Corno di Toro Giallo F1 Ringo

Capsicum annuum

In relazione alla varietà: Peperone, Peperoncino, Peperoncino ornamentale, Pepe d'India, Pepe cornuto, Pepe rosso, Peprinio, "Christmas pepper plant"

Conosciuta anche come

Peperone, Peperoncino, Peverone, Pevaroni, Bell pepper.

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotyledoneae

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Solanaceae

Ordine

Solanales

Genere

Capsicum

Specie

annuum

Informazioni principali

Descrizione

Appartenente al genere botanico Capsicum che comprende peperoni e peperoncini, anche ornamentali. Coltivabile sia in vaso che in aiuola, richiede cure colturali quali concimazione ed irrigazione da eseguire in modo idoneo secondo corrette tempistiche per ottenere una produzione finale eccellente in termini qualitativi e quantitativi. Le varietà da orto vengono infatti coltivate a scopi alimentari per i loro frutti detti bacche dal gusto inconfondibile, di forma, colore e piccantezza variabile. Nelle varietà ornamentali i frutti, di differenti tonalità cromatiche come arancio, giallo e rosso, rendono la pianta particolarmente gradevole dal punto di vista estetico, essendo inoltre spesso edibili uniscono qualità e bellezza oltre che praticità inserendo il peperoncino in una categoria intermedia tra l'ornamentale e l'orticolo.

Video Specie

https://youtu.be/J2dzzkDqd9Q

https://youtu.be/7p0CWyAhLes

Descrizione varietale

La varietà ha un ciclo medio precoce. Si distingue rispetto alle principali varietà di peperone per una forma tipica a corno di toro. E' possibile eseguire la coltura in pieno campo, in serra e anche in vaso se si ha disposizione uno spazio ridotto. Il portamento è eretto e particolarmente compatto per la presenza di internodi corti. Il frutto è consistente e dritto; ciò permette di essere ideale per diversi utilizzi in cucina e anche per il settore industriale. Pianta di coltivazione mediamente facile, in condizione di suoli leggeri e di medio impasto. Richiede molta attenzione e tempestività nelle operazioni colturali. Dimensioni medie ed i fiori sono singoli con petali generalmente bianchi. Se la varietà è coltivata in pieno campo la fioritura avviene prevalentemente nel periodo estivo.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Capsicum deriverebbe dal latino “capsa” ossia capsula o scatola in riferimento ai frutti, detti bacche, spesso vuoti all'interno mentre il termine "peperoncino" si diffuse nel '900 per associarlo ad un peperone piccolo e per la sua vicinanza come piccantezza con “Piper” cioè al pepe.

Alcune varietà sono comunemente denominate "peperoncino ornamentale", tale definizione non deve però confondere poiché alcune di esse risultano anche edibili, con un contenuto discreto di capsaicina che conferisce la caratteristica sensazione di pungenza o piccantezza.

Nel mondo anglosassone le varietà ornamentali di peperoncino sono chiamate "Christmas pepper plant" poiché spesso i loro frutti vengono utilizzati per le decorazioni natalizie.

Il peperone, ricco di fibre, sali minerali, vitamina A e vitamina C, trova ampio impiego nella cucina mediterranea sia crudo in insalate che cotto, consumato tal quale o come ingrediente di ricette a base di pasta, carne o pesce, al forno, ripieno o sottolio; per migliorarne la digeribilità togliamo semi e parti interne bianche, inoltre consumiamo frutti maturi. Anche il peperoncino, fonte di vitamine del gruppo B, vitamina C e potassio, risulta apprezzato in ambito culinario per conferire un tocco unico ad un ampia gamma di pietanze.

Da annoverare la paprica, spezia ottenuta mediante la macinazione di peperoni o peperoncini.

Origine e Diffusione

Secondo ricerche fitogenetiche e reperti archeologici il progenitore selvatico della specie C. annuum è nativo dell'America centrale e meridionale dove fu addomesticato dalle popolazioni indigene nell'attuale Messico circa 6.000-7.000 anni fa selezionando cultivar differenti per forma, dimensione e grado di piccantezza delle bacche che rappresentavano un alimento importante per molte civiltà locali, compresi gli Aztechi.

Fu Cristoforo Colombo, di ritorno da uno dei suoi viaggi nel Nuovo Mondo, a portare i semi in Europa, successivamente la pianta si diffuse in tutto il continente, fino all'Africa ed all'Asia.

Capsicum annuum rappresenta la specie, tra le cinque appartenenti al genere Capsicum, maggiormente coltivata in tutto il mondo con numerose varietà che si distinguono in relazione alla forma e alla tonalità cromatica delle bacche nonché al loro contenuto di alcaloidi capsaicinoidi che ne conferiscono la tipica piccantezza misurabile con la scala di Scoville. Di notevole interesse le varietà ornamentali che donano un accento unico a fioriere e vasche da esterno.

Caratteristiche principali

Foglia

Le foglie presentano lamina ellittica, ovale, lanceolata.

