Retato F1 Dionysio

Cucumis melo

Melone

Conosciuta anche come

Melone, Melon, Melun, Milù

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Cucurbitaceae

Ordine

Cucurbitales

Genere

Cucumis

Specie

melo

Informazioni principali

Descrizione

Erbacea orticola a ciclo annuale, con portamento strisciante ed abbondante ramificazione; apprezzata in ambito agroalimentare e coltivata in pieno campo per i suoi caratteristici frutti, globosi o allungati, dal sapore dolce e fresco. Rustica, richiede un'esposizione in pieno sole in terreni ben drenanti e ben dotati di sostanza organica nonché irrigazioni e concimazioni adeguate per garantire un'ottima fioritura estiva seguita da un'abbondante produzione.

Descrizione varietale

È una Pianta rustica in grado di dare produzioni di ottima qualità con costanza. Il frutto segna la fetta e mostra una retatura ben pronunciata. E' importante eseguire corrette e tempestive concimazioni e irrigazioni per ottenere un prodotto organoletticamente interessante. Applicare le cure colturali indicate nei tempi prestabiliti. Fondamentale la luce solare; esporre la pianta al pieno sole. La pianta necessita di parecchio spazio per potersi sviluppare e la fioritura, se coltivata in pieno campo, avviene nel periodo estivo perchè necessita di temperature elevate. Il frutto è particolarmente ricco di zuccheri e possiede retrogusto tipico del "melone italiano".

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

La polpa del melone a basso contenuto calorico è apprezzata, oltre che per l'elevato tenore idrico, anche per la presenza di minerali, vitamina A, B, C ed antiossidanti come il betacarotene; trova ampio utilizzo in ambito culinario sia consumato nella classica fetta, anche in abbinamento a salumi e formaggi maturi, che per insalate, yogurt, frullati e gelati dal gusto fresco e delicato.

Origine e Diffusione

Specie originaria dell'Africa orientale o, secondo altri studi, dell'Asia; giunse nel Mediterraneo lungo le rotte commerciali in epoca romana. Oggi, con le sue numerose cultivar, risulta coltivata in quelle aree geografiche a clima temperato caldo mentre i frutti sono consumati in tutto il mondo.

Caratteristiche principali

Grandezza del fiore

Il fiore risulta medio nelle dimensioni finali se comparato a quello di altre varietà.

Foglia

Le foglie presentano lamina palminervia, lobata.

Frutto/Prodotto

Il frutto è una peponide di forma allungata, caratterizzato da una consistenza soda e dimensioni comprese tra 12 e 14 cm di larghezza e 18 e 20 cm di lunghezza, con un peso che varia da 1300 a 1500 g. La buccia, non edibile, presenta un aspetto retato con solco della fetta e una colorazione omogenea. Raggiunge la maturazione nel periodo che va dall'estate all'autunno. Dal punto di vista sensoriale, il frutto offre un gusto fresco e delicato, con aroma fruttato e sapore appetitoso, aromatico, dolce e intenso, risultando profumato e non piccante (0-100 SHU). Il contenuto zuccherino raggiunge 14 °Brix. La varietà è caratterizzata da buone caratteristiche organolettiche, con buona durata e complessivamente di buona qualità.

Periodo di fioritura

Fiorisce da fine primavera a fine estate per una durata compresa da 30 a 60 giorni.

Colore della foglia

Tonalità unicolor.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da a m in relazione al portamento sviluppato.

Durata di vita

Pianta a ciclo annuale.

Utilizzo

Comunemente coltivata in aiuole, pieno campo.

Fusto/stelo

Gli steli sono di tipo erbaceo, la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di media dimensione, con corolla gamopetala e petali monocolore. Fiorisce da fine primavera a fine estate, con un periodo di fioritura compreso tra 30 e 60 giorni. È attrattivo per api e bombi.

Crescita

Varietà a crescita rigogliosa e indeterminata.

