H 8204 F1 (all Flesh 900)

Solanum lycopersicum

Pomodoro

Conosciuta anche come

Lycopersicon esculentum, Garden Tomato, Pom d'or, Pum d'amur, Tomatica, Tomato

H 8204 F1 (all Flesh 900), foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Solanaceae

Ordine

Solanales

Genere

Solanum

Specie

lycopersicum

Informazioni principali

Descrizione

Erbacea annuale originaria dell'America centrale e meridionale, rappresenta oggi una delle colture di rilevante importanza economica più note e diffuse in ambito orticolo sia per il consumo fresco che per la realizzazione di conserve, salse, pizze, preparati freschi o surgelati in relazione alla varietà.

Dalla ramificazione abbondante, fiorisce dalla primavera fino al termine dell'estate mostrando fiori piccoli riuniti in infiorescenze a racemo che attraggono insetti utili all'impollinazione quali api e bombi. Risulta di facile coltivazione e di media rusticità adattandosi in differenti contesti pedologici, preferendo tuttavia terreni strutturati esposti in pieno sole. Il frutto o bacca presenta maturazione scalare, con tonalità cromatiche e forme differenti nelle molte varietà disponibili, ricco inoltre di vitamine e sali minerali.

Descrizione varietale

Varietà ibrida a sviluppo determinato (senza utilizzo di tutori) con frutto di di tipologia allungata. Il frutto si caratterizza per avere tutta polpa ovvero con le logge totalmente occupate dalla polpa. La varietà produce frutti destinati al mercato fresco ma anche all'industria per la trasformazione. Il peso medio del frutto, di un bel colore rosso, si aggira attorno ai 70-90 g si può utilizzare per conserva (in particolare cubettato) ma anche per la surgelazione dei frutti. I frutti, dopo la maturazione, possono permanere in campo per lungo tempo. Posizionare la pianta in pieno sole. Il ciclo di sviluppo è medio con pianta vigorosa.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Si è ipotizzato che le prime varietà introdotte in Europa nella prima metà del’500 contenessero solanina in quantità così elevata da risultare indigeste, per tale motivo la pianta venne inizialmente utilizzata come ornamentale, medicinale e a scopo di studio negli orti botanici, solo successive selezioni varietali portarono il pomodoro alla sua completa commestibilità.

Il termine pomodoro deriva da una serie di epiteti, tra questi "pomo d'oro" in relazione alla colorazione del frutto delle prime varietà introdotte in Europa.

Origine e Diffusione

Il pomodoro selvatico, Solanum racemigerum, è originario del Sudamerica occidentale, giunto nell’America centrale venne coltivato dai Maya e successivamente dagli Aztechi nelle regioni meridionali del Messico dove, fra il 1519 e il 1521, il condottiero e governatore spagnolo Hernán Cortés ne raccolse i semi che giunsero in Spagna al seguito di coloni e missionari, i quali denominarono “tomate” il nuovo frutto; i dizionari fissano intorno al 1532 la prima attestazione in spagnolo della parola tomate. L'Italia fu il primo Paese europeo, dopo la Spagna, a conoscere il pomodoro, grazie agli stretti rapporti esistenti tra i Borbone e le famiglie regnanti dell’epoca nonché per i domini spagnoli su territorio italiano. Oggi l'Italia rappresenta uno dei principali Paesi esportatori di pomodoro.

Caratteristiche principali

Grandezza del fiore

Il fiore singolarmente è medio, riunito in un'infiorescenza di maggiore dimensione.

Foglia

La foglia presenta lamina pennatosetta ricoperta da una fine peluria.

Frutto/Prodotto

Il frutto presenta forma allungata ed è classificato come bacca. Possiede consistenza solida con dimensioni che variano da 4 a 6 cm di larghezza e diametro, lunghezza da 8 a 10 cm e peso da 70 a 90 G. Dal punto di vista sensoriale, il contenuto zuccherino raggiunge 5 °Brix, mentre l'aroma risulta delicato e penetrante. Il sapore combina note acidule, aromatiche e dolci, con un gusto fresco e delicato; il frutto è leggermente profumato. La maturazione avviene da inizio estate a autunno. La colorazione si presenta unicolor e omogenea, con buccia liscia. Questa varietà è caratterizzata da buone caratteristiche organolettiche, con buona durata e frutto di ottima qualità, risultando complessivamente di buona qualità.

Periodo di fioritura

In relazione alle condizioni ed alla tipologia di coltivazione, fiorisce da inizio primavera a fine estate per una durata compresa da 30 a 120 giorni.

Infiorescenza

Infiorescenza racemo o grappolo, caratterizzata dalla presenza di più fiori posti singolarmente su un asse centrale o rachide, a diverse altezze e recati da brevi peduncoli.

Colore della foglia

Tonalità unicolor.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.4 a 0.8 m; in alcune varietà a portamento strisciante l'altezza raggiunta viene gestita facilmente accompagnando lo sviluppo della pianta ad opportune strutture di sostegno o tutori.

