Vriesea Splendens
Pianta Spada fiammeggiante
Lutheria splendens
Classificazione Scientifica
Classe
Monocotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Bromeliaceae
Ordine
Poales
Genere
Vriesea
Specie
splendens
Informazioni principali
Descrizione
Specie erbacea poliennale sempreverde appartenente alla famiglia botanica delle Bromeliacee. In natura cresce sia come pianta terrestre che come epifita; in relazione alle richieste di temperatura media e di umidità ambientale viene considerata pianta per spazi interni dove conferisce un accento di design unico con la sua infiorescenza recante brattee dalle tonalità cromatiche accese e vibranti nonché con il suo fogliame, spesso contraddistinto da bande orizzontali molto decorative.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Il genere Vriesea commemora il botanico olandese dell'800 Willem de Vriese. Attualmente, in seguito ad analisi del DNA e della morfologia, il nome botanico è in fase di revisione essendo sinonimo di Lutheria splendens.
Origine e Diffusione
Specie nativa del bioma tropicale umido dell'areale esteso dalla Colombia orientale a Trinidad e Tobago dove può crescere sia come pianta terrestre che come epifita; fu introdotta in Europa nella prima metà dell'800.
Caratteristiche principali
Foglia
La lamina fogliare risulta larga e lanceolata, lineare, leggermente ricurva e con margine liscio. Come altre Bromeliacee, la Vriesea presenta foglie disposte a formare una rosetta centrale imbutiforme che in natura la pianta utilizza per raccogliere acqua ed elementi nutritivi.
Infiorescenza
Presenta un'infiorescenza lanceolata dall'elevata valenza ornamentale simile ad una spiga.
Colore della foglia
Dalla tonalità striata, tinta unita. In generale la Vriesea si caratterizza per il lungo fogliame verde attraversato, in alcune varietà, da bande trasversali di colore più scuro e variegate.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.4 a 0.6 m in considerazione dell'infiorescenza sviluppata e del fogliame.
Durata di vita
Pianta epifita perenne sempreverde. La Vriesea, come molte altre bromeliacee, è una pianta monocarpica ossia fiorisce una volta sola e poi muore producendo però polloni, alla base o al centro della rosetta, che rimossi con cura possono essere utilizzati per ottenere nuove piante.
Utilizzo
Per le sue esigenze termiche viene indicata per l'utilizzo come pianta da vasi, vasche in interno
Fusto/stelo
Pianta acaule ossia con fusto molto ridotto tale da sembrare assente.
Fiore
Il fiore ha forma semplice, di medio piccole dimensioni, con petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a racemo o grappolo di grandi dimensioni. Fiorisce tutto l'anno, con un periodo di fioritura compreso tra 120 e 150 giorni.
Crescita
Dalla crescita compatta, può svilupparsi sia come pianta terreste sia come epifita sulla superficie di rami o corteccie nelle opportune condizioni di temperatura ed umidità ambientale.
Condizioni richieste
pH
Richiede un pH del substrato compreso tra 5,5 e 6,5. Porre attenzione anche al livello di acidità dell'acqua d'irrigazione che non deve alterare i valori ideali indicati.
Esposizione
Adatta per le seguenti esposizioni: ombra luminosa, pieno sole, fonte luminosa in casa. Si consiglia di evitare di esporla alla luce solare diretta nelle ore più calde della giornata.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 20 e 24 °C.
Uso
Rappresenta una delle Bromeliaccee più popolari come pianta in
Ambito ornamentale interno dove conferisce un accento dall'elevata valenza ornamentale nel design verde da interno.
Rusticità
Pianta dalla media rusticità.
Terreno
Richiede un substrato specifico per Bromeliacee, leggero e ben drenante.
Livello difficoltà
Nel corretto ambiente di crescita, con un'idonea temperatura, esposizione ed umidità, la coltivazione della Vriesea risulta discretamente facile.
Misure precauzionali
Alcune utili specifiche indicazioni colturali per ottenere un migliore sviluppo vegetativo ed un'ottima fioritura:
Evitare luce solare diretta nelle ore più calde Predilige acque poco calcaree Predilige clima caldo e umido Concimazione equilibrata Mantenere il substrato sempre umido
Cure e Avversità
Riproduzione
La propagazione può avvenire mediante seme o più frequentemente per via vegetativa tramite la divisione dei germogli, che si sviluppano alla base o al centro della pianta, che vanno delicatamente staccati quando hanno raggiunto una dimensione di almeno un terzo di quella della pianta madre.
Irrigazione
Bagnare regolarmente, con acqua temperata e povera di sali, il substrato mantenendolo sempre leggermente umido. Prevenire ristagni idrici per non incorrere in ingiallimenti fogliari e marciumi radicali. In estate si può versare un po' di acqua nella cavità centrale formata dalle foglie con l'accortezza di rinnovarla frequentemente. Con temperature elevate ed aria secca eseguire leggere nebulizzazioni con acqua non calcarea. Si consiglia di posizionare un sottovaso distaccato dal vaso per raccogliere l'acqua in eccesso prevenendo dannosi ristagni.
Fertilizzazione
Non richiede frequenti concimazioni. Distribuire al substrato un concime bilanciato, da diluire nell'acqua d'irrigazione ed apportare secondo dosi e frequenze non eccessive, riducendo gli interventi durante il periodo invernale. Non concimare su terriccio asciutto.
Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Specie non edibile.
Consigli dell'esperto
Consiglio 1
Le irrigazioni devono essere regolari ma equilibrate per mantenere il substrato leggermente umido poiché la Vriesea non tollera i ristagni idrici. In condizioni di caldo asciutto intervenire mediante leggere nebulizzazioni con acqua temperata e non calcarea. Ci deve sempre essere dell'acqua sul cuore della pianta.
Scheda approvata dal comitato scientifico Joyflo.




