Ostrya Carpinifolia

Ostrya carpinifolia

Carpino nero, Carpinella, Ostria, European hop-hornbeam

Conosciuta anche come

Carpinus ostrya L., Ostrya italica

Ostrya Carpinifolia, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Betulaceae

Ordine

Fagales

Genere

Ostrya

Specie

carpinifolia

Informazioni principali

Descrizione

Albero poliennale deciduo di seconda grandezza con habitus eretto e chioma di forma tonda a maturità. Dall'utilizzo versatile, risulta apprezzato da paesaggisti ed appassionati di piante per conferire eleganza ad ampi spazi verdi, sia privati che pubblici, dove crea nel periodo estivo più caldo riparo dal sole diretto con il suo fogliame verde chiaro che vira a tonalità dalle sfumature luminose giallo-oro durante l'autunno assumendo ulteriore valenza ornamentale. Raffinate anche le infiorescenze primaverili in forma di amenti seguite dalle infruttescenze a piccolo grappolo, simili ai coni del luppolo.
Dall'elevata adattabilità ecologica tollera bene la siccità nonché il freddo invernale prediligendo esposizioni in pieno sole in terreni esenti da ristagni idrici.

Descrizione varietale

Albero di taglia media, dai rami regolari che formano una chioma aperta e luminosa. Portamento elegante e dalle foglie dal colore verde chiaro, fino ad essere giallo oro lucente in autunno. Bella fiorituracolore bianco, ma non eccessiva, frutti penduli. Ottima adattabilità ai vari tipi di suoli e di ambienti di crescita, compreso quello urbano. Richiede una esposizione soleggiata e tollera le zone parzialmente ombreggiate. Sviluppa una radice profonda nel suolo, con molte radici secondarie; predilige i suoli argillosi e sabbiosi, ma cresce bene in tutti i tipi di suolo. Albero multifunzionale, idoneo per aree a parco, viali urbani, giardini, verde pensile. Possiede una buona resistenza alla siccità, ed al sale antigelo, nonché una adattabilità alle zone costiere di mare. Resistente ai patogeni e non necessita di tante potature, che devono essere orientate alla mantenimento della forma nel rispetto dell’architettura della chioma. Tipo albero per la formazione di boschi ed aree naturalistiche.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il termine generico Ostrya deriva dal greco óstreion ossia ostrica, in riferimento ai frutti con capsule agglomerate simili a conchiglie, mentre l'epiteto specifico carpinifolia è legato alla tipologia di foglia. Nel passato il carpino nero veniva coltivato a ceduo con ciclo corto per la produzione di legna da ardere sfruttando la sua capacità di produrre abbondanti polloni al colletto, mentre la corteccia usata per tingere i tessuti ed il fogliame come foraggio per il bestiame; un particolare impiego del suo legno elastico e fibroso consisteva nella fabbricazione di bottoni e spolette per tessitura.

Origine e Diffusione

L'areale di origine del carpino nero comprende i biomi temperati di Europa sud-orientale, Turchia e Caucaso.

Caratteristiche principali

Foglia

La foglia presenta lamina dentata, ovale con margine doppiamente seghettato.

Periodo di fioritura

La fioritura si manifesta da inizio primavera a fine primavera per una durata compresa da 10 a 20 giorni, mostrando eleganti e sinuose infiorescenze formate da amenti.

Colore della foglia

Tonalità unicolor che assume sfumature giallo-oro lucente nel corso dell'autunno.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 10 a 20 m rappresentando una pianta arborea di seconda grandezza.

Durata di vita

Albero poliennale deciduo.

Utilizzo

Per l'eleganza conferita dall'architettura della chioma, regolare ed ampia, che crea scenografici giochi di luce, viene apprezzata da paesaggisti e cultori del verde come albero per grandi aiuole e rotonde stradali, pieno campo, tetti verdi

Fusto/stelo

Il fusto risulta legnoso e regolare, con corteccia liscia color bruno-rossastro negli alberi giovani, marrone-grigiastra negli esemplari adulti; la varietà non presenta spine.

Crescita

Albero dalla crescita medio-vigorosa.

Portamento

Sviluppa un habitus eretto con chioma raccolta sub-conica nella fase giovanile, globosa e più rotondeggiante negli esemplari adulti.

Ramificazione / Accestimento

La ramificazione abbondante crea un'architettura vegetale elegante ed al contempo sinuosa e scenografica.

Condizioni richieste

PH

Preferisce terreni con pH variabile da leggermente acido a neutro, compreso nell'intervallo ottimale tra 6,0 e 7,0.

