DRYOPTERIS affinis

Dryopteris affinis

Felce pelosa

Conosciuta anche come

Felce spontanea

DRYOPTERIS affinis, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Equisetopsida

Divisione

Streptophyta

Famiglia

Polypodiaceae

Ordine

Polypodiales

Genere

Dryopteris

Specie

affinis

Informazioni principali

Descrizione

Chiamata anche felce spontanea, si tratta di una specie piuttosto comune che può essere utilizzata in giardino in zone umide e piuttosto ombreggiate.
Presenta buona resistenza anche in situazioni di inverni rigidi e predilige luoghi vicini a zone semi paludose.

Descrizione varietale

Comunemente chiamata felce spontanea. Si tratta di una specie piuttosto comune che può essere utilizzata in giardino in zone umide e piuttosto ombrate. Regge molto bene anche inverni rigidi. Ha il suo maggiore sviluppo se vicino a zone semi paludose.

Origine e Storia

Origine e Diffusione

Presente in Europa occidentale e meridionale e nell'Asia sudoccidentale. Vive spontaneamente soprattutto in luoghi con clima fresco e umido e nel sottobosco.

Caratteristiche principali

Foglia

La foglia è bipennata.

Colore della foglia

La colorazione della foglia è omogenea.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.5 a 0.8 m.

Durata di vita

Si tratta di una pianta perenne.

Utilizzo

Viene prevalentemente utilizzata per ornare aiuole

Fusto/stelo

Il fusto è erbaceo

Crescita

La crescita si presenta globosa

Portamento

Il portamento è di tipo eretto

Ramificazione / Accestimento

La pianta non ramifica

Condizioni richieste

PH

Il pH ottimale è compreso tra 4,0 e 5,5

Preparazione terreno

Prima del trapianto primaverile eseguire una vangatura profonda 20/30 cm togliendo, se presenti, pietre ingombranti, residui di colture precedenti e malerbe. Per rendere il terreno più adatto ad ospitare le giovani radici provvedere a sminuzzare le zolle più grossolane.

Esposizione

Gradisce esposizioni di ombra, ombra cupa

Clima e temperatura ideale

La temperatura biologica è compresa tra 15 e 30 °C

La temperatura ideale è compresa tra 18 e 25 °C

Uso

Prevalentemente utilizzata in
Ambito ornamentale esterno

Rusticità

E' caratterizzata da rusticità medio alta

Terreno

Il tipo di substrato consigliato è un substrato per piante verdi da vaso, costituito da una miscela di torba bionda e bruna

Livello difficoltà

Il livello di impegno richiesto è basso

Misure precauzionali

Per ottenere i migliori risultati si consiglia di osservare le seguenti condizioni:

Evitare luce solare diretta nelle ore più calde Mantenere il substrato sempre umido Predilige acque poco calcaree Richiede irrigazioni abbondanti ma senza ristagno d'acqua

Cure e Avversità

Piantagione

La densità d'impianto consigliata è di 3 piante per metro quadrato

Riproduzione

La riproduzione avviene per divisione di cespi o per spore

Irrigazione

Per l'irrigazione utilizzare acqua piovana, di pozzo o di acquedotto, intervevendo con sistemi a pioggia o aspersione, o con bagnatura manuale. L'acqua deve essere a bassa salinità e leggermente acidificata.

Fertilizzazione

La concimazione si applica da metà primavera a inizio autunno, con concimi bilanciati, completi di microelementi e con prevalenza di azoto e potassio, per favorire lo sviluppo sia vegetativo che la fioritura. Si consiglia di iniziare le concimazioni dopo circa 3 settimane dal trapianto

Consigli dell'esperto

Consiglio

Rimuovere la vegetazione vecchia e parzialmente essiccata a primavera favorisce la crescita delle nuove foglie. La si può utilizzare come pianta epifita su tronchi morti e parzialmente decomposti. Evitare che gli irrigatori del giardino le bagnino le foglie, anche se ama una buona umidità ambientale.

Scheda curata da Daniela Beretta.