Coriandolo O Prezzemolo Cinese - Microcarpum
Coriandolo, Prezzemolo cinese
Cilantro, Coriandolo comune, Erba cimicina
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Apiaceae o Umbelliferae
Ordine
Apiales
Genere
Coriandrum
Specie
sativum
Informazioni principali
Descrizione
Erbacea annuale apprezzata per foglie, frutti e semi utilizzati in ambito gastronomico nonché per le sue proprietà officinali. Di facile coltivazione, risulta resistente al caldo ed alla siccità; è coltivabile all'esterno durante il periodo primaverile-estivo sia in pieno campo che in vaso prediligendo esposizioni in pieno sole.
Descrizione varietale
Il coriandolo è una pianta che in alcuni casi risulta essere anche spontanea; predilige ambienti caldi e secchi anche se in ambienti freddi e di maggiore altitudine riesce a sviluppare delle interessanti proprietà qualitative. Il suo uso non si limita alla sfera agroalimentare ma è molto utilizzato per insaporire diversi piatti, grazie al suo tipico sapore, e trova uso anche in ambito officinale in quanto l'assunzione di coriandolo conferisce diversi benefici. Esso è possibile coltivarlo non solo in pieno campo ma anche in vaso; fondamentale è garantire la luce solare alla pianta affinchè possa svilupparsi senza problemi. Le esigenze idriche e nutrizionali sono davvero assai limitate e questo permette al produttore di gestire la pianta senza grossa difficoltà. La fioritura presenta una infiorescenza ad ombrella visibile nella prima metà dell'estate. Se coltivato correttamente il coriandolo permette di garantire al produttore ottime rese finali e di discreta qualità.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Già utilizzata dagli antichi Egizi come pianta aromatica e per scopi terapeutici, trova oggi ampio impiego sia in ambito culinario, dove le foglie si usano per conferire un accento dalle note piccanti a primi piatti mentre i semi si impiegano per insaporire bevande, cibi e nella preparazione di insaccati o sotto aceti, che in ambito officinale come antibatterico, antispasmodico, carminativo, fungicida ed attenuante della stanchezza.
Nel passato i semi di coriandolo ricoperti di zucchero venivano utilizzati durante il Carnevale, nell'800 poi sostituiti dai dischetti di carta colorata!
Origine e Diffusione
Specie nativa del Mediterraneo orientale e del Pakistan; oggi risulta coltivata in tutti gli areali a clima temperato, in alcuni dei quali può crescere anche come spontanea.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie, dal particolare aroma, presentano lamina pennatosetta.
Frutto/Prodotto
La pianta presenta più parti edibili. Di seguito le caratteristiche tecniche per ciascuna di esse.
Il frutto è un achenio di forma tonda con peso a G. La maturazione avviene da inizio estate a fine estate. La buccia non è edibile. Presenta una colorazione bicolore e risulta molto profumato con un aroma intenso. Il sapore è caratteristico e piccante, con un gusto forte. Si tratta di una varietà con caratteristiche organolettiche intermedie.
I Semi presentano una forma tonda e una colorazione bicolore, pur non contenendo effettivamente semi. La buccia non risulta edibile. Dal punto di vista sensoriale, caratterizzano questo prodotto un sapore caratteristico e piccante con un gusto forte, accompagnati da un aroma penetrante e molto profumato. La maturazione avviene da inizio estate a metà estate. Si tratta di una varietà con caratteristiche organolettiche intermedie che garantisce una buona durata nel tempo.
La Foglia non contiene semi e presenta una consistenza tenera con peso di a: G. Risulta profumata con aroma penetrante, sapore piccante e gusto forte. La colorazione è unicolor e la buccia non è edibile. Rappresenta una delle principali varietà coltivate, caratterizzata da buone caratteristiche organolettiche.
Infiorescenza
Infiorescenza ombrella composta, tipica di molte specie appartenenti alla famiglia botanica delle Ombrellifere.
Colore della foglia
Tonalità cromatica omogenea.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.5 a 0.7 m.
Durata di vita
Pianta a ciclo annuale.
Utilizzo
Versatile, adatta per la coltivazione in aiuole, grandi vasi, pieno campo, vasche da esterno.
Fusto/stelo
Lo stelo è erbaceo, la varietà non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha corolla labiata o bilabiata. Si dispone in infiorescenze a ombrella composta di media dimensione. Fiorisce da inizio estate a metà estate. È attrattivo per api.
Crescita
Varietà a crescita compatta.
Portamento
L'habitus sviluppato dalla pianta risulta cespuglioso.
Ramificazione / Accestimento
La ramificazione risulta abbondante garantendo un buon livello produttivo finale.
Condizioni richieste
pH
Il pH ideale del terreno o del substrato per il coriandolo varia da leggermente acido a neutro, con valori ottimali compresi tra 6,0 e 7,0. Evitare che il livello di acidità superi la soglia di 7,0.