Preparazione terreno

Prima del trapianto di fine autunno-fine inverno scegliere il luogo più adatto, in relazione alle esigenze della pianta, e realizzare con una vanga la buca d'impianto di dimensione almeno maggiore di un terzo rispetto al volume delle radici o della zolla, rimuovendo eventuali infestanti e ciottoli ingombranti. Aggiungere sostanza organica ed apportare concime organico o chimico granulare specifico per piante ornamentali per una concimazione di fondo finalizzata ad assicurare le sostanze nutritive di cui necessita la pianta nelle prime fasi post-trapianto. Infine distribuire in superficie substrato professionale per circa 5/10 cm di altezza.

Esposizione

Per garantire condizioni di luminosità idonee per una crescita vegetativa equilibrata trapiantare il carpino nero in posizioni esposte in mezz'ombra, pieno sole.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 0.0 e 35 °C per un'idonea crescita vegetativa.

Uso

Albero multifunzionale, per la sua buona resistenza alla siccità ed ai patogeni nonché per l'habitus sviluppato trova ampio utilizzo nella progettazione in differenti settori del verde quali:

Ambito ornamentale esterno Landscape Design esterno Paesaggismo

Rusticità

Specie arborea dall'elevata rusticità, possiede una buona resistenza alla siccità ed al sale antigelo rappresentando la scelta ottimale anche in ambito urbano; si adatta inoltre bene ai climi caldi estivi ed a quelli freddi invernali, anche in condizioni di terreno ghiacciato.

Terreno

Il carpino nero si adatta a differenti condizioni pedologiche purché ben drenanti ed esenti da condizioni di saturazione idrica.

Livello difficoltà

La coltivazione del carpino nero risulta nel complesso facile con un livello di impegno richiesto basso conferendo valore aggiunto alla specie, anche in un'ottica di ottimizzazione degli interventi di manutenzione.

Misure precauzionali

Per favorire un corretto sviluppo di radici e chioma, ottenendo in tal modo una pianta sana e ben proporzionata, si indicano di seguito alcune condizioni e tecniche colturali specifiche per il carpino nero:

Concimazione equilibrata Esporre la pianta alla massima luminosità Pianta che si adatta molto bene ai climi freddi invernali, e vive anche in condizioni di terreno ghiacciato. Richiede poco concime ma regolare Corrette potature

Cure e Avversità

Piantagione

Per il trapianto adottare una densità media di 1500 piante/ha scegliendo esemplari sani, esenti da condizioni di stress abiotico e biotico. Individuare sempre a priori il luogo di impianto in relazione alle condizioni di crescita richieste dalla specie secondo il principio "La pianta giusta al posto giusto".

Si consiglia di eseguire una potatura di sostegno fisiologico rimuovendo, mediante taglio netto con lame pulite ed affilate, i filamenti lunghi e sottili delle radici nonché i rami filati e sottili della chioma; in seguito posizionare la zolla nella buca d'impianto precedentemente scavata, mantenendo il colletto della pianta fuori dalla superficie del terreno e bagnando subito dopo la messa a dimora.

Potatura

Eseguire potature di formazione che consentano di modellare la forma della chioma e di determinarne la struttura nonché regolare l'impalcatura dei rami. Si suggerisce di potare i rami bassi quando sono piccoli per non fare lesioni e cicatrici sul tronco mentre per siepi fitte e fonoassorbenti le piante di carpino nero non vanno mai potate ma solo spuntate all'apice per fa accestire i rami laterali e bassi.

Riproduzione

La moltiplicazione può avvenire mediante seme, talea o innesto.

Irrigazione

Al trapianto assistere la pianta, eseguendo una prima abbondante bagnatura per consentirle di sviluppare al meglio l'apparato radicale nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante esente da ristagni idrici e colpi di secco. In seguito prevenire condizioni di saturazione idrica ed apportare quantità con frequenze e dosi commisurate anche all'andamento climatico durante le diverse stagioni.

Fertilizzazione

Durante la preparazione del terreno al trapianto eseguire una concimazione di fondo apportando al terreno concime organico o chimico a lenta cessione specifico per piante ornamentali. In seguito all'affrancamento nel nuovo sito d'impianto, in primavera ed in autunno eseguire concimazioni equilibrate senza esagerare sia in eccesso che in difetto.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Specie non edibile.

Tossicità per uomo

Tossicità non nota, evitare l'ingestione.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Fare interventi di potatura dei rami bassi quando sono piccoli per non fare lesioni e cicatrici sul tronco. Per formare siepi fitte e fonoassorbenti le piante di carpino nero non vanno mai potate, ma solo spunatate all'apice per fa accestire i rami laterali e bassi.

Scheda curata da Angelo Vavassori.