Dragoncello Estragone
Dragoncello
Artemisia dragoncello, Assenzio dragoncello, Dragoncello, Estragone
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotyledoneae
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Asteracea o Compositae
Ordine
Asterales
Genere
Artemisia
Specie
dracunculus
Informazioni principali
Descrizione
Erbacea perenne aromatica appartenente alla famiglia botanica delle Composite insieme a calendula, camomilla, stevia ma anche carciofo e lattuga; ampiamente utilizzata per le sue foglie dall'aroma forte e dal sapore con sfumature piccanti. Con portamento cespitoso ed abbondante ramificazione, risulta di facile coltivazione in pieno campo, aiuole e vasi in posizioni soleggiate al riparo dal vento.
Descrizione varietale
Pianta di cui si utilizzano i giovani germogli e le foglie. La varietà presenta un caratteristico aroma e risulta essere una selezione molto resistente. L'aroma oltre ad essere intenso è simile a quello del sedano ma con sentori di anice. La coltivazione è relativamente semplice. Porre attenzione alla irrigazione in quanto non deve mai essere eccessiva. Tenere la pianta al riparo da venti e se necessario utilizzare sostegni in maniera da agevolarne la crescita. Specie mediamente esigente in nutrienti e adattabile a diverse tipologie di suoli. Un impianto ordinario garantisce una buona produzione continuativa nel tempo anche per più di cinque anni. Predilige ambienti soleggiati. Tollera le basse temperature (-10°c).
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Le foglie più tenere, ricche di flavonoidi, sali minerali e vitamine, vengono utilizzate per insaporire pietanze come insalate, salse e zuppe o nella preparazione di mostarde e sottaceti.
Il Dragoncello viene utilizzato anche in ambito erboristico per decotti ed infusi dalle proprietà analgesiche, antisettiche e stimolanti la digestione.
Origine e Diffusione
Specie originaria dell'Europa orientale e della Siberia orientale, utilizzata da tempo nella medicina tradizionale asiatica come analgesico ed antinfiammatorio mentre in Europa ed in America risulta affermato il suo utilizzo in ambito culinario come specie speziata.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie, dal tipico sapore aromatico, presentano lamina lanceolata.
Frutto/Prodotto
La foglia presenta una consistenza media con lunghezza da 3 a 5 cm e larghezza da 0,6 a 1 cm. Si raccoglie durante tutto l'anno e mostra una colorazione unicolor. Dal punto di vista sensoriale, il sapore risulta amaro, aromatico, piccante e pungente, mentre il gusto rimane delicato e l'aroma si presenta forte, conferendo un profumo marcato. Questa varietà si distingue per ottime caratteristiche organolettiche e molteplici usi culinari, grazie anche a una pianta piuttosto vigorosa che mantiene le foglie sempre ben distese.
Colore della foglia
Tonalità unicolor.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.8 a 1.2 m.
Durata di vita
perenne, durante il periodo invernale si spoglia della parte aerea.
E' una pianta poliennale con un ciclo di 5/10 anni.
Utilizzo
Coltivata come pianta da aiuole, balconi, da vasi, grandi vasi, pieno campo, terrazzi, vasche da esterno.
Fusto/stelo
Lo stelo è semi-legnoso, la pianta non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha forma media, con petali bi-colore. Si dispone in infiorescenze a capolino di media dimensione. Fiorisce da metà estate a inizio autunno, con un periodo di fioritura compreso tra 15 e 45 giorni. Emana un profumo inconfondibile e forte. È attrattivo per api, farfalle e bombi.
Crescita
La crescita risulta medio-vigorosa.
Portamento
Pianta dal caratteristico portamento cespitoso.
Ramificazione / Accestimento
L'abbondante ramificazione conferisce valore aggiunto alla pianta.
Condizioni richieste
pH
Per il dragoncello il pH ideale del terreno varia da leggermente acido a neutro, con valori compresi tra 6,5 e 7,0.
Preparazione terreno
Prima di eseguire il trapianto primaverile si consiglia di eseguire una lieve vangatura eliminando erbe infestanti ed eventuali residui di colture precedenti, pietre o ciottoli, interrare poi concime organico granulare e provvedere a sminuzzare le zolle con l'ausilio di una zappa.
Per favorire il drenaggio dell'acqua in eccesso realizzare un'aiuola rialzata mediante una leggera baulatura. Si consiglia inoltre di utilizzare un tutore nelle prime fasi di crescita e di muovere il terreno in superficie mediante zappatura per eliminare possibili malerbe.
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Adatta per esposizioni al riparo dal vento in mezz'ombra, pieno sole, sole pomeridiano.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 18 e 24 °C durante il periodo vegetativo.
