Sunray Yellow

Helianthus annuus

Girasole

Conosciuta anche come

Elianto comune, Girasole comune, Common sunflower, Golden flower of Peru

Informazioni principali

Descrizione

Erbacea ornamentale annuale conosciuta anche come girasole, estremamente versatile, capace di impreziosire spazi verdi come aiuole o bordure nonché terrazzi e balconi all'interno di fioriere o vasche con le sue caratteristiche infiorescenze recanti petali dai toni cromatici caldi e vivaci raccolti intorno al tipico ricettacolo discoidale spesso color cioccolato, presenti dalla primavera fino al termine dell'estate o inizio autunno in relazione alla varietà, e gradite anche ad insetti utili come api o farfalle, inoltre alcuni uccelli risultano ghiotti dei suoi frutti detti acheni, ricchi di olio.

Di facile coltivazione, tollera anche climi caldi estivi se irrigata con regolarità, risulta inoltre adatta sia come esemplare unico in vasi sia per creare masse compatte omogenee monocromatiche nonché per composizioni miste ad altre ornamentali o in consociazione con specie orticole come cetrioli, peperoni e pomodori.

Video Specie

https://youtu.be/Fd5nOrC-qHQ

Descrizione varietale

Pianta stagionale estremamente appariscente con il suo fiore giallo di grandi dimensioni. Oltre al fiore centrale può produrre altri fiori laterali e proseguire la con la fioritura per diverso tempo. Pianta compatta adatta anche come pianta da appartamento. Si possono raccogliere i semi che sono commestibili.

Classificazione Scientifica

Divisione

Angiospermae

Classe

Dicotiledoni

Famiglia

Asteraceae o Compositae

Ordine

Asterales

Genere

Helianthus

Specie

annuus

Origine e Storia

Origine e Diffusione

Appartenente, come il topinambur, al genere Helianthus; rappresenta una specie nativa del nord degli Stati Uniti, Canada e Messico settentrionale dove rappresentava una primaria fonte di nutrimento per le popolazioni locali. Giunse a fine '500 in Europa dove venne da subito apprezzata come pianta ad uso sia ornamentale che produttivo. Dall'800 fino ad oggi si sono susseguite serie di ibridazioni che hanno condotto a molte cultivar di differente altezza ampliando la gamma cromatica dei fiori e garantendo maggiore compattezza della pianta.

Curiosità e Particolarità

Il nome Helianthus deriva dal greco helios e anthos ossia "fiore del sole" riferendosi all'eliotropismo ossia alla tendenza della pianta ad orientare la propria infiorescenza in direzione del sole; l'epiteto specifico, annuus, sottolinea la durata del ciclo vegetativo della pianta.

Le popolazioni locali nelle aree di origine della specie macinavano i semi per ottenere una farina per la preparazione di prodotti da forno come pane e torte o per estrarne una tintura grigio violacea, inoltre utilizzavano un infuso ottenuto dai fiori in ambito medico.

Le infiorescenze possono essere utilizzate per composizioni di fiori recisi, con l'accortezza di porli subito in acqua fresca.

Caratteristiche principali

Durata di vita

Pianta annuale.

Utilizzo

Principalmente utilizzata per conferire colore e vivacità a balconi, fioriere, vasche da esterno

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.2 a 0.35 m, visivamente rafforzata dalle appariscenti infiorescenze che si elevano erette tra il fogliame.

Infiorescenza

Infiorescenza

Grandezza del fiore

Fiore di dimensione medio, grande se comparato con quello di altre varietà appartenenti alla medesima specie.

Periodo di fioritura

Le scenografiche infiorescenze conferiscono un accento di colore e luce da metà primavera a fine estate per una durata compresa da 120 a 150 giorni.

Foglia

La foglia presenta lamina cuoriforme, setosa al tatto.

Colore della foglia

Tonalità tinta unita.

Frutto/Prodotto

Semi ha come tipo parte il valore Semi.

*Nota: la regola di sistema impone che la prima parola sia "Semi", quindi non ho potuto usare "Il/La Semi...".*

Fusto/stelo

Lo stelo è erbaceo, cilindrico e robusto; la pianta non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma a margherita, di dimensione compresa tra media e grande. I petali sono a tinta unita. Fiorisce da metà primavera a fine estate, con un periodo di fioritura compreso tra 120 e 150 giorni. È attrattivo per api.

Crescita

Presenta crescita medio-vigorosa.

Portamento

Mostra il caratteristico portamento eretto che le conferisce un ruolo primario all'interno di composizioni miste, divenendo così punto focale attrattivo.

Ramificazione / Accestimento

Presenta naturalmente un ramificazione esigua.

