Cordyline Australis
Cordiline
Cordilinea, Cabbage palm
Classificazione Scientifica
Classe
Monocotyledoneae
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Asparagaceae
Ordine
Asparagales
Genere
Cordyline
Specie
australis
Informazioni principali
Descrizione
Pianta ornamentale sempreverde con foglie allungate lineari, disposte a formare un particolare ciuffo, e dalle tonalità cromatiche differenti in relazione alla varietà, dal verde striato al rosso striato fino al bronzeo.
Si adatta molto bene per spazi interni come abitazioni ed uffici così come per terrazzi in zone temperate e riparate dal gelo. Può essere utilizzata in vasche insieme ad altre piante verdi con esigenze colturali simili.
E' possibile inoltre, compatibilmente con le condizioni climatiche presenti, metterla a dimora in piena terra, al sole o in mezz'ombra, creando anche siepi non coprenti ma colorate.
Non tollera forti stress idrici che provocano la perdita delle foglie basali.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Gli esemplari adulti, nelle corrette condizioni climatiche e colturali richieste dalla specie, possono fiorire mostrando infiorescenze a spiga recanti piccoli fiori bianco-crema profumati.
Origine e Diffusione
Specie botanica nativa della Nuova Zelanda dove cresce come albero nel bioma subtropicale; fu scoperta a fine '700 dal naturalista e botanico inglese Joseph Banks.
La Cordiline ha suscitato un ampio interesse nell'arredo verde outdoor ed indoor, tale da condurre ad un intenso lavoro di ibridazione che ha condotto ad un ampio assortimento di varietà che differiscono prevalentemente per la tonalità cromatica del fogliame.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie presentano lamina allungata, da lanceolata a lineare, creando un grande "ciuffo" allargato.
Colore della foglia
La foglia striata conferisce elevata valenza ornamentale alla Cordiline che acquisisce un ruolo focale all'interno di spazi abitativi o uffici così come in giardini e terrazzi, compatibilmente con le esigenze termiche della specie.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.8 a 1.5 m.
Durata di vita
Pianta perenne sempreverde.
Fusto/stelo
Lo stelo è erbaceo, semi-legnoso; la pianta non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha forma semplice, di piccole dimensioni, con corolla campanulata e petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a spiga di media dimensione. Fiorisce da fine primavera a estate, con un periodo di fioritura compreso tra 60 e 90 giorni. Ha note agrumato, è poco profumato, con aroma delicato.
Portamento
Sviluppa un habitus eretto, rafforzato visivamente dalle lunghe foglie.
Ramificazione / Accestimento
non ramifica
Condizioni richieste
pH
Richiede un pH del substrato leggermente acido, con valori ottimali compresi tra 5,8 e 6,5.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 18 e 26 °C. La temperatura vitale è compresa tra 5 e 38 °C. E' possibile mettere a dimora la Cordiline all'esterno in piena terra se il clima risulta temperato e mite con l'accortezza, qualora le temperature invernale fossero relativamente basse, di proteggerla con tessuto non tessuto; se utilizzata come pianta da interno è possibile posizionarla all'esterno al termine del rischio di gelate, anche tardive.
Terreno
Utilizzare un terriccio contenente torba, argilla in granuli, lapillo e fibra di legno estrusa, tale da garantire un corretto drenaggio dell'acqua in eccesso prevenendo in tal modo ristagni idrici con successivi marciumi radicali.
Misure precauzionali
Alcune specifiche indicazioni colturali per ottenere un migliore sviluppo vegetativo del vostro esemplare di Cordyline australis:
Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo Mantenere il substrato asciutto con basse temperature Mettere all'esterno quando non c'è più il rischio di gelate Può essere piantato in aiuola anche in pieno sole. Richiede poco concime ma regolare
Composizione
In vasche di grandi dimensioni è possibile creare composizioni miste con altre specie dalle esigenze colturali simili a quelle della Cordiline come Agavi e Yucca, creando effetti visivi prospettici dall'elevato effetto ornamentale.
Cure e Avversità
Riproduzione
La propagazione vegetativa avviene per alcune varietà da talea di punta mentre per altre per taleaggio dei rizomi. Ampiamente diffusa la moltiplicazione da meristema o micropropagazione.
Irrigazione
Apportare acqua a bassa salinità direttamente al substrato mantenendolo umido ma non saturo per prevenire nocivi ristagni idrici che conducono a marciumi radicali. La frequenza di bagnatura è correlata anche all'andamento climatico durante le diverse stagioni: maggiore nel corso dell'estate e più diradata in inverno.
Evitare gli stress idrici che provocano attacchi di acari e la perdita per ingiallimento delle foglie basali.
Durante la stagione più calda e secca è possibile eseguire leggere nebulizzazioni fogliari assicurandosi di usare acqua non fredda e non calcarea, inoltre le foglie devono risultare asciutte prima di sera per evitare il diffondersi di fitopatologie.
Si consiglia di utilizzare un substrato di elevata qualità che garantisca un corretto drenaggio dell'acqua in eccesso.
Fertilizzazione
Teme gli eccessi di concimazione, soprattutto in concomitanza a stress idrici. Dalla primavera fino ad inizio autunno apportare al substrato umido un concime specifico per piante verdi, da diluire nell'acqua di irrigazione.
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Non edibile.
Consigli dell'esperto
Consiglio 1
Se esposta in zone con pochissima luminosità le foglie si richiudono e la pianta non vegeta. Può vivere bene in zone fredde dove la temperatura non scenda di molto al di sotto degli 0 gradi, preferibilmente in zone riparate, da forti piogge o in terreni poco drenanti se piantata a terra. Non rinvasare in terreni troppo asfittici e poco drenanti.
Scheda curata da Walter Zoccarato.




