Olmo

Ulmus parvifolia

Olmo cinese

Conosciuta anche come

Chinese elm, Lacebark

Olmo, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotyledoneae

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Ulmaceae

Ordine

Rosales

Genere

Ulmus

Specie

parvifolia

Informazioni principali

Descrizione

Pianta della famiglia delle Ulmaceae. In natura si tratta di un albero spontaneo, proveniente dalle regioni del sud-est asiatico, con chioma globosa e rami che partono anche dalla base. Ha scorza grigia, abbastanza liscia, che si sfalda con l’età mostrando una corteccia sottostante con colorazione chiara.
La foglia è caduca, piccola, dentellata, di forma ellittica, semplice e si inserisce nel ramo con un picciolo molto breve. La pagina superiore ha colore verde intenso, con lamina leggermente rugosa e piccoli peli biancastri. La pagina inferiore è più chiara.
Viene coltivata in vasi di diversa dimensione, dai 10 cm fino a 50-60 cm per esemplari particolari. E’ più comune trovarla in vasi da 12-25 cm.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Molto simile a Zelkova serrata, specie con la quale viene spesso confuso ed anch'essa molto utilizzata per la coltivazione a bonsai ma dalla quale si differenzia per la diversa conformazione del margine fogliare.

Per la sua resistenza e la possibilità di adattarsi a differenti stili, rappresenta una delle specie più apprezzate nell'arte del bonsai, tecnica di coltivazione di alberi in miniatura nata in Cina e diffusasi in Giappone, dai significati profondi che conciliano principi filosofici e spirituali, alla ricerca di una simbiosi tra uomo e natura. Oggi, anche grazie ad interscambi culturali ed a manifestazioni internazionali del settore, la coltivazione dei bonsai si è sviluppata in tutto l'Occidente.

Origine e Diffusione

Specie nativa dell'areale che si estende dalla Cina centrale e meridionale al Vietnam, alla Corea del Sud, al Giappone ed a Taiwan. Nel suo habitat naturale è un albero che può raggiungere un'altezza di 25 metri.

Caratteristiche principali

Foglia

La foglia è caduca, piccola, dentellata, con lamina ellittica e si inserisce nel ramo con un picciolo molto breve.

Colore della foglia

Dalla tonalità omogenea: la pagina superiore ha colore verde intenso con lamina leggermente rugosa e piccoli peli biancastri mentre la pagina inferiore è più chiara.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.2 a 1.5 m, in relazione alla dimensione del vaso ed all'impostazione dell'esemplare.

Durata di vita

Specie perenne a foglia caduca.

Utilizzo

Coltivato come bonsai, risulta adatto per grandi vasi, piccoli vasi.

Fusto/stelo

Presenta un fusto legnoso con scorza grigia, abbastanza liscia e che si sfalda con l’età mostrando una corteccia sottostante di tonalità chiara.

Crescita

Pianta dalla crescita medio-vigorosa e rapida.

Portamento

Allevato come bonsai, sviluppa un habitus cespuglioso con chioma globosa e densa.

Ramificazione / Accestimento

Presenta una media ramificazione con rami che partono anche dalla base.

Condizioni richieste

PH

Richiede un pH del terriccio di crescita e coltivazione compreso tra 5,5 e 6,5.

Esposizione

Adatto per le seguenti tipologie di esposizione: mezz'ombra, pieno sole, all'interno in zone non molto calde. Si consiglia di evitare posizioni alla luce solare diretta durante le ore più calde.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 12 e 25 °C. La temperatura vitale è compresa tra 0.0 e 40 °C. Si consiglia di ripararlo da venti freddi.

Uso

L'eleganza del portamento conferisce all'Ulmus parvifolia un ruolo primario nell'arte del bonai in:
Ambito ornamentale esterno Ambito ornamentale interno

Rusticità

Specie con rusticità medio alta.

Terreno

Utilizzare substrato standard per bonsai oppure una miscela con 30% di componente porosa (pomice, granulato vulcanico...), 40% di parte argillosa (akadama) e 30% di terriccio standard a base di torba.

Livello difficoltà

E' una pianta facile nella gestione colturale e nella manutenzione ma, come tutti i bonsai, va seguita con grande regolarità.

Misure precauzionali

Alcune specifiche indicazioni colturali per ottenere un migliore sviluppo vegetativo:
Esporre la pianta alla massima luminosità Evitare luce solare diretta nelle ore più calde Mantenere il substrato sempre umido

Cure e Avversità

Potatura

Potare continuamente durante la stagione vegetativa, ogni emissione di 3 o 4 foglie formate. In inverno, quando la pianta ha perso le foglie, effettuare la potatura di formazione.

Riproduzione

La propagazione avviene da talea.

Rinvaso

Eseguire il rinvaso ogni 1 o 2 anni, ad inizio primavera; per gli esemplari di maggiori dimensioni ogni 3 o 4 anni. In seguito al rinvaso si consiglia la protezione dalla luce solare diretta per alcuni giorni.

Irrigazione

Durante la fase vegetativa bagnare regolarmente e con continuità, prevenendo i ristagni e preferendo un'innaffiatura per aspersione sopra vaso, sotto chioma.
In inverno con pianta defogliata, bagnare raramente, in giornate tiepide e nelle ore centrali.

In giornate molto asciutte, nebulizzare sulla chioma con acqua demineralizzata nelle ore più calde, non alla luce diretta del sole.

Fertilizzazione

Effettuare concimazioni con fertilizzante granulare organico specifico, modificando le formulazioni tra periodo vegetativo e periodo di riposo. Distribuire i granuli mensilmente, togliendo quelli esauriti.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Non edibile

Consigli dell'esperto

Consiglio

Nel caso di asciugatura eccessiva del substrato, da evitare il più possibile, immergere il vaso in acqua per 4-5 minuti. Far sgocciolare e dopo un paio d'ore bagnare regolarmente. In giornate molto asciutte, nebulizzare sulla chioma con acqua demineralizzata nelle ore più calde, non alla luce diretta del sole Ogni mese sostituire i granuli di fertilizzante, togliendo quelli esauriti.

Scheda curata da Alessandro Ventura.