Parrozia
Parrozia di Persia, Ironwood persiano
Albero pagoda
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Hamamelidaceae o Amamelidacee
Ordine
Saxifragales
Genere
Parrotia
Specie
persica
Informazioni principali
Descrizione
Albero poliennale caducifoglia di seconda grandezza dal portamento eretto. Apprezzato durante le stagioni più calde per la sua chioma densa ed ombreggiante che diviene punto focale di elevata valenza paesaggistica quando, nel corso del foliage autunnale, assume sfumature in un'ampia gamma cromatica che si estende dal giallo-rosso allo scarlatto fino al violaceo. Particolare anche la fioritura sui rami spogli di inizio primavera con piccoli fiori rosso cremisi. Adatto per differenti condizioni pedologiche, purché ben drenanti, esprime una buona resistenza ecologica anche in ambito urbano.
Descrizione varietale
Albero molto amato da botanici e paesaggisti esperti. Pianta di taglia media ( fino a 15 mt. ), dal portamento molto elegante e raffinato, chioma compatta ed una discreta e precoce fioritura primaverile di colore rosso. Foglie verde intenso in primavera che virano al giallo e poi in rosso aranciato in autunno. La sua eleganza è data dalla forma e colorazione del fogliame, anche tricolore. Ottima adattabilità ai vari tipi di suoli e di ambienti di crescita, compreso quello urbano. Richiede una esposizione soleggiata; sviluppa una radice mediamente profonda con molte radici secondarie; predilige i suoli argillosi e sabbiosi, ma cresce bene in tutti i tipi di suolo. Albero da uso ornamentale e paesaggistico, in particolare isolato; idoneo per aree a parco, viali urbani, giardini. Adatto al verde pensile. Resistente ai patogeni e poco esigente di potature, che devono essere orientate alla mantenimento della forma nel rispetto dell’architettura della chioma. Presenta varietà c
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Il termine Parrotia venne conferito in onore del botanico F. W. Parrott che per primo la scoprì mentre l'epiteto specifico, persica, si riferisce alla sua origine geografica.
Comunemente chiamata anche come Ironwood persiano in riferimento al suo legno di consistenza dura assimilabile a quella del ferro.
Origine e Diffusione
Specie nativa autocotona dell'Azerbaigian meridionale e dell'Iran settentrionale; venne scoperta dal botanico tedesco F. W. Parrott durante un'esplorazione a carattere scientifico sul Monte Ararat nel 1829.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie presentano lamina ovale con margine ondulato.
Periodo di fioritura
La fioritura si protrae da inizio primavera a fine primavera per una durata compresa da 10 a 20 giorni, mostrando piccoli fiori ermafroditi rosso cremisi.
Colore della foglia
Tonalità unicolor che mutua gradualmente durante il periodo autunnale assumendo sfumature gialle, arancio e rosso-violacee.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 5 a 15 m rappresentando un albero di seconda grandezza.
Durata di vita
Albero poliennale caducifoglia.
Utilizzo
Per l'eleganza della sua architettura vegetale viene indicato per l'utilizzo in pieno campo
Fusto/stelo
Il fusto risulta legnoso e ramificato alla base, con corteccia variegata che tende a formare squame negli esemplari adulti.
Crescita
La parrozia presenta crescita compatta con chioma densa e dalla forma arrotondata.
Portamento
Albero dall'habitus eretto.
Ramificazione / Accestimento
La percentuale di ramificazione risulta media con rami che spesso si dipartono anche dalla base del fusto conferendo eleganza all'architettura dell'intera pianta; la varietà non presenta spine.
Condizioni richieste
PH
Il pH ottimale del terreno per la Parrozia varia da leggermente acido a neutro, compreso nell'intervallo ottimale tra 6,0 e 7,0. Porre attenzione anche all'acqua d'irrigazione, meglio se subacida per non alterare il livello di acidità ottimale del suolo.
