Preciosa

Physalis pruinosa

Cilegia da terra

Conosciuta anche come

Ciliegia di terra, Ground Cherry, Strawberry Tomato

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Solanaceae

Ordine

Solanales

Genere

Physalis

Specie

pruinosa

Informazioni principali

Descrizione

La Ciliegia di terra è una pianta erbacea annuale appartenente, insieme a pomodoro, melanzana e patata, alla famiglia delle Solanacee. Dal portamento cespuglioso necessita spesso di tutori poiché può giungere ad altezze fino a 70 cm, risulta inoltre coltivabile sia in aiuola che in grandi vasi prediligendo esposizione luminose al riparo dal vento. Apprezzata in ambito culinario per i suoi frutti, bacche dal sapore agrodolce-aromatico, che maturano dalla fine dell'estate fino all'autunno all'interno del calice fruttifero dalla particolare forma a lanterna. La pianta inoltre mostra durante il periodo estivo una vistosa fioritura che le attribuisce valore ornamentale aggiunto.

Descrizione varietale

La specie e la varietà è molto particolare e non molto diffusa al mondo. E' una varietà che si adatta a diverse tipologie di terreno ma è di fondamentale importanza garantire una esposizione soleggiata. Il ciclo colturale è relativamente rapido. La fioritura avviene nel periodo estivo. Il fiore presenta un calice pergamenaceo a "lanterna", molto caratteristico. Il frutto è una bacca grossa come una ciliegia con piccoli semi di colore giallo arancio. Il sapore è curioso e particolare, ma dolce, che viene utilizzato prevalentemente in pasticeria ricoperto di cioccolato. Oltre all'uso agroalimentare la pianta può essere coltivata anche per scopo ornamentale.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il termine generico, physalis, deriva dal greco physa ossia bolla, pieno di aria in riferimento al tipico calice che forma una capsula simile ad un palloncino; la pianta viene comunemente chiamata Ciliegia di terra poiché i frutti, simili a ciliegie o piccoli pomodori tondi, una volta maturi tendono a cadere a terra.

Notevole interesse è rivolto verso l'uso culinario delle bacche che a maturità risultano edibili; ricche di vitamina C e potassio possono essere consumate crude o cotte conferendo un accento sensoriale particolare ed unico a conserve, gelatine, macedonie, marmellate, dessert e torte.

Origine e Diffusione

Specie nativa dell'areale geografico del Sud America esteso dal Messico al Venezuela occidentale, in habitat tropicali stagionalmente secchi.

Caratteristiche principali

Grandezza del fiore

Il fiore risulta medio conferendo eleganza alla vistosa fioritura.

Foglia

La foglia presenta lamina lanceolata, ovale, è inoltre tomentosa ossia ricoperta da una peluria setosa al tatto.

Frutto/Prodotto

Il frutto è una bacca di forma tonda, non contiene semi e presenta una consistenza soda con peso compreso tra 20 e 40 g. La colorazione risulta bicolore e omogenea, mentre la buccia è liscia. Dal punto di vista sensoriale, il frutto non è piccante (0-100 SHU) e offre un sapore caratteristico, agrodolce e dolce, con un gusto delicato e soave. L'aroma risulta delicato e fruttato, mentre è poco profumato. La maturazione avviene nel periodo che va dall'estate all'autunno. Secondo la valutazione tecnica, si tratta di una varietà caratterizzata da buone caratteristiche organolettiche, con un frutto di ottima qualità e complessivamente di buona qualità.

Periodo di fioritura

La fioritura, particolare e scenografica, si protrae da inizio estate a fine estate per una durata compresa da 80 a 90 giorni.

Colore della foglia

Tonalità unicolor.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.8 a 1 m in relazione alle condizioni colturali di crescita.

Durata di vita

Pianta annuale.

Utilizzo

Dall'utilizzo versatile, viene coltivata come pianta da aiuole, da vasi, grandi vasi, pieno campo, terrazzi

Fusto/stelo

Stelo erbaceo, la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha media dimensione. Fiorisce da inizio estate a fine estate, con un periodo di fioritura compreso tra 80 e 90 giorni. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.

Crescita

Con adeguate cure colturali sviluppa una crescita medio-vigorosa.

Portamento

Varietà con portamento sarmentoso per il quale si consiglia di utilizzare sostegni o tutori.

Ramificazione / Accestimento

La ramificazione risulta media.

Condizioni richieste

PH

Il pH, indice del livello di acidità del terreno, risulta di rilevante importanza per un corretto sviluppo complessivo della pianta, in particolare valori compresi tra 6,0 e 7,0 rappresentano l'intervallo ottimale per questa varietà di ciliegia da terra.

Preparazione terreno

Prima del trapianto primaverile risulta di rilevante importanza una corretta preparazione del terreno, a tal fine si consiglia di eseguire una leggera vangatura eliminando eventuali erbe infestanti, quindi proseguire interrando concime chimico o organico e, con l'ausilio di una zappa, provvedere allo sminuzzamento delle zolle. Proseguire realizzando un'aiuola rialzata di 15-20 cm mediante baulatura del terreno per ottenere un corretto drenaggio dell'acqua in eccesso evitando in tal modo nocivi ristagni idrici, infine livellare accuratamente la superficie con un rastrello predisponendo i solchi d'impianto secondo idonea densità. Dopo il trapianto inserire il tutore prescelto a circa 10 cm dalla pianta evitando di danneggiare le radici e legarlo allo stelo mediante raffia, plastica, vimini senza stringere troppo per non danneggiarlo, si suggerisce inoltre di disporre i tutori a formare una struttura a T o V al fine di garantire una migliore protezione da eventuali danni da vento. Durante la coltivazione continuare a rimuovere con una zappa le malerbe presenti in prossimità della coltura affinché non rappresentino un ostacolo all'accrescimento della piantina.

