Limone Carrubbaro
Limone, Limun, Lemon
Limone
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Rutaceae
Ordine
Sapindales
Genere
Citrus
Specie
limon
Informazioni principali
Descrizione
Pianta poliennale sempreverde di medie dimensioni con portamento eretto e crescita vigorosa, coltivabile sia in piena terra che in ampi vasi in relazione alla varietà; durante il periodo primaverile-estivo produce fiori, spesso bianchi e profumati, ai quali seguono frutti ovoidali, dal caratteristico sapore acidulo e gusto aspro, ampiamente utilizzati nella preparazione di bevande, liquori, dolci ed altre pietanze. Adatta per climi temperati caldi richiede un'esposizione in pieno sole per esprimere al meglio la sua fioritura seguita da un'abbondante fruttificazione.
Descrizione varietale
Pianta che si caratterizza per frutti scuri in fase di ingrossamento.frutto succoso ma con parecchia cascola in fase di maturazione.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
La pianta di limone risulta da sempre apprezzata per i suoi frutti utilizzati in tutto il mondo principalmente per scopi culinari. Il succo, ricco di vitamina C, così come la polpa e la scorza trovano ampio impiego nella preparazione di molte ricette; non dimentichiamo poi l'utilizzo del limone per la produzione di liquori ed olii nonché in ambito cosmetico, erboristico e domestico per la pulizia di differenti superficie.
Origine e Diffusione
La specie C. limon è originaria di Pakistan, India ed Indocina; nel '700 d.C. veniva coltivata in Persia, Iraq ed Egitto giungendo, mediante commercianti arabi, verso il 1150 d.C. in tutto il Mediterraneo. La prima importante coltivazione di limoni europea iniziò a Genova a metà del XV secolo, il limone fu poi introdotto in America nel 1493 quando Cristoforo Colombo ne portò alcuni semi nell'isola di Hispaniola per poi diffondersi in California e Florida.
Il botanico svedese Carlo Linneo nel XVIII secolo ipotizzò che il limone fosse una varietà di cedro (Citrus medica), anche se ora è noto che si tratta di una specie ibrida separata derivante, secondo recenti studi, dall'incrocio tra un cedro e una varietà semi-domestica di arancio amaro.
Caratteristiche principali
Grandezza del fiore
Il fiore risulta piccolo, conferendo eleganza alla cospicua fioritura.
Foglia
Foglia con lamina lanceolata.
Frutto/Prodotto
Il frutto è un esperidio di forma globosa che non contiene semi. Presenta un diametro da 3 a 5 cm, una lunghezza da 4 a 6 cm e una larghezza da 3 a 5 cm, con un peso compreso tra 50 e 80 g e una consistenza dura. La buccia risulta rugosa e mostra una colorazione a tinta unita. La maturazione avviene da inizio primavera a fine primavera. Dal punto di vista sensoriale, il frutto presenta un gusto aspro con sapore speziato, un aroma penetrante e risulta profumato, con un contenuto zuccherino di 5 °Brix.
Periodo di fioritura
La fioritura si protrae da fine primavera a inizio autunno per una durata compresa da 20 a 30 giorni da metà autunno a fine autunno per una durata compresa da 15 a 25 giorni.
Colore della foglia
Tonalità tinta unita.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 2 a 4 m.
Durata di vita
Pianta perenne sempreverde.
Utilizzo
Varietà adatta per la coltivazione in aiuole, balconi.
Fusto/stelo
Il fusto è legnoso; la varietà presenta spine.
Fiore
Il fiore ha forma semplice, di piccole dimensioni, con corolla globulosa e petali bi-colore. Fiorisce da fine primavera a inizio autunno e da metà autunno a fine autunno, con periodi di fioritura compresi tra 20 e 30 giorni e tra 15 e 25 giorni. Ha note agrumato, è profumato, con aroma intenso. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.
Crescita
Varietà con crescita globosa.
Portamento
Il portamento cespuglioso conferisce alla pianta valenza ornamentale oltre che produttiva.
Ramificazione / Accestimento
Sviluppa una ramificazione media con un equilibrato rapporto tra fogliame e fiori.
Condizioni richieste
pH
Il pH del terreno o del substrato ideale per una corretta crescita della pianta di limone risulta variabile da acido ad alcalino, mediamente compreso tra 5,0 e 8,0.
Preparazione terreno
Prima del trapianto eseguire uno scasso ossia uno scavo di dimensioni proporzionate a quelle della zolla rimuovendo eventuali pietre ingombranti, proseguire con l'interramento di sostanza organica e, qualora il suolo risultasse poco drenante e troppo compatto, aggiungere anche sabbia.
