Aronia

Aronia melanocarpa

Aronia nera

Conosciuta anche come

Sorbo nero, Black chokeberry

Aronia, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Magnoliopsida (Dicotyledoneae)

Divisione

Magnoliophyta (Angiospermae)

Famiglia

Rosaceae

Ordine

Rosales

Genere

Aronia

Specie

melanocarpa

Informazioni principali

Descrizione

Aronia melanocarpa, conosciuta anche come Aronia nera o Sorbo nero, è un arbusto deciduo a portamento cespuglioso.
Produce bacche nere, di dimensione simile a quella dei mirtilli, rivestite da un sottile strato di cera, commestibili dal sapore asprigno. Da poco diffuso in Italia, si adatta molto bene a situazioni climatiche spesso difficili per altre specie da frutto. Le caratteristiche organolettiche e nutraceutiche dei frutti la rendono tra le piante interessanti per future coltivazioni, comprese in aree difficili.
Apprezzata anche in ambito ornamentale per i fiori bianchi riuniti in infiorescenze a corimbo che compaiono in primavera, e per il fogliame verde che vira in autunno assumendo sfumature rosse ed arancioni.
Tra le cultivare più interessanti: "Viking", "Autumn magic" e "Galicjanka".

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

I frutti (bacche) dell'Aronia melanocarpa si caratterizzano per il sapore asprigno e vengono consumati freschi oppure in preparati come confetture, gelatine e succhi.

Apprezzati per l'elevato contenuto in antociani e vitamina C, K, gruppo B, sono usati anche in ambito erboristico per infusi e tisane.

Origine e Diffusione

Specie nativa delle regioni del Canada e del Nord America orientale; è stata introdotta in Europa all'inizio del '900 e diffusa inizialmente soprattutto in Polonia ed in generale nell'Est Europa fino alla Russia, grazie alla sua resistenza alle basse temperature.

Caratteristiche principali

Foglia

Le foglie presentano lamina ovale, ellittica.

Frutto/Prodotto

Il frutto è una bacca di forma ovale che non contiene semi, con un peso compreso tra 0,5 e 1 g e una consistenza media. La buccia presenta una superficie liscia e una colorazione a tinta unita. Dal punto di vista sensoriale, risulta astringente al sapore con un gusto deciso. La maturazione avviene da fine estate all'autunno. Sotto il profilo qualitativo, il frutto si distingue per essere molto ricco di sostanze antiossidanti.

Colore della foglia

Tonalità verde scuro omogenea, durante il periodo autunnale vira al rosso-arancione conferendo alla pianta anche una valenza ornamentale.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.5 a 2.5 m.

Durata di vita

Arbusto poliennale a foglia caduca.

Utilizzo

Per le dimensioni raggiunti ed il portamento sviluppato viene indicato come arbusto da grandi vasi, pieno campo, siepi.

Fusto/stelo

Il fusto è legnoso; la pianta non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di medio piccole dimensioni, con petali sfumati. Si dispone in infiorescenze a corimbo di media dimensione. Fiorisce da metà primavera a inizio estate. Ha note dolci, è leggermente profumato, con aroma delicato. È attrattivo per api, farfalle e bombi.

Crescita

Pianta dalla crescita medio-vigorosa, in genere entra in produzione dopo circa due/tre anni dal momento del trapianto mantenenndo una buona continuità produttiva per lungo tempo.

Portamento

Sviluppa un habitus cespuglioso con fusto eretto.

Ramificazione / Accestimento

Di media ramificazione.

Condizioni richieste

pH

Per l'Aronia il terreno deve presentare un pH variabile da sub-acido a neutro, con valori ottimali compresi tra 6,0 e 7,0.

Preparazione terreno

Durante la preparazione del terreno al trapianto rimuovere infestanti ed eventuali ciottoli ingombranti, eseguire una concimazione di fondo interrando concime organico o chimico a lenta cessione; inoltre se il suolo si presentasse eccessivamente pesante si consiglia di interrare uniformente sabbia.

Per il controllo delle malerbe e per limitare le perdite da evapotraspirazione eseguire la pacciamatura (non a contatto diretto con il fusto).

Esposizione

Per una produzione finale qualitativamente e quantitativamente ottimale esporre la pianta in mezz'ombra, pieno sole.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 15 e 25 °C durante la stagione vegetativa.

La temperatura vitale è compresa tra -25 e 30 °C.

Tollera bene il freddo invernale rigido ma anche il caldo estivo se supportata con idonee irrigazioni.

Uso

Dall'utilizzo versatile, viene apprezzata in differenti ambiti d'impiego:
Agroalimentare Ambito ornamentale Ambito officinale / fitoterapeutico

Rusticità

Specie dall'elevata rusticità, si adatta a condizioni climatiche non sempre tollerate da altre piante da frutto.

Terreno

Cresce bene in differenti tipologie di suolo, tuttavia per una crescita ottimale il terreno deve essere di medio-impasto, dotato di sostanza organica, leggero e ben drenante. Non tollera i terreni troppo calcarei.

Livello difficoltà

discretamente facile da coltivare, richiede un livello basso di manutenzione assumendo ulteriore valenza d'uso.

Misure precauzionali

Alcune specifiche indicazioni colturali:
Concimazione equilibrata Garantire almeno 6 ore di luce diretta Evitare di irrigare troppo Pianta che si adatta molto bene ai climi freddi invernali, e vive anche in condizioni di terreno ghiacciato. Predilige acque poco calcaree

Cure e Avversità

Piantagione

Eseguire la messa a dimora quando la pianta è già in riposo vegetativo, a fine autunno o a fine inverno-inizio primavera se il terreno non risulta ghiacciato. Realizzare la buca d'impianto tre o quattro volte più larga della zolla, miscelando alla terra compost maturo.
Adottare un sesto in filare di 2m x 3m.

Se coltivata in vaso assicurarsi che questo sia di dimensioni proporzionate a quelle della zolla, inoltre deve possedere fori sul fondo per garantire un corretto drenaggio dell'acqua in eccesso.

Potatura

Eseguire una potatura durante il riposo vegetativo, evitando i periodi di gelo intenso, per rimuovere eventuali rami secchi o danneggiati, mantenendo così la pianta più compatta e sana.

Riproduzione

La moltiplicazione vegetativa avviene da talea.

Irrigazione

In seguito ad un corretto assestamento nel nuovo sito d'impianto è una pianta resistente alla siccità, tuttavia, in particolare durante la stagione più calda, si consiglia di bagnare regolarmente il terreno anche in previsione di ottenere una migliore produzione finale.
Nel corso dell'inverno, quando entra in riposo vegetativo, ridurre le bagnature.

Fertilizzazione

In primavera, prima della ripresa vegetativa, distribuire sulla superficie del terreno un concime bilanciato.
Nel corso della stagione di crescita primaverile-estiva concimare ogni 4/5 settimane con un concime specifico ricco di potassio per stimolare la fioritura e la produzione finale.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Le bacche risultano edibili se ingerite nelle corrette quantità e al giusto livello di maturazione.

Considerare il caso specifico.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

Specie rustica, resiste bene al freddo invernale. Da evitare i i terreni calcarei, argillosi e con scarsa capacità drenante. I frutti (bacche), dal sapore acidulo, sono apprezzati per l'elevato contenuto in antociani e vitamina C, K, gruppo B e per tale motivo usati anche in integratori alimentari; vengono inoltre consumati freschi oppure in preparati come confetture, gelatine e succhi.

Scheda approvata dal comitato scientifico Joyflo.