Tiglio Comune Europeo

Tilia cordata

Tiglio selvatico

Conosciuta anche come

Tiglio, Tilia cordata Mill.

Tiglio Comune Europeo, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Malvaceae

Ordine

Malvales

Genere

Tilia

Specie

cordata

Informazioni principali

Descrizione

Latifoglia di grandi dimensioni con chioma ampia ed habitus eretto. Apprezzata per la sua valenza ornamentale conferitale dall'elegante e profumata fioritura, che attrae insetti utili all'impollinazione ed alla salvaguardia della biodiversità, nonché dal fogliame verde che in un processo di foliage autunnale vira gradualmente in tonalità dorate. Il tiglio selvatico assume importanza anche per i benefici ambientali che può apportare nei luoghi di utilizzo, urbani ed extraurbani, poiché in grado di fornire ombra durante le stagioni più calde e di assorbire inquinanti atmosferici migliorando così la qualità dell'aria. Dall'elevata rusticità, si adatta a differenti condizioni pedologiche, tollera inoltre il caldo estivo ed il freddo invernale.

Descrizione varietale

Pianta autoctona ed endemica in quasi tutte le regioni europee, molto utilizzato e diffuso per molteplici usi sia paesaggistici che ornamentali. Albero di grande dimensione con chioma espansa e tondeggiante che tende ad un portamento regolare. Ramificazione fitta, foglie dal colore verde intenso che virano al giallo in autunno. Buona e non eccessiva la fioritura nel mese di giugno – luglio, profumata e mellifera. Ottima adattabilità ai vari tipi di suoli e di ambienti di crescita, compreso il clima urbano e delle zone di mare. Richiede una esposizione soleggiata, ma tollera le zone parzialmente ombreggiate. Sviluppa una radice mediamente profonda nel suolo, con diffuse radici secondarie. Cresce bene in tutti i tipi di suolo, tuttavia predilige i suoli argillosi e sabbiosi ben drenati. Albero multifunzionale, idoneo per aree a parco, viali urbani e rurali, giardini, verde industriale e residenziale. Possiede una ottima resistenza alla siccità, nonché una adattabilità alle zone costiere di mare. Resistente ai patogeni e tollera le potature, che devono essere orientate alla mantenimento della forma nel rispetto dell’architettura della chioma. Comprende molte selezioni varietali, differenti per portamento e colorazione, ma tutte idonee al verde urbano e paesaggistico. Specie che non emette succhioni alla base del fusto.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il termine generico Tilia deriva da ptilon ossia ala, in riferimento alla brattea recante i frutti peduncolati mediante la quale avviene la disseminazione facilitata dal vento (anemocoria), mentre l'epiteto specifico cordata è correlato alla forma delle foglie con lamina cuoriforme.

Dall'incrocio T. cordata x T. platyphyllos deriva l'ibrido Tilia x europea L. che presenta caratteristiche intermedie tra le due specie selvatiche.

Le infiorescenze del tiglio, contenenti flavonoidi, mucillagini, oli essenziali e tannini, vengono utilizzati in ambito fitoterapeutico ed erboristico per le loro proprietà diaforetiche, ipotensive e sedative; l'alburno, presente nella corteccia, favorisce invece i processi digestivi. L'assunzione di tali componenti prescinde sempre da un'attenta valutazione condizionata dallo specifico stato individuale.

L'estratto di tiglio viene anche apprezzato in cosmesi come antinfiammatorio, emolliente e lenitivo.

Origine e Diffusione

Specie autoctona, originaria dell'areale europeo. Utilizzato, per il profumo dei suoi fiori, nelle aree verdi pubbliche e private della Civiltà romana nonché nei giardini reali di Francia ed Inghilterra del '600 per poi divenire ampiamente usato lungo i viali alberati cittadini dell'800.

Caratteristiche principali

Foglia

Le foglie presentano la caratteristica lamina cuoriforme, dentata dalla quale deriva l'epiteto specifico cordata; la pagina inferiore risulta dapprima di colore verde chiaro per poi divenire glauca e recante ciuffi di peli bruno- rossastri all'ascella delle nervature.

Periodo di fioritura

Fiorisce da inizio primavera a fine primavera per una durata compresa da 10 a 20 giorni mostrando infiorescenze sorrette da una lunga brattea e recanti più fiori giallo-biancastri, profumati e ben graditi ad insetti impollinatori come le api.

Colore della foglia

Tonalità omogenea che vira durante il periodo autunnale a tonalità giallo dorate con sfumature brune e verdognole.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 10 a 30 m rappresentando un albero di prima grandezza.

Durata di vita

Albero poliennale deciduo.

Utilizzo

Dall'ampia versatilità di utilizzo, per l'habitus sviluppato e le dimensione raggiunte risulta adatto per conferire valenza ornamentale e paesaggistica in grandi aiuole e rotonde stradali, pieno campo

Fusto/stelo

Il fusto è legnoso con corteccia liscia e grigia negli esemplari giovani ed in seguito solcata longitudinalmente e più scura; la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, con corolla a corona e petali monocolore. Fiorisce da inizio primavera a fine primavera, con un periodo di fioritura compreso tra 10 e 20 giorni. Ha note di miele, è molto profumato, con aroma delicato. È attrattivo per api, farfalle e bombi.

Crescita

Varietà dalla crescita medio-vigorosa.