Durata di vita

Pianta a ciclo annuale.

Utilizzo

Dai molteplici utilizzi e dall'ampia adattabilità, questa varietà di pomodoro può essere facilmente coltivata come pianta da pieno campo, aiuole

Fusto/stelo

Stelo erbaceo, la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di media dimensione, con corolla dialipetala e petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a racemo o grappolo di media dimensione. Fiorisce da inizio primavera a fine estate, con un periodo di fioritura compreso tra 30 e 120 giorni. È attrattivo per bombi.

Crescita

Varietà a crescita determinata.

Portamento

Sviluppa un habitus strisciante.

Ramificazione / Accestimento

La crescita è accompagnata da un'abbondante ramificazione.

Condizioni richieste

pH

Il pH, indice del livello di acidità del terreno, risulta di rilevante importanza per un corretto sviluppo complessivo della pianta, in particolare valori leggermente acidi compresi tra 5,5 e 6,8 rappresentano l'intervallo ottimale per la pianta di pomodoro.

Preparazione terreno

In previsione del trapianto primaverile-estivo risulta di rilevante importanza una corretta preparazione del terreno, a tal fine si consiglia di eseguire una vangatura profonda circa 20/30 cm rimuovendo eventuali erbe infestanti e residui di colture precedenti, quindi proseguire con una concimazione di fondo e, con l'ausilio di una zappa, provvedere allo sminuzzamento delle zolle più grossolane. Realizzare quindi un'aiuola rialzata mediante baulatura del terreno per ottenere un corretto drenaggio dell'acqua in eccesso evitando in tal modo nocivi ristagni idrici, infine livellare accuratamente la superficie mediante l'utilizzo di un rastrello predisponendo i solchi di trapianto secondo idonea densità. Durante la coltivazione continuare a rimuovere con una zappa le malerbe presenti in prossimità della coltura affinché non rappresentino un ostacolo all'accrescimento della piantina.

/preparazione-terreno-orto/

Esposizione

Esposizioni al riparo dal vento in pieno sole, sole pomeridiano rappresentano le situazioni ottimali per conseguire i migliori risultati di sviluppo vegetativo e produttività finale.

Clima e temperatura ideale

La temperatura biologica è compresa tra 10 e 30 °C. La temperatura ideale è compresa tra 13 e 28 °C. La pianta di pomodoro risulta adatta per la coltivazione all'aperto nel periodo primaverile-estivo in aree con clima mite ponendo attenzione alla temperatura minima che non deve scendere al di sotto di 10°C; si consiglia di eseguire il trapianto all'aperto quando non vi è più rischio di gelate.

Uso

Ampiamente utilizzata come pianta in ambito
Agroalimentare

Rusticità

Varietà dalla media rusticità. Preferisce terreni fertili e ben drenanti, esposti al sole. Per una migliore produttività finale evitare eccessi idrici e sbalzi termici.

Terreno

Cresce in differenti contesti pedologici, dai terreni sabbiosi, limosi a quelli argillosi; tuttavia la condizione ideale è rappresentata da un terreno di medio impasto, ben drenato, fresco ed ammendato; per l'eventuale utilizzo in vasi si consiglia un terriccio specifico per orticole contenente torba bionda e bruna.

Livello difficoltà

È considerata, in un contesto di clima mite senza sbalzi termici, una pianta di facile coltivazione con un livello generale di impegno gestionale medio.

Misure precauzionali

Di seguito alcune indicazioni colturali per ottenere i migliori risultati produttivi:

Evitare di irrigare troppo Concimazione equilibrata Mettere all'esterno quando non c'è più il rischio di gelate Richiede concimazione regolare abbondante

Consociazione

Il pomodoro può essere coltivato in consociazione con altre specie orticole quali lattuga e ravanello.

Cure e Avversità

Piantagione

Si consiglia una densità media d'impianto in pieno campo di 1.5 piante per metro quadrato al fine di garantire un corretto sviluppo di ciascun singolo esemplare con successiva idonea fruttificazione e maturazione finale delle bacche. Terminato il rischio di gelate eseguire il trapianto di piantine giovani, con 4-5 foglie vere e con radici integre bianche, posizionandole su aiuola rialzata di 15/20 cm con il colletto al di fuori della superficie del terreno assicurandosi che le zollette siano umide ed irrigando subito dopo l'impianto, preferibilmente durante le ore mattutine. In considerazione del portamento che alcune varietà sviluppano, si suggerisce di inserire il tutore prescelto a circa 5-10 cm dalla pianta subito dopo il trapianto per evitare di danneggiare successivamente le radici, ed utilizzare clips, raffia, plastica, vimini o spago per la legatura del fusto senza stringerlo troppo e lasciando spazio per il suo accrescimento.

