Cliper Deep Rose

Lobularia maritima

Lobularia marittima

Conosciuta anche come

Alyssum maritimum, Alisso marittimo, Alisso dolce, Filigrana comune, Sweet alyssum

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotyledoneae

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Brassicaceae o Cruciferae

Ordine

Brassicales

Genere

Lobularia

Specie

maritima

Informazioni principali

Descrizione

Erbacea ornamentale con crescita compatta dalla fioritura rigogliosa e prolungata, ben gradita anche ad insetti impollinatori quali api e farfalle.

Molto versatile, viene apprezzata a livello paesaggistico per conferire un accento di colore e profumo a spazi verdi come aiuole e terrazzi in gruppi isolati monocromatici o in composizione con altre varietà o specie. Di media rusticità, preferisce terreni con pH leggermente acido, ben drenanti ed esposizioni luminose.

Descrizione varietale

Cliper violet è una varietà compatta e robusta ricoperta di fiori delicati e profumati, le cui chiome rimangono compatte e ordinate molto più a lungo rispetto ad altri alyssum, rendendoli perciò eccellenti per bordature fiorite dalla primavera lungo tutta l'estate, fino a quando le temperature non si abbassano sotto i 6-7°c. E' una varietà usata come tappezzante in aiuola o per composizioni in vasche come pianta ricadente assieme ad altre annuali erette e basse o più vigorose. Il suo profumo attira gli insetti utili oltre che inebriare chi gli passa vicino. Si adatta all'ombra purché molto luminosa per conservare la qualità e la compattezza della chioma.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il termine generico, Lobularia, deriva dal latino lobulus ossia piccolo lobo con riferimento alla forma arrotondata delle siliquette (frutti), mentre l'epiteto specifico, maritima, deriva da mare poiché la pianta in genere si sviluppa spontaneamente in prossimità di aree costiere. Possiede delle presunte proprietà medicinali e viene utilizzata anche in ambito culinario.

Il nome comune alisso deriva dal greco e significa 'senza collera' in quanto gli antichi ritenevano che la pianta potesse guarire dalla rabbia trasmessa dal morso dei cani.

Origine e Diffusione

Originaria del bacino del Mediterraneo occidentale e della regione della Macaronesia (Isole Canarie, Madeira, Capo Verde), si è ampliamente naturalizzata in aree geografiche dal clima temperato compresi gli Stati Uniti settentrionali dove venne segnalata come pianta coltivata alla fine del diciannovesimo secolo. Fece la sua comparsa nei giardini italiani a partire dal 1700; oggi è una pianta ornamentale ampiamente coltivata in tutto il mondo per conferire un accento di colore e profumo a giardini e terrazzi.

Caratteristiche principali

Grandezza del fiore

Il fiore singolarmente risulta piccolo, riunito in infiorescenze di maggiore dimensione, soffici ed eleganti.

Foglia

La foglia presenta lamina allungata, lanceolata.

Periodo di fioritura

Fiorisce da metà primavera a fine autunno per una durata compresa da 160 a 200 giorni, garantendo una continuità per un lungo periodo.

Infiorescenza

Infiorescenza ombrella.

Colore della foglia

Foglia tinta unita.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.1 a 0.25 m, ideale per creare dense coperture monocromatiche o gruppi misti ad altre ornamentali di differente sviluppo.

Durata di vita

Pianta coltivata principalmente come annuale.

Utilizzo

Dall'utilizzo versatile, viene ampiamente apprezzata in diverse ambientazioni come aiuole, balconi, terrazzi, vasche da esterno, bordure, vaschette, grandi vasi, fioriere, pareti verticali

Fusto/stelo

Stelo erbaceo, la pianta non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di piccole dimensioni, con corolla simmetrica e petali a tinta unita. Si dispone in infiorescenze a ombrella di piccole dimensioni. Fiorisce da metà primavera a fine autunno, con un periodo di fioritura compreso tra 160 e 200 giorni. Ha note dolci, è profumato, con aroma forte. È attrattivo per api, farfalle e bombi.

Crescita

La crescita è compatta, ottima per bordure e fioriere.

Portamento

Varietà dal portamento globoso.

Ramificazione / Accestimento

La ramificazione abbondante permette di avere un risultato decorativo di rilevante valenza ornamentale.

Condizioni richieste

pH

Preferisce un pH leggermente acido, con valori ottimali compresi tra 5,5 e 6,0.

