Comune
Melissa
Cedronella, Citronella vera, Erba limona, Erba melissa, Fior d'api, Lemon balm, Melissa.
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Lamiaceae o Labiate
Ordine
Lamiales
Genere
Melissa
Specie
officinalis
Informazioni principali
Descrizione
Erbacea perenne aromatica coltivata, sia in pieno campo o aiuola nonché in vasi, per il suo fogliame utilizzato in ambito alimentare, fitoterapeutico e cosmetico. Dal portamento cespuglioso ed abbondante ramificazione, fiorisce durante il periodo estivo-autunnale attirando insetti utili all'impollinazione quali api e bombi come evidenziato dal suo nome botanico che deriva dal greco mélissa o mélitta ossia ape, a sua volta proveniente da meli che significa miele. Di facile coltivazione necessita però d'irrigazioni abbondanti ma esenti da ristagni idrici ed esposizioni preferibilmente in pieno sole.
Descrizione varietale
Rappresenta una Pianta aromatica molto diffusa e dotata di buone caratteristiche organolettiche. Le esigenze idriche sono abbastanza elevate e di fondamentale importanza è eseguire le cure colturali nelle tempistiche e modalità consigliate. Se coltivata correttamente la melissa può garantire delle produzioni abbondanti e continuative nel tempo per circa 4-5 anni. In pieno campo la fioritura avviene nel periodo estivo-autunnale; pur vegetando in esposizioni di mezz'ombra la pianta predilige il pieno sole. La coltivazione è possibile eseguirla non solo in pieno campo ma anche in vasi o vasche.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Le foglie di melissa, fresche o essiccate, risultano apprezzate in ambito culinario per conferire un tocco di sapore distintivo a formaggi, frittate, insalate, piatti a base di pesce o zuppe nonché usate per preparare tè e tisane.
Inoltre foglie e fiori, assunti in compresse o decotti, sembrano possedere proprietà antivirali, antibatteriche ed antifungine, in particolare suggeriti per trattare infezioni labiali da Herpes o utilizzati per alleviare ansia, depressione ed insonnia mentre creme ed oli impiegati come cicatrizzanti.
Origine e Diffusione
Nativa del Mediterraneo orientale e dell'Asia occidentale, oggi risulta naturalizzata in tutto il mondo dove la specie selvatica può crescere spontanea in terreni umidi ed indisturbati dal livello del mare fino a 1000 metri di altitudine.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie tomentose presentano lamina ovale.
Frutto/Prodotto
La Foglia non contiene semi e presenta un peso di a: G con una consistenza tenera. Matura durante tutto l'anno e risulta profumata con un aroma intenso, sapore amarognolo e gusto fresco. La colorazione è omogenea, mentre la buccia non è edibile. Secondo la valutazione tecnica, si tratta di una varietà con caratteristiche organolettiche intermedie e un aspetto qualitativo complessivamente di buona qualità.
Periodo di fioritura
La fioritura si protrae da inizio estate a metà estate per una durata compresa da 25 a 30 giorni.
Infiorescenza
Infiorescenza cima.
Colore della foglia
Tonalità unicolor.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.3 a 1 m, in relazione alla tipologia di coltivazione.
Durata di vita
Erbacea perenne.
Utilizzo
Apprezzata da professionisti e giardinieri a tutti i livelli di esperienza come pianta da aiuole, balconi, da vasi, grandi vasi, pieno campo, terrazzi, vasche da esterno, vaschette
Fusto/stelo
Pianta con stelo erbaceo, la varietà non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha corolla tubulosa e petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a cima di media dimensione. Fiorisce da inizio estate a metà estate, con un periodo di fioritura compreso tra 25 e 30 giorni. È attrattivo per api.
Crescita
La varietà presenta crescita determinata giungendo a dimensioni finali definitive.
Portamento
Varietà con portamento cespuglioso con idonea densità di fogliame.
Ramificazione / Accestimento
La ramificazione abbondante conferisce alla pianta un aspetto ben accestito e proporzionato con un buon livello produttivo finale.
Condizioni richieste
pH
Il pH ideale del terreno durante la fase di crescita risulta relativamente variabile, compreso nell'intervallo tra 5,5 e 8,2.
Preparazione terreno
Per il trapianto primaverile eseguire una vangatura profonda 20/30 cm rimuovendo eventuali malerbe, residui di colture precedenti e pietre ingombranti, interrare poi concime organico o chimico a lenta cessione e lavorare ulteriormente le zolle sminuzzandole mediante l'ausilio di una zappa. Per migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso, prevenendo ristagni idrici, proseguire con una lieve baulatura del terreno realizzando così un'aiuola rialzata dove verranno trapiantate le piantine secondo un idoneo sesto d'impianto, infine livellare la superficie con cura.
Durante il ciclo colturale continuare a lavorare mediante zappatura il suolo in superficie alla profondità di 2/3 cm eliminando le infestanti adiacenti l'impianto e rompendo l'eventuale crosta per migliorare in tal modo la ritenzione idrica del terreno.
