Manoko F1
In relazione alla varietà: Brassica Rapa, Bordon, Rapa, Rava, Ravo, Cavolo cinese, Pak-choi.
Rapa
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Brassicaceae o Cruciferae
Ordine
Brassicales
Genere
Brassica
Specie
rapa
Informazioni principali
Descrizione
Erbacea orticola coltivata come annuale appartenente alla famiglia delle Crucifere ed utilizzata in ambito culinario per le foglie-coste o, in alcune varietà, per le radici. Di facile coltivazione, predilige esposizioni in pieno sole in terreni ben drenanti nonché irrigazioni ben proporzionate ai suoi fabbisogni, in particolare durante la stagione più calda.
Descrizione varietale
La varietà ha un ciclo abbastanza veloce ed è medio precoce. La produttività è assai elevata ed inoltre tollera la prefioritura che è un tratto non voluto dal produttore. In termini di colorazioni e gusto è una delle varietà maggiormente apprezzate dal punto di vista commerciale. La testa che è composta da foglie e costa risulta essere parecchio pesante e compatta. Ampia adattabilità in termini di epoca di trapianto. Le esigenze colturali sono poche ma di fondamentale importanza in quanto la pianta ha importanti fabbisogni idrici e nutrizionali da soddisfare. Garantire una esposizione di pieno sole.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
La rapa rappresenta un ortaggio molto utilizzato in ambito culinario, apprezzato anche nelle cucine dei ristoranti gourmet per le sue parti edibili che, in relazione alla varietà coltivata, sono rappresentate da foglie-coste, radici, infiorescenze o semi oleosi.
Origine e Diffusione
La specie selvatica, progenitrice delle varietà attualmente coltivate, è nativa di Asia, Europa e Russia; già menzionata dagli antichi testi greci e romani si diffuse gradualmente come pianta orticola dall'Europa meridionale ai Paesi nordici dove, prima dell'introduzione della patata, rappresentò una delle principali piante utilizzate a scopi alimentari per le sue radici o per le sue foglie.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie presentano lamina allungata.
Frutto/Prodotto
La Foglia-costa presenta una forma allungata e non contiene semi. Caratterizzata da una consistenza solida, il suo peso varia da 1200 a 1500 g, con diametro da 10 a 13 cm, lunghezza da 20 a 25 cm e larghezza da 10 a 13 cm. Il periodo di maturazione si estende da fine primavera a autunno. La colorazione risulta bicolore, mentre la buccia non è edibile. Dal punto di vista sensoriale, risulta non profumato, con gusto e sapore delicato. L'aspetto qualitativo complessivo è di buona qualità; si tratta di una varietà con caratteristiche organolettiche intermedie.
Colore della foglia
Lamina fogliare bicolore.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.2 a 0.4 m.
Durata di vita
Pianta coltivata come annuale.
Utilizzo
Adatta per la coltivazione in aiuole, pieno campo.
Fusto/stelo
Stelo erbaceo, la varietà non presenta spine.
Fiore
Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.
Crescita
La varietà presenta crescita determinata giungendo ad una data dimensione finale.
Portamento
Varietà con portamento cespitoso.
Ramificazione / Accestimento
La ramificazione risulta complessivamente media.
Condizioni richieste
PH
Per la rapa il pH ideale del terreno varia da leggermente acido a neutro con valori ottimali compresi tra 6,0 e 7,0; per una corretta crescita della pianta il pH non deve essere maggiore a 7,0.
Preparazione terreno
Per il trapianto primaverile-estivo in pieno campo eseguire una vangatura profonda 20/30 cm rimuovendo eventuali malerbe, pietre ingombranti e residui di colture precedenti, proseguire con l'interramento di concime organico o chimico che apporterà le sostanze nutritive necessarie nelle prime fasi di sviluppo della pianta e, con l'ausilio di una zappa, rompere le zolle più compatte e grossolane. Per migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso, prevenendo in tal modo nocivi ristagni idrici, procedere realizzando un'aiuola rialzata mediante leggera baulatura del suolo, infine livellare con cura la superficie.