Condizioni richieste

Uso

Conosciuto a tutti come girasole, per i suoi fiori dai toni caldi ed accesi rappresentativi del periodo estivo, viene ampiamente usato in:

Ambito ornamentale esterno Ambito ornamentale interno

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 10 e 25 °C, è una pianta che mostra comunque una buona adattabilità climatica tollerando anche climi caldi. La temperatura biologica è compresa tra 5 e 35 °C.

Terreno

Il terreno ideale per un corretto sviluppo del girasole risulta di medio impasto, torboso, fertile e ben drenante; per l'uso in vasi e fioriere si consiglia un substrato per piante primaverili a base di torba fibrosa e perlite.

Esposizione

Preferisce un'esposizione in pieno sole, fonte luminosa in casa; per ottenere la migliore performance di fioritura esporla alla massima luminosità considerando un adeguato apporto idrico, soprattutto nelle giornate estive più calde e siccitose.

Livello difficoltà

La coltivazione risulta facile, l'impegno gestionale necessario per un corretto sviluppo vegetativo è nel complesso basso.

Rusticità

Varietà dalla elevata rusticità che le conferisce valore aggiunto, particolarmente apprezzato da coltivatori e appassionati del verde a tutti i livelli di esperienza.

Misure precauzionali

Si consigliano i seguenti accorgimenti ed aspetti colturali finalizzati ad ottenere la migliore vigorìa di crescita:

Esporre la pianta alla massima luminosità Mantenere il substrato sempre umido

Preparazione terreno

Prima del trapianto primaverile eseguire una vangatura superficiale rimuovendo eventuali malerbe, pietre ingombranti e residui di colture precedenti, successivamente interrare concime organico o chimico a lenta cessione che apporterà le sostanze nutritive necessarie alla prima fase di sviluppo successiva alla messa a dimora, inoltre se il terreno risultasse compatto e poco drenate suggeriamo di aggiungere anche sabbia. Proseguire sminuzzando con una zappa le zolle più compatte e grossolane, infine livellare con cura la superficie predisponendo le buche d'impianto secondo un'idonea densità.

/preparazione-terreno-piante-ornamentali/

PH

Preferisce un pH del terreno o del substrato variabile da subacido a neutro, compreso tra 6,0 e 7,5.

Composizione

Il girasole rappresenta la soluzione ideale non solo per creare gruppi luminosi, compatti e monocromatici, ma anche per composizioni miste secondo schemi armoniosi con altre specie ornamentali quali Anthemis tinctoria, Celosia, Cineraria maritima, Coleus, Coreopsis, Gaura, Zinnia elegans.

Cure e Avversità

Piantagione

Come per ogni specie ornamentale da aiuola, occorre che l'impianto avvenga secondo un'idonea densità finalizzata a garantire l'espressione della migliore vigorìa di crescita ottenendo in tal modo effetti finali proporzionati e visivamente armoniosi, si consiglia dunque un sesto d'impianto medio di 8 piante al metro quadrato. In fase di trapianto assicurarsi che la zolletta risulti bagnata e posizionare la piantina interrandola fino al primo palco di foglie cotiledonari ed irrigare subito dopo.

Irrigazione

Pianta con esigenze idriche medio-alte. Si consiglia l'utilizzo di acqua piovana, in alternativa di acquedotto, mediante bagnatura manuale o impianto irriguo. In fase di trapianto evitare disseccamenti ed inaridimenti che possono condurre ad uno stress per la giovane pianta compromettendone la successiva crescita. In seguito mantenere sempre umido il terreno o il substrato evitando sia ristagni idrici, che possono causare lo sviluppo di malattie fungine e successivo marciume radicale con morìa della pianta, sia colpi di secco con conseguenti ingiallimenti fogliari. Per l'eventuale semina si consiglia, dopo aver interrato completamente il seme, di mantenere bagnato il terriccio fino all'emersione del germoglio.

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Fertilizzazione

Prima del trapianto eseguire una concimazione di fondo interrando concime organico o chimico a lenta cessione. Durante il periodo primaverile-estivo, in seguito ad un corretto assestamento post trapianto, apportare al substrato o al terreno un concime liquido bilanciato e specifico per piante ornamentali, da diluire nell'acqua d'irrigazione secondo dosi e frequenze appropriate come riportato dalla relativa etichetta informativa.

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Riproduzione

La riproduzione avviene mediante semina.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

In alcune varietà gli acheni, ossia i frutti che spesso vengono chiamati semi, risultano commestibili se essiccati. Le varietà ornamentali non risultano edibili.

Tossicità per uomo

Tossicità da ingestione non nota. Considerare la varietà.

Pet friendly

Tossicità da ingestione per animali domestici non nota, considerare il caso specifico e consultarsi con il proprio veterinario prima di un'eventuale somministrazione.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Evitare di fare asciugare le piante per non fare ingiallire le foglie basali e concimare sempre abbondantemente.

Scheda curata da Walter Zoccarato.