Ptilotus Exalt Joey

Ptilotus exaltatus

Ptilotus

Conosciuta anche come

Coda di gatto, Mulla Mulla, Foxtails

Ptilotus Exalt Joey, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Amaranthaceae

Ordine

Caryophyllales

Genere

Ptilotus

Specie

exaltatus

Informazioni principali

Descrizione

Pianta ornamentale insolita, vivace ed estrosa, compatta e dal portamento eretto. Mostra infiorescenze vaporose a forma di pennacchio piumoso, durevoli e scenografiche, che si ergono sul fogliame verde da metà primavera fino al termine dell'estate ed utilizzabili anche recise in composizioni floreali. Dalla facile gestione, risulta ideale per vasche da esterno o, a livello paesaggistico, per ornare aiuole e bordure estive anche in composizione con altre specie.

Descrizione varietale

È una Pianta unica e stravagante, con i suoi numerosi ed insoliti pennacchi color grigio con le punte fuchsia. Il pennacchio si fa accarezzare per darci una sensazione di morbidezza unica. Ama il caldo e teme gli eccessi idrici. Va quindi posta in pieno sole in aiuole o vasche miste con altre fioriture. Bello l'effetto della brezza che fa ondeggiare i pennacchi sopra la chioma. Fiorisce per 4-5 mesi.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il termine generico deriva dal greco 'ptilon' ossia piumino o piume in riferimento all'aspetto dei fiori mentre l'epiteto specifico exaltatus deriva dal latino e significa altissimo, alto, elevato correlandosi al portamento delle infiorescenze sopra il fogliame.

Alcuni studi hanno dimostrato come P. exaltatus possa prosperare in un ambiente ad alto contenuto di fosforo senza mostrare stress da tossicità. La specie inoltre trova utilizzo anche in naturopatia.

Origine e Diffusione

La specie exaltatus è tra le più conosciute del genere Ptilotus, originaria delle zone aride e semi aride dell'Australia centrale, venne descritta per la prima volta nell'800 ma catalogata nel '900; oggi risulta presente negli areali europei a clima caldo e temperato.

Caratteristiche principali

Grandezza del fiore

Il fiore singolarmente è piccolo, riunito in una vistosa infiorescenza a pannocchia di lunghezza fino a 12/15 cm che si erge eretta prevalendo sulla vegetazione con un forte effetto decorativo.

Foglia

La foglia presenta lamina ovale.

Periodo di fioritura

La fioritura si protrae da metà primavera a fine estate per una durata compresa da 120 a 140 giorni.

Infiorescenza

Infiorescenza pannocchia.

Colore della foglia

Tonalità tinta unita.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.3 a 0.4 m, esaltata visivamente dalle scenografiche infiorescenze.

Durata di vita

Pianta coltivata come annuale.

Utilizzo

Utilizzata prevalentemente per conferire un punto focale dall'accento scenografico in aiuole, vasche da esterno, bordure

Fusto/stelo

Stelo erbaceo, la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma a pon pon, di piccole dimensioni, con corolla tubulosa e petali sfumati. Si dispone in infiorescenze a pannocchia di media dimensione. Fiorisce da metà primavera a fine estate, con un periodo di fioritura compreso tra 120 e 140 giorni. È attrattivo per api e bombi.

Crescita

Varietà a crescita medio-vigorosa.

Portamento

Il portamento si presenta eretto, generando un insieme gradevole di infiorescenze leggere che prevalgono sul chiaro fogliame.

Ramificazione / Accestimento

La tendenza alla ramificazione è media.

Condizioni richieste

pH

Le condizioni di pH ottimali del terreno o del substrato risultano subacide, comprese tra 5,5 e 5,8.

Preparazione terreno

Prima del trapianto di fine primavera in aiuola eseguire una vangatura profonda circa 20 cm rimuovendo eventuali malerbe, residui di colture precedenti e pietre ingombranti. Si consiglia inoltre di distribuire in superficie substrato professionale per circa 5/10 cm e livellare con cura predisponendo le buche di impianto secondo un'idonea densità.

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Esposizione

Si sviluppa meglio, esprimendo un'ottima fioritura, se esposta in mezz'ombra, pieno sole.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 15 e 20 °C; adatta per climi temperati.

Uso

Apprezzata per le scenografiche fioriture, viene ampiamente usata come pianta in
Ambito ornamentale esterno

Rusticità

Pianta di media rusticità.

Terreno

Preferisce un terreno di medio impasto o tendente al sabbioso; per l'utilizzo in vasi e fioriere si consiglia un substrato per piante primaverili a base di torba e perlite.

Livello difficoltà

È considerata una pianta di facile coltivazione e manutenzione, il livello di impegno gestionale è basso conferendole un valore aggiunto apprezzato da coltivatori, giardinieri ed appassionati del verde.

Misure precauzionali

Per una migliore crescita vegetativa si consiglia di:

Mantenere il substrato asciutto con basse temperature

Composizione

Per creare effetti prospettici e visuali paesaggistiche in aiuola è possibile utilizzarla in composizione con altre ornamentali come Begonia semperflorens, Lobularia x hybrida, Pentas lanceolata, Rudbeckia hirta.

Cure e Avversità

Piantagione

Come per ogni specie ornamentale da aiuola, occorre che l'impianto avvenga secondo un'idonea densità finalizzata a garantire l'espressione della migliore vigorìa di crescita ottenendo in tal modo effetti finali proporzionati e visivamente armoniosi, si consiglia dunque un sesto d'impianto medio di 20 piante al metro quadrato. Suggeriamo inoltre di posizionare ogni piantina su aiuola rialzata con il colletto fuori dalla superficie del terreno ponendo cura a non lesionare le radici ed evitando di affondare completamente la zolletta che deve risultare ben umida, infine bagnare subito dopo l'impianto, preferibilmente durante le ore mattutine.

Riproduzione

Principalmente mediante talea apicale.

Irrigazione

Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto rispettando le esigenze di pH subacido, intervenendo manualmente o mediante impianto irriguo.

Porre attenzione nel far asciugare leggermente il terreno tra una bagnatura e la successiva senza però causare l'inaridimento nonché l'appassimento della pianta. Inoltre si consiglia di evitare eccessivi apporti con ristagni idrici, anche nelle fasi iniziali successive al trapianto, per prevenire marciumi al colletto.

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Fertilizzazione

Nel corso del periodo primaverile-estivo, in seguito ad un corretto assestamento post trapianto, apportare regolarmente al terreno o al substrato a livello del piede della pianta un concime bilanciato indicato per specie ornamentali da distribuire liquido, ossia diluito nell'acqua d'irrigazione, senza eccedere nella frequenza e nelle dosi apportate.

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Commestibilità e Tossicità

Pet friendly

Tossicità da ingestione per animali domestici non nota; non somministrare.

Edibilità per l'uomo

Non edibile.

Tossicità per uomo

Tossicità non nota, evitare l'ingestione.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

Nella coltivazione in serra evitare nel modo più assoluto di scendere sotto i 10°C. Mantenere il terriccio tendenzialmente asciutto per favorire la rapida radicazione evitando rallentamenti della crescita o nei casi peggiori il marciume al colletto. E' consigliabile cimare la piantina a 5-6 nodi per ottenere la migliore ramificazione. Nella coltivazione estiva in aiuola o fioriera del Ptilotus si raccomanda di non bagnarlo eccessivamente, neanche in estate perchè potrebbe marcire il colletto della pianta. Un leggero appassimento delle foglie viene ben sopportato e aiuta la pianta a mantenersi forte e robusta.

Scheda curata da Walter Zoccarato.