Esposizione
Adatta per esposizioni al riparo dal vento in mezz'ombra, sole pomeridiano, pieno sole. Per una rigogliosa crescita vegetativa si consiglia di esporre alla pianta in posizioni luminose garantendole irrigazioni proporzionate ai suoi fabbisogni.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 15 e 35 °C; la varietà risulta adatta per climi temperati in condizioni pedologiche esenti da ristagni idrici.
Uso
Varietà ampiamente apprezzata, a tutti i livelli di esperienza professionale, in differenti ambiti quali:
Agroalimentare Ambito officinale / fitoterapeutico Ambito profumeristico Aromatiche
Rusticità
Varietà dalla media rusticità, porre attenzione ad eseguire irrigazioni frequenti ma evitando al contempo nocivi ristagni.
Terreno
Preferisce un terreno di medio-impasto ossia definito da una corretta proporzione tra le differenti classi tessiturali, oltre che fresco, profondo e dotato di sostanza organica; per vasi o vaschette si consiglia l'uso di un terriccio per orticole a base di torba bionda e bruna.
Livello difficoltà
Pianta di facile coltivazione, il livello d'impegno gestionale richiesto è complessivamente basso, tuttavia si consiglia di eseguire le necessarie cure colturali nelle corrette tempistiche e modalità.
Misure precauzionali
Di seguito alcuni utili accorgimenti colturali finalizzati ad ottenere i migliori risultati sia in aiuola che in vaso:
Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo Mantenere il substrato sempre umido Richiede irrigazioni abbondanti ma senza ristagno d'acqua
Consociazione
Tra le possibili consociazione si consiglia quella con il crescione.
Composizione
Adatta anche per creare raffinate aiuole con altre specie aromatiche.
Cure e Avversità
Piantagione
Al trapianto in aiuola predisporre a priori le buche d'impianto distanziando correttamente ogni singola pianta per garantire loro di esprimere la migliore vigorìa di crescita; in relazione anche alla dimensione raggiunta a maturità consigliamo una densità media di 9 piante al metro quadrato. Si consiglia di posizionare ogni esemplare su aiuola rialzata con il colletto al di fuori della superficie del terreno, evitando di affondare completamente la zolletta, ed irrrigando subito dopo il trapianto, preferibilmente durante le ore mattutine.
Potatura
Eseguire la raccolta mediante un taglio netto a livello del terreno in considerazione della posizione degli organi di ricaccio.
Riproduzione
La riproduzione della melissa avviene principalmente mediante divisione del cespo; spesso si sconsiglia la semina diretta data la scarsa germinabilità del seme.
Rinvaso
Durante il periodo primaverile, qualora la pianta presentasse una crescita stentata con radici completamente avvolgenti il substrato, eseguire il rinvaso in contenitore di maggiore dimensioni con idoneo terriccio.
Irrigazione
Le esigenze idriche della melissa risultano elevate, al fine di garantire un adeguato apporto si consiglia di eseguire irrigazioni abbondanti ma esenti da ristagni.
Utilizzare acqua piovana, in alternativa di canale o acquedotto con pH ottimale neutro, intervenendo manualmente o mediante impianto irriguo ad ala gocciolante o per subirrigazione.
Bagnare subito dopo il trapianto o l'invaso ed assistere la piantina che può essere maggiormente esposta a stress idrici nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante, prevenendo colpi di secco e senza eccedere nelle quantità apportate per non incorrere in ristagni e marciumi radicali. In seguito fare asciugare leggermente il terreno o il substrato tra un'irrigazione e la successiva mantenendolo sempre umido; si consiglia di non bagnare la parte aerea della pianta durante il pomeriggio/sera ed irrigare in seguito alla raccolta del fogliame. Durante i periodi più caldi e siccitosi risulterà necessaro aumentare la frequenza d'intervento.
Per l'eventuale semina inumidire il seme per consentirne la germinazione, inoltre dopo averlo interrato completamente e coperto con uno strato di substrato e materiale inerte mantenere bagnato il terreno fino all'emersione del germoglio.
Fertilizzazione
Durante la preparazione del terreno pre-trapianto eseguire una concimazione di fondo interrando concime organo-minerale.
Successivamente si consiglia di apportare al terreno o al substrato un concime idrosolubile specifico per piante da orto, da diluire e distribuire secondo idonei dosaggi e frequenze nell'acqua d'irrigazione in funzione della richiesta della pianta e della disponibilità degli elementi nutritivi nel suolo nelle differenti fasi del ciclo produttivo, aumentando la dose azotata con apporti frazionati dopo ciascun taglio di raccolta.
Per un livello produttivo continuativo nel tempo sarà necessario un costante apporto di concime di mantenimento sempre mediante fertirrigazione.
Commestibilità e Tossicità
Pet friendly
Tossicità per animali domestici non nota, tuttavia considerare il caso specifico prima di un'eventuale somministrazione.
Edibilità per l'uomo
Specie con foglie edibili.
Tossicità per uomo
Le foglie, fresche o essiccate, non risultano tossiche se ingerite in piccole quantità; considerare il caso singolo specifico per eventuali controindicazioni di assunzione.
Consigli dell'esperto
Consiglio 1
Considerare che In linea di massima la melissa se gestita correttamente non richiede degli interventi di lotta di natura chimica in ottica di una possibile difesa nei confronti di attacchi parassitari.
Scheda curata da Giancarlo Babbo.




