Red Sun F1
Bieta
In relazione alla varietà ed alla parte di pianta utilizzata: Barba, Barbabietola, Bieda, Bieta da costa, Bieta da orto, Bietola comune.
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Amaranthaceae
Ordine
Caryophyllales
Genere
Beta
Specie
vulgaris
Informazioni principali
Descrizione
Pianta erbacea da orto, utilizzata in ambito agroalimentare per le sue foglie tenere con costa croccante dal gusto delicato e ricche di carotenoidi, fibre e minerali nonché, in alcune varietà, per le radici dal sapore dolciastro. Risulta inoltre rustica, adattandosi a differenti condizioni pedologiche, e di facile coltivazione.
Descrizione varietale
La varietà viene coltivata per raccogliere le radici, color rosso intenso, rotondeggianti, consistenti ed uniformi. La radice è rosso scuro anche all'interno con sviluppo vegetativo vigoroso e foglie a picciolo dello stesso colore, ben attaccate al colletto. La varietà è molto resistente alla prefioritura tanto che un unico impianto si presta ad essere raccolto per un lungo periodo. La varietà si presta ad una lunga conservazione di magazzino in particolare nel periodo invernale. Possiede un gusto particolarmente dolce con una tessitura della polpa molto fine. Si consiglia di raccogliere la radice dal diametro di 3 cm fino a quello di 9 cm. Per una conservazione più duratura si consiglia di raccogliere tagliando le foglie 2 cm sopra il colletto.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Le differenti varietà di Beta vulgaris trovano ampio utilizzo nella cucina tradizionale italiana, cotte al vapore, al forno o in padella, consumate tal quali o come ingrediente per torte salate o altri ripieni; ricche di acqua e fibre nonché di calcio e vitamina K risultano indicate nelle diete a basso apporto calorico svolgendo anche un'importante funzione diuretica.
Origine e Diffusione
Le attuali specie coltivate, sia per le foglie che per le radici, derivano da forme selvatiche native delle coste del Mediterraneo, diffusesi dalla Babilonia fino all'Estremo Oriente e che, in epoca Romana, trovarono ampio utilizzo per le tenere foglie usate come fonte di cibo ed in ambito medico nonché durante il Medioevo dove all'interno dei monasteri si coltivavano varietà da foglia e da radice. Nota è anche la barbabietola da zucchero il cui utilizzo si diffuse a partire dall'800.
Caratteristiche principali
Foglia
Le foglie presentano lamina spatolata, oblunga, obovata, ovale.
Frutto/Prodotto
La pianta presenta più parti edibili. Di seguito le caratteristiche tecniche per ciascuna di esse.
La Foglia presenta una forma costoluta e non contiene semi, con una consistenza media. Il periodo di maturazione si estende dall'inizio della primavera fino all'inverno. La colorazione risulta bicolore. Dal punto di vista sensoriale, il sapore è erbaceo e dolce, mentre l'aroma si manifesta intenso, delicato e penetrante, con un gusto deciso, delicato e forte. La buccia non è edibile. Sotto il profilo qualitativo, la foglia si rivela molto ricca di sostanze antiossidanti e complessivamente di buona qualità, caratterizzandosi come una varietà dotata di buone caratteristiche organolettiche.
La radice presenta forma tonda e non contiene semi, con diametro compreso tra 5 e 12 cm, peso da 200 a 500 g e consistenza soda. La colorazione risulta omogenea, mentre la buccia non è edibile. Il periodo di maturazione si estende dall'inizio primavera fino a fine inverno. Al gusto si manifesta deciso, fresco e delicato, risultando leggermente profumato, con sapore caratteristico, erbaceo e dolce, accompagnato da un aroma intenso, delicato e penetrante. La varietà è caratterizzata da buone caratteristiche organolettiche, risultando molto ricca di sostanze antiossidanti e complessivamente di buona qualità.
Periodo di fioritura
La fioritura avviene l'anno successivo a quello di trapianto, da fine primavera a metà estate per una durata compresa da 30 a 50 giorni; rappresenta una caratteristica negativa in termini produttivi ed organolettici ma può risultare utile per l'ottenimento dei semi.
Infiorescenza
Infiorescenza.
Colore della foglia
La lamina fogliare risulta bicolore.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.3 a 0.6 m.
Durata di vita
Pianta coltivata come annuale.
Utilizzo
Molto versatile, viene coltivata come pianta da aiuole, pieno campo, grandi vasi, vasche da esterno
Fiore
Fiorisce da fine primavera a metà estate, con un periodo di fioritura compreso tra 30 e 50 giorni. Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.
Crescita
La varietà presenta crescita determinata.
Portamento
Portamento eretto.
Ramificazione / Accestimento
La ramificazione risulta abbondante garantendo un buon livello produttivo.
Condizioni richieste
PH
Il pH ideale del terreno o del substrato di coltivazione varia da leggermente acido a subalcalino con valori ottimali compresi tra 6,0 e 8,0.
Preparazione terreno
Prima del trapianto primaverile in pieno campo eseguire una vangatura profonda 20/30 cm eliminando eventuali malerbe, pietre ingombranti e residui di colture precedenti, proseguire con l'interramento di concime organico o chimico che apporterà le sostanze nutritive necessarie nelle prime fasi di sviluppo della pianta e, con l'ausilio di una zappa, rompere le zolle più compatte e grossolane. Per migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso, prevenendo in tal modo nocivi ristagni idrici, proseguire realizzando un'aiuola rialzata di 15/20 cm mediante leggera baulatura del suolo, infine livellare con cura la superficie.
Durante la coltivazione continuare a lavorare il terreno mediante zappatura per i primi 2/3 cm ponendo cura nel rimuovere le infestanti adiacenti l'impianto e al tempo stesso rompere la possibile crosta superficiale.