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Potatura

Per raggiungere un rapporto ottimale tra sviluppo vegetativo e produzione, si consiglia una potatura di formazione ed accestimento con asportazione tempestiva dei germogli ascellari utilizzando un utensile da taglio affilato o mediante una leggera pressione laterale ponendo cura a non danneggiare la parte vegetativa della pianta e ripetendo l'operazione più volte nel corso del periodo primaverile-estivo.

Asportare inoltre l'apice vegetativo del fusto principale almeno due foglie sopra l'ultimo grappolo per favorire l'ombreggiamento e prevenire scottature alle bacche; al momento della raccolta staccare il frutto con il picciolo con molta delicatezza per evitare possibili danni alla pianta e migliorare la successiva conservabilità del prodotto.

https://youtu.be/uyvoBkri_Wk

Riproduzione

La moltiplicazione si effettua mediante semina in contenitore.

Rinvaso

Per alcune varietà eseguire il rinvaso in primavera in un contenitore di maggiori dimensioni qualora la piantina non presenti un corretto accrescimento sia della parte vegetativa che di quella radicale.

Irrigazione

Per il pomodoro si consiglia di mantenere la pianta sempre in equilibrio evitando stress idrici che possono compromettere la resa produttiva finale. Utilizzare acqua piovana, in alternativa di canale o di acquedotto con pH ottimale subacido, manualmente o mediante impianto irriguo ad ala gocciolante, per subirrigazione o per solchi laterali. Per una corretta germinazione si consiglia di inumidire il seme prima di porlo nel terreno mantenendo poi quest'ultimo bagnato fino all'emersione del germoglio, coprire inoltre la superficie con tessuto-non tessuto o materiale inerte. Per il trapianto, al fine di ottenere una rapida ed omogenea radicazione delle piantine con conseguente idoneo sviluppo vegetativo, mantenere un'umidità costante del terreno senza eccedere nelle dosi apportate ed evitando ristagni idrici che possono comportare marciumi radicali. Successivamente, durante la coltivazione, fare asciugare leggermente il terreno o il substrato tra le successive bagnature; durante il periodo estivo, al fine di prevenire stress idrici con successivi marciumi apicali dei frutti, sarà necessario irrigare con una maggior frequenza in quanto il fabbisogno idrico della pianta risulta essere superiore.

Per l'utilizzo di ali gocciolanti o simili tenere i punti di erogazione almeno a 10/15 cm di distanza dal colletto della pianta per evitare l'attacco di patogeni.

/irrigazione-orto/

Fertilizzazione

In fase di preparazione del suolo pre-trapianto si consiglia di eseguire una fertilizzazione di fondo interrando concime organo-minerale.

Durante il periodo vegetativo eseguire fertilizzazioni regolari ed equilibrate mediante l'utilizzo di concime per orticole idrosolubile da apportare diluito nell'acqua d'irrigazione secondo dosi e frequenze idonee, come riportato sull'etichetta del prodotto acquistato; i periodi di maggiori necessità, se la pianta è coltivata in pieno campo, sono rappresentati dalle stagioni primaverili ed estive durante le quali si verificano il massimo sviluppo ed accrescimento della coltura.

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Video

https://youtu.be/QDBeeSrxCYQ

Commestibilità e Tossicità

Pet friendly

Il frutto non maturo, le foglie e il fusto possono causare irritazioni se ingeriti da animali domestici. Considerare il caso specifico e consultarsi con il proprio veterinario prima di un'eventuale somministrazione.

Edibilità per l'uomo

Com'è noto la parte edibile è il frutto detto bacca, ricco di vitamine nonché, come ci ricorda il nome botanico del genere di appartenenza, di licopene, un carotenoide dalle proprietà antiossidanti e presente in abbondanza nei frutti maturi della pianta di pomodoro.

Tossicità per uomo

Evitare di ingerire frutti non maturi e parti verdi della pianta.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

Trapiantare piantine giovani e compatte con massimo 4-5 foglie vere. Il colletto deve essere posizionato a livello del suolo o leggermente fuori terra, 2-5 mm, su aiuola baulata e rialzata almeno 15-20 cm. Asportare tempestivamente i germogli all'ascella di ogni foglia non oltre la lunghezza di 3-5 cm. Il taglio va eseguito con un utensile a lame affilate per ottenere un taglio netto evitando di lasciare ferite irregolari. Un taglio sfibrato o irregolare non cicatrizza velocemente e consente l'entrata di agenti patogeni ad azione sistemica. Quando si esegue la cimatura si devono lasciare almeno due foglie sopra l'ultimo grappolo dal momento che esse sono quelle che lo ombreggiano evitando probabili scottature. Posizionare il tutore in anticipo sull'inizio della fioritura del primo palco ma meglio sarebbe prima del trapianto. Legare il fusto al tutore con estrema tempestività e continuamente soprattutto in epoche di forte accrescimento della pianta.

Scheda curata da Giancarlo Babbo.