Bright Lights
Bieta
In relazione alla varietà ed alla parte di pianta utilizzata: Barba, Barbabietola, Bieda, Bieta da costa, Bieta da orto, Bietola comune.
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Amaranthaceae
Ordine
Caryophyllales
Genere
Beta
Specie
vulgaris
Informazioni principali
Descrizione
Pianta erbacea da orto, utilizzata in ambito agroalimentare per le sue foglie tenere con costa croccante dal gusto delicato e ricche di carotenoidi, fibre e minerali nonché, in alcune varietà, per le radici dal sapore dolciastro. Risulta inoltre rustica, adattandosi a differenti condizioni pedologiche, e di facile coltivazione.
Descrizione varietale
Miscuglio di varietà che comprende individui con piccioli fogliari ben sviluppati ed a diverso colore. I piccioli fogliari sono colorati individualmente di giallo, rosso, bianco e verde. Mentre la superficie fogliare più o meno bollosa varia nelle diverse tonalità di verde. Pianta facile da coltivare e di grande adattabilità ai suoli. Si presta ad un numero elevato di tagli in quanto possiede buona tolleranza alla salita a seme. Controllare attentamente gli attacchi di cercospora beticola (parassita fungino in grado di compromettere in modo importante la produzione) e intervenire preventivamente con prodotti rameici.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Le differenti varietà di Beta vulgaris trovano ampio utilizzo nella cucina tradizionale italiana, cotte al vapore, al forno o in padella, consumate tal quali o come ingrediente per torte salate o altri ripieni; ricche di acqua e fibre nonché di calcio e vitamina K risultano indicate nelle diete a basso apporto calorico svolgendo anche un'importante funzione diuretica.
Origine e Diffusione
Le attuali specie coltivate, sia per le foglie che per le radici, derivano da forme selvatiche native delle coste del Mediterraneo, diffusesi dalla Babilonia fino all'Estremo Oriente e che, in epoca Romana, trovarono ampio utilizzo per le tenere foglie usate come fonte di cibo ed in ambito medico nonché durante il Medioevo dove all'interno dei monasteri si coltivavano varietà da foglia e da radice. Nota è anche la barbabietola da zucchero il cui utilizzo si diffuse a partire dall'800.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie presentano lamina lanceolata, spatolata.
Frutto/Prodotto
La Foglia-costa si presenta in forma ovale con costa allargata, non contiene semi e raggiunge un peso compreso tra 350 e 1000 grammi. La foglia risulta tenera mentre la costa croccante, offrendo una piacevole combinazione di consistenze. La colorazione è multicolore e la buccia non è edibile. Dal punto di vista sensoriale, il gusto si caratterizza per note decise, fresche e delicate, con un sapore caratteristico e dolce; risulta non profumato ma presenta un aroma delicato e penetrante. Il periodo di maturazione si estende dall'inizio primavera fino a fine autunno. La foglia è distesa ma leggermente ricurva verso il basso, presentando complessivamente una buona qualità. Si tratta di una varietà caratterizzata da buone caratteristiche organolettiche.
Periodo di fioritura
La fioritura avviene l'anno successivo a quello di trapianto, da fine primavera a estate per una durata compresa da 30 a 40 giorni; rappresenta una caratteristica negativa in termini produttivi ed organolettici ma può risultare utile per l'ottenimento dei semi.
Infiorescenza
Infiorescenza pannocchia.
Colore della foglia
La lamina fogliare risulta multicolore.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.4 a 0.7 m.
Durata di vita
Pianta coltivata come annuale.
Utilizzo
Molto versatile, viene coltivata come pianta da aiuole, pieno campo, grandi vasi, vasche da esterno, da vasi
Fiore
Si dispone in infiorescenze a pannocchia di grandi dimensioni. Fiorisce da fine primavera a estate, con un periodo di fioritura compreso tra 30 e 40 giorni. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.
Crescita
La varietà presenta crescita determinata.
Portamento
Portamento eretto.
Ramificazione / Accestimento
La ramificazione risulta media garantendo un buon livello produttivo.
Condizioni richieste
PH
Il pH ideale del terreno o del substrato di coltivazione varia da leggermente acido a subalcalino con valori ottimali compresi tra 6,0 e 8,0.
Preparazione terreno
Prima del trapianto primaverile in pieno campo eseguire una vangatura profonda 20/30 cm eliminando eventuali malerbe, pietre ingombranti e residui di colture precedenti, proseguire con l'interramento di concime organico o chimico che apporterà le sostanze nutritive necessarie nelle prime fasi di sviluppo della pianta e, con l'ausilio di una zappa, rompere le zolle più compatte e grossolane. Per migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso, prevenendo in tal modo nocivi ristagni idrici, proseguire realizzando un'aiuola rialzata di 15/20 cm mediante leggera baulatura del suolo, infine livellare con cura la superficie.
Durante la coltivazione continuare a lavorare il terreno mediante zappatura per i primi 2/3 cm ponendo cura nel rimuovere le infestanti adiacenti l'impianto e al tempo stesso rompere la possibile crosta superficiale.
