Hoya Carnosa Tricolor

Hoya carnosa

Fiore di cera

Conosciuta anche come

Pianta di cera, Honeyplant, Porcelain flower, Wax plant

Hoya Carnosa Tricolor, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Angiospermae

Divisione

Dicotyledoneae

Famiglia

Apocynaceae

Ordine

Gentianales

Genere

Hoya

Specie

carnosa

Informazioni principali

Descrizione

Specie botanica sempreverde epifita, con portamento ricadente o strisciante. Presenta foglie carnose e coriacee, verde lucido tinta unita o con bordature più chiare in relazione alla varietà che conferiscono elevata valenza ornamentale così come le particolari infiorescenze a cima ombrelliforme recanti fiori profumati a forma di stella dall'aspetto ceroso e vellutato. In relazione alle esigenze climatiche, viene principalmente coltivata in Europa come pianta da interno per basket appesi o vasi. Richiede una posizione luminosa, al riparo da correnti d'aria fredda e sbalzi termici.

Descrizione varietale

Pianta con fogliame coriaceo e aspetto ceroso sulla lamina. La cultivar tricolor è particolarmente decorativa, pianta che ha una crescita molto lenta anche in ambienti caldi. Tollera comunque le basse temperature ma non deve avere molta acqua sul pane di terra. I suoi fiori sembrano effettivamente di cera, da qui il suo nome.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il nome del genere, Hoya, venne conferito dal botanico Robert Brown in onore all'amico Thomas Hoy, botanico e curatore dei giardini del duca di Northumberland nell'Inghilterra nel XVIII secolo, mentre l'epiteto specifico si riferisce alle foglie tipicamente carnose. Il nome comune "Fiore di cera" deriva dalle infiorescenze a cima ombrelliforme formata da fiori a forma di stella che sembrano fatti di cera.

Origine e Diffusione

Specie botanica nativa dell'areale esteso dalla Cina meridionale al Laos, dal Giappone (Kyushu meridionale) a Taiwan dove cresce prevalentemente nel bioma substropicale come pianta rampicante epifita o litofita. Introdotta in Europa nell'800, suscitò grande interesse per la particolarità delle sue infiorescenze tanto da divenire una delle specie appartenenti al genere Hoya più coltivate e diffuse commercialmente.

Caratteristiche principali

Foglia

Le foglie, sempreverdi ed opposte, presentano lamina oblunga, coriacea e di consistenza carnosa.

Colore della foglia

La varietà si distingue per le foglie multicolore e lucide che le conferiscono elevata valenza ornamentale.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.6 a 0.9 m, in relazione al portamento sviluppato.

Durata di vita

Pianta perenne sempreverde.

Utilizzo

L'habitus vegetativo sviluppato così come le esigenze colturali, rendono la Hoya carnosa adatta per basket appesi, vasche in interno.

Fusto/stelo

Presenta fusti di tipo erbaceo; la varietà non presenta spine.

Fiore

Fiorisce da fine primavera a estate, con un periodo di fioritura compreso tra 120 e 150 giorni. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.

Crescita

Varietà dalla crescita compatta, ideale per basket o cestini appesi e per vasi.

Portamento

Sviluppa un portamento ricadente che conferisce eleganza e leggerezza.

Condizioni richieste

PH

Richiede un substrato dal pH leggermente acido, con valori ottimali compresi tra 6,5 e 6,8.

Esposizione

da interno nella stagione fredda, fonte luminosa in casa. Negli spazi interni richiede, per esprimere una buona crescita, un'ottima luminosità.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 20 e 28 °C. La temperatura vitale è compresa tra 10 e 38 °C. La Hoya carnosa predilige un clima caldo ma al contempo umido ed al riparo da correnti d'aria fredda.

Uso

Ampiamente apprezzata per le dimensioni raggiunte così come per l'unicità del fogliame e delle infiorescenze in:
Ambito ornamentale interno Landscape Design interno

Rusticità

Varietà di medio alta rusticità.

Terreno

Utilizzare un substrato nuovo, di elevata qualità e specifico per piante verdi, che garantisca un corretto drenaggio dell'acqua in eccesso.

Livello difficoltà

Nelle corrette condizioni di crescita, la coltivazione risulta discretamente facile.

Misure precauzionali

Alcune specifiche indicazioni per ottenere un migliore sviluppo vegetativo ed una piena fioritura:
Evitare di irrigare troppo Mantenere il substrato asciutto con basse temperature Predilige clima caldo e umido Richiede poco concime ma regolare

Cure e Avversità

Riproduzione

La propagazione avviene mediante talea, apicale o di nodo.

Irrigazione

Bagnare apportando acqua a bassa salinità direttamente al substrato e lasciandolo asciugare leggermente tra un'irrigazione e la successiva. Durante l'inverno, in particolare alle temperature minime di coltivazione, si consiglia di ridurre le irrigazioni.

Evitare eccessi idrici con ristagni che conducono a marcescenze radicali, soprattutto con basse temperature ambientali. Non mantenere l'acqua nel sottovaso.

Fertilizzazione

E' una pianta che teme gli eccessi di concimazione, soprattutto in concomitanza di stress idrici. Durante il periodo di crescita vegetativa (primavera-estate) apportare al substrato un concime liquido specifico e bilanciato, da diluire nell'acqua di iriigazione senza eccedere in dosi e frequenza. Nel corso dell'inverno ridurre le concimazioni, intervenendo mediamente una volta al mese.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Non edibile

Consigli dell'esperto

Consiglio

Non mantenere l'acqua nel sotto vaso; la si può esporre alla luce diretta del sole all'interno di una vetrata o finestra, per ottenere una buona crescita.

Scheda curata da Daniela Beretta.