Elettra Peach

Antirrhinum majus

Bocca di leone

Conosciuta anche come

Bocca di leone, Erba strega, Fior del capriccio, Lino dei muri

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Plantaginaceae

Ordine

Lamiales

Genere

Antirrhinum

Specie

majus

Informazioni principali

Descrizione

Erbacea ornamentale conosciuta come Bocca di leone, con crescita compatta e portamento eretto. Dalla facile gestione, viene utilizzata a livello paesaggistico in aiuole e bordure nonché per decorare terrazzi e balconi all'interno di fioriere, anche in composizione con differenti specie o con altre varietà al fine di ottenere un raffinato equilibrio cromatico. La fioritura si manifesta con vistosi ed appariscenti fiori dalla caratteristica corolla che, come ci ricorda il nome comune, assomigliano alla bocca di un leone o in alcune varietà simili a farfalle, e dall'ampio assortimento cromatico con molte tonalità intermedie brillanti e ben graditi ad insetti utili come api, bombi e farfalle.

Descrizione varietale

È una Varietà compatta e precoce per cicli veloci. Non richiede vernalizzazione. Molto profumata, attrae api e bombi fin da inizio primavera. Si coltiva sia in pack che in vaso 14 (soprattutto nei climi mediterranei con ciclo autunnale). La pianta matura in aiuola sopporta senza danni temperature anche di -3°c. In coltivazione non scendere sotto i 6°c per evitare cascola dei bottoni fiorali.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Nell'antichità veniva considerata capace di allontanare gli spiriti maligni, per tale motivo era spesso piantata davanti all'ingresso delle abitazioni, inoltre il fiore dell'A. majus nel Medioevo rappresentava il simbolo dell'indifferenza e del capriccio poiché le donne lo ponevano come ornamento nei capelli per far intendere pubblicamente ai corteggiatori non graditi il loro rifiuto sentimentale. Vi sono varietà utilizzate come fiore reciso per realizzare raffinate composizioni floreali mentre altre i cui fiori sono utilizzati in campo industriale per estrarne coloranti.

Altre varietà possiedono la particolarità di essere impiegate, oltre che per scopi ornamentali, anche per uso terapeutico e cosmetico, in particolare, già ai tempi di Nerone, il medico e botanico greco Dioscoride Pedanio apprezzava i semi della pianta poiché da essi veniva estratto un olio che unito a quello estratto dai semi del giglio rendeva la pelle più bella; non tutte le varietà risultano utilizzabili a tal fine.

L'epiteto generico, Antirrhinum, deriva dal greco e significa "come un muso" in riferimento alla forma della corolla dei fiori, mentre il termine majus deriva dal latino ed equivale a "più grande".

Origine e Diffusione

Originaria dell’Europa meridionale e del Nord Africa, in particolare Marocco, Portogallo, Francia, Turchia e Siria; attualmente diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo fino ad un'altitudine di 800 m s.l.m.

Gli habitat tipici della specie selvatica sono i luoghi sassosi come pietraie, vecchi muri soleggiati e margini di sentieri dove può anche crescere spontaneamente.

Il nome scientifico della specie le venne conferito dal biologo svedese Linneo nel '700.

Caratteristiche principali

Grandezza del fiore

Il fiore singolarmente è piccolo conferendo eleganza all'appariscente infiorescenza.

Foglia

La foglia presenta lamina lanceolata.

Periodo di fioritura

Varietà il cui periodo di fioritura si protrae da inizio primavera a metà autunno per una durata compresa da 150 a 180 giorni, rappresentando una delle prime fioriture visitate da api e bombi.

Infiorescenza

Infiorescenza racemo o grappolo.

Colore della foglia

La colorazione della foglia è tinta unita, in perfetto equilibrio cromatico con le tonalità brillanti dei fiori.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.15 a 0.22 m, non si tratta quindi di una presenza ingombrante ma comuque importante per la fioritura di elevata valenza decorativa.

Durata di vita

Coltivata principalmente come pianta annuale.

Utilizzo

Le possibili ambientazioni sono in aiuole, balconi, vasche da esterno, vaschette, fioriere

La bocca di leone rappresenta una soluzione molto interessante e decorativa anche nei piccoli spazi verdi in cui la fioritura prevale e decora in modo significativo e, contemporaneamente, crea un ambiente ospitale per farfalle ed altri insetti impollinatori, aiutando a ricreare una situazione di biodiversità sempre più richiesta e gradita nei nostri spazi, anche urbani.

Fusto/stelo

Lo stelo è erbaceo; la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di piccole dimensioni, con corolla tubulosa e petali a tinta unita. Si dispone in infiorescenze a racemo di media dimensione. Fiorisce da inizio primavera a metà autunno, con un periodo di fioritura compreso tra 150 e 180 giorni. Ha note dolci, è leggermente profumato, con aroma delicato. È attrattivo per api, farfalle e bombi.

