Monviso

Foeniculum vulgare

Finocchio comune, Finocchio dolce, Fennel

Conosciuta anche come

Finocchio

Monviso, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Apiaceae o Umbelliferae

Ordine

Apiales

Genere

Foeniculum

Specie

vulgare

Informazioni principali

Descrizione

Erbacea orticola appartenente alla famiglia delle Ombrellifere come aneto, carota e sedano. Apprezzata in ambito gastronomico per il sapore aromatico e delicato della parte edibile, ossia del grumolo biancastro formato dalle guaine fogliari, raccolta durante il periodo autunnale. Viene coltivata in pieno campo o in aiuola, prediligendo esposizioni in pieno sole ma supportata da irrigazioni ben proporzionate ai suoi fabbisogni in terreni con pH inferiori a 7,0. Adatta per climi temperati, risulta di facile coltivazione.

Descrizione varietale

Rappresenta una Pianta di facile coltivazione e che ben si presta ad essere raccolta nel periodo tardo autunnale. La coltivazione non è difficoltosa e la pianta ha un portamento eretto. Essendo un finocchio medio-precoce riesce a raggiungere grandi dimensioni e un colore bianco crema. Le foglie formanti il grumolo, ossia la parte edibile, risultano essere carnose e con scarsa fibrosità. La varietà è da preferire rispetto alle altre per precocità e soprattutto per la pezzatura maggiore. Durante la coltivazione è fondamentale mantenere un elevato tenore idrico all'interno del terreno di coltivazione ed effettuare quando serve le concimazioni opportune. Tale tipologia di coltivazione ben si adatta ai climi mediterranei e ha un mercato ristretto a causa delle pochi superfici investite in tale coltura.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Tipico della cucina mediterranea, il grumolo del finocchio, crudo o cotto, trova utilizzo in un ampio numero di ricette come insalate, risotti, finocchi gratinati, vellutate e zuppe.

In alcune varietà la particolare infiorescenza ombrelliforme conferisce una certa valenza ornamentale da permetterne l'uso anche in aiuole paesaggistiche dove dona un accento decorativo particolare ed inconsueto.

Origine e Diffusione

Specie originaria del bioma temperato del bacino del Mediterraneo, utilizzata già in epoca egizia e romana per scopi medicinali e culinari; a partire dal '500 si diffuse in tutta Europa come coltura orticola.

Caratteristiche principali

Foglia

Le foglie presentano lamina pennatosetta, dal profumo di anice in alcune varietà.

Frutto/Prodotto

La Foglia presenta forma globosa e non contiene semi, con una consistenza solida e un peso compreso tra 500 e 600 g. La buccia non è edibile, mentre la colorazione risulta omogenea. La maturazione avviene da metà autunno a fine autunno. Dal punto di vista sensoriale, il sapore è caratteristico, aromatico e delicato, mentre risulta poco profumato. Questa varietà si distingue per le ottime caratteristiche organolettiche e per i molteplici usi culinari, rappresentando una delle principali varietà coltivate dal punto di vista qualitativo.

Colore della foglia

Tonalità cromatica omogenea.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.45 a 0.75 m in relazione alle condizioni colturali.

Durata di vita

Pianta biennale a ciclo colturale annuale.

Utilizzo

Comunemente coltivata in aiuole, pieno campo

Fusto/stelo

Stelo erbaceo e robusto, la varietà non presenta spine.

Fiore

Non è particolarmente attrattivo per gli insetti impollinatori.

Crescita

La varietà presenta crescita determinata giungendo ad una data dimensione finale.

Portamento

Pianta dal portamento eretto.

Ramificazione / Accestimento

Varietà con abbondante ramificazione.

Condizioni richieste

pH

Il pH, indice del livello di acidità del terreno, risulta di rilevante importanza per un corretto sviluppo complessivo, in particolare valori compresi tra 5,5 e 6,8 rappresentano l'intervallo ottimale per la pianta di finocchio; si consiglia di non superare il livello di neutralità pari a 7,0 per non compromettere la crescita vegetativa nonché la qualità e la quantità produttiva finale.

Preparazione terreno

Prima del trapianto in pieno campo o in aiuola di fine estate effettuare una vangatura profonda circa 20/30 cm eliminando eventuali erbe infestanti, pietre ingombranti e residui di colture precedenti, interrare poi concime organico o chimico e, mediante zappatura, provvedere a rompere le zolle più compatte e grossolane per migliorare la distribuzione del concime. Per ottenere un corretto drenaggio dell'acqua in eccesso, evitando in tal modo nocivi ristagni idrici, proseguire realizzando un'aiuola rialzata mediante baulatura, infine livellare accuratamente la superficie.

