Betulla

Betula alba

Betulla, Betulla bianca

Conosciuta anche come

Betulla verrucosa

Betulla, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Betulaceae

Ordine

Fagales

Genere

Betula

Specie

alba

Informazioni principali

Descrizione

Albero a foglia caduca alto fino a 20 metri, dal portamento eretto e slanciato con chioma espansa ovoidale. L'elevata valenza ornamentale viene conferita dalla particolare corteccia sfogliante perlacea con fenditure nere e dall'effetto foliage autunnale durante il quale le foglie assumono tonalità dorate luminose. Adatto per aree verdi, private e pubbliche, di collina e montagna poiché non tollera il caldo estivo intenso mentre resiste bene al freddo invernale.

Descrizione varietale

Albero indigeno dell’areale europeo e di taglia medio – grande, ovvero di seconda grandezza tra i 10 e 20 metri a seconda dei luoghi di impianto. Portamento elegante e tipica dei climi freschi. Patisce il caldo estivo e dei centri urbani. Forma una chioma ordinata di ampie dimensioni ovoidale, con fogliame caduco e di colore verde chiaro e giallo oro in autunno. Sviluppa una radice molto ramificata ed ampia in superficie. Albero da corteccia ornamentale bianca, sfogliante. Pianta resistente ai suoli umidi e torbosi. Albero che cresce bene in collina e montagna, ma è ampiamente usato a scopo ornamentale per parchi, giardini e per aree verdi urbane. Privilegiare l'uso paesaggistico collinare e montano. Non sopporta le potature, soprattutto in pianura perché si dissecca alle temperature estive se spogliato. E' resistente alle patologie delle alberature urbane.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il termine Betula deriva dal gallico bitumen poiché i Galli estraevano dalla pianta il catrame, mentre l'epiteto alba deriva dal colore tipico della corteccia.

La betulla non trova solo ampio utilizzo in ambito ornamentale ma anche in altri settori, il legno infatti viene richiesto per la realizzazione di arredi o utensili nonché come combustibile e fonte di carbone; gemme, foglie e linfa sono invece impiegati in erboristeria, per le loro proprietà diuretiche e depurative, ed in cosmetica per impacchi del cuoio capelluto e pediluvi.

Origine e Diffusione

Il genere Betula comprende circa 35 specie di alberi o arbusti di piccole e grandi dimensioni diffusi nelle zone temperate e boreali dell'emisfero settentrionale; il genere è inoltre diviso in quattro serie: Albae, Costatae, Acuminatae e Humiles.
B. alba risulta nativa dell'areale esteso dai territori europei con clima temperato-freddo alla Russia orientale.

Caratteristiche principali

Foglia

Le foglie decidue della betulla presentano una particolare lamina cuoriforme con margine doppiamente dentato.

Periodo di fioritura

Fiorisce da fine inverno a metà primavera per una durata compresa da 10 a 20 giorni durante la quale è possibile osservare i fiori unisessuali raccolti in amenti penduli.

Colore della foglia

Tonalità tinta unita che durante il periodo autunnale vira ad un giallo-dorato di rilevante effetto ornamentale.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 5 a 20 m, in relazione al luogo d'impianto.

Durata di vita

Albero poliennale a foglia caduca.

Utilizzo

Per le dimensioni raggiunte e l'eleganza conferita dalla tonalità cromatica della corteccia nonché dal fogliame, la betulla risulta adatta in giardini rocciosi, pieno campo, terrazzi, tetti verdi

Fusto/stelo

Il fusto si presenta legnoso con corteccia dapprima liscia e brunastra per poi assumere la tipica tonalità bianco perlacea con fenditure nere e divenire sfogliante in fascette orizzontali argentee.

Crescita

Albero di seconda grandezza dalla crescita medio-vigorosa.

Portamento

La betulla bianca sviluppa un habitus eretto con chioma ampia, espansa verso l'alto e di forma ovoidale.

Ramificazione / Accestimento

La ramificazione risulta nel complesso media con rami primari ascendenti e rami secondari sottili e leggermente ricadenti.

Condizioni richieste

PH

Preferisce un pH del terreno compreso 5,5 e 6,5.

