Oleandro

Nerium oleander

Oleandro

Conosciuta anche come

Aleandro, East Indian oleander

Oleandro, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Apocynaceae

Ordine

Gentianales

Genere

Nerium

Specie

oleander

Informazioni principali

Descrizione

Arbusto o piccolo albero sempreverde, con portamento eretto e chioma globosa. La valenza paesaggistica ed ornamentale, conferita dalle rigogliose fioriture estive con infiorescenze dalle tonalità cromatiche eleganti e vibranti, lo rendono adatto per la coltivazione sia in giardino, come esemplare unico, in gruppi omogenei o in composizione con altre specie fiorite, sia per balconi e terrazzi in grandi vasi e fioriere. Interessante il suo utilizzo per creare barriere vegetali o in aiuole e rotonde stradali in ambito urbano. Rustico, preferisce esposizioni in pieno sole ed irrigazioni regolari.

Descrizione varietale

Pianta arbustiva che viene coltivata anche ad alberello con fusto centrale e ramificazione apicale aperta e tondeggiante. Genere molto rustico che resiste sia alle basse temperature che al caldo estivo. Foglie sempreverdi, allungate e con fioritura persistente e ricorrente durante il periodo estivo. Specie con tante varietà con fioriture con una vasta gamma di colori. Adatta a molti usi di giardinaggio, in vaso in terrazzo, per il verde urbano ed il paesaggio mediterraneo. Non ha patologie particolari pertanto è di ampio utilizzo. Richiede poche cure colturali post impianto.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il termine generico Nerium, attribuito da Linneo nel '700, deriva dal greco naros ossia umido o fresco in relazione all'habitat naturale della pianta come letti di fiumi e torrenti, mentre l'epiteto specifico deriva dal latino olea cioè olivo riferendosi alla forma delle lamine fogliari simile a quelle dell'olivo.

L'oleandro rappresenta una delle piante sopravissute al bombardamento atomico sul Giappone divenendo così il fiore ufficiale di Hiroshima.

Origine e Diffusione

Specie nativa del Mediterraneo e del Myanmar; oggi presente commercialmente, grazie ad un intenso lavoro di miglioramento genetico condotto anche in Italia, con un ampio assortimento di varietà che differiscono per resistenza al freddo e vigoria nonché per la tipologia di fiore e la tonalità cromatica dei petali.

Caratteristiche principali

Foglia

Le foglie, coriacee e con evidente nervatura centrale, presentano lamina allungata.

Periodo di fioritura

La fioritura, rigogliosa e persistente, si protrae da fine primavera a fine estate per una durata compresa da 30 a 60 giorni.

Infiorescenza

Presenta eleganti infiorescenze a corimbo terminale.

Colore della foglia

La lamina fogliare risulta tinta unita, esaltando le tonalità cromatiche delle infiorescenze.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 1 a 4 m, in relazione alle condizioni colturali.

Durata di vita

Arbusto o piccolo albero perenne sempreverde.

Utilizzo

Dall'utilizzo versatile, risulta adatta come pianta per aiuole spartitraffico, balconi, bordure, fioriere, giardini e parchi, grandi aiuole e rotonde stradali, grandi vasi, in aiuole o bordure all'aperto in zone temperate., pieno campo, siepi, terrazzi

Fusto/stelo

La pianta presenta un fusto semi-legnoso, ramificato dalla base e con corteccia liscia grigio-verde.

Fiore

Fiorisce da fine primavera a fine estate, con un periodo di fioritura compreso tra 30 e 60 giorni. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.

Crescita

Presenta una crescita globosa, ideale per creare gruppi omogenei.

Portamento

L'habitus eretto viene rafforzato dai rami dritti e flessibili recanti le infiorescenze terminali.

Ramificazione / Accestimento

La ramificazione abbondante permette di ottenere densità di fogliame e fiori con un risultato dall'elevata valenza ornamentale.

Condizioni richieste

pH

Preferisce un pH del terreno o del substrato leggermente acido, con valori ottimali compresi tra 6,0 e 6,5.

Preparazione terreno

Prima del trapianto di fine autunno preparare il terreno rimuovendo eventuali malerbe e ciottoli ingombranti, apportare inoltre concime organico o chimico a lenta cessione per piante ornamentali da fiore.

