Edona F1

Cucumis sativus

Cetriolo

Conosciuta anche come

Cetriolo, Citrullo, Cocumer, Pinca, Sitrullo, Garden cucumber

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotyledoneae

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Cucurbitaceae

Ordine

Cucurbitales

Genere

Cucumis

Specie

sativus

Informazioni principali

Descrizione

Specie erbacea a ciclo annuale, utilizzata in ambito agroalimentare per i suoi frutti detti peponidi dalla caratteristica forma allungata e dal gusto rinfrescante. Appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae insieme a meloni, angurie e zucche, presenta portamento strisciante o, in presenza di tutori, rampicante per mezzo dei caratteristici cirri. I fiori gialli compaiono durante la tarda primavera o l'inizio dell'estate attraendo insetti impollinatori come api e bombi. Dalla media rusticità, richiede esposizioni soleggiate in terreni esenti da ristagni idrici; risulta inoltre di facile coltivazione seguendo alcuni accorgimenti quali una regolare concimazione ed un'irrigazione proporzionata alle esigenze della pianta in relazione anche all'andamento climatico.

Video Specie

https://youtu.be/n46HloohhK4

https://youtu.be/5gideNjvOVQ

Descrizione varietale

Pianta mediamente vigorosa e compatta con internodi corti ma molto produttiva. La varietà è ginoica (produce solo fiori femminili) e semi -partenocarpica (allegaggione dei frutti senza impollinazione); per tale motivo ha bisogno di almeno un 10-20 % di piante impollinatrici e dell'ausilio di insetti pronubi. Produce frutti cilindrici di lunghezza media 18-22 cm verde scuro lucidi con piccole spine evidenti a livello dell'epidermide. L'accrescimento ha un ritmo molto elevato per cui è fondamentale assecondare tempestivamente i fabbisogni nutritivi e idrici. Per favorire uno sviluppo equilibrato della pianta è necessaria una buona esposizione al sole.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

I frutti della pianta di cetriolo trovano impiego in prodotti idratanti per la cura dei capelli grazie alla loro concentrazione di acqua superiore al 90%; già dal '500 si menziona l'uso del succo di cetriolo come idratante della pelle. A basso contenuto calorico, sono inoltre consumati crudi o cotti in insalate, panini e creme salate oppure, se raccolti immaturi, come cetriolini sottoaceto.

Origine e Diffusione

Specie nativa dei biomi tropicali di un'ampia area geografica che si estende dall'Himalaya alla Cina fino al nord della Thailandia.

Coltivata a scopi alimentari in Oriente già 2000 anni fa, giunse in Italia probabilmente nel 1300 come emerge da un erbario medievale illustrato recante la prima rappresentazione della specie Cucumis sativus; i coloni europei la diffusero successivamente in America divenendo oggi una tra le piante orticole maggiormente coltivate e consumate come frutti freschi o sottoaceto.

Caratteristiche principali

Grandezza del fiore

Come in molte varietà di cetriolo, il fiore risulta piccolo.

Foglia

Le foglie presentano lamina pentalobata.

Frutto/Prodotto

Il frutto è una peponide di forma cilindrica con consistenza solida, caratterizzato da dimensioni che variano da 4 a 7 cm di larghezza e diametro, con una lunghezza compresa tra 18 e 22 cm, e un peso che oscilla da 200 a 400 g. La maturazione avviene nel periodo che va dalla primavera all'estate. Presenta una colorazione omogenea e una buccia spinosa. Dal punto di vista sensoriale, risulta profumato con un aroma intenso e delicato, mentre il gusto è fresco, delicato e soave, con un sapore appetitoso e intenso. Si tratta di una varietà caratterizzata da buone caratteristiche organolettiche, configurandosi come frutto di ottima qualità.

Periodo di fioritura

La fioritura si protrae da fine primavera a estate per una durata compresa da 40 a 60 giorni.

Colore della foglia

Tonalità unicolor.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 1.5 a 3 m, considerando la tipologia di portamento.

Durata di vita

Pianta orticola a ciclo annuale.

Utilizzo

Varietà adatta per la coltivazione in pieno campo.

Fusto/stelo

Stelo erbaceo ricoperto da una fitta peluria; la varietà presenta spine aghiformi.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di piccole dimensioni, con corolla dialipetala e petali monocolore. Fiorisce da fine primavera a estate, con un periodo di fioritura compreso tra 40 e 60 giorni. È attrattivo per api e bombi.

Crescita

Varietà a crescita vigorosa.

Portamento

Tipico portamento strisciante.

Ramificazione / Accestimento

La ramificazione risulta complessivamente non ramifica.

Condizioni richieste

pH

Il pH ideale del terreno di coltivazione risulta compreso tra 5,8 e 6,2; si consiglia di non superare il livello di neutralità pari a 7,0.

Preparazione terreno

Prima del trapianto primaverile in pieno campo eseguire una vangatura profonda 20/30 cm rimuovendo eventuali malerbe, pietre ingombranti e residui di colture precedenti, proseguire con l'interramento di concime organico o chimico, che apporterà le sostanze nutritive necessarie nelle prime fasi di sviluppo della pianta, quindi mediante l'ausilio di una zappa rompere le zolle più compatte e grossolane per favorire la distribuzione del concime. Per migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso, prevenendo in tal modo nocivi ristagni idrici, procedere realizzando un'aiuola rialzata di 15/20 cm mediante baulatura, infine livellare con cura la superficie avendo cura di realizzare i solchi di trapianto secondo un'idonea densità d'impianto. Considerando il portamento vegetativo sviluppato suggeriamo di posizionare i tutori dopo il trapianto inserendoli a circa 10 cm dalla pianta, ad una profondità media di 20 cm evitando di danneggiare le radici, utilizzare poi per le successive legature materiali come raffia, spago o laccetti di plastica.