Preparazione terreno
Prima del trapianto di fine autunno scegliere il luogo più adatto, in relazione alle esigenze della pianta, e realizzare con una vanga la buca d'impianto di dimensione almeno maggiore di un terzo rispetto al volume delle radici o della zolla, rimuovendo eventuali infestanti e ciottoli ingombranti. Aggiungere sostanza organica ed apportare concime organico o chimico granulare per una concimazione di fondo utile ad assicurare le sostanze nutritive di cui necessita la pianta nelle prime fasi post-trapianto.
Esposizione
Per una migliore crescita vegetativa, importante anche per garantire una maggiore resistenza a patogeni ed avversità climatiche, scegliere in fase di trapianto posizioni esposte in mezz'ombra, pieno sole garantendo idonee irrigazioni esenti da ristagni e proporzionate all'andamento climatico .
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 5 e 35 °C.
Uso
Per la sinuosità e l'eleganza del portamento nonché per le sfumature cromatiche che assume il fogliame nel corso delle stagioni, rappresenta un albero apprezzato in differenti settori del verde quali:
Ambito ornamentale esterno Landscape Design esterno Paesaggismo
Rusticità
La rusticità risulta elevata conferendo valore aggiunto alla specie.
Terreno
Si adatta a differenti condizioni pedologiche, tuttavia il terreno di crescita ideale risulta di medio-impasto oltre che ben drenante e dotato di sostanza organica.
Livello difficoltà
La coltivazione della Parrozia risulta facile, con un livello di impegno gestionale nel complesso medio.
Misure precauzionali
Alcuni suggerimenti ed aspetti colturali specifici per garantire una crescita equilibrata e l'ottenimento di una pianta sana:
Predilige clima fresco Richiede concimazione regolare abbondante Richiede irrigazioni abbondanti ma senza ristagno d'acqua Corrette potature
Per ciò che concerne le potature si ricorda che tagli indiscriminati di fusto e rami mediante "capitozzatura", oltre a comportare un'alterazione dell'habitus naturale della pianta, inducono ad una minore resistenza verso agenti biotici ed abiotici nonché ad un più ampio pericolo di decadimento dell'intero esemplare.
Cure e Avversità
Piantagione
Per il trapianto adottare una densità media di 250 piante/ha scegliendo esemplari sani, esenti da condizioni di stress abiotico e biotico. Individuare sempre a priori il luogo di impianto in relazione alle condizioni di crescita richieste dalla specie secondo il principio "La pianta giusta al posto giusto".
Si consiglia di potare, mediante taglio netto con lame pulite ed affilate, i filamenti lunghi e sottili delle radici per stimolarne l'emissione di nuove ottenendo un apparato radicale ben sviluppato, con nuove radici capillari molto efficienti ed un equilibro morfologico vegetativo della pianta; limitare la potatura della chioma alla ramificazione bassa al fine di alzare il palco rami e formare un albero a chioma medio-alta. In seguito posizionare la zolla nella buca d'impianto precedentemente scavata, mantenendo il colletto della pianta fuori dalla superficie del terreno e bagnando subito dopo l'impianto.
Potatura
Eseguire durante il periodo invernale potature di formazione che consentano di modellare la forma della chioma e di determinarne la struttura nonché regolare l'impalcatura dei rami.
Riproduzione
La moltiplicazione può avvenire mediante seme, talea o innesto.
Irrigazione
Al trapianto assistere la pianta per consentirle di sviluppare al meglio l'apparato radicale nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante esente da ristagni idrici e colpi di secco. In seguito prevenire condizioni di saturazione idrica ed apportare quantità con frequenze e dosi commisurate anche all'andamento climatico durante le diverse stagioni.
Fertilizzazione
Durante la preparazione del terreno al trapianto eseguire un'idonea concimazione di fondo apportando concime organico o chimico bilanciato a lenta cessione specifico per piante ornamentali. Per un corretto sviluppo dell'apparato radicale e quindi un buon attecchimento della pianta occorre ricordare che generalmente le radici si svilupperanno oltre la proiezione delle chioma, informazione molto utile per prevedere bagnature e concimazioni successive.
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Specie non edibile.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Si consiglia di Non concimare durante ed dopo l'estate e limitare le irrigazioni per avere un viraggio del colore delle foglie rosso aranciato.
Scheda curata da Angelo Vavassori.