/preparazione-terreno-orto/
Esposizione
Esporre la pianta in pieno sole, sole pomeridiano.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 15 e 24 °C per garantire alla pianta una corretta crescita vegetativa. La temperatura vitale è compresa tra -3 e 35 °C
Uso
Varietà tipicamente utilizzata in ambito
Agroalimentare Ambito ornamentale esterno Paesaggismo
Rusticità
La varietà presenta una rusticità medio alta adattandosi a differenti tipologie di terreno.
Terreno
La pianta presenta una buona capacità di adattamento a diverse tipologie di terreno, tuttavia la condizione pedologica migliore è rappresentata da un terreno di medio-impasto, ben drenante ed ammendato; per l'utilizzo in vasi o vasche si consiglia un terriccio per orticole contenente torba bionda e bruna.
Livello difficoltà
La coltivazione risulta facile, il livello di impegno colturale richiesto è nel complesso basso.
Misure precauzionali
Alcuni accorgimenti finalizzati ad ottenere una buona crescita vegetativa seguita da un ottimo livello produttivo:
Concimazione equilibrata Predilige clima fresco Evitare di irrigare troppo Richiede concimazione regolare abbondante
Consociazione
Coltivabile in consociazione con crescione e ravanello.
Cure e Avversità
Piantagione
In fase di trapianto considerare una densità media di 12 piante al metro quadrato al fine di garantire un corretto sviluppo di ciascun esemplare.
Piantare piantine giovani, con radici integre e ben sviluppate, posizionandole su aiuola rialzata con il colletto fuori dalla superficie del terreno, evitando di affondare completamente la zolletta ed irrigando subito dopo l'impianto.
/trapianto-orto/
Potatura
Eseguire la raccolta delle foglie mediante un taglio netto, in genere a 3-5 cm sopra il colletto, preferibilmente durante il mattino in modo da consentire alla ferita sul picciolo di cicatrizzare senza presenza di umidità.
Se si opta di tagliare le sole foglie e di non procedere con un taglio completo basale della pianta è necessario intervenire con un trattamento fitosanitario a base rameica per disinfettare la ferita di taglio.
Per le varietà utilizzate anche per la radice estrarle con cura dal terreno al corretto stadio di maturazione considerando che, se la raccolta viene ritardata, può verificarsi un aumento della fibrosità ed una dimunuizione del contenuto zuccherino.
Riproduzione
La riproduzione avviene mediante semina.
Rinvaso
Effettuare il rinvaso in primavera in un contenitore di dimensione maggiore con opportuno terriccio qualora la pianta evidenzi una crescita stentata con scarso sviluppo radicale.
Irrigazione
Porre particolare attenzione all'irrigazione in quanto la pianta ha elevate esigenze idriche e di conseguenza il terreno di crescita deve essere mantenuto adeguatamente umido ma esente da ristagni idrici. Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto o canale con pH ottimale neutro, intervenendo manualmente o mediante impianto irriguo ad ala gocciolante, a pioggia o per subirrigazione. In fase di trapianto assistere la piantina per garantirle un corretto adattamento nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante senza eccedere nelle frequenze e negli apporti idrici per evitare possibili marciumi radicali. Successivamente porre cura nel far asciugare leggermente il terreno tra una bagnatura e la successiva conservandolo sempre umido ma esente da condizioni di saturazione; gli interventi devono risultare proporzionati con le temperature e le condizioni ambientali presenti. Si consiglia di non bagnare la parte aerea della pianta durante il tardo pomeriggio o la sera per prevenire il diffondersi di fitopatologie, inoltre irrigare in seguito alla raccolta.
In caso di semina, inumidire il seme interrandolo poi completamente e coprendolo con uno strato di terriccio per orticole e materiale inerte, infine mantenere bagnato il terreno fino all'emersione del germoglio.
/irrigazione-orto/
Fertilizzazione
In fase di preparazione del suolo pre-trapianto eseguire una fertilizzazione di fondo interrando concime organo-minerale.
Durante il periodo vegetativo utilizzare un concime specifico per orticole mediante fertirrigazione ossia diluendolo nell'acqua d'irrigazione secondo dosaggi e frequenze proporzionate alle richieste della pianta. Le esigenze nel caso della bieta risultano essere abbastanza elevate soprattutto durante il periodo estivo, sarà quindi fondamentale soddisfare tempestivamente i vari fabbisogni nutritivi della coltura aumentando la frequenza in tale periodo, nel dettaglio durante la fase di crescita utilizzare un concime completo ma con prevalenza azotata per favorire lo sviluppo vegetativo della pianta.
/concimazione-orto/
Commestibilità e Tossicità
Pet friendly
Tossicità da ingestione per animali domestici non nota; considerare il caso specifico.
Edibilità per l'uomo
Le foglie e, in alcune varietà, le radici risultano edibili.
Tossicità per uomo
Le parti edibili non risultano tossiche per l'uomo se ben conservate ed ingerite in quantità idonee; considerare il caso specifico.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Trapiantare piantine giovani con massimo 4-6 foglie vere. Al momento del trapianto le radici devono essere chiare, bianche e non necrotizzate e devono avere colonizzato completamente il pane di terra. Il trapianto va eseguito lasciando la zolletta fuori terra per almeno 3-5 mm, su aiuola baulata e rialzata di almeno 15-20 cm. E' fondamentale controllare adeguatamente la Cercospora beticola, con trattamenti a base rame o altri, perchè in grado di compromettere grandemente le performance produttive della varietà.
Scheda curata da Giancarlo Babbo.




