Pinus Thumbergii

Pinus thunbergii

Pino nero del Giappone

Conosciuta anche come

Pino nero giapponese

Pinus Thumbergii, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Conifere

Divisione

Pinophyta

Famiglia

Pinacee o Pinaceae

Ordine

Pinales

Genere

Pinus

Specie

thunbergii

Informazioni principali

Descrizione

Conifera sempreverde appartenente alla famiglia botanica Pinaceae, ampiamente apprezzata nel mondo dei bonsai dove assume un ruolo primario per la sua elegante architettura vegetale con chioma allargata recante foglie aghiformi verde intenso, e con fusto legnoso solcato dalla particolare corteccia scura. Longeva, tollera il vento ed una temporanea siccità richiedendo esposizioni luminose ed un terriccio specifico ben drenante.

Descrizione varietale

Pinus thumbergii, è una conifera sempreverde originaria del giappone e della corea. È una delle specie di pino più apprezzate per l’arte del bonsai, grazie alla sua robustezza, corteccia decorativa e portamento maestoso. La chioma è ampia, irregolare con rami orizzontali e fortemente ramificati. Tronco nodoso, con corteccia spessa, profondamente solcata di colore grigio scuro-nero, da cui il nome comune "pino nero". Gli aghi sono disposti a coppie (fasci di 2), rigide e appuntite, lunghi 7-12 cm, di colore verde scuro brillante. Radice fittonante che si sviluppa in profondità

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

L'epiteto specifico thunbergii venne conferito in onore al botanico ed entomologo svedese C. P. Thunberg.

L'arte del bonsai, ossia la tecnica di coltivare alberi in miniatura, ha origini antichissime. Nata in Cina e diffusasi in Giappone assume significati profondi che conciliano principi filosofici e spirituali, alla ricerca di una simbiosi tra uomo e natura. Oggi, anche grazie ad interscambi culturali ed a manifestazioni internazionali del settore, la coltivazione dei bonsai si è sviluppata in tutto l'Occidente.

Origine e Diffusione

Specie nativa di Corea, Giappone centrale e meridionale.

Caratteristiche principali

Foglia

Le lamine fogliari si presentano aghiformi, rigide ed appuntite. Gli aghi sono disposti a coppie (fasci di 2).

Colore della foglia

A tinta unita, verde scuro brillante.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.25 a 1.5 m, in relazione alle condizioni colturali ed all'ambiente di crescita.

Durata di vita

Specie perenne sempreverde.

Utilizzo

Adatta come pianta per grandi vasi, piccoli vasi, in riferimento all'età dell'esemplare.

Fusto/stelo

Il fusto è legnoso e nodoso, con corteccia spessa e screpolata, profondamente solcata di colore grigio scuro-nero, da cui il nome comune "pino nero".

Crescita

Pianta dalla crescita compatta.

Portamento

Portamento eretto con chioma ampia.

Ramificazione / Accestimento

Sviluppa una media ramificazione con rami orizzontali.

Condizioni richieste

pH

Richiede un pH del substrato di crescita e coltivazione compreso tra 4,5 e 5,5.

Esposizione

Scegliere esposizioni in mezz'ombra, pieno sole. La pianta va girata regolarmente nel verso della luce per farla sviluppare in modo uniforme. In estate ombreggiare se le temperature si innalzano troppo, oltre i 30°C. Controllare che anche i rami inferiori ricevano luce, ruotando ogni tanto la pianta se la fonte di luce proviene da un'unica direzione.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 5 e 20 °C. La temperatura vitale è compresa tra -20 e 40 °C. Possiede una buona resistenza al gelo, ma le radici vanno protette.

Uso

Specie apprezzata per la sua architettura vegetale in:

Ambito ornamentale esterno

Ampiamente coltivata come bonsai.

Rusticità

Presenta un'elevata rusticità, risulta tollerante alla salsedine, al vento ed abbastanza alla siccità.

Terreno

Scegliere un terriccio specifico per bonsai, nuovo e di elevata qualità. Predilige terreni ben drenati.

Livello difficoltà

La coltivazione del pino nero giapponese risulta mediamente difficile, con un livello medio di impegno gestionale richiesto. Adottando le corrette cure colturali relative a concimazione, irrigazione e potatura si otterranno ottimi risultati di crescita vegetativa.

Misure precauzionali

Alcune specifiche indicazioni colturali per un migliore sviluppo vegetativo:

Evitare di irrigare troppo In estate preferisce posizioni all'ombra per evitare colpi di asciutto e le alte temperature pomeridiane Predilige acque poco calcaree Esposizione alla luce diretta

Cure e Avversità

Potatura

Eseguire potature di accestimento o formazione nonché di pulizia della parte vegetativa. Si consiglia di lasciare crescere i getti dell’anno fino a metà agosto, poi accorciare a 3-4 mm.

Riproduzione

La propagazione avviene da margotta o da talea.

Rinvaso

Rinvasare ogni 2-5 anni, a seconda dell’età della pianta.

Irrigazione

Con pianta in vegetazione, dall'inizio della primavera, bagnare regolarmente, mantenendo il terreno sempre abbastanza umido ma evitando attentamente ristagni idrici. Da fine autunno e in inverno ridurre la quantità, lasciando anche asciugare leggermente il terreno tra una bagnatura e l'altra al fine di non danneggiare con il gelo le radici, delicate e da proteggere. Apportare sul vaso sottochioma acqua poco calcarea, con pH ottimale acido e bassa salinità.

Fertilizzazione

Concimare quando i germogli iniziano a muoversi, utilizzando concime organico giapponese specifico in granuli; sospendere da inizio ottobre. La distribuzione deve essere eseguita al vaso sottochioma, inserendo leggermente i granuli nel terreno.

Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Non edibile.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

Posizionare la pianta in piena luce. In estate, ombreggiare se le temperature si innalzano troppo, oltre i 30°C. Controllare che anche i rami inferiori ricevano luce, ruotando ogni tanto la pianta se la fonte di luce proviene da un'unica direzione. Con pianta in vegetazione, dall'inizio della primavera, bagnare regolarmente, mantenendo il terreno sempre abbastanza umido. Da fine autunno e in inverno ridurre la quantità, lasciando anche asciugare il terreno tra una bagnatura e l'altra al fine di non danneggiare con il gelo le radici, delicate e da proteggere. Concimare quando i germogli iniziano a muoversi, utilizzando concime organico giapponese specifico in granuli. Sospendere da i primi di ottobre.

Scheda curata da Alessandro Ventura.