fertilizzazione
Durante la preparazione del terreno eseguire una concimazione di fondo, poi intervenire almeno una volta all'anno, durante il periodo primaverile o autunnale, distribuendo uniformemente al terreno un concime bilanciato specifico a lenta cessione.
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Non edibile
Tossicità per uomo
Tossica
Consigli dell'esperto
Consiglio
Durante la coltivazione eseguire l'intervento di potatura leggera per la formazione che consente di determinare la struttura della pianta modellandone la forma della chioma (ovale o conica).
Scheda curata da Angelo Vavassori.