Preparazione terreno

Prima del trapianto di metà primavera eseguire una leggera vangatura eliminando eventuali infestanti e ciottoli ingombranti, interrare concime organico o chimico a lenta cessione e sminuzzare, mediante l'ausilio di una zappa, le zolle più grossolane. Per migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso proseguire realizzando un'aiuola rialzata mediante una lieve baulatura, infine aggiungere in superficie substrato professionale per circa 5/10 cm e livellare accuratamente.

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Esposizione

Si sviluppa bene se esposta in mezz'ombra, ombra luminosa, pieno sole. Se possibile esporre la pianta in zone soleggiate per ottenere una crescita rigogliosa.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 13 e 14 °C. La temperatura biologica è compresa tra 4 e 32 °C; preferisce un clima temperato.

Uso

Per la copiosa e prolungata fioritura viene apprezzata da appassionati del verde, a tutti i livelli di esperienza, in ambito:

Landscape Design esterno Paesaggismo

Rusticità

Di media rusticità, risulta sensibile ad eccessi idrici.

Terreno

Per la lobularia il terreno ideale in aiuola è di medio impasto o tendente al sabbioso, ammendato e ben drenante; per l'utilizzo in vasi e fioriere si consiglia un substrato per piante primaverili contenente torba e perlite.

Livello difficoltà

La coltivazione risulta mediamente difficile con un livello gestionale nel complesso medio; con idonee cure colturali garantirà ottimi risultati in termini di crescita e fioritura.

Misure precauzionali

Alcuni accorgimenti colturali specifici per la varietà finalizzati ad ottenere i migliori risultati di crescita e fioritura:
Evitare di irrigare troppo Esporre la pianta alla massima luminosità

Composizione

Per il suo portamento e l'altezza massima raggiunta, risulta ideale per creare in aiuola effetti d'insieme proporzionati ed equilibrati, formalmente ed a livello cromatico, con differenti varietà di lobularia o con altre ornamentali quali Begonia semperflorens, Begonia x boliviensis, Begonia x hybrida, Impatiens walleriana, Senecio cineraria.

Cure e Avversità

Piantagione

Per il trapianto in aiuola si consiglia una densità media di 22 piante al metro quadrato per ottenere un'equilibrata composizione finale permettendo a ciascun singolo esemplare di sviluppare una crescita ottimale.

Si suggerisce inoltre di estrarre con cura la piantina dal relativo contenitore senza danneggiarne le radici, posizionandola su aiuola rialzata con il colletto al di fuori della superficie del terreno evitando di comprimere eccessivamente la zolletta e bagnando subito dopo l'impianto senza eccedere, preferibilmente durante le ore mattutine.

Riproduzione

Mediante semina.

Irrigazione

La lobularia soffre gli eccessi idrici reagendo con un rallentamento o un arresto della crescita, si consiglia di bagnare solo dopo aver controllato il terreno o il substrato che al tatto devono risultare leggermente asciutti. Utilizzare acqua piovana, in alternativa di canale o acquedotto, manualmente o mediante impianto irriguo ponendo attenzione a far asciugare leggermente il suolo o il terriccio tra una bagnatura e la successiva evitando sia colpi di secco che dannosi ristagni idrici. Al trapianto assistere la piantina per garantirle un corretto adattamento nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante ma senza eccedere negli apporti idrici. Si consiglia inoltre di non bagnare la pianta dall'alto, in particolare durante il tardo pomeriggio o la sera, per non danneggiare i fiori e prevenire lo sviluppo di malattie fungine.

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Fertilizzazione

Durante la preparazione del terreno pre-trapianto eseguire una concimazione di fondo interrando concime organico o chimico a lenta cessione. Nel corso del periodo primaverile-estivo, in seguito ad un corretto assestamento post trapianto, apportare regolarmente al terreno o al substrato a livello del piede della pianta un concime bilanciato indicato per specie ornamentali da distribuire liquido, ossia diluito nell'acqua d'irrigazione, senza eccedere nella frequenza e nelle dosi apportate.

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Commestibilità e Tossicità

Pet friendly

Tossicità non nota per animali domestici; considerare il caso specifico e consultarsi con il proprio veterinario in caso di ingestione.

Edibilità per l'uomo

Specie ornamentale, non edibile.

Tossicità per uomo

Tossicità non nota, evitare l'ingestione.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

Il terreno dell'aiuola su cui si trapianta l'alyssum non deve essere troppo bagnato o pesante perché la pianta teme gli eccessi idrici, soprattutto all'inizio. E'consigliabile l'aggiunta di terriccio di qualità da mescolare al terreno dell'aiuola. In vaschetta ha richieste idriche medio alte e richiede un terriccio di buona qualità, preferibilmente torboso, non miscelato a terra dell'orto, per non incorrere in marciumi radicali.

Scheda curata da Maurizio Arbusti.