Portamento

Habitus eretto con chioma tondeggiante e regolare.

Ramificazione / Accestimento

Ramificazione fitta ed abbondante.

Condizioni richieste

PH

Il tiglio selvatico preferisce terreni con pH variabile da leggermente acido a neutro, compreso tra 6,0 e 7,0.

Preparazione terreno

Prima del trapianto di fine autunno scegliere il luogo più adatto, in relazione alle esigenze della pianta, e realizzare con una vanga la buca d'impianto di dimensione almeno maggiore di un terzo rispetto al volume delle radici o della zolla, rimuovendo eventuali infestanti e ciottoli ingombranti. Aggiungere sostanza organica ed apportare concime organico o chimico granulare specifico per una concimazione di fondo utile ad assicurare le sostanze nutritive di cui necessita la pianta nelle prime fasi post-trapianto.

Esposizione

Specie mesofila, in fase di trapianto individuare siti esposti in mezz'ombra, pieno sole per ottenere un successivo corretto sviluppo vegetativo.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 15 e 30 °C. La temperatura biologica è compresa tra -10 e 40 °C. Il tiglio selvatico presenta un'ottima resistenza alla siccità nonché al freddo invernale.

Uso

L'importanza estetica viene espressa dall'eleganza dell'architettura vegetale nonché dall'effetto foliage durante il periodo autunnale rendendo il tiglio selvatico apprezzato da paesaggisti ed appassionati di verde in differenti settori quali:

Ambito ornamentale esterno Landscape Design esterno Paesaggismo

Rusticità

Albero con rusticità elevata, presenta un'ottima adattabilità a differenti condizioni pedologiche ed ambienti di crescita oltre che un'elevata capacità di assorbire inquinanti atmosferici rendendosi adatto all'utilizzo anche in ambito urbano.

Terreno

Il tiglio selvatico si adatta a differenti condizioni pedologiche purché ben drenanti e con un idoneo contenuto di sostanza organica, quest'ultima importante per il mantenimento della fertilità biologica, chimica e fisica del suolo.

Livello difficoltà

La coltivazione del tiglio selvatico risulta facile con un livello di impegno gestionale mediamente basso una volta che la pianta risulta ben assestata nel nuovo sito d'impianto.

Misure precauzionali

Di seguito alcuni aspetti colturali specifici per un'ottima crescita vegetativa:

Pianta che si adatta molto bene ai climi freddi invernali, e vive anche in condizioni di terreno ghiacciato. Corrette potature

Tagli indiscriminati di fusto e rami mediante "capitozzatura", oltre a comportare un'alterazione dell'habitus naturale della pianta, inducono ad una minore resistenza verso agenti biotici ed abiotici nonché ad un più ampio pericolo di cedimento dell'intero esemplare.

Cure e Avversità

Piantagione

Per il trapianto adottare una densità media di 200 piante/ha scegliendo esemplari sani, esenti da condizioni di stress abiotico e biotico. Individuare sempre a priori il luogo di impianto in relazione alle condizioni di crescita richieste dalla specie secondo il principio "La pianta giusta al posto giusto".

Si consiglia di potare con un taglio netto, usando lame pulite ed affilate, i filamenti lunghi e sottili delle radici più piccole, procedere posizionando la zolla nella buca d'impianto precedentemente scavata, ponendo il colletto della pianta fuori dalla superficie del terreno. Mantenere inoltre la zolla in tempera e compatta per evitare la sfaldatura delle radici.

Per migliorare il controllo delle infestanti, trattenere l'umidità e regolare la temperatura del terreno è possibile distribuire sul suolo uno strato di pacciamatura in prossimità del tronco.

Potatura

Pianta che non necessita di potatura in parchi e giardini spaziosi ma solo in caso di contenimento del volume della chioma per interferenza con abitazioni o fronte stradale.
Potatura periodica ogni 4/5 anni su rami inferiori a 7/8 cm per filari su fronte strada. Evitare la capitozzatura del fusto che porta al disseccamento del tronco e delle branche.

Riproduzione

La moltiplicazione può avvenire mediante seme, talea o innesto.

Irrigazione

Dopo il trapianto assistere la pianta per consentirle di sviluppare al meglio l'apparato radicale nel nuovo sito, mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante esente da ristagni idrici e colpi di secco. In seguito prevenire condizioni di saturazione idrica apportando quantità con frequenze e dosi commisurate anche all'andamento climatico nelle diverse stagioni. Durante il periodo estivo bagnare in abbondanza fino alla saturazione del suolo, in tempera senza ristagni in superficie.

Fertilizzazione

Utilizzare un concime ternario completo di Azoto, Fosforo e Potassio (NPK) in fase di impianto arboreo o in copertura sopra la zona radicale (50 gr/m2).

Commestibilità e Tossicità

Pet friendly

Tossicità da ingestione per animali domestici non nota. Considerare il caso specifico.

Tossicità per uomo

Tossicità da ingestione per l'uomo non nota. Considerare il caso specifico individuale.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Specie particolarmente apprezzata perchè tra tutti i tigli è quella che non emette polloni alla base del tronco. Nonostante potature ed interventi di formazione non emette succhioni. Tale specie riduce i costi di manutenzione e spollonatura degli alberi in giardino e nei viali urbani.

Scheda curata da Angelo Vavassori.