Timo Faustini
Timo
Timo comune, Timo maggiore, Timo volgare, Garden Thyme
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Lamiaceae o Labiate
Ordine
Lamiales
Genere
Thymus
Specie
vulgaris
Informazioni principali
Descrizione
Pianta perenne aromatica dalla crescita compatta ed abbondante ramificazione; estremamente versatile, viene utilizzata in ambito agroalimentare, officinale, terapeutico nonché come ornamentale in composizione con altre specie di differente altezza in aiuole, giardini rocciosi e spazi verdi terapeutici. Dall'elevata rusticità, predilige esposizioni in pieno sole in terreni esenti da ristagni idrici ed in zone non ventose.
Le foglie edibili, dal caratteristico aroma penetrante, trovano ampio utilizzo in campo culinario nella preparazione di salse, stufati ed altre pietanze tipiche della cucina mediterranea.
Descrizione varietale
Varietà a portamento compatto e cespuglioso che presenta una chioma eretta e particolarmente densa in cui è possibile osservare la presenza di foglie strette molto aromatiche. Buona resistenza a temperature basse e necessita di sole per potersi sviluppare al meglio. La coltivazione è semplice in quanto la pianta si adatta a diversi terreni. Eseguire le poche cure colturali rispettando le modalità e i tempi suggeriti.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Le foglie fresche di timo, oltre a contenere acqua, sono ricche di fibre alimentari, calcio, ferro, magnesio, vitamina C, betacarotene o provitamina A.
Questa pianta aromatica viene spesso utilizzata in ambito culinario per insaporire bolliti, brodi, insalate, stufati, salse ed altre pietanze; dalle foglie inoltre si estrae un olio contenente timolo con proprietà antibatteriche, antisettiche, insetticide ed antifungine.
La parola "timo" potrebbe derivare dalla parola greca thumos che significa coraggio o dal greco thymos ossia bruciare o fumigare poiché nella civiltà greca le foglie di timo venivano bruciate come incenso nei templi credendo che fosse fonte di coraggio; l'epiteto specifico, vulgaris, è latino e significa comune o diffuso.
Origine e Diffusione
Specie nativa dell'Europa meridionale, dal Mediterraneo occidentale all'Italia; si ritiene che la diffusione del timo in tutta Europa sia dovuta ai Romani che lo utilizzavano per purificare gli ambienti e per conferire sapore a pietanze e liquori.
Oggi risulta coltivato in numerose aree geografiche con clima mite temperato.
Caratteristiche principali
Grandezza del fiore
Il fiore singolarmente risulta piccolo, riunito nella caratteristica infiorescenza a spiga.
Foglia
La foglia presenta lamina lanceolata, caratterizzata inoltre dal tipico profumo intenso.
Frutto/Prodotto
La Foglia non contiene semi e presenta una consistenza media, con un peso di circa 0 g e una lunghezza compresa tra 0,5 e 1,5 cm. La buccia non è edibile. Disponibile tutto l'anno, mostra una colorazione bicolore. L'aroma risulta forte e penetrante, mentre il sapore è erbaceo e aromatico, anche se poco profumato al naso; il gusto presenta note aspre. Dal punto di vista qualitativo, la foglia si caratterizza per una buona durata e una complessivamente buona qualità, rappresentando una varietà dalle ottime caratteristiche organolettiche e da molteplici usi culinari.
Periodo di fioritura
Fiorisce da inizio primavera a metà primavera per una durata compresa da 25 a 30 giorni.
Infiorescenza
Infiorescenza spiga.
Colore della foglia
Tonalità unicolor.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.2 a 0.6 m; adatta in ambito ornamentale sia per creare masse omogenee compatte sia in composizione con altre specie di differente sviluppo.
Durata di vita
Pianta perenne.
Utilizzo
Utilizzata in differenti spazi e contesti come pianta da aiuole, balconi, da vasi, grandi vasi, pieno campo, terrazzi, vasche da esterno Ideale anche per giardini rocciosi ed aree verdi a scopo terapeutico.
Fusto/stelo
Fusto legnoso, la varietà non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha forma con corolla tubulosa e dimensioni ridotte, con petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a spiga di media dimensione. Fiorisce da inizio primavera a metà primavera, con un periodo di fioritura compreso tra 25 e 30 giorni. È attrattivo per api e farfalle.
Crescita
Varietà a crescita medio-vigorosa.
Portamento
Sviluppa un habitus eretto.
Ramificazione / Accestimento
La ramificazione abbondante conferisce compattezza e densità alla chioma.
Condizioni richieste
pH
Il pH ideale del terreno varia da leggermente acido ad alcalino, compreso tra 6,5 e 8,0.
Preparazione terreno
Prima del trapianto primaverile o autunnale occorre una corretta preparazione del terreno, a tal fine si consiglia di eseguire una vangatura profonda 20/30 cm rimuovendo eventuali malerbe, pietre ingombranti e residui di colture precedenti, proseguire con l'interramento di concime organico o chimico, che apporterà le sostanze nutritive necessarie nelle prime fasi di sviluppo della pianta, quindi rompere mediante l'ausilio di una zappa le zolle più compatte e grossolane per favorire una migliore distribuzione del concime. Per migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso, prevenendo in tal modo nocivi ristagni idrici, procedere realizzando un'aiuola rialzata mediante leggera baulatura del suolo, infine livellare con cura la superficie.
