Imperial Red

Salvia splendens

Salvia ornamentale

Conosciuta anche come

Salvia splendida, Salvia splendente, Salvia brasiliensis, Garden sage

Imperial Red, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotyledoneae

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Lamiaceae

Ordine

Lamiales

Genere

Salvia

Specie

splendens

Informazioni principali

Descrizione

Pianta erbacea ornamentale appartenente al genere Salvia che raccoglie circa 960 specie distribuite in Asia, Sud America ed in una vasto aereale di Europa. Dalla crescita compatta e con un portamento eretto risulta ideale per fioriere e vasche da esterno nonché a livello paesaggistico per conferire un accento di colore ed eleganza ad aiuole, anche spartitraffico, e bordure esposte preferibilmente in pieno sole dove crea punti focali dall'effetto scenografico con i suoi fiori raccolti in infiorescenze a spiga che si ergono dal fogliame da metà primavera fino ad inizio autunno e che risultano graditi ad insetti utili come farfalle ed api, rientrando in tal modo tra le piante denominate Insect friendly e contribuendo a preservare la biodiversità del luogo d'impianto, anche in caso di utilizzo in ambito urbano. Presenta elevata rusticità e richiede un livello di impegno relativamente basso per la manutenzione ordinaria, caratteristica che la rende ancor più apprezzata da giardinieri ed appassionati di giardinaggio a tutti i livelli di esperienza.

Descrizione varietale

Compatto e rifiorente per pack e vaso 8 e 10. Un tempo era una delle annuali da fiore più usate in aiuola. Anche ora il rosso acceso delle infiorescenze lo fa preferire per i contrasti forti con altre specie da fiore, soprattutto le annuali da seme come alisso, begonie angy, lobelie lido, impatiens raffael e tagete endurance giallo, zinnie duna.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Il nome generico, Salvia, deriva dal latino salveo ossia salvare o guarire in riferimento alle proprietà medicinali attribuite ad alcune piante appartenenti al genere, mentre l'epiteto specifico significa splendido in relazione alle fioriture vistose ed eleganti.

Appartiene alla famiglia delle Labiate o Lamiaceae che comprende più di 7000 specie, tra queste rosmarino, timo, lavanda e basilico.

Origine e Diffusione

Originaria del Sud America, in particolare del Brasile sud-orientale dove cresce in biomi umidi ad un'altitudine di 2000/3000 metri; venne descritta ed introdotta in Europa ad inizio '800 come pianta ornamentale, coltivata nelle serre e nei giardini inglesi e poi diffusasi ovunque. Oggi è comunemente utilizzata come annuale in tutte le aree temperate del mondo per decorare giardini e terrazzi con un ampio numero di varietà.

Caratteristiche principali

Grandezza del fiore

Il fiore si presenta medio nelle dimensioni, riunito in una vistosa infiorescenza.

Foglia

La foglia presenta lamina lanceolata, ovale.

Periodo di fioritura

La fioritura si protrae da metà primavera a inizio autunno per una durata compresa da 140 a 160 giorni, un intervallo temporale prolungato che ci permette di godere dei suoi fiori per quasi tre stagioni, anche in composizione con altre ornamentali che si possono alternare nel corso dell'anno per ottenere una piacevole continuità cromatica.

Infiorescenza

Infiorescenza spiga dall'elevata valenza decorativa.

Colore della foglia

Foglia tinta unita, in perfetta armonia cromatica con la tonalità delle infiorescenze.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.25 a 0.3 m, accentuata per l'effetto prospettico delle infiorescenze che si ergono dal fogliame. Risiulta ideale anche come pianta di primo o secondo livello all'interno di composizioni miste in aiuola.

Durata di vita

Spesso coltivata come pianta annuale in relazione alle condizioni climatiche presenti.

Utilizzo

L'eleganza delle infiorescenze e la sinuosità del portamento la rendono ideale per l'utilizzo da sola o in composizione con altre varietà o specie ornamentali in aiuole, balconi, vasche da esterno, bordure, aiuole spartitraffico.

Fusto/stelo

Stelo erbaceo, la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di media dimensione, con corolla labiata e petali in tinta unita. Si dispone in infiorescenze a spiga di media dimensione. Fiorisce da metà primavera a inizio autunno, con un periodo di fioritura compreso tra 140 e 160 giorni. Emana un profumo agrumato e amarognolo con aroma penetrante. È attrattivo per api e farfalle.

Crescita

Varietà dalla crescita compatta, ideale per creare gruppi omogenei e densi.

Portamento

Dal portamento eretto, può essere facilmente associata ad altre ornamentali con differenti habitus e tonalità cromatiche delle fioriture creando un'alternanza di colori ed altezze con un gradevole movimento d'insieme.

Ramificazione / Accestimento

Si sviluppa producendo una abbondante ramificazione con un adeguato rapporto tra fogliame ed infiorescenze.