Preparazione terreno
Prima del trapianto primaverile eseguire una vangatura profonda 20/30 cm eliminando eventuali malerbe, residui di colture precedenti e pietre ingombranti, interrare poi concime organico o chimico a lenta cessione e lavorare ulteriormente le zolle sminuzzandole mediante l'ausilio di una zappa al fine di migliorare la distribuzione del concime ed ottenere maggiore sofficità. Per migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso, prevenendo ristagni idrici, eseguire poi una lieve baulatura del terreno realizzando così un'aiuola rialzata dove verranno trapiantate le piantine secondo un idoneo sesto d'impianto.
Durante il ciclo di coltivazione continuare a rimuovere, mediante zappatura superficiale, le infestanti in prossimità della coltura per evitare che ostacolino il suo normale accrescimento.
/preparazione-terreno-orto/
Esposizione
Per una migliore crescita vegetativa esporre la pianta in pieno sole, al riparo dal vento intenso.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 15 e 30 °C; predilige clima caldo ed asciutto.
Uso
Apprezzata in differenti settori di impiego quali:
Agroalimentare Ambito officinale / fitoterapeutico Aromatiche
Rusticità
Presenta media rusticità resistendo al caldo estivo asciutto.
Terreno
Per un corretto sviluppo vegetativo preferire un terreno di medio-impasto o tendente al sabbioso, profondo, dotato di sostanza organica e ben drenante; per l'utilizzo in vasi o vasche si consiglia un terriccio per orticole a base di torba bionda e bruna.
Livello difficoltà
Pianta discretamente facile da coltivare, richiede un livello d'impegno gestionale basso.
Misure precauzionali
Alcuni utili consigli ed aspetti colturali per una migliore resa produttiva:
Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo Mantenere il substrato asciutto con basse temperature Predilige clima caldo e asciutto
Consociazione
Coltivabile in consociazione con il ravanello.
Cure e Avversità
Piantagione
Per la coltivazione in aiuola o in pieno campo applicare in fase di trapianto una densità media di 9 piante al metro quadrato affinché ogni esemplare abbia lo spazio adeguato per esprimere la migliore vigoria di crescita; si suggerisce inoltre di estrarre la piantina dal relativo contenitore senza danneggiare le radici, posizionandola su aiuola baulata con il colletto fuori dalla superficie del terreno ed irrigando subito dopo. In caso di rischio gelate posticipare il trapianto.
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Potatura
La potatura si limita alla raccolta delle parti edibili. Se raccolto troppo presto il frutto potrebbe diventare più scuro mentre in caso di raccolta tardiva può cadere comportando un calo della resa produttiva finale.
Riproduzione
La riproduzione avviene mediante semina primaverile, in pieno campo o in contenitore.
Rinvaso
Il rinvaso, da effettuare al termine della primavera, si rende necessario qualora la pianta presenti crescita stentata con scarso sviluppo radicale.
Irrigazione
Il coriandolo ha ridotte esigenze idriche, di conseguenza anche nei periodi più caldi sarà sufficiente irrigare periodicamente. Utilizzare acqua piovana, in alternativa di canale o acquedotto, intervenendo manualmente o mediante impianto irriguo ad aspersione, ad ala gocciolante o per subirrigazione.
Irrigare subito dopo il trapianto ed assistere la pianta che, nel nuovo sito, può essere maggiormente esposta a stress idrici, evitando colpi di secco ma al contempo non eccedendo nelle quantità apportate per impedire ristagni e marciumi radicali; successivamente far asciugare leggermente il terreno tra un'irrigazione e la successiva mantenendolo poco umido.
Per l'eventuale semina inumidire il seme per consentirne la germinazione inoltre, dopo averlo interrato completamente e coperto con uno strato di substrato e materiale inerte, mantenere bagnato il terreno fino all'emersione del germoglio.
/irrigazione-orto/
Fertilizzazione
Eseguire una concimazione di fondo con concime organo-minerale durante la preparazione del terreno pre-trapianto. Il coriandolo presenta ridotti fabbisogni nutritivi, si consiglia di non eccedere con la concimazione azotata per evitare un possibile allettamento della pianta. Durante la fase vegetativa apportare al terreno o al substrato concime idrosolubile specifico per orticole, da diluire nell'acqua d'irrigazione secondo dosaggi e frequenze proporzionate ai fabbisogni della coltura.
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Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Le parti commestibili della pianta, se raccolte ad un corretto stadio di maturazione, ben conservate ed in quantità idonee, risultano edibili.
Tossicità per uomo
Tossicità da ingestione non nota, tuttavia considerare il caso individuale specifico per eventuali controindicazioni.
Consigli dell'esperto
Consiglio 1
Porre attenzione a diversi patogeni che potrebbero interessare la coltura come Pythium irregulare, Alternaria alternata e Fusarium oxysporum. Se lo si desidera in riferimento alla raccolta è possibile eseguire un primo sfalcio e invece di fare il secondo sfalcio in questo secondo caso sarà possibile procedere direttamente con la trebbiatura. In riferimento alla temperatura minima vitale è necessario dire che essa si riferisce allo stadio di rosetta basale mentre nello stadio di emersione essa tollera temperature minime di -8°C.
Scheda curata da Giancarlo Babbo.




