Pilea Peperomioides

Pilea peperomioides

Pianta delle monete, Pianta del Missionario

Conosciuta anche come

Missionary plant, Pianta delle monete cinesi, Pianta UFO

Pilea Peperomioides, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Eudicotyledonae

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Urticaceae

Ordine

Rosales

Genere

Pilea

Specie

peperomioides

Informazioni principali

Descrizione

Pianta perenne sempreverde la cui valenza ornamentale viene conferita dalle foglie recate da lunghi piccioli, carnose, rotonde e regolari, di un colore verde intenso e un diametro che può giungere a 10/15 cm.

Viene utilizzata come pianta da interno garantendole un'esposizione luminosa ma al riparo dalla luce solare diretta durante le ore più calde. Può fiorire dopo uno o più anni.
Resiste bene anche a basse temperature (5/6 °C) ma in tal caso le bagnature vanno ridotte o sospese.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il nome comune "Pianta del Missionario" deriva dal missionario norvegese Agnar Espegren che dall'Asia portò in Scandinavia nel 1946 alcuni esemplari di Pilea peperomioides, diffondendola poi in tutta Europa.

Spesso viene denominata "Pianta delle monete" in riferimento alla particolare forma rotondeggiante delle lamine fogliari.

Origine e Diffusione

Specie botanica originaria della Cina, fu raccolta per la prima volta nel 1906 dal botanico scozzese G. Forrest sui monti Cangshan nella provincia dello Yunnan mentre venne descritta e classificata nel 1912 dal botanico tedesco F. Diels ed introdotta in Europa nel 1946 dal missionario norvegese A. Espegren.

Caratteristiche principali

Foglia

Le particolari foglie, sempreverdi e recate da lunghi piccioli, presentano lamina ovale o circolare.

Colore della foglia

Tonalità omogenea verde, più scura e brillante nella pagina superiore mentre più opaca in quella inferiore. Esiste anche una varietà con foglie verdi screziate o variegate bianco-crema.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.15 a 0.25 m, ideale per vasi.

Durata di vita

Pianta perenne sempreverde.

Utilizzo

Per le dimensioni raggiunte viene indicata come pianta da vasi, porticati, in relazione alle condizioni climatiche presenti.

Fusto/stelo

Gli steli sono di tipo erbaceo, semi-legnoso; la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di piccole dimensioni, con corolla stellata e petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a ombrella composta di piccole dimensioni. Fiorisce da fine primavera a estate, con un periodo di fioritura compreso tra 60 e 90 giorni. Ha note dolci, è poco profumato, con aroma fruttato.

Crescita

Dalla crescita globosa e proporzionata.

Portamento

L'habitus sviluppato è globoso ed ordinato, perfetto per spazi interni come abitazioni ed uffici.

Condizioni richieste

PH

Il pH del substrato ideale per la Pilea peperomioides è compreso tra 6,0 e 6,5.

Esposizione

Posizionare la pianta all'esterno su balconi o terrazzi in zone temperate, mezz'ombra. All'interno garantire una buona luminosità ma al riparo dalla luce solare diretta, in particolare durante le ore più calde del giorno. Evitare anche correnti d'aria fredda così come la collocazione del vaso vicino a termosifoni o ad altre fonti di riscaldamento invernale.

Clima e temperatura ideale

Adatta per un clima caldo ed umido. La temperatura ideale è compresa tra 20 e 26 °C. La temperatura vitale è compresa tra 10 e 38 °C.

Uso

Ampiamente coltivata come pianta da vaso in:
Ambito ornamentale interno

Rusticità

Di medio alta rusticità, si adatta bene ai climi caldi estivi.

Terreno

Utilizzare un substrato nuovo e di elevata qualità, specifico per piante verdi da vaso.

La scelta del corretto terriccio risulta di fondamentale importanza per garantire un idoneo sviluppo radicale e quindi un'ottima crescita vegetativa.

Livello difficoltà

Garantendo le corrette condizioni di luce e temperatura, la coltivazione della Pilea risulta discretamente facile.

Misure precauzionali

Alcune specifiche indicazioni colturali per ottenere il migliore sviluppo vegetativo:
Evitare di irrigare troppo Evitare luce solare diretta nelle ore più calde Mantenere il substrato asciutto con basse temperature Predilige clima caldo e umido

Cure e Avversità

Riproduzione

La riproduzione può avvenire staccando una foglia con il suo gambo ed inserendola anche nel medesimo vaso, garantendo le corrette condizioni di temperatura ed umidità.

Rinvaso

E' possibile rinvasare la Pilea ogni due o tre anni, sostituendo il substrato vecchio.

Irrigazione

Pur essendo una pianta che predilige un clima caldo ed umido è necessario evitare i ristagni, anche nel sottovaso. Il substrato deve essere mantenuto umido ma non saturo. Eccessi idrici provocano l'ingiallimento delle foglie e la marcescenza delle radici che risultano molto sottili e sensibili ad una condizione di saturazione idrica del substrato stesso. Durante il periodo invernale, se le temperature fossero basse, ridurre le bagnature.

Fertilizzazione

Teme gli eccessi di concimazione, soprattutto in concomitanza di stress idrici. Durante il periodo primaverile-estivo distribuire al substrato un concime bilanciato, specifico per piante verdi, da diluire nell'acqua di irrigazione senza eccedere in dose e frequenza.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Non edibile.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Da evitare assolutamente i ristagni idrici sul sotto vaso, ama però un clima caldo umido, anche se vive benissimo in zone secche dove però si riducono le dimensioni delle foglie. Non staccare i germogli che escono dal vaso così si ottiene una pianta molto ben accestita.

Scheda curata da Walter Zoccarato.