Durante il ciclo colturale muovere i primi centimetri di suolo mediante zappa per rimuovere possibili malerbe all'interno del sesto d'impianto poiché il finocchio risente particolarmente della competizione con le infestanti presenti in prossimità ad esso, si consiglia anche di effettuare una rincalzatura del terreno apportando un quantitativo di terra a ridosso della pianta per permettere sia al grumolo di ripararsi, in particolare da possibili abbassamenti termici che andrebbero ad alterare la sua qualità finale rendendolo più duro, sia per favorire il processo d'imbianchimento.

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Esposizione

Adatta per esposizioni al riparo dal vento in mezz'ombra, pieno sole.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 15 e 25 °C per una corretta crescita vegetativa.

Uso

Varietà tipicamente coltivata in ambito
Agroalimentare

Rusticità

La varietà presenta una rusticità medio alta non tollerando temperature troppo elevate e prediligendo esposizioni in pieno sole in terreni con pH non superiore a 7,0.

Terreno

Per la pianta di finocchio il terreno ideale di coltivazione risulta di medio impasto, profondo e ben drenante nonché ben dotato di sostanza organica.

Livello difficoltà

Pianta di facile coltivazione, richiede un livello d'impegno gestionale nel complesso medio garantendole idonee irrigazioni e concimazioni.

Misure precauzionali

Alcuni utili suggerimenti ed aspetti colturali relativi alla specifica varietà per ottenere i migliori risultati produttivi:

Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo Mantenere il substrato sempre umido

Consociazione

Si consiglia la consociazione colturale con aglio, lattuga, porro.

Cure e Avversità

Piantagione

Si consiglia un densità media di 8 piante per metro quadrato al fine di garantire un corretto sviluppo di ciascun singolo esemplare con successiva idonea produzione finale. Si consiglia di posizionare ogni piantina su aiuola rialzata con apice vegetativo fuori dalla superficie del terreno assicurandosi che le zollette siano umide ed irrigando subito dopo il trapianto, preferibilmente durante le ore mattutine.

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Potatura

Effettuare la raccolta da metà a fine autunno estirpando la pianta ed eseguendo il taglio sia a livello radicale sia a 15 cm al di sopra delle guaine togliendo così la parte vegetativa e conservando quella edibile.

Riproduzione

La riproduzione avviene mediante semina in contenitore.

Irrigazione

Le esigenze idriche della pianta di finocchio sono relativamente alte soprattutto nelle prime fasi di crescita; utilizzare acqua piovana, in alternativa di canale o di acquedotto con pH ottimale subacido, manualmente o mediante impianto irriguo. Per una corretta germinazione si consiglia di inumidire il seme prima di interrarlo completamente nel suolo mantenendo poi quest'ultimo bagnato fino all'emersione del germoglio, coprire inoltre la superficie con uno strato di substrato o materiale inerte. Per il trapianto, al fine di ottenere una rapida ed omogenea radicazione delle piantine con conseguente idoneo sviluppo vegetativo, conservare il terreno ad un'umidità costante ma non saturo, successivamente farlo asciugare leggermente tra un'irrigazione e la successiva mantenendolo sempre umido ma prevenendo ristagni idrici che possono comportare marciumi radicali. Si suggerisce inoltre di non bagnare la parte aerea della pianta durante il pomeriggio/sera per evitare il diffondersi di fitopatologie.

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Fertilizzazione

In fase pre-trapianto eseguire una concimazione di fondo interrando concime organo-minerale a lenta cessione. Durante il ciclo colturale apportare al terreno dosi equilibrate di concime idrosolubile specifico per piante orticole, da diluire nell'acqua d'irrigazione. Importante è la concimazione azotata in quanto permetterà al grumolo, ossia la parte edibile finale, di accrescersi in maniera maggiore; anche le esigenze di potassio sono mediamente alte in quanto la pianta tende a sviluppare molte foglie e radici.

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Commestibilità e Tossicità

Pet friendly

Considerare il caso specifico e confrontarsi con il proprio veterinario di fiducia in caso si ingestione.

Edibilità per l'uomo

Il grumolo risulta edibile.

Tossicità per uomo

La parte edibile, se ingerita in quantità non eccessive, non risulta tossica per l'uomo; considerare il caso specifico.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

Si consiglia di Monitorare lo stato di salute della pianta evitando possibili situazioni di stress ma anche la presenza di malattie o insetti. In riferimento alle malattie prestare attenzione alla fitoftora, alla cercospora e alla sclerotinia; per quanto riguarda gli insetti osservare la possibile presenza a livello della coltura di afidi e nematodi.

Scheda curata da Giancarlo Babbo.