Portamento

La varietà presenta il caratteristico portamento strisciante.

Ramificazione / Accestimento

La ramificazione risulta abbondante.

Condizioni richieste

PH

Gradisce un terreno con pH variabile da leggermente acido a neutro, compreso tra 6,0 e 7,5.

Preparazione terreno

Prima del trapianto primaverile-estivo in pieno campo/aiuola eseguire una vangatura profonda 20/30 cm rimuovendo eventuali malerbe, pietre ingombranti e residui di colture precedenti, proseguire con l'interramento di concime organico o chimico, che apporterà le sostanze nutritive necessarie nelle prime fasi di sviluppo della pianta, quindi mediante l'ausilio di una zappa rompere le zolle più compatte e grossolane per favorire la distribuzione del concime. Per migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso, prevenendo in tal modo nocivi ristagni idrici, procedere realizzando un'aiuola rialzata mediante baulatura, infine livellare con cura la superficie predisponendo le postarelle secondo un'idonea densità d'impianto.

Durante la coltivazione muovere i primi 2/3 cm di suolo mediante zappatura per eliminare le infestanti adiacenti la coltura nonché per rompere l'eventuale crosta superficiale.

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Esposizione

Esporre la pianta in pieno sole, sole pomeridiano per ottenere il migliore risultato produttivo finale considerando un opportuno apporto idrico.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 18 e 30 °C; necessita di temperature mediamente alte per esprimere un'ottima fioritura ed un'abbondante produzione finale.

Uso

Tipicamente coltivata per i suoi frutti, sia a livello privato che nella coltivazione industriale, come pianta in ambito

Agroalimentare

Rusticità

Varietà dalla rusticità medio alta; esponendola in pieno sole in terreni esenti da ristagni idrici e garantendo concimazioni ed irrigazioni regolari si otterranno ottimi risultati produttivi.

Terreno

Per il melone il terreno ideale risulta di medio impasto, ossia caratterizzato da un corretta proporzione tra le differenti classi tessiturali, nonché drenante, profondo, strutturato e ben dotato di sostanza organica.

Livello difficoltà

La coltivazione del melone risulta discretamente facile, il livello gestionale richiesto per ottenere un'idonea crescita vegetativa ed un ottimo livello produttivo è nel complesso medio.

Misure precauzionali

Di seguito alcuni accorgimenti colturali per ottenere le migliori performance di sviluppo e fruttificazione:

Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo Mettere all'esterno quando non c'è più il rischio di gelate Durata del giorno di almeno 10 ore di luce Mantenere il substrato asciutto con basse temperature Esposizione alla luce diretta Corrette potature

Consociazione

Per il caratteristico portamento strisciante la pianta necessita di spazio per poter svilupparsi, porre attenzione ad eventuali consociazioni con altre specie.

Cure e Avversità

Piantagione

Nella coltivazione del melone risulta di primaria importanza un corretto sesto d'impianto per permettere un'idonea crescita vegetativa seguita da un abbondante livello produttivo, a tal fine si consiglia una densità media di 0.5 piante al metro quadrato in considerazione anche del portamento strisciante. Suggeriamo di utilizzare piantine giovani, con radici chiare e non necrotizzate, posizionandole su aiuola rialzata di 15/20 cm con il colletto fuori dalla superficie del terreno, assicurandosi che le zollette siano ben umide e bagnando subito dopo l'impianto, preferibilmente durante le ore mattutine.

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Potatura

Dopo il trapianto, per ottenere una pezzatura dei frutti più contenuta ed un maggiore numero degli stessi, si può cimare la piantina al di sopra della terza foglia favorendo l'emissione dei getti laterali. Durante la fase di accrescimento, nel caso di scarso sviluppo della pianta al momento dell'emissione dei primi fiori femminili, si consiglia di togliere i primi frutti per ottenere una migliore crescita vegetativa. Per la raccolta del frutto maturo eseguire un taglio con lame pulite accertandosi a priori che il colore di sottofondo viri al giallo intervenendo quando il peduncolo si distacca ma non prima della formazione di una screpolatura alla base.