Durante la coltivazione continuare a lavorare superficialmente il terreno mediante lieve zappatura ponendo cura nel rimuovere le infestanti adiacenti l'impianto.
/preparazione-terreno-orto/
Esposizione
Per un'ottima resa produttiva, sia quantitativa che qualitativa, esporre la pianta in pieno sole garantendole irrigazioni proporzionate ai suoi fabbisogni.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 10 e 20 °C, predilige climi temperati non tollerando sbalzi termici.
Uso
Pianta coltivata per un uso
Agroalimentare
Rusticità
Varietà dalla media rusticità.
Terreno
La condizione pedologica migliore per la coltivazione della rapa è rappresentata da un terreno di medio-impasto, ben drenante e dotato di sostanza organica.
Livello difficoltà
La coltivazione della varietà è discretamente facile con un livello d'impegno gestionale medio.
Misure precauzionali
Alcuni utili suggerimenti colturali per una migliore crescita vegetativa di questa varietà di Brassica rapa:
Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo
Cure e Avversità
Piantagione
In fase di trapianto considerare una densità media di 6 piante al metro quadrato al fine di garantire un corretto sviluppo di ciascun esemplare.
Piantare piantine giovani, con radici integre e ben sviluppate, posizionandole su aiuola rialzata con il colletto fuori dalla superficie del terreno, evitando di affondare completamente le zollette ed irrigando subito dopo l'impianto, preferibilmente durante le ore mattutine.
/trapianto-orto/
Potatura
In relazione alla varietà eseguire la raccolta del prodotto edibile maturo mediante un taglio netto con lame affilate e pulite. Per le varietà da foglia si consiglia di tagliare la testa chiusa a livello del suolo prima dei sintomi di prefioritura.
Riproduzione
La riproduzione avviene mediante semina in contenitore.
Irrigazione
Essendo le esigenze idriche della rapa abbastanza elevate si consiglia apportare acqua in modo costante aumentando la frequenza d'irrigazione nei periodi più caldi. Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto o canale con pH ottimale subacido, intervenendo manualmente o mediante impianto irriguo ad aspersione, ad ala gocciolante o per subirrigazione. In fase di trapianto assistere la piantina per garantirle un corretto radicamento nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante ma senza eccedere nelle frequenze e negli apporti idrici per evitare possibili marciumi radicali. Successivamente fare asciugare leggermente il terreno tra una bagnatura e la successiva conservandolo sempre umido ma esente da ristagni. Si consiglia di bagnare durante le ore mattutine, inoltre gli apporti irrigui devono risultare proporzionati con le temperature e le condizioni ambientali presenti controllando sempre il terreno prima di intervenire.
In caso di semina, inumidire il seme interrandolo poi completamente e coprendolo con uno strato di terriccio per orticole e materiale inerte, infine mantenere bagnato il terreno fino all'emersione del germoglio.
/irrigazione-orto/
Fertilizzazione
In fase di preparazione del suolo pre-trapianto si consiglia di eseguire una fertilizzazione di fondo interrando concime organo-minerale che apporterà le sostanze nutritive necessarie nelle prime fasi di crescita.
Durante il periodo vegetativo utilizzare un concime specifico per orticole mediante fertirrigazione ossia diluendolo nell'acqua d'irrigazione e distribuendolo al terreno secondo dosaggi e frequenze proporzionate ai fabbisogni della pianta. Porre attenzione ad eccessi di azoto che, in concomitanza ad alte temperature, possono comportare danni alle parti edibili con comparsa di necrosi del margine del lembo fogliare.
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Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
La parte commerciale della pianta raccolta a maturità risulta edibile.
Tossicità per uomo
La parte edibile, se consumata in dosi idonee, non comporta tossicità da ingestione; considerare il caso specifico.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Si consiglia di Porre attenzione a diversi parassiti che interessano anche altri cavoli come gli afidi e le larve di lepidottero. Evitare, inoltre, una possibile prefioritura indotta o la presenza di necrosi delle foglie interne.
Scheda curata da Giancarlo Babbo.