Frutto/Prodotto

Il frutto è una bacca di forma a corno, caratterizzato da uno spessore di 3 mm e da una consistenza solida. Le dimensioni variano da 15 a 25 cm di lunghezza e da 5 a 10 cm di larghezza, con un peso compreso tra 100 e 250 g. La maturazione avviene da inizio estate ad autunno. Presenta una colorazione omogenea e risulta profumato, con aroma fruttato e sapore aromatico, caratterizzato da un gusto delicato. Si tratta di una varietà dalle ottime caratteristiche organolettiche e da molteplici usi culinari, che produce un frutto di ottima qualità, complessivamente di buona qualità.

Colore della foglia

Tonalità unicolor.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 1 a 1.5 m; per alcune varietà si consiglia l'utilizzo di tutori per contrastare l'allettamento causato dal peso dei frutti.

Durata di vita

Coltivata come pianta a ciclo annuale.

Utilizzo

La varietà risulta adatta per la coltivazione in pieno campo, grandi vasi, aiuole, vasche da esterno, balconi.

Fusto/stelo

Stelo semi-legnoso, la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di medio piccole dimensioni, con corolla gamopetala e petali monocolore. Fiorisce da fine primavera a inizio autunno, con un periodo di fioritura compreso tra 2 e 10 giorni. È attrattivo per bombi e api.

Crescita

La varietà presenta crescita indeterminata.

Portamento

L'habitus sviluppato è eretto.

Ramificazione / Accestimento

La ramificazione risulta complessivamente media conferendo alla pianta un habitus proporzionato.

Condizioni richieste

pH

Per le varietà da orto il pH ideale del terreno varia da 5,5 e 7,0 mentre per quelle ornamentali tra 5,0 a 8,0.

Preparazione terreno

Prima del trapianto primaverile/estivo eseguire una vangatura profonda 20/30 cm rimuovendo eventuali malerbe, pietre ingombranti e residui di colture precedenti, procedere quindi con l'interramento di concime chimico o organico che apporterà le sostanze nutritive necessarie nelle prime fasi di sviluppo, quindi rompere mediante l'ausilio di una zappa le zolle più compatte e grossolane per favorire anche una migliore distribuzione del concime. Al fine di prevenire nocivi ristagni idrici proseguire realizzando un'aiuola rialzata mediante leggera baulatura del suolo nonché, per le varietà da orto, preparando i solchi di drenaggio. Infine livellare con cura la superficie predisponendo le postarelle per il trapianto.

Durante il periodo vegetativo, tramite appositi utensili come una zappa, smuovere il terreno in superficie per eliminare le infestanti all'interno dell'impianto di coltivazione e rompere l'eventuale crosta superficiale.

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Esposizione

Per ottenere una rigogliosa fioritura e di conseguenza una cospicua fruttificazione, esporre la pianta in pieno sole, mezz'ombra, sole pomeridiano garantendole idonee irrigazioni durante i periodi più caldi.

Clima e temperatura ideale

Predilige un clima caldo e relativamente umido. La temperatura ideale è compresa tra 16 e 29 °C. Eseguire il trapianto all'aperto al termine del rischio di gelate anche tardive.

Suggeriamo di non coltivare la pianta agli estremi termici ma di mantenerla in condizioni di temperatura ed umidità intermedie ottimali.

Uso

Varietà apprezzata in ambito:
Agroalimentare

Rusticità

Varietà dalla media rusticità; mediante specifiche cure colturali eseguite nelle corrette tempistiche si otterranno ottimi risultati di crescita e di produttività finale.

Terreno

Preferisce terreni di medio-impasto, freschi, ben drenanti ed ammendati; per l'utilizzo in vasche o vasi si consiglia un terriccio specifico per orticole o, per le varietà ornamentali, un substrato per piante primaverili.

Livello difficoltà

La coltivazione risulta mediamente difficile con un livello di impegno gestionale medio.

Misure precauzionali

Alcuni accorgimenti ed aspetti colturali specifici per la varietà:
Concimazione equilibrata Esporre la pianta alla massima luminosità Evitare di irrigare troppo Evitare luce solare diretta nelle ore più calde Mettere all'esterno quando non c'è più il rischio di gelate Predilige clima caldo e umido Richiede poco concime ma regolare Esposizione alla luce diretta

Consociazione

Le varietà da orto risultano coltivabili in consociazione con crescione, lattuga e ravanello.

Composizione

Per creare effetti d'insieme armoniosi, a livello cromatico e prospettico, possiamo utilizzare il peperoncino ornamentale in composizione con altre specie quali Pelargonium, Tagetes patula o con aromatiche come Lavandula angustifolia.

Cure e Avversità

Piantagione

Per l'impianto in aiuola o in pieno campo si consiglia una densità media di 3 piante al metro quadrato al fine di garantire il corretto spazio volto ad un'ottimale crescita vegetativa seguita da abbondante fruttificazione; trapiantare su aiuola rialzata di 15/20 cm piante giovani con radici non necrotizzate e scure ma di colore chiaro (bianche) e zolla umida, mantenendo il colletto leggermente fuori dalla superficie del terreno. Irrigare subito dopo l'impianto, preferibilmente durante le ore mattutine, senza però causare eccessivi ristagni idrici che conducono ad asfissia radicale.