Esposizione
Un'esposizione in pieno sole, mezz'ombra, sole pomeridiano, al riparo dal vento intenso, rappresenta la situazione ideale per un'idonea crescita vegetativa; in deficit di luce la pianta non fiorisce in modo idoneo compromettendo la successiva fruttificazione.
Clima e temperatura ideale
La temperatura biologica è compresa tra 8 e 35 °C. La temperatura ideale è compresa tra 10 e 35 °C; si adatta bene ai climi caldi estivi.
Uso
Varietà di limone apprezzata ed ampiamente usata nei seguenti settori:
Ambito ornamentale
Terreno
Un terreno di medio impasto, leggero ed ammendato rappresenta la condizione pedologica ideale per la pianta di limone; per l'utilizzo in grandi vasi si consiglia un terriccio specifico per agrumi contenente torba ed argilla in granuli.
Misure precauzionali
Per una corretta crescita vegetativa ed una rigogliosa fioritura seguita da un'abbondante fruttificazione porre attenzione al seguente aspetto colturale:
Concimazione equilibrata
Cure e Avversità
Piantagione
Un idoneo sesto d'impianto, definito prima del trapianto, risulta di primaria importanza per ottenere un corretto sviluppo vegetativo ed una rigogliosa fioritura con successiva abbondante fruttificazione, a tal proposito consigliamo una densità media di 500 piante per ettaro in considerazione dell'altezza raggiunta a maturità e del portamento sviluppato dalla specifica varietà. Suggeriamo inoltre di eliminare eventuali radici secche presenti alla base della zolla ed eseguire il trapianto su terreno umido mantenendo il colletto fuori dalla superficie del suolo e bagnando subito dopo l'impianto. In alcune varietà risulta necessario l'utilizzo di sostegni e legature con raffia o spago.
Potatura
Al termine del freddo invernale, in assenza di gelate tardive, eseguire potature finalizzate ad alleggerire la chioma ed a preservare l'habitus della pianta. Si consiglia quindi di eliminare i rami più vecchi e legnosi con tagli netti ed obliqui per stimolare l'emissione dei getti giovani nonché rimuovere i polloni che possono limitare la produzione dei frutti, inoltre intervenire con una cimatura accorciando i rami più alti. Per la raccolta dei frutti utilizzare utensili dalle lame affilate e pulite.
Riproduzione
La moltiplicazione può avvenire mediante innesto.
Rinvaso
Il rinvaso, da effettuarsi ad inizio autunno, può risultare necessario qualora la pianta mostrasse una crescita stentata o quando le radici abbiano completamente avvolto il substrato presente. Si consiglia l'utilizzo di un substrato specifico per agrumi in vasi di dimensioni idonee.
Irrigazione
Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto, manualmente o mediante impianto irriguo ad ala gocciolante. Al trapianto assistere la pianta per garantirle un corretto radicamento nel nuovo sito conservando quest'ultimo ad un'umidità costante; in seguito fare asciugare leggermente il terreno tra un'irrigazione e la successiva mantenendolo leggermente umido ma privo di ristagni idrici. Si consiglia inoltre di non bagnare la chioma dall'alto durante il tardo pomeriggio-sera per prevenire il diffondersi di fitopatologie. Controllare sempre il livello di umidità del terreno ed osservare con attenzione il turgore delle foglie poiché rappresentativi dei fabbisogni idrici della pianta.
Fertilizzazione
Durante la preparazione del terreno pre-trapianto eseguire una concimazione di fondo con concime organo-minerale a lenta cessione. In seguito, da inizio primavera ad inizio autunno, apportare regolarmente al terreno, senza eccedere nelle dosi e nelle frequenze, un concime granulare o idrosolubile specifico per piante di agrumi. Per favorire la produzione di fiori e l'irrobustimento della pianta in fase adulta preferire concimi con maggior contenuto in potassio.
Commestibilità e Tossicità
Pet friendly
Evitare la somministrazione considerando il caso specifico; consultarsi con il proprio veterinario di fiducia in caso di un'eventuale ingestione.
Edibilità per l'uomo
Il frutto, indicato come esperidio, risulta edibile.
Tossicità per uomo
Tossicità da ingestione non nota; non eccedere nell'assunzione e considerare il caso specifico individuale.
Consigli dell'esperto
Consiglio 1
Mantenere umida la zolla per evitare il defogliamento.
Scheda curata da Luca Garofalo.




