Satureja Montana
Santoreggia montana
Cerea, Erba pepe, Peperna, Santoreggia, Winter savory
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Lamiaceae o Labiate
Ordine
Lamiales
Genere
Satureja
Specie
montana
Informazioni principali
Descrizione
Erbacea aromatica perenne, con portamento cespuglioso ed abbondante ramificazione. Dall'uso versatile, grazie al fogliame dal caratteristico aroma intenso, trova impiego in svariati ambiti, dall'agroalimentare a quello officinale e terapeutico. Coltivabile in aiuola, vasi, fioriere o pieno campo, presenta un'alta rusticità tollerando il caldo estivo siccitoso ed il freddo invernale in terreni esenti da ristagni idrici. La fioritura estiva, con le tipiche infiorescenze a cima, le conferisce valore ornamentale aggiunto.
Descrizione varietale
E' una Pianta di facile coltivazione e di grande adattabilità a diverse condizioni pedoclimatiche. Nella prima parte del periodo estivo è possibile osservare anche la fioritura della pianta stessa. Molto apprezzata sia per l'aroma che per il suo sapore. Si adatta anche ad ambienti particolarmente siccitosi e non teme le basse e rigide temperature. La coltura, se vengono eseguite correttamente le diverse cure colturali, può durare anche 5-6 anni. Presenta diverse proprietà terapeutiche e per queste ragioni trova diversi utilizzi dal punto di vista officinale ed in ambito liquoristico. La santoreggia non tende a svilupparsi eccessivamente in altezza e ha un portamento tipicamente cespuglioso..
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Le foglie della santoreggia trovano ampio utilizzo non solo in ambito culinario per conferire un accento dal sapore intenso a piatti a base di carne e pesce, o per aromatizzare i salumi durante il processo di preparazione, ma anche in ambito fitoterapeutico poiché l'olio estratto, dalle proprietà antinfiammatorie ed antibatteriche, viene usato per curare problemi della pelle come acne, eczemi, infezioni fungine, cicatrici ed ustioni.
Origine e Diffusione
Specie nativa delle aree geografiche montane di Europa meridionale ed Africa del Nord; utilizzata dai Romani, che la diffusero in tutta Europa, per aromatizzare pietanze e bevande.
Caratteristiche principali
Grandezza del fiore
Il fiore singolarmente risulta medio nelle dimensioni.
Foglia
La foglia presenta lamina forma.
Frutto/Prodotto
La Foglia non contiene semi e presenta un peso di a: G con una consistenza media. La buccia non è edibile, mentre la colorazione risulta omogenea. Dal punto di vista sensoriale, l'aroma è intenso, il gusto forte e il sapore delicato. La maturazione avviene durante tutto l'anno. La varietà è caratterizzata da buone caratteristiche organolettiche e presenta complessivamente un aspetto qualitativo di buona qualità.
Periodo di fioritura
Fiorisce da inizio estate a metà estate per una durata compresa da 40 a 70 giorni.
Infiorescenza
Infiorescenza cima.
Colore della foglia
Lamina fogliare unicolor.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.3 a 0.6 m; ideale anche per composizioni in aiuola con altre specie aromatiche.
Durata di vita
Pianta perenne.
Utilizzo
Dall'utilizzo ampiamente versatile, viene coltivata come pianta da aiuole, balconi, da vasi, grandi vasi, pieno campo, terrazzi, vasche da esterno
Fusto/stelo
Lo stelo è semi-legnoso, la varietà non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha media dimensione e petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a cima di media dimensione. Fiorisce da inizio estate a metà estate, con un periodo di fioritura compreso tra 40 e 70 giorni. È attrattivo per api.
Crescita
Varietà con crescita medio-vigorosa.
Portamento
La pianta presenta il tipico portamento cespuglioso.
Ramificazione / Accestimento
La ramificazione abbondante conferisce un aspetto ben accestito con elevata densità di fogliame.
Condizioni richieste
PH
Cresce bene con un pH del terreno variabile da leggermente acido ad alcalino, compreso tra 6,5 e 8,5.
Preparazione terreno
Prima del trapianto di inizio primavera o fine inverno eseguire una vangatura profonda 20/30 cm rimuovendo eventuali malerbe, pietre ingombranti e residui di colture precedenti, proseguire con l'interramento di concime organico o chimico, che apporterà le sostanze nutritive necessarie nelle prime fasi di sviluppo della pianta, quindi con l'ausilio di una zappa rompere le zolle più compatte e grossolane per favorire anche una migliore distribuzione del concime. Al fine di migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso, prevenendo in tal modo nocivi ristagni idrici, proseguire realizzando un'aiuola rialzata mediante leggera baulatura del suolo, infine livellare con cura la superficie.
