Borragine - Borrana
Borragine, Borrana
Borragine comune, Borage
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotyledoneae
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Boraginaceae
Ordine
Boraginales
Genere
Borago
Specie
officinalis
Informazioni principali
Descrizione
Erbacea annuale con foglie edibili dalla superficie tipicamente ruvida per la presenza di una fitta peluria. Mellifera, durante il periodo di fioritura primaverile-estivo, attira insetti utili all'impollinazione ed alla salvaguardia della biodiversità come api e bombi, divenendo interessante anche usata in consociazione con altre specie presenti nel vostro orto. Facile da coltivare, richiede un terreno ben drenante e preferibilemnte esposto in pieno sole.
Descrizione varietale
Si tratta di un pianta erbacea di cui si usano le giovani foglie che è preferibile raccogliere prima della fioritura quindi a fine primavera. Ottima pianta anche dal punto di vista officinale. Le esigenze colturali sono basse in quanto non richiede elevate concimazioni o irrigazioni; di fondamentale importanza per il successo della coltura è tenere il terreno di coltivazione privo di malerbe che potrebbero ostacolare la crescita della pianta. Preferire esposizioni in pieno sole o al massimo in mezz'ombra.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Le foglie cotte di borragine trovano ampio utilizzo in ambito gastronomico per conferire un accento sensoriale distintivo a primi piatti come ravioli così come per contorni, frittate e torte salate. Anche i fiori vengono usati per decorare e guarnire pietanze e dolci.
Origine e Diffusione
Specie nativa delle zone temperate del Mediterraneo occidentale e centrale.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie presentano lamina ovale, ruvida al tatto e con nervatura evidente.
Frutto/Prodotto
La Foglia presenta una consistenza tenera e una colorazione omogenea. Matura da fine primavera a inizio estate, sviluppando un aroma intenso e risultando profumata al palato. Il sapore risulta erbaceo con un gusto fresco che caratterizza questa varietà. Secondo la valutazione tecnica, la foglia si distingue per buone caratteristiche organolettiche e un aspetto qualitativo complessivamente di buona qualità.
Colore della foglia
Tonalità omogenea.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.4 a 0.7 m.
Durata di vita
Specie erbacea annuale.
Utilizzo
Adatta come pianta da aiuole, da vasi.
Fusto/stelo
Fusto di tipo erbaceo cavo all'interno; la pianta non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha forma semplice, di medio piccole dimensioni, con corolla gamopetala e petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a cima scorpioide di media dimensione. Fiorisce da primavera a estate. È attrattivo per api e bombi.
Crescita
Pianta dalla crescita determinata.
Portamento
Sviluppa un portamento eretto.
Ramificazione / Accestimento
Dalla media ramificazione.
Condizioni richieste
pH
Il pH ottimale del substrato o del terreno di coltivazione per la borragine varia da 6,0 a 7,0. Porre attenzione anche al livello di acidità dell'acqua usata per irrigare che non deve alterare il livello ottimale indicato.
Preparazione terreno
Prima del trapianto primaverile eseguire una vangatura profonda circa 20/30 cm eliminando eventuali erbe infestanti e residui di colture precedenti quindi proseguire interrando uniformemente concime organico o chimico. Per ottenere un corretto drenaggio dell'acqua in eccesso, evitando in tal modo nocivi ristagni idrici, procedere realizzando un'aiuola rialzata mediante leggera baulatura del terreno, infine livellare accuratamente la superficie mediante l'utilizzo di un rastrello.
Eseguire diverse sarchiature durante il ciclo di sviluppo della pianta per limitare la competizione con possibili malerbe presenti all'interno dell'impianto di coltivazione; utile anche la pacciamatura del suolo.
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Richiede esposizioni in mezz'ombra, pieno sole.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 15 e 25 °C durante lo sviluppo vegetativo.