Condizioni richieste

pH

Per la Salvia splendens i livelli ottimali di pH del terreno o del substrato risultano subacidi, compresi tra 5,5 e 6,2; in generale non devono essere superiori a 6,5 per non compromettere la crescita della pianta a causa della ridotta disponibilità di boro.

Preparazione terreno

Prima del trapianto di metà primavera-inizio estate in relazione alla varietà eseguire una vangatura profonda 20/30 cm eliminando eventuali malerbe, residui di colture precedenti e pietre ingombranti, interrare poi concime organico o chimico a lenta cessione e, mediante l'ausilio di una zappa, rompere le zolle più grossolane. Per migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso, prevenendo ristagni idrici, proseguire con una lieve baulatura del terreno realizzando così un'aiuola rialzata dove verranno trapiantate le piantine secondo un idoneo sesto d'impianto, infine livellare la superficie con cura.

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Esposizione

Adatta ad esposizioni in mezz'ombra, pieno sole, sole pomeridiano; il fattore luce risulta di prioritaria importanza per ottenere un'ottima fioritura da metà primavera fino ad inizio autunno.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 17 e 21 °C. La temperatura biologica è compresa tra 6 e 34 °C. Si adatta bene ai climi caldi estivi.

Uso

Apprezzata per le fioriture che si elevano dal fogliame fitto, rappresenta una tra le principali erbacee utilizzate in
Ambito ornamentale esterno Paesaggismo

Rusticità

Varietà con elevata rusticità.

Terreno

Per l'utilizzo in aiuola o bordura la condizione pedologica migliore è un terreno di medio impasto o tendente al sabbioso, ammendato e ben drenante, mentre per fioriere o vasche usare un substrato di elevata qualità per piante primaverili a base di torba e perlite.

Livello difficoltà

La coltivazione risulta discretamente facile con un livello di impegno gestionale richiesto basso, fattore che conferisce valore aggiunto alla varietà.

Misure precauzionali

Per ottenere i migliori risultati di crescita vegetativa e fioritura risulta importante considere i seguenti aspetti colturali:

Concimazione equilibrata Mantenere il substrato asciutto con basse temperature

Composizione

Valorizzata in composizioni miste con altre varietà di Salvia splendens dalle fioriture di differenti tonalità cromatiche nonché con specie ornamentali da fiore o con fogliame variegato o argentato. In base alla varietà scelta può essere utilizzata con Begonia semperflorens, Cineraria maritima, Cosmos bipinnatus, Helichrysum petiolare, Heuphorbia hypericifolia, Ipomea x hybrida, Lobularia x hybrida, Lobularia maritima, Petunia grandiflora, Salvia farinacea, Tagetes patula x erecta, Zinnia marylandica. Porre attenzione, prima del trapianto, nel considerare l'altezza finale raggiunta da una singola pianta.

Cure e Avversità

Piantagione

Per l'impianto in aiuola si consiglia una densità media di 26 piante al metro quadrato al fine di garantire un corretto sviluppo di ciascun singolo esemplare permettendogli di esprimere al meglio il suo vigore vegetativo ed ottenendo in tal modo composizioni finali proporzionate ed armoniose. Suggeriamo di posizionare ogni piantina su aiuola rialzata con il colletto fuori dalla superficie del terreno ponendo cura a non lesionare le radici ed evitando di affondare completamente le zollette che devono risultare ben umide, infine bagnare subito dopo l'impianto, preferibilmente durante le ore mattutine.

Riproduzione

Mediante seme o talea apicale.

Irrigazione

Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto o canale povera di cloruro, manualmente o con impianto irriguo. Al trapianto fornire una prima abbondante bagnatura, mantenendo l'umidità costante, ed assistere la piantina per un corretto radicamento nel nuovo sito. Successivamente gli interventi devono essere regolari ma moderati, ponendo cura nel fare asciugare leggermente il terreno o il substrato tra ogni apporto idrico evitando però colpi di secco che possono condurre ad accartocciamento fogliare, inoltre non eccedere nell'apporto idrico prevenendo ristagni con conseguenti marciumi radicali. Si consiglia di non irrigare dall'alto la parte aerea della pianta durante il tardo pomeriggio o sera per prevenire il diffondersi di fitopatologie.

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Fertilizzazione

Durante la preparazione del terreno pre-trapianto eseguire una concimazione di fondo interrando concime organico o chimico a lenta cessione. Nel corso del periodo primaverile-estivo, in seguito ad un corretto assestamento post trapianto, apportare regolarmente al terreno o al substrato a livello del piede della pianta un concime bilanciato indicato per specie ornamentali da distribuire liquido, ossia diluito nell'acqua d'irrigazione, senza eccedere nella frequenza e nelle dosi apportate.

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Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Non commestibile.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

La carenza di azoto si manifesta con schiarimento generale della vegetazione, a partire dalle foglie più basse. Mantenere livelli di azoto di 100-200 ppm. La carenza di fosforo si dimostra con la colorazione violacea delle foglie inferiori.

Scheda curata da Maurizio Arbusti.