Durante il periodo vegetativo suggeriamo di lavorare i primi 2/3 cm di terreno mediante zappatura per eliminare le infestanti adiacenti la coltura e rompere l'eventuale crosta superficiale.
/preparazione-terreno-orto/
Esposizione
Esporre la pianta in pieno sole, sole pomeridiano per ottenere i migliori risultati di crescita vegetativa e di produttività finale.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 20 e 30 °C; si adatta anche ad ambienti particolarmente siccitosi, tollera inoltre le basse e rigide temperature invernali.
Uso
Per le proprietà del suo fogliame trova ampio impiego in differenti settori quali:
Agroalimentare Ambito officinale / fitoterapeutico Aromatiche
Rusticità
Varietà dalla rusticità medio alta, si adatta a differenti condizioni pedoclimatiche e tollera periodi di relativa siccità.
Terreno
Tollera differenti condizioni pedologiche; in termini generali il terreno ideale è di medio impasto e ben drenante. Per l'utilizzo in vasi o vasche si consiglia un terriccio per orticole contenente torba bionda e bruna.
Livello difficoltà
La coltivazione risulta discretamente facile, il livello di impegno gestionale richiesto per ottenere i migliori risultati di crescita vegetativa è basso ponendo attenzione ad eseguire correttamente le cure colturali necessarie.
Misure precauzionali
Di seguito alcuni suggerimenti colturali per garantire alla pianta di esprimere la migliore vigorìa di crescita:
Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo Mantenere il substrato asciutto con basse temperature
Consociazione
Si consiglia la consociazione colturale con il fagiolino.
Cure e Avversità
Piantagione
Al momento del trapianto applicare un idoneo sesto d'impianto al fine di garantire una corretta spaziatura tra ogni singolo esemplare consentendo così il raggiungimento di un'ottima vigorìa di crescita, a tal fine si consiglia una densità media di 7 piante al metro quadrato. Suggeriamo di posizionare ogni piantina su aiuola rialzata con apice vegetativo fuori dalla superficie del terreno ponendo cura a non lesionare le radici ed evitando di affondare completamente le zollette che devono risultare ben umide, infine bagnare subito dopo l'impianto, preferibilmente durante le ore mattutine.
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Potatura
Eliminare i rami secchi o danneggiati ed eseguire la potatura di raccolta con un taglio preciso all'altezza desiderata.
Riproduzione
La moltiplicazione può avvenire da seme, da talea o per divisione del cespo.
Rinvaso
Eseguire il rinvaso in primavera in contenitore di dimensione maggiore qualora la pianta presenti una crescita stentata mostrando radici completamente avvolgenti il substrato.
Irrigazione
Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto o canale con pH ottimale sub-alcalino, intervenendo manualmente o mediante impianto irriguo a pioggia, ad ala gocciolante o per subirrigazione. In fase di trapianto assistere la piantina per garantirle un corretto radicamento nel nuovo sito senza però eccedere negli apporti idrici. In seguito, essendo una pianta con basse esigenze idriche, fare asciugare leggermente il terreno tra un'irrigazione e la successiva, mantenendolo poco umido ma prevenendo colpi di secco e ristagni. Si consiglia di non bagnare la parte aerea della pianta durante il tardo pomeriggio o la sera, inoltre irrigare dopo ogni sfalcio per favorire il ricaccio ed avere una continuità produttiva per i periodi successivi. Porre maggiore attenzione durante il periodo estivo essendo più caldo e siccitoso.
In caso di semina si consiglia, dopo aver interrato completamente il seme ed averlo coperto con substrato e tessuto non tessuto, di mantenere bagnato il terreno fino all'emersione del germoglio.
/irrigazione-orto/
Fertilizzazione
In fase pre-trapianto interrare un concime organo-minerale per una concimazione di fondo utile ad assicurare le sostanze nutritive di cui la piantina necessita nelle prime fasi di crescita. Successivamente apportare al terreno o al substrato un concime specifico per orticole idrosolubile, da diluire nell'acqua e distribuire mediante fertirrigazione in funzione della richiesta della pianta senza eccedere nelle dosi.
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Commestibilità e Tossicità
Pet friendly
Tossicità per animali domestici non nota; considerare il caso specifico.
Edibilità per l'uomo
Specie con foglie edibili.
Tossicità per uomo
Tossicità non nota, evitare l'ingestione in dosi eccessive e considerare il caso specifico.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Si consiglia di Non eccedere con gli interventi irrigui in quanto si tratta di una specie con ridotte esigenze idriche; se vi è necessità porre attenzione ad una corretta bagnatura soprattutto nel momento della pre-fioritura.
Scheda curata da Giancarlo Babbo.




