Lauroceraso
Lauroceraso
Lauro regio, Pruno lauroceraso
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Rosaceae
Ordine
Rosales
Genere
Prunus
Specie
laurocerasus
Informazioni principali
Descrizione
Arbusto o albero vigoroso sempreverde la cui chioma, fitta e densa di foglie lucide verde brillante, lo rende adatto per creare barriere vegetali o siepi sia in giardino che in terrazzo. In primavera, si adorna di infiorescenze a racemo bianco-crema, ben gradite ad insetti utili a preservare la biodiversità del luogo. Dall'elevata rusticità, si adatta a differenti condizioni pedoclimatiche, anche in ambito urbano.
Descrizione varietale
Pianta arbustiva sempreverde molto diffusa per la sua adattabilità e rusticità ai fattori ambientali e climatici. Molto rigogliosa ed a portamento arbustivo, ma che nello sviluppo si può formare ad albero o a parete verde di grande altezza. Fogliazione fitta e di un verde lucente; la fioritura è abbondante con infiorescenze verticali di colore bianco crema con durata di circa due - tre settimane. Si adatta a molte tipologie di terreno. Utilizzata per la formazione di siepi, barriere verdi di mitigazione ambientale, bordure e cespugli isolati per parchi, giardini e fioriere.
Origine e Storia
Origine e Diffusione
Specie alloctona nativa dell'Asia minore e dell'Europa sud-orientale, venne introdotta nel restante territorio europeo durante il '500 come pianta d'uso ornamentale.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie, persistenti e coriacee, presentano lamina oblunga con bordo leggermente incurvato verso il basso.
Periodo di fioritura
Fiorisce da metà primavera a fine primavera per una durata compresa da 15 a 20 giorni.
Infiorescenza
Presenta infiorescenze a racemo erette, portate all'ascella delle foglie.
Colore della foglia
A tinta unita, lucide e verde scuro nella pagina inferiore mentre più chiare ed opache in quella inferiore.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 1 a 4 m, in relazione alle condizioni di crescita.
Durata di vita
Pianta poliennale sempreverde.
Utilizzo
Dall'ampia versatilità di utilizzo, risulta adatto per aiuole, aiuole spartitraffico, giardini e parchi, grandi aiuole e rotonde stradali, grandi vasi, pieno campo, terrazzi, vasche da esterno
Fusto/stelo
Il fusto è semi-legnoso con corteccia liscia bruno-grigiastra.
Fiore
Fiorisce da metà primavera a fine primavera, con un periodo di fioritura compreso tra 15 e 20 giorni. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.
Crescita
Pianta dalla crescita medio-vigorosa.
Portamento
Sviluppa un portamento cespuglioso con chioma densa e compatta.
Ramificazione / Accestimento
La ramificazione abbondante permette di ottenere elevata densità di fogliame con un risultato ornamentale coeso ed equilibrato.
Condizioni richieste
PH
Richiede un pH del terreno o del substrato compreso tra 6,0 e 7,0.
Preparazione terreno
Per il trapianto di fine inverno assicurarsi che il terreno non risulti ghiacciato. Si consiglia di eseguire una leggera vangatura rimuovendo eventuali malerbe presenti e ciottoli ingombranti, interrare inoltre concime organico o chimico a lenta cessione specifico per piante ornamentali.
Esposizione
Scegliere esposizioni in ombra luminosa, pieno sole.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 0.0 e 30 °C, si adatta bene al clima caldo estivo.
Uso
Per le dimensioni e la sua adattabilità viene apprezzata come pianta in:
Ambito ornamentale esterno Landscape Design esterno Paesaggismo Piante per fitorisanamento ambientale
Rusticità
Pianta dall'elevata rusticità, si adatta a differenti condizioni pedologiche anche in ambito urbano.
Terreno
Per un'idonea crescita radicale il terreno deve essero leggero, fresco e ben drenante. Per vasi e vasche utilizzare un substrato nuovo e di elevata qualità, a base di torba e perlite.
Livello difficoltà
In seguito ad un corretto affrancamento nel nuovo sito di impianto, la coltivazione del lauroceraso richiede un livello di impegno gestionale basso.
Misure precauzionali
Alcuni utili suggerimenti ed aspetti colturali:
Concimazione equilibrata Per una buona fioritura copiosa e continua serve concimare bene sia in autunno che in primavera alla ripresa vegetativa e irrigare regolarmente Predilige clima caldo e umido
Cure e Avversità
Piantagione
Trapiantare interrando completamente la zolla ma mantenendo il colletto fuori dalla superficie del suolo. Mettere a dimora le giovani piante in terriccio o terreno smosso e leggero per favorirne lo sviluppo radicale; compattare il suolo attorno al colletto e bagnare senza produrre ristagni idrici.
Potatura
La coltivazione in giardino o parco richiederà una potatura annuale di formazione per contenere eccessi di crescita.
Riproduzione
La propagazione avviene da seme, talea o margotta.
Irrigazione
Lasciare asciugare leggermente il terreno o il substrato tra le successive irrigazioni osservando anche la turgidità delle foglie per valutare le necessità idriche. Prevenire ristagni idrici che possono condurre ad asfissia radicale. Nella coltivazione in vaso o fioriera intervenire con irrigazioni settimanali in relazione alla stagionalità di calore ed evapotraspirazione.
Fertilizzazione
Durante la preparazione del terreno al trapianto eseguire una concimazione di fondo interrando concime organico o chimico a lenta cessione specifico per piante ornamentali. In seguito all'affrancamento, durante il periodo primaverile-estivo eseguire concimazioni periodiche senza eccedere nelle dosi. Si consiglia di osservare il colore delle foglie per rilevare un'eventuale necessità di elementi nutritivi, in particolare se tendono al giallo apportare concime per piante ornamentali contenente ferro e magnesio.
Commestibilità e Tossicità
Pet friendly
Tossica per animali.
Edibilità per l'uomo
Non edibile.
Tossicità per uomo
Tutte le parti della pianta risultano velenose poiché contengono acido prussico (acido cianidrico).
Consigli dell'esperto
Consiglio
Osservare la turgidità delle foglie per valutare le necessità idriche. Ed il colore per le necessità di concimazione. Se tendono al giallo concimare con concime contenente ferro e magnesio.
Scheda curata da Angelo Vavassori.




