Rondo Sel. Tevere
Pisello
Lathyrus oleraceus
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Fabaceae o Leguminosae
Ordine
Fabales
Genere
Pisum
Specie
sativum
Informazioni principali
Descrizione
Appartenente alla famiglia delle Leguminose come ceci, fagioli e lenticchie, è una pianta erbacea annuale coltivata per i baccelli contenenti semi ricchi di proteine e vitamine, di grandezza e colore variabile in relazione alla varietà coltivata. Di facile gestione colturale, è indicata per climi temperati e preferisce terreni ben drenanti nonché concimazioni ed irrigazioni equilibrate.
Descrizione varietale
Rondo selezione tevere è una varietà di pisello da consumo fresco a seme rugoso adatta alla coltivazione in pieno campo. La pianta raggiunge un'altezza attorno agli 80 cm. Il baccello è dritto e contiene 10-12 grani. Il colore del baccello è verde intenso. La lunghezza del baccello raggiunge gli 11-12 cm. Il numero di baccelli per nodo varia mediamente da 1 a 2. Il ciclo è medio tardivo. La varietà si può coltivare sia senza tutore che con tutore (solitamente reti plastiche a maglia larga). La pianta presenta un buon adattamento a diverse tipologie di terreni.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Coltivati per scopi alimentari dal periodo neolitico, i piselli rappresentano una fonte importante di nutrienti; a basso contenuto calorico forniscono all'organismo folati, vitamina B e vitamina C. Freschi, secchi, conservati o surgelati sono ampiamente utilizzati nella cucina italiana sia come vivanda sia nella preparazione di pietanze quali arrosti, minestroni e zuppe. La pianta di pisello è inoltre conosciuta come protagonista degli studi genetici sui caratteri ereditari condotti da Gregor Mendel durante l'800.
Appartenente alla famiglia botanica delle Leguminose è inoltre definita "pianta azotofissatrice" per la sua capacità di creare un rapporto simbiotico con i batteri azotofissatori presenti nel terreno arricchendolo di azoto e rendendolo in parte disponibile per altre specie.
Origine e Diffusione
Secondo alcuni studi la specie sarebbe nativa dei biomi temperati del Mediterraneo mentre altre ricerche indicano l'origine nel nord-est dell'India. Oggi la pianta di pisello viene coltivata in tutti gli areali a clima temperato.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie presentano lamina paripennata, tipica di molte specie appartenenti alla famiglia botanica delle Leguminose.
Frutto/Prodotto
I Semi presentano forma allungata e si sviluppano all'interno di un bacello, sebbene non contengano semi. Il diametro varia da 0,5 a 0,8 cm, con un peso compreso tra 1 e 3 G e consistenza tenera. La colorazione risulta unicolor. La maturazione avviene in fine primavera. La buccia non è edibile. Dal punto di vista sensoriale, risultano poco profumati, con gusto delicato e sapore agrodolce. La varietà è caratterizzata da buone caratteristiche organolettiche e presenta complessivamente un aspetto qualitativo di buona qualità.
Periodo di fioritura
Fiorisce da inizio primavera a fine primavera per una durata compresa da 20 a 35 giorni.
Infiorescenza
Infiorescenza racemo o grappolo che racchiude più fiori il cui polline risulta attrattivo per insetti utili all'impollinazione ed alla salvaguardia della biodiversità come le api.
Colore della foglia
Tonalità unicolor.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.6 a 1 m; in relazione al portamento ed alla varietà può risultare necessario l'utilizzo di tutori per favorirne l'accrescimento.
Durata di vita
Pianta coltivata come annuale.
Utilizzo
Adatta per la coltivazione in aiuole, pieno campo
Fusto/stelo
Lo stelo risulta erbaceo, la varietà non presenta spine.
Crescita
Varietà dalla crescita medio-vigorosa.
Portamento
Pianta con habitus eretto.
Ramificazione / Accestimento
La ramificazione è nel complesso media.
Condizioni richieste
PH
Il pH ideale del terreno varia da leggermente acido a neutro, con valori ottimali compresi tra 6,0 e 7,5.
Preparazione terreno
Prima del trapianto risulta di rilevante importanza una corretta preparazione del terreno, a tal fine si consiglia di eseguire una vangatura profonda circa 20/30 cm eliminando eventuali erbe infestanti e residui di colture precedenti, quindi proseguire con una concimazione di fondo e, con l'ausilio di una zappa, provvedere allo sminuzzamento delle zolle più grossolane, infine livellare accuratamente la superficie mediante l'utilizzo di un rastrello. Si suggerisce inoltre di realizzare a priori un'aiuola rialzata mediante baulatura del terreno per ottenere un corretto drenaggio dell'acqua in eccesso evitando in tal modo nocivi ristagni idrici. Durante la coltivazione continuare a rimuovere con una zappa le malerbe presenti in prossimità della coltura affinché non rappresentino un ostacolo all'accrescimento della piantina.
