Cima Mini Mix

Petunia grandiflora

Petunia Ibrida Grandiflora

Conosciuta anche come

Petunia

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Solanaceae

Ordine

Solanales

Genere

Petunia

Specie

grandiflora

Informazioni principali

Descrizione

Petunia grandiflora insieme a P. multiflora, P. nana compacta e P. pendula rappresenta uno dei quattro gruppi principali di ibridi di Petunia x hybrida. Dall'elevato vigore vegetativo, è caratterizzata da abbondanti e prolungate fioriture rendendola adatta ad inserimenti peaesaggistici di notevole pregio mediante gruppi omogenei monocromatici o associata ad altre specie o varietà. Nelle recenti selezioni la compattezza della vegetazione permette un risultato di fioriture basse e copiose, dal forte impatto scenografico cromatico. Presenta elevata rusticità ed un livello di impegno colturale basso che la rendono una soluzione ideale per ornare aiuole, bordure nonché rotonde stradali conferendo un accento di colore ed eleganza all'insieme.

Video Specie

https://youtu.be/TerP5UCNIHE

Descrizione varietale

Rappresenta una La petunia cima mini ha i fiori piccoli e per questo più resistenti alle intemperie. La fioritura è più densa e formata da una moltitudine di fiori che coprono a maturità completamente la chioma. Varietà naturalmente compatta, molto performante in aiuola tra le petunie da seme. Se coltivata bene non necessita di fitoregolatori. Fiore grande, per pack e vaso 8-10. In coltivazione è molto rustica e si presta alla coltivazione a bassa temperatura. Ottimo l'utilizzo in aiuola in pieno sole o a mezzombra.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il termine "petunia" fu coniato nell'800 dal botanico francese A. L. de Jussieu a partire dalla parola portoghese “petun” derivante dal termine “pety” presente nella lingua tupì dei Guaranì, popolo che vive tra Bolivia, Brasile e Paraguay, e che indicava la pianta del tabacco, appartenente alla medesima famiglia botanica della petunia e avente foglie simili a quest'ultima.

Origine e Diffusione

Il genere Petunia riunisce circa 35 specie originarie di Argentina e Brasile. I primi esemplari di petunia, chiamati Petun nella lingua locale Tupi-Guarani, vennero scoperti all'inizio del'500 in Sud America da parte di coloni spagnoli che però le considerarono piante di scarso valore, non degne di essere portate in Spagna; nell'800 nuovi esploratori giunsero in Argentina su richiesta del fratello di Napoleone, Giuseppe Bonaparte, e raccolsero campioni della pianta successivamente inviati in Spagna dove i botanici dell'epoca la inserirono nelle Solanaceae, famiglia botanica del tabacco. Nel 1831 l'esploratore e collezionista botanico scozzese J. Tweedie scoprì in Sud America un'altra specie di petunia classificata poi come P. violacea ed i cui primi esemplari giunsero ai giardini botanici inglesi; a Tweedie venne successivamente dedicata la Petunia tweedia, classificata come P. grandiflora.

Alla fine dell'800, in Europa, Inghilterra, America e Giappone iniziarono i primi incroci tra specie differenti di petunia mediante tecniche di ibridazione che hanno introdotto varietà commerciali con vigore vegetativo e con fioriture spettacolari dalle differenti tonalità cromatiche; oggi la petunia riscontra un rilevante sviluppo commerciale iniziato a partire dalla fine degli anni '80.

Caratteristiche principali

Grandezza del fiore

Il fiore singolarmente risulta grande se confrontato con quello di altre varietà di petunia.

Foglia

La foglia presenta lamina obovata in perfetto equilibrio con la forma dei fiori.

Periodo di fioritura

Fiorisce da inizio primavera a metà autunno per una durata compresa da 170 a 200 giorni consentendo di donare un accento di colore ai vostri spazi verdi per lungo tempo.

Colore della foglia

Il fogliame emerge con la sua tonalità tinta unita creando un bel contrasto con la cromia delle fioriture.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.15 a 0.25 m, è possibile associarla con altre specie ornamentali da fiore che presentino altezze diverse per ottenere visuali paesaggistiche e fioriture continue nel corso dei mesi.

Durata di vita

Pianta annuale.

Utilizzo

Per la sua crescita molto compatta ed i suoi fiori, grandi ed appariscenti, risulta ideale per ornare spazi verdi ad elevato valore decorativo come aiuole, bordure, grandi aiuole e rotonde stradali

Fusto/stelo

Stelo erbaceo, la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di grandi dimensioni, con corolla campanulata e petali a tinta unita. Fiorisce da inizio primavera a metà autunno, con un periodo di fioritura compreso tra 170 e 200 giorni. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.

Crescita

Si caratterizza per la crescita compatta che garantisce risultati performanti in aiuola.

Portamento

Il portamento globoso rende il suo utilizzo ideale sia in aree di dimensione contenuta, dove può rappresentare la principale componente decorativa, sia di ampiezza maggiore in cui è possibile associarla ad altre ornamentali.

Ramificazione / Accestimento

La ramificazione abbondante le conferisce un elevato valore decorativo.

Condizioni richieste

pH

Come la maggior parte delle piante ornamentali predilige terreni leggermente acidi, con valori di pH ottimali compresi tra 5,5 e 6,5.