La temperatura vitale è compresa tra -10 e 35 °C, tollera bene le basse temperature.
Uso
E' una pianta che viene apprezzata in differenti ambiti d'uso quali:
Agroalimentare Ambito officinale / fitoterapeutico Aromatiche
Rusticità
La rusticità risulta media, tollera le basse temperature e predilige posizioni soleggiate.
Terreno
Predilige un terreno di medio-impasto, profondo, ben drenante e dotato di sostanza organica; per l'utilizzo in vasi o vasche si consiglia un terriccio per orticole contenente torba bruna e bionda.
Livello difficoltà
Risulta discretamente facile da coltivare; il livello richiesto per la manutenzione è nel complesso basso.
Misure precauzionali
Suggeriamo di seguito alcuni specifici accorgimenti colturali per ottenere i migliori risultati produttivi:
Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo
Consociazione
Coltivabile in consociazione con crescione e ravanello.
Cure e Avversità
Piantagione
Si consiglia, al momento del trapianto su aiuola rialzata, di applicare una densità media di 20 piante al metro quadrato ponendo cura nel posizionare alla corretta profondità gli stoloni lasciando l'apice vegetativo della pianta fuori dal terreno. Nelle prime fasi di crescita è consigliato utilizzare un tutore e legature in raffia o spago per agevolare la crescita della pianta.
Potatura
Eliminare eventuali parti secche o in eccesso per consentire un corretto accrescimento vegetativo della pianta.
Al primo anno di impianto si esegue la raccolta falciando a fine estate la coltura a 15 cm di altezza. Dal secondo anno si falcia ad un'altezza di 10 cm in fase di pre-fioritura quando le foglie basali cominciano a seccarsi.
Un secondo sfalcio è possibile a fine estate se l'andamento stagionale è favorevole; il prodotto di questo secondo sfalcio è solitamente più scadente e generalmente viene avviato alla distillazione.
Riproduzione
La riproduzione può avvenire mediante semina in pieno campo o in contenitore; in alternativa si può eseguire da divisione del cespo.
Rinvaso
Eseguire il rinvaso primaverile in vaso di dimensione maggiore con idoneo terriccio qualora la pianta presenti una crescita stentata con radici completamenti avvolgenti il substrato.
Irrigazione
Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto o canale con pH ottimale neutro, intervenendo manualmente o mediante impianto ad ala gocciolante.
Si consiglia di tenere sempre ben idratata la zolletta prima di procedere con il trapianto.
Irrigare subito dopo la messa a dimora ed assistere la piantina per un corretto adattamento nel nuovo sito senza però eccedere negli apporti idrici e garantendo un'umidità costante. Successivamente fare asciugare leggermente il terreno tra un'irrigazione e la successiva, mantenendolo poco umido ma senza far appassire la pianta.
Irrigare periodicamente la pianta nelle ore mattutine in modo che le foglie siano ben asciutte prima di sera; tale aspetto è funzionale anche nell'ottica di difesa nei confronti di possibili attacchi da parte di patogeni.
Irrigare dopo la raccolta aiuta la pianta a sviluppare nuova vegetazione e garantisce, di conseguenza, una continuità produttiva nel tempo.
In caso di semina, dopo aver interrato completamente il seme ed averlo coperto con substrato e tessuto non tessuto, mantenere bagnato fino all'emersione del germoglio.
Approfondisci sul blog di JoyfloFertilizzazione
Durante la preparazione del terreno pre-trapianto eseguire una concimazione di fondo interrando concime organo-minerale granulare utile ad assicurare le sostanze nutritive di cui la piantina necessita nelle prime fasi di crescita.
In seguito ad un corretto assestamento nel nuovo sito d'impianto, durante il periodo primaverile-estivo, apportare concime liquido specifico per orticole, da diluire nell'acqua d'irrigazione secondo dosaggi e frequenze opportune come indicato dall'etichetta del relativo prodotto acquistato.
Approfondisci sul blog di JoyfloCommestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
La pianta presenta foglie edibili.
Tossicità per uomo
Le foglie non risultano tossiche per l'uomo se ingerite in quantità idonee; considerare il caso specifico.
Consigli dell'esperto
Consiglio 1
La specie è poliennale ovvero occupa il terreno di coltivazione per almeno 5 anni. E' fondamentale che, al momento dell'impianto, il suolo sia libero ed indenne da erbe infestanti perenni quali Cynodon dactylon, Sorgum halepensis, Convolvolus arvensis, Cyperus esculentum e specie a comportamento simile quali Rumex spp e Polygonum convolvolus.
Scheda approvata dal comitato scientifico Joyflo.