/preparazione-terreno-orto/
Esposizione
Esporre la pianta in pieno sole, sole pomeridiano.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 15 e 24 °C per garantire alla pianta una corretta crescita vegetativa. La temperatura vitale è compresa tra 0.0 e 35 °C
Uso
Varietà tipicamente utilizzata in ambito
Agroalimentare
Rusticità
La varietà presenta una rusticità media adattandosi a differenti tipologie di terreno.
Terreno
La pianta presenta una buona capacità di adattamento a diverse tipologie di terreno, tuttavia la condizione pedologica migliore è rappresentata da un terreno di medio-impasto, ben drenante ed ammendato; per l'utilizzo in vasi o vasche si consiglia un terriccio per orticole contenente torba bionda e bruna.
Livello difficoltà
La coltivazione risulta discretamente facile, il livello di impegno colturale richiesto è nel complesso basso.
Misure precauzionali
Alcuni accorgimenti finalizzati ad ottenere una buona crescita vegetativa seguita da un ottimo livello produttivo:
Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo
Consociazione
Coltivabile in consociazione con crescione e ravanello.
Cure e Avversità
Piantagione
In fase di trapianto considerare una densità media di 26 piante al metro quadrato al fine di garantire un corretto sviluppo di ciascun esemplare.
Piantare piantine giovani, con radici integre e ben sviluppate, posizionandole su aiuola rialzata con il colletto fuori dalla superficie del terreno, evitando di affondare completamente la zolletta ed irrigando subito dopo l'impianto.
/trapianto-orto/
Potatura
Eseguire la raccolta delle foglie mediante un taglio netto, in genere a 3-5 cm sopra il colletto, preferibilmente durante il mattino in modo da consentire alla ferita sul picciolo di cicatrizzare senza presenza di umidità.
Se si opta di tagliare le sole foglie e di non procedere con un taglio completo basale della pianta è necessario intervenire con un trattamento fitosanitario a base rameica per disinfettare la ferita di taglio.
Per le varietà utilizzate anche per la radice estrarle con cura dal terreno al corretto stadio di maturazione considerando che, se la raccolta viene ritardata, può verificarsi un aumento della fibrosità ed una dimunuizione del contenuto zuccherino.
Riproduzione
La riproduzione avviene mediante semina.
Rinvaso
Effettuare il rinvaso in primavera in un contenitore di dimensione maggiore con opportuno terriccio qualora la pianta evidenzi una crescita stentata con scarso sviluppo radicale.
Irrigazione
Porre particolare attenzione all'irrigazione in quanto la pianta ha elevate esigenze idriche e di conseguenza il terreno di crescita deve essere mantenuto adeguatamente umido ma esente da ristagni idrici. Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto o canale con pH ottimale neutro, intervenendo manualmente o mediante impianto irriguo ad ala gocciolante, a pioggia o per subirrigazione. In fase di trapianto assistere la piantina per garantirle un corretto adattamento nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante senza eccedere nelle frequenze e negli apporti idrici per evitare possibili marciumi radicali. Successivamente porre cura nel far asciugare leggermente il terreno tra una bagnatura e la successiva conservandolo sempre umido ma esente da condizioni di saturazione; gli interventi devono risultare proporzionati con le temperature e le condizioni ambientali presenti. Si consiglia di non bagnare la parte aerea della pianta durante il tardo pomeriggio o la sera per prevenire il diffondersi di fitopatologie, inoltre irrigare in seguito alla raccolta.
In caso di semina, inumidire il seme interrandolo poi completamente e coprendolo con uno strato di terriccio per orticole e materiale inerte, infine mantenere bagnato il terreno fino all'emersione del germoglio.
/irrigazione-orto/
Fertilizzazione
In fase di preparazione del suolo pre-trapianto eseguire una fertilizzazione di fondo interrando concime organo-minerale.
Durante il periodo vegetativo utilizzare un concime specifico per orticole mediante fertirrigazione ossia diluendolo nell'acqua d'irrigazione secondo dosaggi e frequenze proporzionate alle richieste della pianta. Le esigenze nel caso della bieta risultano essere abbastanza elevate soprattutto durante il periodo estivo, sarà quindi fondamentale soddisfare tempestivamente i vari fabbisogni nutritivi della coltura aumentando la frequenza in tale periodo, nel dettaglio durante la fase di crescita utilizzare un concime completo ma con prevalenza azotata per favorire lo sviluppo vegetativo della pianta.
/concimazione-orto/
Commestibilità e Tossicità
Pet friendly
Tossicità da ingestione per animali domestici non nota; considerare il caso specifico.
Edibilità per l'uomo
Le foglie e, in alcune varietà, le radici risultano edibili.
Tossicità per uomo
Le parti edibili non risultano tossiche per l'uomo se ben conservate ed ingerite in quantità idonee; considerare il caso specifico.
Consigli dell'esperto
Consiglio
E' fondamentale in ogni stadio di sviluppo la difesa nei confronti della Cercospora (Cercospora beticola). Il fungo va contrastato con interventi preventivi utilizzando fitofarmaci autorizzati sulla coltura ed ovviamente efficaci. Invece contro gli insetti Altica ed Afidi si interviene solo in caso di presenza con fitofarmaci efficaci ed autorizzati. La raccolta per ottenere le massime caratteristiche organolettiche si esegue quando la radice ha raggiunto il diametro minimo di 3 cm, (baby bietola), fino a 9 cm. Generalmente si asportano le foglie esterne più vecchie lasciandone 5-6 più interne che possono essere utilizzate in cucina alla stegua delle Biete da coste.
Scheda curata da Giancarlo Babbo.