Crescita

Varietà con crescita compatta.

Portamento

Il portamento eretto consente di ottenere composizioni prospettiche scenografiche.

Ramificazione / Accestimento

La ramificazione risulta media.

Condizioni richieste

PH

I valori ottimali del pH del substrato o del terreno variano da un minimo di 5,2 ad un massimo di 6,2.

Preparazione terreno

Per la preparazione del terreno destinato al trapianto primaverile eseguire una leggera vangatura rimuovendo eventuali infestanti, residui di colture precedenti e pietre ingombranti, interrare poi concime organico o chimico a lenta cessione e sminuzzare le zolle più grossolane per ottenere maggiore sofficità. Al fine di migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso proseguire realizzando un'aiuola rialzata mediante leggera baulatura, livellare inoltre con cura la superficie.

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Esposizione

Per una migliore crescita ed una rigogliosa fioritura esporre la pianta in mezz'ombra, pieno sole.

Clima e temperatura ideale

La temperatura biologica è compresa tra 4 e 32 °C. La temperatura ideale è compresa tra 16 e 20 °C; il clima più adatto risulta quindi temperato. La temperatura vitale è compresa tra -2 e 34 °C Un intervallo termico quest'ultimo molto ampio ove la pianta può sopravvivere per poi riprendere vegetazione e fioritura al riproporsi di situazioni climatiche più adatte, in presenza delle temperature descritte quali ideali.

Uso

Viene considerata ideale come pianta in
Ambito ornamentale esterno Paesaggismo Si adatta infatti a differenti ambienti sia di dimensione contenuta, dove può rappresentare la principale componente decorativa, sia di ampiezza maggiore in cui è possibile associarla ad altre fioriture.

Rusticità

Varietà dalla media rusticità, garantirà risultati di elevato effetto ornamentale con alcuni semplici accorgimenti colturali relativi all'esposizione ed all'irrigazione.

Terreno

In aiuola un terreno di medio impasto o tendente al sabbioso e ben drenante è quello che si consiglia per ottenere una crescita ottimale dell'apparato radicale ed aereo. Per l'utilizzo in fioriere e vaschette utilizzare un substrato per piante primaverili a base di torba e perlite.

Livello difficoltà

Viene considerata una pianta di facile coltivazione e gestione.

Misure precauzionali

Per ottenere una crescita ottimale risultano necessarie le seguenti condizioni:
Durata del giorno di almeno 10 ore di luce Esporre la pianta alla massima luminosità

Composizione

Per creare effetti prospettici e formalmente equilibrati si consiglia l'utilizzo in composizione con altre ornamentali come Lobelia erinus, Lobularia maritima, Salvia farinacea.

Cure e Avversità

Piantagione

Per l'utilizzo in aiuola si consiglia una densità d'impianto media di 26 piante al metro quadrato al fine di garantire un corretto sviluppo di ciascun esemplare ottenendo così una composizione finale proporzionata. Trapiantare ogni pianta assicurandosi che la zolletta risulti ben umida e senza lesionare le giovani radici, inoltre bagnare subito dopo l'impianto.

Riproduzione

La moltiplicazione può avvenire da seme.

Irrigazione

Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto o canale, manualmente o mediante impianto irriguo. Al trapianto assistere la piantina per un suo corretto adattamento nel nuovo sito evitando disseccamenti e mantenendo il terreno ad un'umidità costante ma esente da ristagni idrici. Successivamente si consiglia di far asciugare leggermente il terreno o il substrato tra un intervento e quello successivo, controllando sempre prima di intervenire e prevenendo colpi di asciutto con conseguenti seccumi di boccioli e fiori.

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Fertilizzazione

Durante la preparazione del terreno pre-trapianto eseguire una concimazione di fondo interrando concime organico o chimico a lenta cessione. In seguito ad un corretto assestamento nel nuovo sito d'impianto, nel corso del periodo primaverile-estivo, apportare al terreno o al substrato a livello del piede della pianta un concime bilanciato indicato per specie ornamentali senza eccedere nella frequenza e nelle dosi apportate.

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Commestibilità e Tossicità

Pet friendly

Tossicità per animali domestici non nota; considerare il caso specifico e consultarsi con il proprio veterinario in caso di ingestione.

Edibilità per l'uomo

Il fiore di alcune varietà viene considerato edibile, potenzialmente utilizzato nella preparazione di gelati, yogurt ed insalate o per condire carne e pasta. Non tutte le varietà risultano commestibili.

Tossicità per uomo

Tossicità non nota, evitare l'ingestione.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Nella coltivazione in vaso per il periodo estivo, assicurare alla pianta un buon volume di terra per evitare carenze idriche nelle giornate più calde, che potrebbero rovinare la fioritura per una settimana.

Scheda curata da Maurizio Arbusti.