Esposizione

Specie eliofila, esposizioni in ombra luminosa, pieno sole risultano necessarie per ottenere una crescita compatta ed una rigogliosa fioritura.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 0.0 e 30 °C, tollera bene il clima caldo estivo. Esistono inoltre varietà che mostrano una maggiore resistenza al freddo invernale. In generale l'Oleandro, per la sua adattabilità, risulta ideale per l'utilizzo come pianta da giardino in un'ampia fascia climatica anche se la condizione migliore è rappresentata da un clima mediterraneo temperato. Se coltivato in vasi, in presenza di inverni rigidi, si consiglia la protezione con tessuto non tessuto o il ricovero in un ambiente luminoso.

Uso

L'Oleandro viene ampiamente apprezzato da professionisti e cultori del verde in:

Ambito ornamentale Ambito ornamentale esterno Landscape Design esterno Paesaggismo Piante da consolidamento ambientale

Rusticità

L'Oleandro presenta un'elevata rusticità, adattandosi a differenti condizioni pedoclimatiche ed a una temporanea siccità.

Terreno

Per un corretto sviluppo radicale il terreno deve risultare leggero e ben drenante, fresco ed umido in profondità. In vasi e fioriere utilizzare un substrato nuovo e di elevata qualità a base di torba o perlite, in alternativa con torba miscelata ad argilla in granuli, fibra di legno e lapillo.

Livello difficoltà

In seguito ad un corretto affrancamento nel nuovo sito di impianto, richiede poche cure colturali post impianto.

Misure precauzionali

Di seguito alcuni aspetti e condizioni colturali per ottenere i migliori risultati di vigore vegetativo e fioritura:

Può essere piantato in aiuola anche in pieno sole. Richiede poco concime ma regolare Esposizione alla luce diretta

Composizione

L'Oleandro risulta adatto sia come esemplare unico, allevato come piccolo albero, che in gruppi omogenei per creare ad esempio siepi o barriere vegetali. Se coltivato in giardino è interessante anche l'utilizzo in composizione con altre ornamentali come Lavanda e Rosmarino.

Cure e Avversità

Piantagione

Al trapianto porre cura a non danneggiare le radici e posizionare la pianta con il colletto fuori dalla superficie del suolo. Mettere a dimora le giovani piante in terriccio o terreno smosso e leggero per favorirne lo sviluppo radicale; compattare bene il suolo per evitare la formazione di zone di aria e bagnare senza produrre ristagni idrici.

Potatura

Da potare a fine estate, al termine della fioritura, secondo le necessità di contenimento dello sviluppo sia in larghezza che altezza. Pur tollerante a potature drastiche si consiglia di intervenire con tagli idonei, rispettando l'habitus naturale della pianta.

Riproduzione

La moltiplicazione avviene mediante innesto, micropropagazione o talea.

Rinvaso

Se coltivato in vaso o fioriera bisogna rinnovare il terriccio ogni due anni o almeno integrare con nuovo terriccio e concimi organici.

Irrigazione

Pur essendo una pianta resistente alla siccità si consiglia una costante ed equilibrata irrigazione, anche più volte alla settimana se la stagione è molto calda. Prevenire sia colpi di secco prolungati che ristagni idrici. Apportare acqua direttamente al terreno o al substrato, senza irrigare direttamente la parte aerea della pianta.

Fertilizzazione

Durante la preparazione del terreno al trapianto eseguire una concimazione di fondo. Successivamente, in primavera ed inizio estate effettuare concimazioni periodiche, senza eccedere nelle dosi, apportando al terreno o al substrato concime granulare a lenta cessione specifico per piante ornamentali da fiore. Un carenza di elementi nutritivi può condurre ad ingiallimenti e caduta delle foglie basali.

Commestibilità e Tossicità

Pet friendly

Specie tossica.

Edibilità per l'uomo

Non edibile.

Tossicità per uomo

Tutte le parti della pianta risultano tossiche se ingerite poiché contenenti il glicoside cardiotossico oleandrina che provoca avvelenamento. La combustione del legno emana un fumo anch'esso tossico. La linfa inoltre causa irritazioni cutanee, pertanto indossare guanti durante la manipolazione.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

Gli oleandri sono piante che necessitano di una costante, ma equilibrata irrigazione; anche più volte a settimana se la stagione è molto calda. Amano il sole diretto e tollerano anche periodi limitati di siccità, ma appena è possibile vano irrigati. Da potare secondo le necessità di contenimento dello sviluppo sia in larghezza che altezza. Tollerano la potatura drastica. Si possono coltivare e mettere a dimora anche come alberi, con fusto unico centrale e chioma tonda.

Scheda curata da Angelo Vavassori.