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Esposizione
Per una migliore crescita vegetativa ed un'idonea produzione finale esporre la pianta in pieno sole, al riparo dal vento intenso.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 10 e 20 °C. La temperatura biologica è compresa tra 4 e 30 °C. Preferisce climi temperati freschi mostrando una limitata resistenza al freddo, differente in relazione alla varietà coltivata.
Uso
Pianta utilizzata in ambito:
Agroalimentare
Rusticità
Varietà dalla media rusticità, porre attenzione ad eventuali attacchi di afidi ed oidio.
Terreno
Esprime una migliore crescita in un terreno di medio-impasto, profondo, fresco e ben drenato nonché dotato di sostanza organica.
Livello difficoltà
La coltivazione della pianta di pisello è discretamente facile, il livello d'impegno gestionale richiesto è medio ponendo cura ad eseguire corrette concimazioni ed evitando stress idrici.
Misure precauzionali
Per una corretta coltivazione considerare i seguenti consigli, specifici per questa varietà di pisello,
Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo
Consociazione
Coltivabile in consociazione con crescione, lattuga e ravanello. Di notevole interesse per la sue proprietà azotofissatrici nell'avvicendamento colturale con cereali.
Cure e Avversità
Piantagione
Si consiglia una densità media d'impianto in pieno campo di 45 piante al metro quadrato per garantire un corretto sviluppo di ciascun singolo esemplare con successiva idonea fruttificazione. Estrarre la piantina dal relativo contenitore senza danneggiare le radici posizionandola su aiuola rialzata con il colletto fuori dalla superficie del terreno ed irrigando subito dopo il trapianto evitando però ristagni idrici. In seguito, in relazione alla varietà coltivata, utilizzare tutori che permetteranno alla pianta di legarsi tramite i cirri ed accrescersi in verticale.
Approfondisci sul blog di JoyfloPotatura
La potatura si limita alla raccolta dei baccelli con estrazione dei semi.
Riproduzione
La moltiplicazione avviene mediante seme; spesso si preferisce la semina diretta, primaverile o autunnale a secondo del clima presente, in pieno campo piuttosto che il trapianto successivo.
Irrigazione
Considerando le esigenze medio-alte della pianta di pisello si consiglia d'intervenire con una certa frequenza mediante irrigazione manuale oppure con impianto per aspersione o subirrigazione, incrementando le quantità se il clima risultasse caldo e secco. Al trapianto assistere la piantina per favorire un suo corretto radicamento nel nuovo sito mantendo l'umidità del terreno costante ma senza eccedere negli apporti, in seguito fare asciugare leggermente il suolo tra un'irrigazione e la successiva mantenendolo non eccessivamente umido. Non bagnare la parte aerea della pianta durante il pomeriggio/sera. Per l'eventuale semina si consiglia di inumidire il seme prima di interrarlo completamente.
Approfondisci sul blog di JoyfloFertilizzazione
La pianta di pisello richiede concimazioni modeste in termini quantitativi. Importante è eseguire una concimazione di fondo durante la preparazione del terreno incorporando concime organico o chimico nel suolo.
Approfondisci sul blog di JoyfloCommestibilità e Tossicità
Pet friendly
I piselli cotti non risultano tossici per animali domestici, considerare comunque il caso specifico e consultarsi con il proprio veterinario di fiducia prima di un'eventuale somministrazione. Trovano inoltre impiego nell'alimentazione zootecnica sia come granella proteica sia come foraggera.
Edibilità per l'uomo
Pianta con semi edibili.
Tossicità per uomo
La parte edibile della pianta, se raccolta nel periodo adatto e ben conservata, non determina tossicità da ingestione; considerare il caso specifico.
Consigli dell'esperto
Consiglio
I giorni che intercorrono tra semina (trapianto) e raccolta possono essere circa 100 quando si riferiscono alla semina primaverile; quando la semina avviene in autunno da semina a raccolta ci vogliono circa 190 giorni. Il vantaggio della semina autunnale è quello che permette una raccolta anticipata di 7/8 giorni rispetto alla semina primaverile.
Scheda curata da Giancarlo Babbo.




