Aesculus X Carnea

Aesculus x carnea

Ippocastano ibrido rosso

Conosciuta anche come

Ippocastano rosso, Red horse chestnut

Aesculus X Carnea, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Sapindaceae

Ordine

Sapindales

Genere

Aesculus

Specie

A. x carnea

Informazioni principali

Descrizione

Si tratta di un ibrido tra Aesculus pavia ed Aesculus hippocastanum. Si differenzia da quest'ultimo soprattutto per il colore rosso dei fiori, molto decorativi. Si differenzia dall'ippocastano a fiore bianco per la ridotta sensibilità alla Cameraria o minatrice delle foglie dell'ippocastano.
Albero di taglia medio grande, ma non imponente come il classico ippocastano. Possiede una chioma regolare, compatta e densa, ma lascia penetrare una buona luminosità. Fogliame di colore verde scuro che in autunno vira in color giallo intenso. Ottima fioritura di colore rosso rosato e molto scenografica in primavera. Il sistema radicale è forte e ben distribuito, composta da una radice principale con molte ramificazioni secondarie in profondità. Si consiglia di mantenere una sufficiente superficie di suolo libero alla base ed una distanza di qualche metro con le pavimentazioni ed asfaltature superficiali.
Albero di grande durata, richiede una esposizione soleggiata ed aperta. Multifunzionale, per aree verdi urbane, per zone industriali, per uso paesaggistico e rinaturalizzazione di aree di pianura, collina e bassa montagna. Non adatto per aree verdi pensili. Pianta longeva che sopporta le potature ed è resistente alle patologie delle alberature urbane della chioma e delle radici. Idoneo per tutti i tipi di suolo.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Aesculus × carnea 'Briotii' è una cultivar selezionata nel 1858 dal vivaista francese Pierre Louis Briot da cui prende il nome.

L'epiteto specifico carnea significa di carne o carnicino, in riferimento al colore rosa intenso delle infiorescenze.

Origine e Diffusione

Ibrido ottenuto nel 1812 dall'incrocio Aesculus hippocastanum × Aesculus pavia, la prima specie originaria dell'areale esteso dalla Penisola Balcanica centrale alla Turchia mentre la seconda di centro e sud-est degli Stati Uniti.

Caratteristiche principali

Foglia

Le foglie presentano lamina palmato lobata, composta digitata e con margine dentato.

Periodo di fioritura

da fine inverno a metà primavera per una durata compresa da 20 a 30 giorni.

Infiorescenza

Infiorescenza pannocchia eretta, terminale e vistosa di grandi dimensioni, recante fiori di tonalità rosso-rosata che iniziano a sbocciare dalla base.

Colore della foglia

Tonalità omogenea, verde scuro che in autunno vira al giallo intenso attribuendo alla specie ulteriore valenza ornamentale prima del riposo vegetativo.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 4 a 30 m. In generale viene definito come albero di prima grandezza ma non risulta imponente come il classico ippocastano.

Durata di vita

Albero poliennale deciduo ossia caducifoglio.

Utilizzo

Per l'architettura vegetale sviluppata viene indicato per la coltivazione in pieno campo. E' un albero multifunzionale, adatto per aree verdi urbane, per zone industriali, per uso paesaggistico e rinaturalizzazione di aree di pianura, collina e bassa montagna. Non adatto per aree verdi pensili.

Fusto/stelo

Presenta fusto legnoso con corteccia grigia a placche piatte.

Crescita

Pianta longeva dalla crescita medio-vigorosa.

Portamento

Sviluppa un habitus eretto con chioma regolare, compatta e densa ma che lascia penetrare una buona luminosità.

Ramificazione / Accestimento

Sviluppa una ramificazione abbondante con rami regolari.

Condizioni richieste

PH

Richiede terreni con pH variabile da leggermente acido a neutro, compreso nell'intervallo ottimale tra 6,0 e 7,0.