Per alcune varietà da orto si suggerisce di posizionare tempestivamente i tutori, almeno, prima della fioritura, mediante clips, raffia o spago lasciando un idoneo spazio per l'accrescimento ed ingrossamento del fusto.
Un posizionamento prima del trapianto, sarebbe tuttavia ottimale, in quanto non si danneggerebbero le radici come avviene dopo il trapianto. Il tutoraggio è in grado di contrastare efficacemente l'allettamento delle piante, dovuto all'allegagione dei frutti ed al loro accrescimento che porta il baricentro della pianta in alto.
Nel caso di allettamento, con il ribaltamento della zolla, vengono strappate diverse radici importanti e di conseguenza alcuni o anche molti frutti possono scoprirsi e scottarsi divenendo inutilizzabili. L'allettamento porta ad un risultato produttivo sempre molto inferiore a quello ordinario per questo il tutoraggio è sempre consigliato.

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Potatura

Raccogliere con forbice dalle lame pulite i frutti quando raggiungono la dimensione ed il colore di maturazione, favorendo così la successiva fioritura ed allegagione portando ad una maturazione scalare e continua.

Riproduzione

La moltiplicazione può avvenire mediante semina in contenitore.

Rinvaso

Eseguire l'eventuale rinvaso in primavera con piantina giovane.

Irrigazione

Non sottoporre la pianta a stress idrici in quanto potrebbero verificarsi cali importanti di produzione finale; durante il periodo estivo caldo è necessario intervenire con maggiore frequenza.
Una situazione di equilibrio idrico sia nell'atmosfera che nel suolo sfavorisce la presenza o insorgenza di patologie dannose alla pianta e talora anche al frutto.

Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto, intervenendo manualmente o mediante impianto irriguo.

Apportare acqua subito dopo il trapianto ed assistere la piantina per garantirle una corretta radicazione nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante ma priva di saturazione idrica.

Successivamente effettuare irrigazioni/bagnature fino alla completa imbibizione senza creare ristagni in superficie. Prevenire colpi di secco e non bagnare la parte aerea della pianta durante il tardo pomeriggio o la sera per non incorrere nello sviluppo di malattie fungine, inoltre controllare sempre il livello di umidità del suolo prima di intervenire.

Per ottenere un migliore risultato qualitativo irrigare la piantagione dopo la raccolta dei frutti.

In caso di semina suggeriamo, dopo aver interrato completamente il seme ed averlo coperto con substrato e tessuto non tessuto, di mantenere bagnato il terreno fino all'emersione del germoglio.

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Fertilizzazione

Gli interventi di concimazione devono risultare regolari ed equilibrati.

In fase pre-trapianto interrare un concime organo-minerale per eseguire una concimazione di fondo, utile ad assicurare le sostanze nutritive di cui la piantina necessita nelle prime fasi di crescita.

In seguito al trapianto, durante il periodo vegetativo, si consiglia di apportare al substrato o al terreno un concime idrosolubile specifico per piante da orto, da diluire nell'acqua d'irrigazione secondo dosaggi e frequenze opportuni come indicato dall'etichetta del relativo prodotto acquistato. E' necessario "costruire" una pianta ben sviluppata prima dell'allegagione, in caso contrario i frutti non saranno coperti da foglie ed andranno incontro ad inevitabili scottature.

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Video

https://youtu.be/_HsBuq2CkbU

Commestibilità e Tossicità

Pet friendly

Evitare la somministrazione e considerare il caso specifico nonché la tipologia di animale.

Edibilità per l'uomo

La bacca delle varietà orticole e di alcune varietà ornamentali risulta edibile se raccolta e conservata in modo idoneo.

Tossicità per uomo

Peperoni e peperoncini contengono solanina che se ingerita in quantità eccessive può causare tossicità così come la capsaicina presente nei frutti piccanti del peperoncino; considerare il caso specifico per eventuali intolleranze e controindicazioni di assunzione correlate allo stato individuale.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

Specie da coltivare partendo tassativamente da piantina giovane con massimo 4-6 foglie vere e con radici intatte, chiare e non necrotizzate. La piantina va trapiantata su aiuola baulata e rialzata almeno 15-20 cm. E' straordinariamente importante togliere il primo fiore e se l'andamento climatico è stato fresco, tanto da non consentire un regolare sviluppo radicale e vegetativo della pianta, anche alcuni fiori successivi. L'operazione consentirà un maggiore equilibrio vegeto-produttivo. Specie da coltivare partendo tassativamente da piantina giovane con massimo 4-6 foglie vere e con radici intatte, chiare e non necrotizzate. La piantina va trapiantata su aiuola baulata e rialzata almeno 15-20 cm. E' straordinariamente importante togliere il primo fiore e se l'andamento climatico è stato fresco, tanto da non consentire un regolare sviluppo radicale e vegetativo della pianta, anche alcuni fiori successivi. L'operazione consentirà un maggiore equilibrio vegeto-produttivo.

Scheda curata da Giancarlo Babbo.