Preparazione terreno

Prima del trapianto primaverile in aiuola eseguire una vangatura profonda 20/30 cm rimuovendo eventuali malerbe o pietre ingombranti. Interrare concime organico o chimico a lenta cessione e sminuzzare le zolle più grossolane al fine di ottenere maggiore sofficità e migliorare la distribuzione del concime. Per migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso, prevenendo così ristagni idrici e conseguenti marciumi radicali, proseguire realizzando un'aiuola rialzata mediante lieve baulatura del terreno, infine livellare con cura la superficie predisponendo le buche d'impianto secondo una corretta densità.

Approfondisci sul blog di Joyflo

Esposizione

Preferisce esposizioni in mezz'ombra, pieno sole; necessita di un'idonea intensità luminosa in quanto con poca luce non fiorisce.

Clima e temperatura ideale

Offre i migliori risultati di sviluppo vegetativo e fioritura in climi miti pur sopravvivendo anche a condizioni meno favorevoli. La temperatura biologica è compresa tra 2 e 34 °C. La temperatura ideale è compresa tra 12 e 18 °C.

Uso

Il portamento globoso, lo sviluppo compatto e la copiosa fioritura la rendono pianta ambita da giardinieri, appassionati del verde e paesaggisti per il suo utilizzo in

Ambito ornamentale esterno Paesaggismo

Rusticità

Possiamo considerarla una pianta di elevata rusticità adattandosi a situazioni pedoclimatiche non sempre ottimali.

Terreno

Gradisce terreni di medio impasto o tendenti al sabbioso, con pH leggermente acido e ben drenati; in fioriere o vasi utilizzare substrato professionale per piante primaverili a base di torba e perlite.

Livello difficoltà

Di facile coltivazione e manutenzione, richiede un livello di impegno gestionale basso, altra caratteristica di notevole importanza per il suo utilizzo.

Misure precauzionali

Per ottenere un corretto sviluppo vegetativo risulta necessario considerare i seguenti aspetti e condizioni colturali:

Con poca luce le piante non fioriscono Durata del giorno di almeno 10 ore di luce Esporre la pianta alla massima luminosità

Composizione

Ideale per composizioni ornamentali in aiuola compatte e ricche di colore, anche associata a fioriture con differenti altezze al fine di creare scorci prospettici; gli accostamenti cromatici possono prevedere sfumature della stessa tonalità o un'alternanza scegliendo tra le diverse varietà disponibili, componendo disegni o schemi secondo la fantasia personale. Si possono formare macchie di colore o semplici bordure con altre specie come Argyranthemum frutescens, Alyssum, Celosia argentea, Lobelia erinus, Salvia farinacea.

Cure e Avversità

Piantagione

La densità media consigliata in aiuola è pari a 23 piante al metro quadrato al fine di garantire un equilibrato sviluppo di ogni singolo esemplare ottenendo così una composizione proporzionata e formalmente armonica. Suggeriamo di posizionare ogni piantina su aiuola rialzata con il colletto fuori dalla superficie del terreno ponendo cura a non lesionare le radici ed evitando di affondare completamente la zolletta che deve risultare ben umida, infine bagnare subito dopo l'impianto, preferibilmente durante le ore mattutine.

Riproduzione

Mediante seme o, in alcune varietà, da talea erbacea.

Irrigazione

Usare acqua piovana, in alternativa acqua di acquedotto con pH ottimale neutro, manualmente o mediante impianto irriguo. Al trapianto assistere con maggiore attenzione la piantina che nel nuovo sito d'impianto può essere esposta a stress, bagnando regolarmente ma evitando eccessivi apporti che possono causare ristagni idrici con successivi marciumi radicali. Successivamente fare asciugare leggermente il terreno o il substrato tra un'irrigazione e l'altra ma prevenendo colpi di secco.

Si consiglia inoltre di non bagnare dall'alto la parte aerea della pianta durante il tardo pomeriggio o la sera per evitare il diffondersi di fitopatologie.

Approfondisci sul blog di Joyflo

Fertilizzazione

Durante la preparazione del terreno pre-trapianto eseguire una concimazione di fondo interrando concime organico o chimico a lenta cessione. Nel corso del periodo primaverile-estivo, in seguito ad un corretto assestamento post trapianto, apportare regolarmente al terreno o al substrato a livello del piede della pianta un concime bilanciato indicato per specie ornamentali da distribuire liquido, ossia diluito nell'acqua d'irrigazione. Gli interventi devono essere regolari secondo frequenze e dosaggi adeguati, come riportato nell'etichetta informativa del relativo prodotto acquistato.

Approfondisci sul blog di Joyflo

Commestibilità e Tossicità

Pet friendly

Tossicità da ingestione non nota; considerare il caso specifico.

Edibilità per l'uomo

I fiori di alcune varietà risultano edibili, usati in cucina per accompagnare formaggi e per la preparazione di salse ed insalate. Non tutte le varietà sono commestibili.

Tossicità per uomo

Tossicità da ingestione non nota, considerare la varietà prima di un'eventuale assunzione.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

In aiuola è resistente anche a brevi periodi siccitosi, facendo solo un pò di foglie gialle alla base. Facile da coltivare soprattutto se si incorpora nel terreno dell'aiuola del substrato torboso di qualità, per dare sofficità a terreni più pesanti. Anche una concimazione di fondo che garantisca il nutrimento per 3-4 mesi è quantomai opportuna per ottenere i migliori risultati.

Scheda curata da Maurizio Arbusti.