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Esposizione

Predilige esposizioni in pieno sole, al riparo dal vento.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 18 e 28 °C, risulta adatta per climi temperati e teme il gelo. La temperatura biologica è compresa tra 10 e 35 °C.

Uso

Per i frutti prodotti e la sgargiante fioritura viene coltivata, a tutti i livelli di esperienza, per i seguenti campi d'impiego:

Agroalimentare Ambito ornamentale Landscape Design esterno Paesaggismo

Rusticità

Varietà dalla media rusticità, preferisce esposizioni luminose e clima temperato caldo.

Terreno

Adatta per differenti condizioni pedologiche, tuttavia la condizione migliore è rappresentata da un terreno di medio impasto, strutturato, ben drenante e dotato di sostanza organica; per l'eventuale utilizzo in vasi si consiglia un terriccio specifico per orticole.

Livello difficoltà

La coltivazione della ciligia di terra risulta discretamente facile richiedendo un livello d'impegno gestionale medio con concimazioni ed irrigazioni proporzionate ai fabbisogni della pianta.

Misure precauzionali

Alcuni utili suggerimenti colturali per un'ottima crescita vegetativa ed un idoneo livello produttivo finale:

Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo Mantenere il substrato sempre umido Mettere all'esterno quando non c'è più il rischio di gelate Esporre la pianta alla massima luminosità Mantenere il substrato asciutto con basse temperature

Consociazione

In ambito orticolo si suggerisce la consociazione con ravanello.

Cure e Avversità

Piantagione

Per l'utilizzo in aiuola o in pieno campo, in considerazione del portamento e della crescita della varietà, si consiglia una densità media d'impianto di 3 piante al metro quadrato per consentire un corretto sviluppo vegetativo di ciascun esemplare.

In fase di trapianto utilizzare piantine giovani con apparato radicale integro posizionandole su aiuola rialzata con apice vegetativo al di fuori della superficie del terreno, evitando di affondare completamente le zollette ed irrigando subito dopo l'impianto, preferibilemente durante le ore mattutine.

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Potatura

Eseguire la raccolta quando le bacche risultano mature, nel periodo estivo-autunnale; porre attenzione a raccogliere tempestivamente i frutti maturi lasciati a terra dalla pianta.

Riproduzione

La moltiplicazione può avvenire da talea o mediante semina in contenitore.

Rinvaso

Eseguire il rinvaso in primavera in contenitore di dimensione maggiore con idoneo substrato qualora la pianta presenti una crescita stentata.

Irrigazione

Le richieste idriche relative alla specie non sono elevate, tuttavia è necessario aumentare le frequenze d'intervento nel periodo di maggiore accrescimento e durante l'estate per le temperature più calde.

Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto o canale con pH ottimale neutro, intervenendo manualmente o mediante impianto irriguo ad ala gocciolante o per subirrigazione.

In fase di trapianto assistere la piantina per garantirle un corretto adattamento nel nuovo sito garantendo un'umidità costante ma evitando eccessivi apporti idrici causa di possibili marciumi radicali.

Successivamente porre cura nel far asciugare leggermente il terreno tra una bagnatura e la successiva mantenendolo sempre umido ma esente da ristagni, inoltre non bagnare la parte aerea della pianta durante il pomeriggio/sera.

In caso di semina si consiglia, dopo aver interrato completamente il seme ed averlo coperto con substrato e tessuto non tessuto, di mantenere bagnato il terreno fino all'emersione del germoglio.

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Fertilizzazione

In fase di preparazione del terreno pre-trapianto utilizzare un fertilizzante organo-minerale per una concimazione di fondo utile ad assicurare le sostanze nutritive di cui la piantina necessita nelle primissime fasi di crescita. Successivamente apportare nelle corrette dosi e frequenze concime specifico per orticole idrosolubile, da diluire mediante fertirrigazione nell'acqua in funzione della richiesta della pianta nelle differenti fasi di sviluppo, nel dettaglio nel periodo successivo il trapianto utilizzare un concime completo ma con prevalenza di Fosforo per una migliore crescita radicale, nella fase di accrescimento apportare un concime completo con maggiore titolo in Azoto mentre nella fase di maturazione a maggior contenuto di Potassio.

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Commestibilità e Tossicità

Pet friendly

Tossicità da ingestione delle bacche mature non nota; considerare il caso specifico e consultarsi con il proprio veterinario di fiducia.

Edibilità per l'uomo

La bacca matura, cruda o cotta, rappresenta l'unica parte commestibile della pianta.

Tossicità per uomo

Le bacche mature se ingerite in quantità idonee non risultano tossiche, tuttavia considerare il caso specifico individuale.

Evitare l'ingestione di bacche non mature, fiori, foglie, stelo e radici.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Trapiantare solamente quando la temperatura minima si stabilizza sopra il minimo biologico della specie/varietà in quanto teme il gelo. Particolare attenzione deve essere riservata alla individuazione ed al controllo di patogeni e parassiti, che devono essere bloccati preventivamente in caso delle crittogame mentre solo in caso di superamento della soglia di danno nel caso dei parassiti. Per favorire un buon sviluppo da parte della pianta ed ottenere frutti attraenti e sani è necessario utilizzare dei sostegni o tutori.

Scheda curata da Giancarlo Babbo.