Strelizia Nicolai

Strelitzia nicolai

Uccello del paradiso gigante

Conosciuta anche come

Falso Banano, Sterlitzia gigante, White bird of paradise

Strelizia Nicolai, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Monocotyledoneae

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Strelitziaceae

Ordine

Zingiberales

Genere

Strelitzia

Specie

nicolai

Informazioni principali

Descrizione

Pianta perenne sempreverde utilizzata in ambito ornamentale interno ma coltivabile anche in esterno in zone temperate calde, dove può raggiungere altezze di oltre 3 metri. Tollera le basse temperature, ma non il gelo, solo se viene irrigata molto poco. Il vento danneggia le foglie che si rompono facilmente.
La fioritura, rappresentativa della specie, si manifesta con particolari infiorescenze definite da più spate ed avviene in genere solo nelle condizioni di utilizzo in esterno. Anche le foglie, oblunghe e coriacee, conferiscono valenza decorativa alla pianta.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il nome del genere botanico venne dedicato dal botanico J. Banks alla regina d'Inghilterra Carlotta Sofia di Meclemburgo-Strelitz mentre l'epiteto specifico nicolai onora il Granduca della Russia Nikolaj Nikolaevič, collezionista di piante. Comunemente la Strelitzia nicolai viene chiamata "Uccello del Paradiso gigante" per le dimensioni raggiunte e le particolari infiorescenze che ricordano la testa con il becco che distingue questa famiglia di uccelli (Uccelli del Paradiso o Paradiseidi).

Origine e Diffusione

Specie nativa dell'areale esteso dallo Zimbabwe orientale al KwaZulu-Natal e al Botswana orientale; venne introdotta in Europa a metà '800.

Caratteristiche principali

Foglia

Le foglie, sempreverdi ed opposte, presentano lamina oblunga su lunghi piccioli.

Colore della foglia

Tonalità tinta unita, verde intenso lucido.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.5 a 3 m, in relazione alle condizioni colturali.

Durata di vita

Specie perenne sempreverde.

Utilizzo

In relazione alle condizioni climatiche presenti, risulta adatta come pianta da vasi, grandi vasi, vasche in interno, in aiuole nelle zone temperate, in base alle temperature descritte nella sezione dedicata.

Fusto/stelo

Gli pseudosteli risultano di tipo erbaceo e cavi.

Fiore

Il fiore ha forma semi-doppia e di grandi dimensioni. I petali sono bi-colore. Si dispone in infiorescenze a spiga composta. Fiorisce da metà primavera a fine estate, con un periodo di fioritura compreso tra 120 e 150 giorni. È attrattivo per coleotteri e farfalle.

Crescita

Pianta dalla crescita medio-vigorosa.

Portamento

Sviluppa un habitus eretto rafforzato visivamente dalle grandi foglie.

Condizioni richieste

PH

Per una corretta crescita vegetativa si consiglia un pH del substrato compreso tra 6,0 e 6,8.

Preparazione terreno

Prima del trapianto in aiuola di inizio primavera, se le temperature risultano idonee, rimuovere eventuali infestanti e ciottoli ingombranti, inoltre interrare uniformemente concime organico a lenta cessione. Qualora il suolo risultasse compatto e poco drenante si consiglia di aggiungere anche sabbia.

Esposizione

E' una pianta da interno nella stagione fredda, fonte luminosa in casa, mezz'ombra, pieno sole.

Garantire un'ottima luminosità per ottenere una piena fioritura ed una corretta crescita vegetativa.

Clima e temperatura ideale

Predilige un clima caldo ed umido. Nei climi freddi è una pianta da interno ma che non esige temperature alte bensì un'elevata luminosità. La temperatura ideale è compresa tra 18 e 25 °C.

Uso

La Strelizia nicolai ha avuto negli ultimi anni un forte riscontro commerciale come pianta per spazi interni, sia abitativi che pubblici.

In base alle condizioni climatiche presenti risulta ampiamente usata in:
Ambito ornamentale esterno Ambito ornamentale interno

Rusticità

Specie di media rusticità. Teme il gelo invernale ed il vento intenso.

Terreno

Utilizzare un substrato nuovo, specifico per piante verdi da vaso.

Per l'eventuale coltivazione in aiuola, il terreno deve risultare torboso e ben drenante.

Livello difficoltà

Garantendo le corrette condizioni, la coltivazione della Strelitzia nicolai risulta discretamente facile.

Misure precauzionali

Alcune specifiche indicazioni colturali per ottenere i migliori risultati di crescita e fioritura:
Evitare di irrigare troppo Mantenere il substrato asciutto con basse temperature Mettere all'esterno quando non c'è più il rischio di gelate Predilige clima caldo e umido

Cure e Avversità

Piantagione

Per l'eventuale coltivazione in aiuola, in aree a clima temperato caldo, applicare una densità di 1 pianta al metro quadrato in considerazione della dimensione raggiunta.

Riproduzione

La moltiplicazione può avvenire da seme o per divisione dei ceppi adulti.

Irrigazione

Apportare acqua non fredda direttamente al terreno o al vaso in quantità e frequenze commisurate all'andamento climatico, ossia maggiori durante il periodo vegetativo di emissione di nuove foglie mentre più diradate in inverno. Evitare di irrigare molto facendo rimanere acqua sul sotto vaso in ambienti freddi al di sotto dei 13/15 °C. Prevenire i ristagni idrici che conducono a marciumi radicali. Un forte stress idrico comporta l'ingiallimento delle foglie basali. Se l'aria risultasse calda ma asciutta, si può ricorrere a leggere nebulizzazioni fogliari con acqua non calcarea.

Fertilizzazione

Teme gli eccessi di concimazione, soprattutto in concomitanza a stress idrici. Per ottenere una buona colorazione del fogliame ed uno sviluppo equilibrato concimare regolarmente durante la stagione vegetativa apportando al substrato un concime liquido e specifico per piante verdi, da diluire nell'acqua d'irrigazione senza eccedere.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Non edibile

Consigli dell'esperto

Consiglio

Evitare di irrigare molto la pianta soprattutto di non fare rimanere acqua sul sotto vaso in ambienti freddi al di sotto dei 13-15 gradi. Ha radici particolarmente carnose che si riempiono di acqua e facilmente in queste condizioni marciscono. Tollera molto bene gli eccessi di luce se ambientata. Va concimata regolarmente per avere sempre una buona colorazione del fogliame e uno sviluppo regolare. Sopporta male l'acqua sulle radici, pertanto va irrigata e non mantenuta l'acqua sul sotto vaso.

Scheda curata da Walter Zoccarato.