Uso
La Borragine trova ampio utilizzo nei seguenti settori:
Agroalimentare Ambito officinale / fitoterapeutico
Interessante l'uso anche come specie ornamentale per conferire eleganza ed originalità con le sue fioriture in aiuole e bordure.
Rusticità
Pianta dalla media rusticità.
Un buon controllo delle malerbe, un'adeguata attenzione durante le bagnature e concimazioni con poco azoto sono le tre regole fondamentali per poter avere un buon equilibrio dal punto di vista dello sviluppo della pianta.
Terreno
Preferisce un terreno di medio-impasto, ben drenante e dotato di sostanza organica; per la coltivazione in vaso scegliere un terriccio di elevata qualità, specifico per piante orticole.
Livello difficoltà
Garantendo le corrette condizioni di crescita, la coltivazione della Borragine risulta discretamente facile.
Misure precauzionali
Alcune utili e specifiche indicazioni colturali per ottenere il migliore sviluppo vegetativo:
Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo
Consociazione
La Borragine durante la fioritura attrae insetti utili all'impollinazione come api e bombi, per tale motivo può risultare utile coltivarla in consociazione con specie quali fragole, pomodori e zucchine.
Composizione
Interessante l'utilizzo della borragine come pianta ornamentale in composizione mista ad altre erbacee fiorite in aiuole o bordure.
Cure e Avversità
Piantagione
Applicare una densità media di 7 piante al metro quadrato posizionandole su aiuola rialzata con il colletto fuori dalla superficie del terreno. Si consiglia di eseguire il trapianto in breve tempo dall'acquisto della piantina in vasetto poiché il suo apparato radicale a fittone ha bisogno di spazio in profondità per accrescersi.
Potatura
La borragine possiede delle ottime capacità di ricaccio, per tale motivo è possibile effettuare 2 o 3 tagli nel corso dell'intero ciclo colturale.
Se si desidera raccogliere solo le foglie il momento ideale è quello che precede la fioritura; raccogliere al mattino in quanto il contenuto aromatico è maggiore.
Riproduzione
La moltiplicazione avviene mediante semina primaverile in pieno campo.
Prediligere la semina diretta in quanto la pianta ha una radice fittonante la quale potrebbe risentirne in termini di sviluppo se si opta per il trapianto.
Irrigazione
Assistere la piantina nelle prime fasi post-trapianto bagnando poco e spesso, preferibilmente durante le ore mattutine.
In seguito ad un completo assestamento nel nuovo sito d'impianto, lasciare asciugare leggermente il substrato o il terreno tra un'irrigazione e la successiva prevenendo colpi di secco e ristagni idrici.
Evitare assolutamente i ristagni idrici e bagnare solo quando i primi 5 cm del terreno sono asciutti in quanto grazie alla radice fittonante la pianta non ha elevate richieste idriche. Irrigare molto ma con bassa frequenza di intervento è una pratica che agevola lo sviluppo della radice della pianta.
Non bagnare la parte aerea della piantina durante la sera per prevenire il diffondersi di fitopatologie.
Approfondisci sul blog di JoyfloFertilizzazione
Apporto di fertilizzante organo-naturale granulare in pre semina o in pre trapianto.
In seguito, se necessario, apportare al terreno un concime idrosolubile specifico per orticole, da diluire nell'acqua d'irrigazione senza eccedere in dose e frequenza.
Evitare di eccedere con concimazioni azotate nelle prime fasi di sviluppo in quanto ciò porterebbe alla formazione di pochi fiori e di molte foglie eccessivamente tenere. Una buona concimazione di potassio permette di avere foglie robuste e un'abbondante fioritura.
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Edibilità per l'uomo
Edibile
Tossicità per uomo
Non eccedere nell'uso e considerare il caso specifico.
Consigli dell'esperto
Consiglio 1
Tra le principali avversità che è necessario contrastare vi sono: oidio, ruggine bianca, afidi e lumache. Monitorare quindi costantemente lo stato fitosanitario della pianta.
Scheda curata da Giancarlo Babbo.