Preparazione terreno

Eseguire il trapianto tra il tardo autunno e la fine dell'inverno con il suolo in tempera scegliendo il luogo più adatto, in relazione alle esigenze della pianta, realizzando con una vanga la buca d'impianto di dimensione almeno maggiore di un terzo rispetto al volume delle radici o della zolla e rimuovendo eventuali infestanti e ciottoli ingombranti. Aggiungere sostanza organica ed apportare concime organico o chimico a lenta cessione per una concimazione di fondo utile ad assicurare le sostanze nutritive di cui necessita la pianta nelle prime fasi post-trapianto.

Esposizione

Specie arborea eliofila ed igrofila, eseguire il trapianto in un terreno in tempera esposto in mezz'ombra, pieno sole.

Clima e temperatura ideale

Albero adatto per ambienti temperati e freschi ma non per ambienti mediterranei caldi a bassa quota, al di sotto degli 800 metri. La temperatura ideale è compresa tra 5 e 25 °C La temperatura biologica è compresa tra -20 e 35 °C

Uso

Per l'eleganza del portamento nonché la valenza decorativa conferita dalla particolare corteccia e dall'effetto foliage autunnale, viene apprezzata come pianta in

Ambito ornamentale esterno Landscape Design esterno Paesaggismo

Rusticità

Pianta dalla media rusticità, resiste bene al freddo invernale, anche in condizione di terreno ghiacciato, mentre non tollera il caldo intenso estivo di pianura.

Terreno

Si adatta a differenti condizioni pedologiche, tuttavia il terreno ideale per favorire un miglior radicamento e successivo sviluppo vegetativo della betulla bianca è di medio-impasto o sabbioso, nonché ben drenante e leggermente acido.

Livello difficoltà

La coltivazione risulta facile con un livello d'impegno gestionale nel complesso basso una volta che la pianta risulta assestata nel nuovo sito d'impianto.

Misure precauzionali

Di seguito alcuni accorgimenti ed aspetti colturali specifici per ottenere una migliore crescita vegetativa:

Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo

Composizione

Adatto sia come esemplare unico o in gruppi omogenei nonché per composizioni con altre specie, ad esempio con bulbose, tappezzanti o piccoli arbusti sotto chioma ottenendo effetti paesaggistici di elevata valenza ornamentale.

Cure e Avversità

Piantagione

Per il trapianto adottare una densità media di 1500 piante/ha scegliendo esemplari sani, esenti da condizioni di stress abiotico e biotico. Individuare sempre a priori il luogo di impianto in relazione alle condizioni di crescita richieste dalla specie secondo il principio "La pianta giusta al posto giusto".

Si consiglia di eseguire una potatura leggera delle radici sottili e della chioma per equilibrare la parte radicale con quella aerea; in seguito posizionare la zolla nella buca d'impianto precedentemente scavata, mantenendo il colletto della pianta fuori dalla superficie del terreno ed assicurandosi di bagnare subito dopo la messa a dimora senza causare ristagni idrici.

Potatura

Eseguire potature che consentano di modellare la forma della chioma, determinandone la struttura, nonché di regolare l'impalcatura dei rami.

Riproduzione

La moltiplicazione può avvenire mediante seme o per talea.

Irrigazione

Al trapianto assistere la pianta per consentirle di sviluppare al meglio l'apparato radicale nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante esente da ristagni idrici e colpi di secco. In seguito prevenire condizioni di saturazione idrica ed apportare quantità con frequenze e dosi commisurate anche all'andamento climatico durante le diverse stagioni.

Fertilizzazione

Durante la preparazione del terreno al trapianto eseguire una concimazione di fondo, interrando concime organico o chimico a lenta cessione, specifico per piante ornamentali.

Commestibilità e Tossicità

Pet friendly

Tossicità da ingestione per animali domestici non nota, considerare il caso specifico e non somministrare.

Edibilità per l'uomo

Specie non edibile.

Tossicità per uomo

Tossicità non nota, tuttavia non ingerire alcuna parte della pianta.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Le caratteristiche agronomiche del vivaio di coltivazione devono essere possedute anche dal vivaio di stoccaggio delle piante acquistate dal giardiniere e che non intende utilizzare immediatamente dopo l’acquisto. La permanenza prolungata delle piante arboree ed arbustive in azienda del giardiniere devono essere coltivate con gli eventuali trapianti o rinvasi di accrescimento.

Scheda curata da Angelo Vavassori.