Ciliegio Giapponese

Prunus serrulata

Ciliegio giapponese

Conosciuta anche come

Ciliegio da fiore, Sakura

Ciliegio Giapponese, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Rosaceae

Ordine

Rosales o Rosali

Genere

Prunus

Specie

serrulata

Informazioni principali

Descrizione

Albero ornamentale perenne a foglia caduca con chioma densa ed espansa. Le rigogliose fioriture primaverili, recanti fiori riuniti in infiorescenze dalle tonalità rosate differenti in relazione alle numerose varietà, conferiscono elevata valenza paeaggistica ad aree verdi, sia private che pubbliche.

Descrizione varietale

Albero di media taglia di origine giapponese, con molte varietà, molto apprezzata per la sua abbondante fioritura primaverile. Portamento ordinato con chioma a forma di vaso o ventaglio aperto, rami numerosi e irregolari. Foglie dal colore verde intenso che virano al giallo in autunno. Ottima adattabilità ai vari tipi di suoli e di ambienti di crescita, compreso il clima urbano. Richiede una esposizione soleggiata, parziale tolleranza delle aree ombreggiate. Sviluppa una radice sia in superficie che profonda nel suolo, con molte radici secondarie; predilige i suoli argillosi e sabbiosi, ma cresce bene in tutti i tipi di suolo. Non tollera il suolo costantemente umido. Albero rustico e multifunzionale, idoneo per aree a parco, viali urbani di piccole dimensioni, giardini, verde pensile. Possiede una buona resistenza alla siccità, nonché una adattabilità alle zone costiere di mare. Resistente ai patogeni e necessita di periodiche potature, che devono essere orientate alla mantenimento della forma nel rispetto dell’architettura della chioma.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

I fiori del Prunus serrulata Sakura, annunciando l'inizio della primavera e simboleggiando la vita, la felicità e la buona salute, sono considerati fiori nazionali del Giappone dove, secondo la tradizione "hanami", vi sono numerosi festival ("Sakura matsuri") durante i quali le persone si riuniscono per osservarne le scenografiche fioriture.

Origine e Diffusione

L'areale nativo di questa specie si estende dalla Cina orientale e meridionale alla Corea, giunse in Europa a fine '800 dove fu oggetto di numerosi incroci per ottenere nuove varietà ad uso ornamentale.

Caratteristiche principali

Foglia

dentata, oblunga

Periodo di fioritura

La fioritura, dagli eleganti e numerosi fiori raccolti in infiorescenze a racemo, si protrae da inizio primavera a fine primavera per una durata compresa da 15 a 25 giorni conferendo elevata valenza ornamentale e decorativa ai vostri spazi verdi.

Colore della foglia

unicolor In un scenografico foliage autunnale le tonalità cromatiche del fogliame virano al giallo-rosso.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 5 a 15 m in relazione alla tipologia di coltivazione. In generale il Ciliegio giapponese rappresenta un albero di seconda grandezza.

Durata di vita

Specie poliennale a foglia caduca.

Utilizzo

Albero multifunzionale, per le dimensioni raggiunte ed il portamento sviluppato risulta adatto per l'utilizzo in pieno campo, terrazzi, vasche da esterno

Fusto/stelo

Il fusto risulta legnoso con corteccia liscia di colore bruno.

Crescita

Pianta dalla crescita medio-vigorosa.

Portamento

L'habitus sviluppato risulta eretto con chioma densa, aperta a vaso.

Ramificazione / Accestimento

Presenta abbondante ramificazione principale con rami assurgenti.

Condizioni richieste

pH

Preferisce un pH del terreno compreso tra 6,0 e 7,0.

Preparazione terreno

Prima del trapianto di fine autunno scegliere il luogo più adatto, in relazione alle esigenze della pianta, e realizzare con una vanga la buca d'impianto di dimensione almeno maggiore di un terzo rispetto al volume delle radici o della zolla, rimuovendo eventuali infestanti e ciottoli ingombranti. Si consiglia di interrare concime organico o chimico granulare specifico per una concimazione di fondo finalizzata ad assicurare alla pianta le sostanze nutritive nelle prime fasi post-trapianto.

Esposizione

Per un idoneo sviluppo vegetativo ed una rigogliosa fioritura esporre la varietà in pieno sole.

Uso

Per la sua fioritura dall'effetto scenografico risulta adatta come pianta in:

Ambito ornamentale esterno Landscape Design esterno Paesaggismo

Rusticità

Presenta elevata rusticità, mostra una moderata tolleranza alla siccità e resiste al freddo invernale.

Terreno

Si adatta a differenti tipologie di terreni purché ben drenanti, non compatti e ricchi di sostanza organica.

Livello difficoltà

La facile coltivazione ed il livello di impegno gestionale basso conferiscono ulteriore valore.

Misure precauzionali

Di seguito alcuni aspetti colturali specifici per ottenere una migliore crescita vegetativa:

Concimazione equilibrata Pianta che si adatta molto bene ai climi freddi invernali, e vive anche in condizioni di terreno ghiacciato. Corrette potature

Tagli indiscriminati di fusto e rami mediante "capitozzatura", oltre a comportare un'alterazione dell'habitus naturale della pianta, inducono ad una minore resistenza verso agenti biotici ed abiotici nonché ad un più ampio pericolo di cedimento dell'intero esemplare.

Cure e Avversità

Piantagione

Adottare una densità media di 2500 piante/ha scegliendo esemplari sani, esenti da condizioni di stress abiotico e biotico. Individuare sempre a priori il luogo di impianto in relazione alle condizioni di crescita richieste dalla specie secondo il principio "La pianta giusta al posto giusto".

Il trapianto rappresenta un'importante e delicata fase di trasferimento per la quale si consiglia di potare con un taglio netto, usando lame pulite ed affilate, i filamenti lunghi e sottili delle radici più piccole. Procedere posizionando la zolla nella buca d'impianto, precedentemente scavata e tenuta ben umida, conservandola ben compatta attorno alla radice e mantenendo il colletto della pianta fuori dalla superficie del terreno. Per migliorare il controllo delle infestanti, trattenere l'umidità e regolare la temperatura del terreno è possibile distribuire sul suolo uno strato di pacciamatura in prossimità del tronco.

Potatura

Eseguire una corretta potatura dei rami più vigorosi nonché piccoli interventi per eliminare le parti disseccate o rotte.

Riproduzione

La moltiplicazione può avvenire da seme, da margotta o da talea.

Irrigazione

Dopo il trapianto assistere la pianta per consentirle di sviluppare al meglio l'apparato radicale nel nuovo sito, mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante esente da ristagni idrici e colpi di secco. In seguito prevenire condizioni di saturazione idrica apportando quantità con frequenze e dosi commisurate anche all'andamento climatico durante le diverse stagioni. Si consiglia di adottare un'irrigazione mediante impianto ad ala gocciolante o a solchi.

Fertilizzazione

Durante la preparazione del terreno al trapianto eseguire una concimazione di fondo apportando al terreno un concime bilanciato a lenta cessione, specifico per piante ornamentali. In seguito ad un corretto affrancamento, durante il periodo primaverile distribuire al suolo un concime bilanciato granulare per piante ornamentali senza eccedere in dosi e frequenze.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Specie ornamentale non edibile.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

Le caratteristiche agronomiche del vivaio di coltivazione devono essere possedute anche dal sito di impianto finale o dal vivaio di stoccaggio delle piante acquistate dal giardiniere e che non intende utilizzare immediatamente dopo l’acquisto. Bagnare bene le piante dopo la messa a dimora per far aderire il suolo alle radici.

Scheda curata da Angelo Vavassori.