Durante la coltivazione muovere leggermente il terreno per i primi 2/3 cm con una zappa per arieggiarlo ed eliminare possibili malerbe.
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Predilige esposizioni in pieno sole, sole pomeridiano, al riparo dal vento.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 15 e 30 °C; tollera climi secchi e caldi.
Uso
Molto versatile, viene ampiamente usata come pianta in ambito
Agroalimentare Ambito officinale / fitoterapeutico Aromatiche Ambito ornamentale
Rusticità
Pianta caratterizzata da una rusticità medio alta, con concimazioni equilibrate ed irrigazioni esenti da ristagni idrici garantirà ottimi risultati di crescita.
Terreno
Il timo si adatta a differenti tipologie di suolo, tuttavia la condizione pedologica ideale è rappresentata da un terreno di medio impasto, ben dotato di sostanza organica e drenante; per la coltivazione in vasi e fioriere si consiglia l'uso di un substrato specifico per orticole contenente torba bionda e bruna.
Livello difficoltà
La coltivazione risulta discretamente facile, il livello di impegno richiesto per un corretto sviluppo vegetativo è nel complesso basso.
Misure precauzionali
Di seguito alcuni accorgimenti colturali per ottenere la migliore vigorìa di sviluppo:
Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo Mantenere il substrato asciutto con basse temperature
Consociazione
Adatto, all'interno dell'orto, in consociazione colturale con il crescione.
Composizione
Il timo è utilizzabile anche in ambito ornamentale in composizione con altre specie quali Lavandula angustifolia, Lavandula stoechas, Nasturtium, Nepeta cataria.
Cure e Avversità
Piantagione
Al momento del trapianto garantire una corretta spaziatura tra ogni singolo esemplare per consentire il raggiungimento di un'ottima vigorìa di crescita, si consiglia dunque una densità media di 11 piante al metro quadrato. Suggeriamo inoltre di posizionare ogni piantina su aiuola rialzata con il colletto fuori dalla superficie del terreno ponendo cura a non lesionare le radici, che devono apparire integre e di color bianco, ed evitando di affondare completamente le zollette da mantenere ben umide, infine bagnare subito dopo l'impianto, preferibilmente durante le ore mattutine.
Potatura
Durante la coltivazione eseguire un taglio a circa 5/10 cm per salvaguardare le gemme basali che garantiscono il successivo ricaccio e quindi una continuità produttiva; recidere eventuali parti secche tramite un taglio netto.
Riproduzione
La moltiplicazione può avvenire per semina primaverile in contenitore, da talea o per divisione dei cespi.
Rinvaso
Se coltivato in vasi o vasche si consiglia il rinvaso, ad inizio primavera o a fine inverno, in contenitori di dimensione maggiore qualora la pianta non presenti un idoneo sviluppo radicale.
Irrigazione
Evitare ristagni ed eccessi idrici; l'irrigazione deve essere costante il primo anno di impianto mentre per i successivi anni basterà fare delle sporadiche innaffiature in relazione alle esigenze della pianta ed alle condizioni climatiche presenti. Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto o canale, intervenendo manualmente o mediante impianto irriguo. In fase di trapianto assistere la piantina per garantirle un corretto adattamento nel nuovo sito senza però eccedere negli apporti idrici. In seguito mantenere poco umido il terreno, facendolo asciugare leggermente tra una bagnatura e la successiva. Si consiglia di non bagnare la parte aerea della pianta durante il tardo pomeriggio/sera per prevenire il diffondersi di fitopatologie, inoltre irrigare in seguito al taglio di raccolta.
In caso di semina si consiglia, dopo aver interrato completamente il seme ed averlo coperto con substrato e tessuto non tessuto, di mantenere bagnato il terreno fino all'emersione del germoglio.
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Durante la preparazione del terreno pre-trapianto eseguire una concimazione di fondo interrando concime organico o chimico a lenta cessione. In seguito procedere con concimazioni equilibrate aumentando la frequenza d'intervento nel periodo estivo e riducendola durante l'autunno-inverno; si consiglia l'utilizzo di un concime idrosolubile per piante orticole da diluire nell'acqua d'irrigazione e da apportare al terreno o al substrato secondo dosi e frequenze idonee, come riportato sull'etichetta del prodotto acquistato.
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Pet friendly
Tossicità da ingestione negli animali domestici non nota; considerare il caso specifico.
Edibilità per l'uomo
La parte edibile è rappresentata dalle foglie e, in alcune varietà, anche dai fiori.
Tossicità per uomo
La parte edibile non risulta tossica se ingerita in quantità opportune, tuttavia considerare il caso specifico.
Consigli dell'esperto
Consiglio 1
Pianta che non richiede troppa acqua; per tale ragione è possibile coltivarla anche in areali con clima secco.
Scheda curata da Giancarlo Babbo.