Riproduzione

La riproduzione avviene mediante semina primaverile in contenitore.

Rinvaso

Non necessita di rinvaso.

Irrigazione

Il melone è una specie che richiede, in particolare nel periodo estivo, un'irrigazione costante per poter sviluppare sia la parte vegetativa che produttiva in modo ottimale. Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto o canale con pH ottimale neutro, intervenendo manualmente o mediante impianto irriguo a pioggia, ad ala gocciolante o per subirrigazione. In fase di trapianto assistere la piantina per garantirle un'idonea radicazione nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante ma senza eccedere nelle frequenze e negli apporti idrici per evitare possibili marciumi radicali. Successivamente fare asciugare leggermente il terreno tra una bagnatura e la successiva tenendolo sempre leggermente umido ma esente da ristagni, inoltre si consiglia di non bagnare la parte aerea della pianta durante il pomeriggio/sera ed irrigare in seguito alla raccolta dei frutti. In linea generale applicare una quantità di acqua sufficiente a prevenire l'appassimento fogliare e, nel periodo precedente la raccolta, evitare sia eccessivi dosaggi, per permettere alla pianta di conferire più zuccheri al frutto, sia stress idrici con possibili successive crepature.

In caso di semina, inumidire il seme interrandolo poi completamente e coprendolo con uno strato di terriccio per orticole e materiale inerte, infine mantenere bagnato il terreno fino all'emersione del germoglio.

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Fertilizzazione

In fase di preparazione pre-trapianto interrare un fertilizzante organo-minerale a lenta cessione per una concimazione di fondo utile ad assicurare le sostanze nutritive di cui la piantina necessita nelle prime fasi di crescita. Dopo il trapianto è importante apportare, mediante fertirrigazione, un concime specifico per orticole a maggior titolo in fosforo per favorire la formazione di un adeguato apparato radicale.

In seguito, durante i periodi di massima necessità in pieno campo ossia quelli primaverili ed estivi, apportare al terreno un concime idrosolubile specifico per orticole ad elevato titolo di Azoto secondo dosaggi e frequenze idonee come riportato nell'etichetta del relativo prodotto utilizzato.

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Commestibilità e Tossicità

Pet friendly

Tossicità per animali domestici non nota; considerare comunque il caso specifico e consultarsi con il proprio veterinario di fiducia prima di eventuali somministrazioni.

Edibilità per l'uomo

Frutto con polpa edibile.

Tossicità per uomo

Il frutto, se maturo e ben conservato, non è tossico, tuttavia considerare il caso specifico per eventuali intolleranze o allergie. Evitare di ingerire la buccia.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Per il melone è fondamentale ottenere un buon sviluppo vegetativo prima dell'allegagione dei primi fiori femminili. Qualora non fosse possibile, a causa di trapianto di piante troppo vecchie, andamento climatico avverso, ad esempio freddo ed umido, bisogna asportare i frutticini fino a quando si avrà raggiunto un adeguato recupero vegetativo. Si deve trapiantare piantine molto giovani con massimo 4-5 foglie vere. Al momento del trapianto le radici devono avere avvolto completamente il pane di terra ed apparire chiare, bianche e non necrotizzate. Il trapianto va eseguito su aiuola baulata e rialzata di almeno 15-20 cm. La zolletta va lasciata fuori dal terreno per almeno 3-5 mm. Qualora si utilizzi ala gocciolante o manichetta forata questa va tenuta a debita distanza ( 10-15 cm), dal colletto delle piante per evitare malattie. Attenzione alla gestione idrica nel periodo di pre maturazione: deve avvenire senza stress per evitare crepature e diluizione eccessiva degli zuccheri.

Scheda curata da Giancarlo Babbo.