Durante la coltivazione muovere il terreno mediante zappatura per i primi 2/3 cm ponendo cura nel rimuovere le infestanti adiacenti la coltura.

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Esposizione

Per una rigogliosa fioritura seguita da un'ottima produzione finale esporre la pianta in pieno sole, sole pomeridiano.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 16 e 24 °C durante il periodo vegetativo. La temperatura biologica è compresa tra 10 e 32 °C.

Porre attenzione a sbalzi termici ed idrici in quanto la pianta, proprio nella fase di crescita, potrebbe risentire di disseccamenti a livello dell'apparato radicale.

Uso

Pianta orticola tipicamente usata in ambito
Agroalimentare

Rusticità

Varietà dalla media rusticità, richiede esposizioni soleggiate in terreni esenti da ristagni idrici.

Terreno

Preferisce terreni di medio impasto o tendenti al sabbioso, ben drenanti ed ammendati; per grandi vasi o vasche utilizzare un terriccio per orticole di alta qualità contenente torba bruna e bionda.

Livello difficoltà

Seguendo alcuni accorgimenti, la coltivazione risulterà facile con un livello di impegno gestionale richiesto dalla pianta complessivamente medio.

Misure precauzionali

Di seguito alcuni consigli relativi a pratiche e tecniche colturali specifici per la varietà:

Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo Richiede irrigazioni abbondanti ma senza ristagno d'acqua Mantenere il substrato asciutto con basse temperature

Cure e Avversità

Piantagione

In fase pre-trapianto predisporre i solchi secondo una densità che garantisca un corretto sviluppo di ciascun esemplare, si consiglia a tal fine un sesto d'impianto medio di 3 piante al metro quadrato. Trapiantare quando la temperatura si è stabilizzata sopra la minima biologica. Suggeriamo inoltre di utilizzare piante giovani, con radici integre e chiare, posizionandole con il colletto a livello della superficie del terreno o leggermente fuori terra assicurandosi che le zollette siano ben umide e bagnando subito dopo l'impianto, preferibilmente durante le ore mattutine.

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Potatura

Eseguire la potatura di raccolta finalizzata ad asportare i frutti maturi con un taglio netto mediante cesoie dalle lame pulite.

Riproduzione

La riproduzione avviene mediante semina primaverile in contenitore.

Irrigazione

Rappresenta una pianta con esigenze idriche mediamente alte. Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto o canale con pH ottimale subacido, intervenendo manualmente o mediante impianto irriguo ad ala gocciolante, a pioggia, per scorrimento o per solchi laterali. In fase di trapianto assistere la piantina per garantirle un corretto assestamento nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante ma senza eccedere nelle frequenze e negli apporti idrici per evitare possibili marciumi radicali, al contempo evitare che la zolla si secchi. Successivamente fare asciugare leggermente il terreno tra una bagnatura e la successiva mantenendolo sempre umido ma non saturo, inoltre si consiglia di non bagnare la parte aerea della pianta durante il pomeriggio/sera per prevenire l'insorgere di malattie fungine.

Per l'irrigazione mediante ala gocciolante procedere posizionandola lontano dal colletto delle piantine per almeno 10/15 cm.

Nel periodo estivo, date le maggiori temperature, sarà necessario distribuire un maggior quantitativo di acqua e nel caso irrigare più frequentemente evitando però ristagni.

In caso di semina, inumidire il seme interrandolo poi completamente e coprendolo con uno strato di terriccio per orticole e materiale inerte, infine mantenere bagnato il terreno fino all'emersione del germoglio.

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Fertilizzazione

Durante la fase pre-trapianto interrare un concime organo-minerale a lenta cessione per una concimazione di fondo utile ad assicurare le sostanze nutritive di cui la piantina necessita nelle prime fasi di sviluppo.

In seguito, nel periodo primaverile-estivo, è necessario garantire una distribuzione costante di concime idrosolubile specifico per piante orticole, da diluire nell'acqua d'irrigazione e distribuire al terreno secondo dosaggi e frequenze idonee come indicato sull'etichetta del relativo prodotto.

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Commestibilità e Tossicità

Pet friendly

Tossicità per cani e gatti non nota; consultarsi con il proprio veterinario prima di un'eventuale somministrazione.

Edibilità per l'uomo

Frutto edibile.

Tossicità per uomo

Frutto non tossico, evitare l'ingestione in elevate quantità e non assumerlo in caso di sapore amaragnolo. Considerare inoltre eventuali intolleranze o allergie.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

Il trapianto va eseguito con piantine giovani con al massimo 4-5 foglie vere, turgide ed intensamente colorate. Al momento del trapianto le radici devono avere avvolto il pane di terra ed apparire chiare, bianche e non necrotizzate. Il trapianto va eseguito su aiuola baulata e rialzata da terra almeno 15-20 cm. Il pane di terra va lasciato fuori dal suolo per almeno 3-5 mm. La gestione delle avversità animali o crittogamiche va eseguita con estrema tempestività con fitofarmaci autorizzati.

Scheda curata da Giancarlo Babbo.