Preparazione terreno

Prima del trapianto di fine autunno scegliere il luogo più adatto, in relazione alle esigenze della pianta, e realizzare con una vanga la buca d'impianto di dimensione almeno maggiore di un terzo rispetto al volume delle radici o della zolla, rimuovendo eventuali infestanti e ciottoli ingombranti. Eseguire inoltre una concimazione di fondo distribuendo uniformemente un concime bilanciato a lenta cessione per piante ornamentali.

Esposizione

Richiede un'esposizione in pieno sole per esprimere il migliore sviluppo vegetativo ed una rigogliosa fioritura.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 10 e 30 °C durante la fase vegetativa. E' un albero ideale anche nei climi freddi invernali.

Uso

L'eleganza del portamento così come la fioritura scenografica, rendono l'Ippocastano rosso apprezzato nei seguenti ambiti d'uso:

Landscape Design esterno Paesaggismo Piante per produzione legname

Rusticità

Albero con rusticità medio alta, sopporta le potature ed è resistente alle patologie di chioma e radici delle alberature urbane.

Terreno

Idoneo per tutti i tipi di suolo purché ben drenante e fertile.

Livello difficoltà

In seguito ad un corretto affrancamento nel nuovo sito d'impianto, la coltivazione risulta facile con un livello medio per la manutenzione.

Misure precauzionali

Per favorire un corretto sviluppo di radici e chioma ottenendo in tal modo una pianta sana e ben proporzionata si consiglia di eseguire

Corrette potature

Tagli indiscriminati di fusto e rami mediante "capitozzatura", oltre a comportare un'alterazione dell'habitus naturale della pianta, inducono ad una minore resistenza verso agenti biotici ed abiotici nonché ad un più ampio pericolo di decadimento dell'intero esemplare.

Cure e Avversità

Piantagione

Per il trapianto adottare una densità media di 2000 piante/ha scegliendo esemplari sani, esenti da condizioni di stress abiotico e biotico. Individuare sempre a priori il luogo di impianto in relazione alle condizioni di crescita richieste dalla specie secondo il principio "La pianta giusta al posto giusto".

Si consiglia di posizionare la zolla nella buca d'impianto precedentemente scavata conservandola ben compatta attorno alla radice e mantenendo il colletto della pianta fuori dalla superficie del terreno, inoltre bagnare subito dopo la messa a dimora senza causare ristagni idrici.

Potatura

Pianta che necessita di potatura in età matura per il contenimento del volume della chioma per interferenza con abitazioni o fronte stradale. In parco o giardino potare solo per rimonda del secco o patologie da disseccamento.

Riproduzione

La propagazione può avvenire per innesto e da talea.

Irrigazione

Al trapianto assistere la pianta per consentirle di sviluppare al meglio l'apparato radicale nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante esente da ristagni idrici e colpi di secco. In seguito apportare quantità con frequenze e dosi commisurate anche all'andamento climatico nelle diverse stagioni, in particolare durante l'estate bagnare in abbondanza fino alla saturazione del suolo, in tempera, senza ristagni in superficie. Si consiglia di adottare un'irrigazione mediante impianto ad ala gocciolante.

Fertilizzazione

Utilizzare concime ternario completo di Azoto, Fosforo e Potassio (NPK) in fase di impianto arboreo o in copertura sopra la zona radicale (50 gr./m2).

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Non edibile.

Tossicità per uomo

L'infiorescenza, le foglie ed il frutto causano tossicità da ingestione.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Le caratteristiche agronomiche del vivaio di coltivazione devono essere possedute anche dal vivaio di stoccaggio delle piante acquistate dal giardiniere e che non intende utilizzare immediatamente dopo l’acquisto. La permanenza prolungata delle piante arboree ed arbustive in azienda del giardiniere devono essere coltivate come se fossero in vivaio di coltivazione.. Scegliere sempre per parchi e giardini alberi di dimensione minima di taglia 18/20 cm oppure 20/25 cm di circonferenza tronco e con almeno tre zollature.

Scheda curata da Angelo Vavassori.